martedì 12 dicembre 2017

Acquisti di Claire #29 - Malloppo parte 1

Buongiorno ♥ ci sono ci sono, se seguite il mio Calendario dell'Avvento Shoujo sulla pagina Facebook, sapete che sono attiva e sapete pure quanti recuperi manga ho fatto recentemente. Pian piano, nei tempi morti, sto smaltendo le letture e ho deciso di dividere questo malloppo in più post. Mi sono resa conto che i manga di oggi sono gli stessi del post #28!

I mille colori dell'amore 4 - Hatsu Haru 7 - Tsubaki Cho Lonely Planet 4 - Amarsi, lasciarsi 3

  • I mille colori dell'amore 4: il brodo si sta allungando. Questo volume è stato davvero una lettura imbarazzante per quanto è smielato. L'ho letto in treno pregando che nessuno buttasse l'occhio sulle pagine perché davvero è zucchero allo stato puro, ed era da tanto che non mi imbattevo in una cosa così così ...dolcissima! Tra un arcobaleno e l'altro qua i personaggi si girano e rigirano negli stessi problemi, rimandano dichiarazioni e situazioni già ovvie, risolvono un po' di incomprensioni in nome dell'amicizia e poi confido che finalmente il finale sia il punto di svolta. Il problema di questo fumetto è l'illusione che si crea ogni volta alla fine del volume: sembra sempre che i protagonisti raggiungano la svolta nella loro relazione, poi però tutto cambia di colpo nel numero successivo. I volumi in totale saranno 9, mi chiedo ancora quante cose dovranno succedere perché per me con il prossimo la storia potrebbe già concludersi.
  • Hatsu Haru 7: continua a non deludermi! Kai e Riko stanno insieme e piano piano, a piccoli passi, intensificano la loro relazione. I passi però sono davvero piccoli, e Kai è esasperato dal non riuscire a baciare la sua bella, un problema che non ha mai avuto con le sue relazioni precedenti. La cosa carina del fumetto è l'inversione dei ruoli: di solito sono le ragazze a cucinare il bento, il pranzo, per i ragazzi, qui invece sarà Kai che dando prova del suo lato casalingo, realizzerà giorno per giorno il pranzo a Riko, ho trovato tutto ciò adorabile. Oltre ai nostri protagonisti, anche le situazioni tra le altre coppie prendono piede soprattutto tra Miki e Kiyo che fanno fatica ad affrontare il problema dell'altezza. Come in Lovely Complex, Kiyo è molto più alta di Miki, e i complessi personali ogni tanto fanno capolino generando insicurezze.
  • Tsubaki-Cho Lonely Planet 4: continua ad essere lento. C'è ben poco da dire a parte un viaggio ricco di cliché, una mezza dichiarazione dormendo smentita il giorno dopo, un capitolo extra su una coppia che potrebbe formarsi (e che mi ha fatto fangirlare quasi di più di quella principale) e poi una rivelazione finale inaspettata. Finalmente un colpo di scena che potrebbe smuovere un po' i personaggi, soprattutto il Maestro Akatsuki e la sua paralisi facciale che comincia a infastidirmi. Nonostante le situazioni che dovrebbero turbarlo o sorprenderlo, nonostante l'autrice ci faccia conoscere anche i suoi pensieri e il suo punto di vista, il Maestro ha sempre e perennemente la stessa espressione. Questa indifferenza esterna sarà anche una caratteristica del personaggio, il fascino dell'uomo freddo e imperturbabile, che ti fa capire che è una brava persona a gesti, però in alcune situazioni davvero non ci sta!!
  • Amarsi, lasciarsi 3: non delude, però alcune cose non mi hanno convinta. Questo volume tre si basa principalmente sul personaggi di Akari e della sua improvvisa cotta per Kazu, amico d'infanzia di Yuna. Kazu è un ragazzo spontaneo, sempliciotto, che non si fa problemi a dire e a fare le cose, è gentile e non sembra aver interesse per l'altro sesso: Kazu è tutto l'opposto del tipo ideale di Akari. La ragazza nei primi volumi ci è stata presentata molto salda nei suoi valori e nelle sue idee riguardo all'amore, remissiva a cambiare opinione su come secondo lei funzionano le cose, in questo volume avrà di colpo un cambiamento radicale! Certi manga sono troppo lenti, mentre questo cambiamento improvviso di Akari, da ragazza molto logica e razionale, a innamorata persa dal nulla di Kazu, della sua gentilezza e dei suoi modi mi è sembrato quasi affrettato nonostante si voglia giocare sull'imprevedibilità dell'amore. Mi ha sorpreso molto questa svolta, e ora sono curiosa di scoprire di più su Kazu, se è davvero un ragazzo semplice e senza filtri o chissà. Yuna continua a cambiare a piccoli passi, mentre la situazione di Rio, innamorato della propria sorellastra, vi farà piangere il cuore. Questo volume mi è piaciuto, a parte questa svolta caratteriale, questo perdere la testa completamente per un ragazzo mi ha sorpresa molto, di solito la Sakisaka è più lenta nelle evoluzioni dei suoi personaggi!
Abbiamo qualche lettura in comune?

