giovedì 23 novembre 2017

Prime impressioni #13 - De Gustibus

Buongiorno ♥ oggi mini recensione, o meglio un piccolo parere su un fumetto nuovo davvero delizioso che ho preso a Lucca. Niente manga giapponesi, oggi parliamo di qualcosa di made in Italy, fumetto italiano in stile manga. De Gustibus è il primo volume di una nuova serie edita da MangaSenpai, direttamente dalla fantasia di Chiaretta B. e Mircalla Conte
A dire il vero è stato uno degli ultimi fumetti che ho letto, però mi è piaciuto davvero tanto che ho deciso di dargli la precedenza rispetto al altri.


Titolo: De Gustibus
Autore: Chiaretta B. e Mircalla Conte
Casa editrice: Manga Senpai
Uscita: 2017

"Milly è una tosta, una ragazza che affronta la vita "una sfida alla volta". Sì, perchè dietro ogni angolo ci può essere un pericolo in agguato e lei non vuole assolutamente andarsi ad impelagare in pasticci più grandi di lei. NO, Milly ha la sua gelateria e farla funzionare è già un bell'impegno, soprattutto alla luce del fatto che il suo ex usa le "armi non convenzionali" delle nuova attraente compagna ed ha aperto una gelateria concorrente che rischia di rovinarle gli affari. Meno male che Milly può avvalersi dell'aiuto del tecnico gelataio più capace della città, l'amico Cangiante, il quale riuscirà "per sbaglio" a creare tre gusti di gelato talmente buoni da "prendere vita" e dare una mano a Milly a risolvere i suoi guai... o a crearne di nuovi?"



Prime impressioni


Cioccolato dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Un josei all'italiana. Una giovane imprenditrice vittima della crisi. Una gelateria che vuole vivere per la sua qualità tramandata da generazione in generazione. Un cucchiaio di fantasia. Un fumetto che vi farà venire l'acquolina in bocca ad ogni pagina.

De Gustibus mescola i problemi della vita vera, attuale, condendosi un po' di sovrannaturale: la ricetta perfetta per uscire dai guai?

Milly gestisce la gelateria di sua nonna, luogo a cui è molto legata ma che pian piano si sta sgretolando a causa di un ex fidanzato traditore, una concorrenza che punta sull'apparenza e sempre più bollette da pagare. Milly non vorrebbe arrendersi, eppure il futuro sembra non sorriderle per niente, come fare a mantenere vivo l'interesse dei clienti per la gelateria? Come conquistare il prossimo con la qualità di un ottimo gelato artigianale senza ricorrere a trucchetti da spoglierello?

Stracciatella dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Ad affiancare Milly alla ricerca della soluzione c'è Cangiante, tecnico del gelato (?), che chiuso nel suo laboratorio è alla ricerca del gusto perfetto. Tiene molto alla gelateria, tiene molto a Milly, e si impegna ogni giorno per trovare un modo per prendere i clienti per la gola. Ma Cangiate fa anche qualche disastro, che lo porterà però a creare un gelato ancora più buono, così buono da avere un anima. Così nella vita di Milly fanno capolino tre spiriti del gelato usciti nudi direttamente dalle loro vaschette: il seducente e dolce Cioccolato, la formosa e impertinente Stracciatella, e la piccola e allegra Fragola.

Gusti con sembianze umane, che non conoscono niente del mondo, decisi ad aiutare Milly a superare i guai con la sua gelateria, ma anche a combinare disastri non essendo troppo pratici della vita comune generando una commedia degli equivoci come piace a me.

"A quel tempo ci si interrogava spesso sullo spirito insito nelle cose come spiegato dallo shintoismo, sui perché della vita vera e le motivazioni per le cui le migliori gelaterie fossero sempre troppo distanti da casa." 
- MangaSenpai

Fragola dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Mi è piaciuto molto questo fumetto, e non me l'aspettavo, mi ha fatto venir fame ma anche ridere e riflettere. I problemi della protagonista sono molto attuali e per nulla scontata è loro soluzione nonostante l'aria soprannaturale che va a crearsi. 
Gli spiriti del gelato sono entrati nella vita di Milly per stare al suo fianco, per aiutarla a gestire i guai del locale, senza poteri particolari al di fuori di fascino, curiosità, carisma e voglia di rendersi utili. 