venerdì 1 dicembre 2017

Uscite dicembre 2017

Buongiorno ♥ oggi inizia l'ultimo mese dell'anno e si sta avvinando il Natale. Se a novembre ci sono state tantissime uscite shoujo, lo stesso non si può dire di dicembre, la situazione mi pare un po' magra, ma meglio così: più soldi per  fare i regali di Natale, ma anche più tempo per recuperare i manga passati!
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • 1/100.000 3 (21 dicembre)
  • Le situazioni di lui e lei 8 (21 dicembre)
Star Comics
  • Il ventaglio scarlatto 12 (1 dicembre)
  • Sailor Moon New Edition 2 (6 dicembre)
  • Come dopo la pioggia 4 (6 dicembre)
  • Requien of the Rose Knight 7 (6 dicembre)
  • Oresama Teacher 23 (13 dicembre)
  • Tsubaki Cho Lonely Planet 5 (20 dicembre)
  • Il riccio innamorato 1 (20 dicembre) - Novità!

mercoledì 29 novembre 2017

Prime impressioni #14 - Fruits Basket

Buongiorno ♥ vi assillerò con le Prime Impressioni perché ho davvero tanti numeri uno, quindi questa tipologia di post sarà la più gettonata del periodo: spero  di non annoiarvi. Fruits Basket di Natsuki Takaya non è uno shoujo nuovo, bensì una ristampa per dare la possibilità a tutti di poter leggere questo famoso fumetto già edito anni fa dalla Dynit. Visto che ho cominciato a leggerlo pure io finalmente, vorrei spenderci due paroline soprattutto perché mi è piaciuto molto!


Titolo: Fruits Basket
Autore: Natsuki Takaya
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: novembre 2017

"Toru Honda, studentessa di liceo orfana di entrambi i genitori, vive accampata nel bosco in un tenda da quando il nonno paterno le ha chiesto di trovarsi una nuova sistemazione in attesa che la sua casa venga ristrutturata ed allargata per viverci insieme alla zia e alla sua famiglia. Durante una passeggiata, la ragazza scopre che Yuki Soma, un suo compagno di classe, vive vicino a dove si trova lei e, coinvolta in uno scontro tra il ragazzo e suo cugino Kyo, scopre casualmente che tutti i membri della famiglia Soma, quando vengono abbracciati da una persona del sesso opposto, si trasformano in un animale dello zodiaco cinese. Convinta da Shigure, il padrone di casa, a vivere con loro a patto di non rivelare il segreto a nessuno, Toru comincia ad incontrare uno dopo l'altro i vari membri della famiglia e decide di impegnarsi per sciogliere la maledizione."



Prime impressioni

Un classico. Uno delle colonne portanti del mondo degli shoujo. Conosciuto in tutto il mondo, amato da tantissime persone. Come è possibile non averlo nella propria collezione? Me lo sono chiesta pure io spesso, avrei avuto l'opportunità di recuperarlo tempo fa, ai tempi delle scuole medie o superiori quando la vecchia edizione era ancora reperibile, ma non l'ho mai fatto. Il perché è banale e stupido, una motivazione che non dovrebbe mai fermare un lettore e che spesso l'ho imparato a mie spese: i disegni.
Comincio a parlare dei disegni perché nonostante il manga mi abbia preso molto con questo primo volume, il tratto dell'autrice continuava a farmi storcere il naso. Magari migliorerà? Lo spero. Le proporzioni ogni tanto si perdono, ma penso che il tratto spigoloso sia la cosa che mi disturbi di più. Sono l'unica ad aver avuto questo problema? Odio avere pregiudizi in base ai disegni, però alla fine la narrazione di un fumetto si basa proprio su questi, quindi farò uno sforzo come l'ho fatto per Hanayori Dango che si è rivelato una lettura fantastica.

La protagonista è Toru, una liceale gentile ed energetica che non si arrende mai. È la classica ragazza sempliciotta che piace a tutti, di buon cuore e con una grande forza di volontà. Toru sorride anche se ha perso tutto, non ha più una madre e la casa del nonno in cui abitava è in ristrutturazione. Così è costretta a vivere in una tenda e a lavorare par-time per sopravvivere determinata a non mollare la scuola, promessa molto importante fatta alla madre. Toru ci conquista subito, una protagonista positiva, intraprendente e non fastidiosa, non fa breccia solo nel cuore di noi lettori ma anche in quello dei membri della famiglia Soma che le affidano il loro segreto.

Toru viene accolta in casa Soma da Shigure, dove vive il suo compagno di classe Yuki e poi suo cugino Kyo. Mi è piaciuta molto la parte fantastico-mitologica della trama: ogni membro della famiglia Soma è un animale dello zodiaco cinese, e se viene abbracciato dal sesso opposto si trasforma nel segno assegnato. È divertente come questa maledizione generi una commedia degli equivoci, amo quando ci sono segreti scomodi che bisogna nascondere. Questa cosa dei segni dello zodiaco cinese la trovo originale e non vedo l'ora di scoprire gli altri personaggi.
Come ogni shoujo che si rispetti ci sarà sicuro una parte romantica, e un possibile triangolo lo vedo già accennato tra le pagine di questo primo volume. Ma è ancora troppo presto per parlarne.

In questo numero uno ci vengono presentati quattro membri della famiglia Soma, quattro personalità completamente differenti ma già ben delineate. Abbiamo il freddo ma gentile Yuki, che non fa altro che litigare con quella furia scatenata di suo cugino Kyo, poi c'è l'affascinante Shigure sempre in yukata che si prende cura della casa, e poi sbuca Kagura, una ragazzina troppo agitata.
Ovviamente sta a Toru e a noi scoprire quale animale rappresentino, perché alla fine è proprio questo il vero motore del manga e ho sensazione che ne vedremo delle belle!

È stata una lettura simpatica e originale, che consiglio di iniziare se state cercando uno shoujo dalle tinte magiche e divertenti. In molti me hanno sempre parlato benissimo, quindi sono partita con delle aspettative davvero alte che con questo primo volume sono state soddisfatte, quindi confido molto nei prossimi volumi, riuscirà in 23 numeri a coinvolgermi e a mantenere alto il mio interesse?

Voi lo conoscete? Lo avete già letto o avete deciso di approfittare di questa ristampa della Planet?

lunedì 27 novembre 2017

Dipendenza da DRAMA - Girls' Generation 1979

Buongiorno ♥ finalmente mi sono decisa a dare il via ad una rubrica ufficiale dedicata ai drama. Ho notato che quando ne ciancio su Facebook molti commentano interessati, facendo nascere uno scambio di opinioni. Quindi perché non provarci seriamente anche sul blog? Ogni volta che finirò un drama, ve ne parlerò qua dandovi a random la mia opinione.
In verità ho già parlato di drama con alcuni recap annuali: 
Se siete curiosi su qualche titolo date un'occhiata a questi nominati in questi due post linkati in precedenza, oppure date uno sguardo al mio profilo di My Drama List e scrivetemi nei commenti i titoli che vi incuriosiscono di più.