Ho trovato una protagonista davvero decisa, salda nei suoi valori e ben caratterizzata.
Dei disegni dal tratto morbido, piacevole forse neanche troppo  manga per me, giusti per accompagnare una storia spensierata.

È un primo volume introduttivo che mi ha incuriosita molto, non vedo già l'ora di leggere il successivo per vedere cosa combineranno i gusti animati, o se magari ne spunteranno altri. Una lettura che mette allegria se siete alla ricerca di un fumetto leggero, dove l'ultima speranza potrebbe essere risolta dal caos e dalla fantasia.

Lo conoscete? Vi è piaciuto?
Vorrei inoltre segnalarvi che nello shop di MangaSenpai c'è la Black Friday Week dove poter recuperare le opere scontate. In più l'autrice Chiaretta B. ha all'attivo un altro fumetto Banana? Banana! in collaborazione con Ilaria  Chiocca per Kasaobake, di genere shonen-ai.



lunedì 20 novembre 2017

Recensione: Cappuccino - Un caffè molto amaro

Buongiorno ♥ chi ha voglia di una recensione? Oggi vi propongo un altro volume unico josei firmato Wataru Yoshizumi (Marmalade Boy, Cuore di Menta, Cherish) recuperato recentemente. Mi sono davvero fissata con questa mangaka e piano piano sto recuperando le opere che mi mancano.


Titolo: Cappuccino
Titolo originale: Il Cappuccino
Autore: Wataru Yoshizumi
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2010
Stato: concluso
Volumi: volume unico 

"Ari e Sousuke stanno insieme dai tempi dell'università. Dopo esser entrati nel mondo del lavoro però cominciano a vedersi sempre meno, riuscendo a coltivare poco la loro vita di coppia. Così decidono di andare a convivere, nascondendolo però ai genitori che non vedono bene la convivenza senza matrimonio. Ma questo è solo uno dei primi problemi che la coppia dovrà affrontare."



Secondo volume unico josei successivo a Cherish. Questa volta non ci sono storie brevi, ma un'unica storia che si snoda in più capitoli. Se Cherish tutto sommato era abbastanza spensierato, Cappuccino si è rivelato un josei molto più maturo, profondo e amaro.

La vicenda ruota attorno ad una giovane coppia formatasi ai tempi dell'università che continuano la loro storia anche dopo, quando entrambi verranno immersi nell'ambiente lavorativo. Ari e Sousuke si rendono conto che facendo lavori diversi con orari completamente diversi, fanno sempre più fatica a vedersi, così decidono di andare a convivere. E fin qui niente di strano, sembra una normale coppia attuale occidentale. Ma la convivenza non viene ben vista dai genitori di lei, e quando la scoprono non accettano la situazione senza la promessa di un matrimonio futuro. Ari vuole fare di testa propria e non vuole coinvolgere Sousuke nei suoi problemi familiari, ma sarà proprio il ragazzo a risolvere i conflitti presentandosi davanti al padre di lei e promettendo che ha tutte le intenzioni di sposare sua figlia, convincendolo che questa loro convivenza ha intenzioni serie.
La famiglia di Ari è felice, e anche lei, visto che fino a quel momento Sousuke non aveva mai accennato alla questione matrimonio: c'è speranza!

Comincia così la convivenza tra i due, i primi tempi sono una meravigliosa novità, ma piano piano le cose cambiano e abitudini non troppo belle cominciano a radicarsi della loro vita. Sousuke non aiuta Ari nelle faccende di casa, anche se finisce prima dal lavoro non le viene incontro preparandole la cena, e alla ragazza comincia un po' a pesare questa situazione ma tutto ciò che fa è sfogarsi con l'amica senza affrontare l'interessato. Ad Ari piacerebbe andare a mangiare fuori almeno una volta a settimana, fare cose di coppia insieme fuori di casa, però Sousuke si rivela un tipo molto casalingo che ama stare sul divano.
I due non parlano ovviamente, Ari lascia passare tutto ciò e la situazione non migliora. La vita continua ad essere monotona ed insoddisfacente, ma la promessa di un futuro matrimonio continua a mantenere viva Ari.

Sousuke se mi aveva colpita molto all'inizio per essersi presentato dai genitori di lei volevo ufficializzare la relazione senza crearle altri problemi, si lascia trascinare da una ragazzina delle superiori che cova una cotta colossale per lui, il suo insegnante del dopo scuola. Un sola uscita. Un solo appuntamento con una stupida scusa di fondo. Sousuke cade. Ari sospetta ma sta zitta perché dopo quel giorno il suo amato cambia radicalmente: le dedica più attenzioni, più tempo e la aiuta in casa e con le faccende domestiche. 

Ari lascia passare e continua a sperare nel matrimonio senza mettere pressioni a lui. Ma la ragazza delle superiori si ripresenta un anno dopo nella vita di Sousuke, ora è una bella studentessa universitaria e lui cede. Di nuovo. Peggio di prima. E lascio a voi immaginare.

Il fumetto così affronta i problemi della vita quotidiana instabile e imprevedibile di questa giovane coppia, affrontati con un certo realismo. Sono tutti eventi reali che possono capitare a chiunque, a qualsiasi coppia.
Se il manga parte con un Sousuke forte, finisce con una Ari molto più forte che quella insicura e debole che ci viene presentata, prende coraggio e afferra il toro per le corna, e mi è davvero piaciuta molto questa sua improvvisa determinazione, non più accecata dal matrimonio.

Con questo manga, Yoshizumi sensei, da davvero prova di riuscire a destreggiarsi bene anche con un'opera più matura che va oltre lo shoujo, un risultato molto migliore di Cherish perché è stata capace, in pochi capitoli, di creare una storia forte capace di lasciarci qualcosa e dei personaggi ben delineati.

Sapete, ho letto Cappuccino quando ero adolescente, alle superiori, e non mi è piaciuto per niente. Pensandoci adesso sono convinta che non non aver avuto la mentalità giusta per apprezzarla, un po' come mi è capitato per Paradise Kiss
Voi lo conoscete? Lo avete letto?

giovedì 16 novembre 2017

Prime impressioni #12 - Arte

Buongiorno ♥ oggi parliamo di novità manga commentando il primo volume di una serie fresca fresca edita dalla Planet Manga. Sto parlando di Arte di Kei Ohkubo, un fumetto molto particolare di genere seinen, che però può piacere ad un vasto pubblico incluso noi amanti degli shoujo.

Titolo: Arte
Autore: Kei Ohkubo
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: ottobre  2017

"XVI secolo, Firenze. Arte è una ragazza di sedici anni proveniente da una nobile famiglia. Invece di pensare al matrimonio e al suo ruolo di moglie, vuole inseguire il suo sogno e diventare una pittrice sfidando i pregiudizi culturali e le convenzioni sociali dell'epoca che affliggono le donne."



Prime impressioni

La prima cosa che mi ha spinta a comprare questo fumetto, ignorando totalmente che fosse un seinen, è stata l'ambientazione italiana, la Firenze rinascimentale già ben visibile in copertina. Quando vedo un  fumetto che ha come background l'Italia, non posso resistergli quindi ho dato una possibilità ad Arte praticamente a scatola chiusa. Mi è piaciuto, mi è piaciuto davvero molto!

Come prima cosa mi è piaciuto il disegno dettagliato sia negli sfondi che creano l'atmosfera giusta, sia nei costumi dei personaggi. Il tratto dei visi rimane invece molto manga e dolce scontrandosi ogni tanto con l'insieme della scena terribilmente realistica.
Mi sono piaciuti i dettagli dell'epoca, frutto di una minuziosa ricerca che spiega molto bene il ruolo della donna, della famiglia, delle botteghe degli artisti, della formazione del mestiere dell'artista, della cultura dell'epoca dal Carnevale, alle prime autopsie, alla vita di una cortigiana. Si respira davvero tanto l'Italia Rinascimentale e questo da davvero una marcia in più.