Ho finito tre drama recentemente, e per inaugurare questa nuova rubrica ho deciso di parlarvi di quello che mi è piaciuto di più e che rischia davvero di far parte della mia lista dei preferiti. Un mini drama del 2017 ambientato nella Sud Corea degli anni '70. Sono stata costretta a vederlo con i sottotitoli in inglese perché nessun gruppo sub italiano l'ha tradotto: valeva la pena di fare questo sforzo!

Titolo: Girls' Generation  1979
Anno: 2017
Network: KBS2
Episodi: 8
Sub: Smallecode.com (raw), Subscene (sub eng)
Genere: romance, school, slice of life
Cast: Bona, Chae Seo Jin, Lee Jong Hyun, Seo Young Joo, Yeo Hoi Hyung, Do Hee

"Daegu 1979. Jung Hee è una adolescente, secondogenita per pochi minuti di una famiglia che possiede una fabbrica tessile. Solare, ribelle, tutto ciò che vorrebbe è essere considerata di più dal padre, non solo come un peso perché è nata donna. Hye Joo arriva a Daegu da Seoul, spicca per bellezza e intelligenza e i professori si aspettano molto da lei. Vorrebbe essere una ragazza come le altre, ha molta grinta e determinazione e sogna un amore travolgente. Tra primi amori, problemi famigliari e vita scolastica, l'adolescenza riempie i giorni di un gruppo di ragazzi."




Sulle note degli ABBA
Ho deciso di guardare questo drama per tre ragioni: è una serie corta che comprende solo otto episodi e quindi ci sta molto bene con i miei ritmi universitari attuali; è ambientata nella Corea degli anni '70 e non ho ancora visto kdrama ambientati in quei decenni; ammetto che l'ho scoperto perché cercavo altri kdrama con Lee Jong Hyun.

La serie mi ha conquistata sin dalla prima scena, dove quattro studentesse passano il pomeriggio insieme cantando e ballando sulle note degli Abba. Colpo di fulmine per me, perché mi fa sperare bene anche nella colonna sonora: infatti si rivela davvero fantastica! 

Le protagoniste sono due ragazze della scuola superiore, due coetanee molto diverse per aspetto, modi di fare e provenienze, ma allo stesso tempo simili caratterialmente e negli interessi. Amano la musica, la moda, la radio e soprattutto vogliono farsi rispettare in quanto donne. 
Jung Hee (Bona) è una ragazza ribelle ed energetica che vive da sempre a Daegu. La sua famiglia ha una fabbrica tessile ed è la secondogenita per poco avendo un fratello gemello. Jung Hee ama le sue amiche, la musica, si innamora a prima vista e tiene testa alle bulle della classe. Jung Hee odia la sua famiglia, principalmente suo padre, odia quando le ricordano che non serve a niente perché non sarà lei ad ereditare la fabbrica, che è fortunata che le abbiano permesso di studiare e che una ragazza dovrebbe comportarsi in un certo modo.
Hye Joo (Chae Seo Jin) invece si è appena trasferita da Seoul con il padre. Spicca subito tra le sue coetanee in quanto bellezza e intelligenza, e nonostante il suo comportamento tranquillo e pacato, in verità il sangue le ribolle dentro, odia le ingiustizie, non ha paura delle sfide e nemmeno di affrontare problemi e persone, e sincera e non scappa di fronte a niente: è disposta a sacrificarsi per le persone a cui tiene. Ama la musica pop e sogna l'amore travolgente.