I personaggi che al momento spiccano sono principalmente due: Arte, la protagonista, e il signor Leo, il suo maestro.
Arte è una ragazza molto umana, ribelle ma non badass e questo mi è piaciuto molto. Conosce le convenzioni sociali dell'epoca, il suo ruolo in quanto donna, ed è disposta a sfidarle con determinazione e con il sorriso sulle labbra per farsi valere. Oltre la sua passione smisurata per la pittura c'è il suo desiderio di indipendenza. Arte mi piace per la sua allegria contagiosa, la sua curiosità verso il mondo e per il suo coraggio. Sa imparare dai suoi errori molto velocemente, ed è capace di cambiare il suo punto di vista e di comprendere situazioni nuove reinventando se stessa. Mi è piaciuto anche il fatto della scelta di farla nascere come nobildonna, quindi una persona che ha sempre avuto tutto ma che non si è mai adagiata sugli allori di una vita benestante, anzi non gliele frega proprio niente visto che vuole diventare una pittrice e non ci pensa due volte quando prende in mano la sua vita dopo la morte del padre, allontanandosi da sua madre che fa i conti sulla sua dote.
Il signor Leo, il cui nome forse è un omaggio ad un grande Leonardo di nostra conoscenza, è un pittore, proprietario di una bottega. Un tipo che si dimostra subito burbero nei modi, che mette subito alla prova Arte per disfarsene, essendo famoso per non prendere mai un apprendista sotto la sua ala. Il signor Leo non vede Arte come una donna, non è influenzato dai pregiudizi, ma la valuta in base alle sue potenzialità artistiche vedendo in lei del talento. È un personaggio che ha ancora tanto da dire e non vedo l'ora di scoprire altro su di lui.

Sapete cosa mi ha infastidita? Una cosa stupida: la scelta dei nomi. Sarà che ho una passione per i nomi storici e i nomi Arte e Leo stonano un sacco nella mia testa, poi chi chiamerebbe sua figlia nobildonna Arte? Anche se gioca con la passione della protagonista, davvero non mi piace. E lo stesso vale per Leo, che sembra un nomignolo e mi fa ridere associato al personaggio. Poi ci sono anche Veronica, la cortigiana, e Angelo, un apprendista, che già alleviano la situazione. Unica nota dolente che forse è solo una mia fissazione mentale che a voi non farà né caldo né freddo.

In conclusione è un manga che vi consiglio vivamente di cominciare, se cercate qualcosa di diverso sia come trama che come atmosfera, che vi sembrerà tutto tranne che seinen visto che la protagonista sembra più un'eroina storica shoujo, una Lady Oscar  che vuole farsi valere quanto un uomo nonostante sia nata donna in un'epoca difficile. Sicuramente non mancherà qualche nota sentimentale che già viene accennata qua e là all'interno di questo volume. 
Mi sono già spulciata le cover dei prossimi numeri e sono stupende, tutte con sfondo italiano che passano da Firenze a Venezia.

NB: a quanto pare la nostra protagonista Arte è ispirata ad un personaggio veramente esistito, la pittrice italiana rinascimentale Artemisia Gentileschi. Forse così anche il nome ha senso...

Conoscete questo manga? Lo avete letto? Sono curiosa dei vostri commenti!

martedì 14 novembre 2017

Acquisti di Claire #28 - Sbloccata dal blocco del lettore?

Buongiorno ♥ era un po' che volevo parlarvi di questi manga e finalmente ci riesco. Sono state letture carine, soprattutto le prime, mentre le ultime un po' meno. Voi seguite questi fumetti? Cosa ne pensate?



  • Hatsu Haru 6: questo volume mi è piaciuto tantissimo. Come prima cosa inizia finalmente la relazione tra Kai e Riko e si rivela tutto tranne come il nostro protagonista se la sognava. Riko non è come le altre, non ama i film d'amore, preferisce abbuffarsi di carne piuttosto che chiudersi in un café alla moda, quindi l'esperienza di Kai con le ragazze che ha avuto in precedenza si rivela inutile perché lei è tutto tranne che una ragazza prevedibile. Mi sono piaciute le aspettative di Kai che vengono pian piano sgretolate regalandogli qualcosa di nuovo e speciale, lui e Riko sono davvero una coppia fuori dal comune e come primo assaggio della loro relazione mi è piaciuto molto. La parte finale del manga è dedicata a svelare l'amaro e difficile passato romantico di Takaya, il migliore amico taciturno ma affascinante, di Kai. Struggente. Mi ha lasciato una malinconia addosso alla fine, e sto amando sempre di più il personaggio della giornalista Ayumi. Taka e Ayumi sono due personaggio totalmente opposti che mi piace un sacco come si sostengono l'un l'altra, e spero che la loro finta relazione si evolva in qualcosa di più.
  • Amarsi, lasciarsi 2: se il primo volume mi era piaciuto anche se con qualche dubbio, questo secondo volume mi ha letteralmente conquistata, soprattutto i personaggi di Yuna e Rio, li ho amati tantissimo. Caratterialmente i protagonisti sono tutti ben chiari a parte Inui che, come dice Akari, è difficile da inquadrare, ma i tre restanti danno grandi soddisfazioni. Il manga giocherà sull'evoluzione caratteriale dei personaggi, e in questo volume possiamo già vedere un grosso miglioramento in Yuna che prende coraggio e affronta i suoi sentimenti con successiva delusione. Mi piace come Akari riconosca in Yuna tanto coraggio tutto in una volta, rimane sorpresa e colpita. Continuo a preferire Yuna ♥
  • I mille colori dell'amore 3: questo volume è stato un po' la sagra dell'incoerenza. La nostra protagonista sta per dichiararsi ad Haruto, però scopre che pure la sua nuova preziosa amica è innamorata di lui così si tira indietro. Intanto però un amico di Haruto sembra provare interesse per Mashiro e si fa avanti in modo piuttosto esplicito: la bacia. Ma Haruto vede la scena, Mashiro scappa, lui la insegue e praticamente le si dichiara e la bacia. Tutto risolto e finalmente si mettono insieme? Magari! Mashiro fa di nuovo un passo indietro pensando alla sua amica e io lancio il manga dall'altra parte della stanza. Un po' beautiful, ma nonostante questi intrecci e negazioni un po' mi è piaciuto, sarà che i disegni di Minase sensi riescono ad emozionarti molto nonostante la banalità dei fatti.
  • Tsubaki-Cho Lonely Planet 3: lento, lento e lento. Non riesce proprio a prendermi questo manga, e dire che avevo grandi aspettative nonostante continui a ricordarmi Una stelle cadente in pieno giorno. Parlando con Dada chan al Lucca Comics & Games di questo shoujo ho scoperto che io non  riesco a digerirlo molto a causa della stressa somiglianza con il manga precedente, lei invece al contrario non riesce ad ingranare con il manga precedente perché ha cominciato prima a leggere Tsubaki-cho. A mia sorella però piace questo fumetto, quindi penso che continuerò a comprarlo e a leggerlo. Penso che i sentimenti di Fumi verso lo scrittore siano davvero molto affrettati, rovinano un po' il carattere di questa protagonista che ci è stata presentata forte e razionale.

sabato 11 novembre 2017

Cronache e acquisti dal Lucca Comics & Games 2017!

Buongiorno ♥ dopo gli annunci arrivano le cronache di Claire della sua avventura al Lucca Comics & Games 2017. Come ogni anno vi farò un breve riassunto di come ho trascorso la fiera, di cosa ho visto, chi ho incontrato e cosa ho comprato. La parte degli acquisti la riassumerò alla fine anche se nelle settimane successive ci saranno vari post di commento dedicati.
Se avete letto il mio ultimo Cup of Coffee #6 saprete che quest'anno ho rischiato quasi di non andarci, ma il karma ha girato per il verso giusto e ha deciso di scegliermi come rimpiazzo. Ero insieme ad una delle mie amiche più strette e sua mamma.