Il drama ruota attorno alle vicende di queste due ragazze, alle loro famiglie così diverse e per niente semplici da gestire, se Jung Hee vive in una famiglia patriarcale molto rigida tanto che spesso le fanno pesare il fatto stesso di essere nata, d'altro canto Hye Joo dovrà fare i conti con il comunismo che coinvolge la vita di suo padre (la guerra tra le due Coree è finita da quasi 20anni), ai problemi della vita scolastica tra bulle a cui tener testa e la rigidità dell'intero sistema fatto di continue punizioni corporali, al ruolo della donna nella corea del sud degli anni '70 fino alle vicende d'amore il vero motore che unirà i vari personaggi dandoci fangirling assicurato.
Nonostante ci siano un sacco di intrecci sentimentali, tutti gli altri temi che tocca questo drama riescono a mettere le love story in secondo piano molto spesso, anche se restano fondamentali per le connessioni tra i vari personaggi.

Jung Hee vivrà il suo primo colpo di fulmine che le farà fluttuare il cuore e la mente portandola a sospirare sognando ad occhi aperti il bel Jin (Yeo Hoi Hyung), non rendendosi conto del ragazzo d'oro che le sta accanto Dong Moon (Young Soo). Hye Joo invece incontra Young Choon (Lee Jong Hyun), un ragazzo più grande che fa parecchi lavori par-time per sopravvivere e che è mal visto dalla comunità perché è un ex teppista su cui girano brutte voci. I due si avvicineranno piano pian e finiranno per innamorarsi. Hye Joo vive un amore difficile ma molto romantico, fatto di silenzi e gesti, molto più maturo rispetto a Jung Hee che invece affronta la sua prima cotta adolescenziale che le fa fare azioni sconsiderate.

Jung Hee  e Hye Joo
Dalla musica, alla moda, alla ricerca di un nuovo modo di pensare, penso che siano ben visibili le influenze della cultura pop americana importata durante la guerra in Corea che è riuscita a mettere radici nella Corea del Sud. Si respira un po' quella voglia di libertà tra i giovani, ma sempre contenuta dalla cultura stessa del paese.

È un drama curioso, che è riuscito a sorprendermi e a tenermi incollata ad ogni episodio. Nonostante non ci siano i sottotitoli in italiano, l'inglese non è difficile da seguire e da capire perché alla fine usano un linguaggio quotidiano. Ho notato che spesso è stato paragonato a Reply 1988, sarà per l'atmosfera un po' vintage che accompagna gli anni '70 e '80.
Girls Generation 1979 in otto episodi riesce a creare una storia coinvolgente senza troppi buchi di trama, sicuramente qualche personaggio secondario avrebbe meritato un approfondimento maggiore, mancava qualche background. Però nel complesso devo dire che ne sono più che soddisfatta e ve lo consiglio caldamente, se cercate qualcosa di breve e ben fatto, capace di lasciarvi qualcosa.

Voto:  
★★★★★


È la prima volta che mi cimento di una recensione completa di una serie. Spero che vi sia piaciuta e di aver toccato i punti fondamentali senza spoilerarvi niente. Cosa ne dite di questo tipo di post? Vi piacciono? Conoscete questo kdrama?

giovedì 23 novembre 2017

Prime impressioni #13 - De Gustibus

Buongiorno ♥ oggi mini recensione, o meglio un piccolo parere su un fumetto nuovo davvero delizioso che ho preso a Lucca. Niente manga giapponesi, oggi parliamo di qualcosa di made in Italy, fumetto italiano in stile manga. De Gustibus è il primo volume di una nuova serie edita da MangaSenpai, direttamente dalla fantasia di Chiaretta B. e Mircalla Conte
A dire il vero è stato uno degli ultimi fumetti che ho letto, però mi è piaciuto davvero tanto che ho deciso di dargli la precedenza rispetto al altri.


Titolo: De Gustibus
Autore: Chiaretta B. e Mircalla Conte
Casa editrice: Manga Senpai
Uscita: 2017

"Milly è una tosta, una ragazza che affronta la vita "una sfida alla volta". Sì, perchè dietro ogni angolo ci può essere un pericolo in agguato e lei non vuole assolutamente andarsi ad impelagare in pasticci più grandi di lei. NO, Milly ha la sua gelateria e farla funzionare è già un bell'impegno, soprattutto alla luce del fatto che il suo ex usa le "armi non convenzionali" delle nuova attraente compagna ed ha aperto una gelateria concorrente che rischia di rovinarle gli affari. Meno male che Milly può avvalersi dell'aiuto del tecnico gelataio più capace della città, l'amico Cangiante, il quale riuscirà "per sbaglio" a creare tre gusti di gelato talmente buoni da "prendere vita" e dare una mano a Milly a risolvere i suoi guai... o a crearne di nuovi?"