1 novembre 2017
Sono partita l'1 mattina con il treno e verso ora di pranzo sono arrivata a Montecatini Terme dove era stato prenotato l'hotel. Consiglio sempre questa località per il pernottamento durante il Lucca Comics, perché è ben fornita di hotel, è una bella cittadina e dista 30 minuti di treno dalla metà (4,50€ è il biglietto del treno regionale Montecatini-Lucca). I prezzi sono ottimi, e se non avete grandi pretese è possibile avere un tetto sopra la testa per poco. Quest'anno alloggiavo all'Hotel Giglio, un hotel di tutto punto con una colazione da favola e per tre notti ho pagato 84€.

Il 1 novembre non siamo andate in fiera, la madre della mia amica voleva fare un po' di turismo toscano, così abbiamo visitato la città di Pistoia che dista a 10 minuti di treno. Cittadina simpatica che si anima per le quattro del pomeriggio, quando siamo arrivate alle due era un mortorio. Abbiamo visitato il duomo e qualche altra chiesa e poi per ora di cena siamo tornate indietro, dalla "Città della cultura 2017" ci aspettavamo qualcosa di più. Per cena abbiamo optato per la Trattoria da Gina a 5 minuti dalla stazione di Montecatini Terme, dove abbiamo cenato per tutte tre le sere del nostro viaggio, la mamma della mia amica era particolarmente entusiasta soprattutto per la cucina tipica toscana a prezzo onesto.


Kotori per un giorno
Lucca Day1 - 2 novembre 2017
Siamo uscite puntuali dall'hotel ma il nostro treno aveva già ritardo, e siamo arrivate in fiera 9.45 circa, forse anche 10 mettendo in conto la fila per uscire dalla stazione e quella per entrare nelle mura visto che controllavano gli zaini.
Niente di nuovo questa storia dei treni, non cambierà mai visto che è il principale mezzo di trasporto per andare in fiera.
Mentre la mia amica e sua mamma erano provviste di biglietto e braccialetto, le ho mandate avanti, io ho deviato un attimo per il Welcome Desk perché dovevo ancora tirare il bracciale del giorno, e ho potuto prendere anche quello per il giorno dopo.

Il 2 novembre ho deciso di mettermi in cosplay, anzi ho deciso una settimana prima di Lucca che avrei fatto cosplay. Se mi seguite su Fb ho postato anche la foto di me in versione Kotori Minami di Love Live in divisa scolastica. A dire il vero avevo fatto lo stesso personaggio quattro anni fa solo con il costume della canzone Wonderful Rush, ma visto che era impegnativo ho deciso di cambiare, la divisa scolastica era più comoda anche se la gonna particolarmente stretta, l'avevo presa 4 anni fa e mai utilizzata, l'unica cosa che ho cucito è stato il fiocco.

Insieme a Dada-chan
In questo primo giorno, l'unico in cui la mamma della mia aveva il biglietto, ho girato tutti i padiglioni più importanti in maniera generale facendo pochi acquisti. Al Pala Panini ho avuto il piacere di rivedere Davide Sarti (Swan Power) impegnato nella sezione manga, lui lavora come traduttore per la Planet Manga.

Verso le tre del pomeriggio invece avevo appuntamento con il mini raduno di Dada-chan, youtuber che seguo con piacere essendo una delle poche che parlano di manga, di shoujo. Insieme a lei ho avuto il piacere di conoscere Giulia Jolie e Ushio Sana, altre due youtuber mangose.
È stato un incontro molto simpatico, ero un po' in imbarazzo come ogni volta che incontro persone che seguo virtualmente o anche solo fumettisti: ansia!! La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è quando abbiamo cominciato a parlare di manga e anime, da quanto non parlavo di manga e anime con qualcuno? Beh, non mi capita spesso quindi è bello essere circondati da persone che hanno la tua stessa passione e ti capiscono. 
Dada-chan è un persona davvero molto dolce, spero di incontrarla nuovamente in futuro.
Il primo giorno così è volato tra ramen istantanei, caramelle Haribo in omaggio e correndo dietro a cosplay di Love Live per poter fare foto insieme. Era uno dei primi anni che partecipavo in settimana ed è decisamente più vivibile quando c'è meno gente.


Con Elisabetta Cifone e Rossella Sergi
Lucca Day2 - 3 novembre 2017
Con gli stessi orari del primo giorno, solo senza cosplay, siamo tornate in fiera e anche se era mattina si respirava già un'aria affollata di persone rispetto il Day1, ma anche di pioggia. Giovedì c'era una bella giornata, venerdì invece il cielo era molto grigio e di tanto in tanto pioveva anche se nel pomeriggio il tempo è migliorato un po'. 
Se il primo giorno lo passo ad adocchiare le cose, il secondo giorno mi sono data alla pazza gioia con le compere e l'incontro con gli autori.

Una delle prime tappe obbligatorie sono state la MangaSenpai e la Kasaobake, due piccole case editrici che si dedicano ai manga italiani e europei. Alla prima casa ho preso altri due volumi di Butterfly Effect di Giulia Della Ciana, e mi sono lasciata tentare pure dal poster: non ci posso fare niente, amo come disegna. Poi ho preso anche il primo volume di Degustibus di Chiaretta B. e Mircalla Conte. Alla Kasaobake ho avuto il piacere di incontrare Elisabetta Cifone (Ale & Cucca) e Rosella Sergi, a cui ho fatto autografare Impossibile Amarsi, la cosa curiosa era che il suo biglietto da visita aveva allegata una bustina di camomilla.

By Gaia Cardinali
Lo stand della Tunué aveva intenzione di svuotarmi il portafoglio perché avevano un sacco di cose che ho nella wishlist da un po' ma alla fine mi sono limitata a Viktoria di Gaia Cardinali che mi ha fatto un disegno bellissimo.

Alle due del pomeriggio, proprio l'ora in cui ha deciso di venire giù un mega acquazzone, mi sono rifugiata alla conferenza della PlanetManga per le novità editoriali del 2018.
Il resto pomeriggio l'ho dedicato a passeggiare sulle mura e fare foto ai vari cosplay e ad aiutare la mia amica a cercare la serie manga di Rossana. La ricerca si è rivelata un buco nell'acqua, però si è consolata con Gals, Jeanne - La ladra del vento divino e Black Cat, a buon prezzo.

Poi per caso, al calar della sera, è avvenuto un miracolo: ho incontrato Bianca Marconero. Ho ancora i brividi addosso quando ha ammesso di essere proprio lei evitandomi una figura barbina.
By Bianca Marconero
Sono da tre anni che la cerco al Lucca Comics, lei c'è ma si nasconde, però io mi porto dietro Albion con la speranza di incontrarla. Ovviamente l'unico giorno che non ho Albion dietro la incontro, e lei che fa? Dal nulla tira fuori una copia de L'ultima notte al mondo, la firma e poi me la regala.
Ho ancora i brividi dall'emozione, mi è andato in pappa il cervello mentre parlavo con lei, dei suoi prossimi libri, di Albion, mentre fangirlavo su Deacon: mi ci è voluto un po' per riprendermi poi!
Ma le sorprese non finiscono qui perché incontro anche sua figlia, che è Shingeki No Otaku che io seguo su instagram e ho il suo blog nella sezione affiliati, ed è una super appassionata di manga e anime soprattutto di Love Live ♥ troppe emozioni tutte insieme, non ce la faccio ancora a realizzare questa incredibile coincidenza!!