Prime impressioni


Cioccolato dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Un josei all'italiana. Una giovane imprenditrice vittima della crisi. Una gelateria che vuole vivere per la sua qualità tramandata da generazione in generazione. Un cucchiaio di fantasia. Un fumetto che vi farà venire l'acquolina in bocca ad ogni pagina.

De Gustibus mescola i problemi della vita vera, attuale, condendosi un po' di sovrannaturale: la ricetta perfetta per uscire dai guai?

Milly gestisce la gelateria di sua nonna, luogo a cui è molto legata ma che pian piano si sta sgretolando a causa di un ex fidanzato traditore, una concorrenza che punta sull'apparenza e sempre più bollette da pagare. Milly non vorrebbe arrendersi, eppure il futuro sembra non sorriderle per niente, come fare a mantenere vivo l'interesse dei clienti per la gelateria? Come conquistare il prossimo con la qualità di un ottimo gelato artigianale senza ricorrere a trucchetti da spoglierello?

Stracciatella dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Ad affiancare Milly alla ricerca della soluzione c'è Cangiante, tecnico del gelato (?), che chiuso nel suo laboratorio è alla ricerca del gusto perfetto. Tiene molto alla gelateria, tiene molto a Milly, e si impegna ogni giorno per trovare un modo per prendere i clienti per la gola. Ma Cangiate fa anche qualche disastro, che lo porterà però a creare un gelato ancora più buono, così buono da avere un anima. Così nella vita di Milly fanno capolino tre spiriti del gelato usciti nudi direttamente dalle loro vaschette: il seducente e dolce Cioccolato, la formosa e impertinente Stracciatella, e la piccola e allegra Fragola.

Gusti con sembianze umane, che non conoscono niente del mondo, decisi ad aiutare Milly a superare i guai con la sua gelateria, ma anche a combinare disastri non essendo troppo pratici della vita comune generando una commedia degli equivoci come piace a me.

"A quel tempo ci si interrogava spesso sullo spirito insito nelle cose come spiegato dallo shintoismo, sui perché della vita vera e le motivazioni per le cui le migliori gelaterie fossero sempre troppo distanti da casa." 
- MangaSenpai

Fragola dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Mi è piaciuto molto questo fumetto, e non me l'aspettavo, mi ha fatto venir fame ma anche ridere e riflettere. I problemi della protagonista sono molto attuali e per nulla scontata è loro soluzione nonostante l'aria soprannaturale che va a crearsi. 
Gli spiriti del gelato sono entrati nella vita di Milly per stare al suo fianco, per aiutarla a gestire i guai del locale, senza poteri particolari al di fuori di fascino, curiosità, carisma e voglia di rendersi utili. 

Ho trovato una protagonista davvero decisa, salda nei suoi valori e ben caratterizzata.
Dei disegni dal tratto morbido, piacevole forse neanche troppo  manga per me, giusti per accompagnare una storia spensierata.

È un primo volume introduttivo che mi ha incuriosita molto, non vedo già l'ora di leggere il successivo per vedere cosa combineranno i gusti animati, o se magari ne spunteranno altri. Una lettura che mette allegria se siete alla ricerca di un fumetto leggero, dove l'ultima speranza potrebbe essere risolta dal caos e dalla fantasia.

Lo conoscete? Vi è piaciuto?
Vorrei inoltre segnalarvi che nello shop di MangaSenpai c'è la Black Friday Week dove poter recuperare le opere scontate. In più l'autrice Chiaretta B. ha all'attivo un altro fumetto Banana? Banana! in collaborazione con Ilaria  Chiocca per Kasaobake, di genere shonen-ai.



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