Una cosa che mi ha sorpresa erano le occasioni manga nei padiglioni dei negozi di fumetti, c'erano parecchie cose a metà prezzo o a 2€, molto di più rispetto agli anni passati, e se si frugava bene pure alcune serie complete erano molto convenienti. Sono rimasta davvero soddisfatta! Come sempre però le case editrici non fanno il "prezzo fiera" ma il fumetto lo paghi in pieno, cosa dolente perché piuttosto conviene recuperare in internet per andare al risparmio. Non dico di abbassare di tanto il prezzo, ma adattare magari la merce ad un prezzo simili a quello del web non sarebbe male, sennò non conviene.


Vista di Montecatini Terme da Montecatini Alta
4 novembre 2017
Il giorno della partenza. Il giorno più pieno di gente a Lucca. Il giorno che abbiamo deciso di fare turismo per Montecatini Terme. Per la mamma della mia amica era inaccettabile lasciare la Toscana senza visitare la città dove alloggiavamo. Per me non era nuova come visita visto che avevo fatto già un po' di serio turismo nel 2015. La parte nuova era però Montecatini Alta, un borgo caratteristico sul colle raggiungibile tramite una funicolare storica in legno. Esperienza molto carina, assolutamente da fare se siete dei turisti e il vostro scopo non è solo Lucca.
Dopo aver recuperato le valigie in Hotel, siamo ripartite con un treno alle 17.30, abbastanza presto in modo da evitare i vari ritardi che purtroppo si accumulano a causa del Comics, riuscendo così a prendere il treno che ci avrebbe portate a Trieste in tarda serata.

Acquisti
Ecco alla parte che forse aspettavate di più, ovvero come ho speso i miei soldi in fiera. Mi ero fatta un elenco prima di partire, con tutte le novità fumettistiche di mio interesse che dovevo prendere, l'ho un po' rispettato e un po' no, ho capito che certe cose potevo farne a meno  e piuttosto investire in altre. Mi sento soddisfatta del gruzzoletto anche se avrei comprato di più.

- Colorful Bleach di Tite Kubo (Planet Manga) + miniposter con Ichigo  che vedere sullo sfondo
- One Piece Gold 1 di Eiichiro Oda (Star Comics)
- Arte 1 di Kei Ohkubo (Planet Manga)
- Fruit Basket 1 di Natsuki Takaia (Planet Manga)
- Sword Princess Amaltea 1 di Natalia Batista (Kasaobake)
- Universal Stone 1 di Maria Grazia Arena e Lara Pilloni (Kasaobake)
- Ale & Cucca 4 di Elisabetta Cifone (Kasaobake)
- De Gustibus 1 di Chiaretta B. e Mircalla Conte (MangaSenpai) + spilletta
- Butterfly Effect 2 e 3 di Giuglia Della Ciana (MangaSenpai) + poster
- Hi/Lo 1 di Pocci Poccetta (Shockdom)
- Aeon 1 di Angela Vianello (Shockdom)
- La regina delle nevi 1 di Ilenia Gennari (Le quattro camere)
- ControNatura 2 di Mirka Andolfo (Panini Comics)
- Viktoria di Gaia Cardinali (Tunué)

In più potete notare L'ultima notte al mondo di Bianca Marconero pubblicato da Newton Compton e il FunkoPop di Armin de L'attacco dei giganti, l'unica cosa inutile che ho preso, quindi sono stata davvero molto brava.
Farò dei post appositi per i fumetti manga, perché c'è un sacco da chiacchierare a tema shoujo, mentre tutti gli altri, se siete interessati, li raggrupperò in un post unico con qualche commento annesso: è sempre bello scoprire e leggere cose nuove oltre ai manga.

Il Lucca Comics è sempre più grande, andando ormai da quasi dieci anni noto che davvero è lievitato tantissimo sia in termini di padiglioni, di gente e di temi. Ho notato che la mania delle serie tv sta prendendo seriamente piede anche in Italia.
La fiera poi quest'anno di è svolta in 5 giorni e non più in 4, e devo dire che nonostante io sia andata due giorni, ho dovuto rinunciare ad alcune cose. Ad ogni modo resta sempre un'esperienza unica!

E voi siete andati? Com'è andata e cosa avete comprato?
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