martedì 22 maggio 2018

Prime Impressioni #21: HoriMiya

Buongiorno ♥ oggi parliamo di una novità JPOP uscita proprio questo mese e annunciata LuccaCG 2017. Ero un po' indecisa se buttarmi su questo fumetto, ammetto che non ha suscitato il mio interesse all'inizio, ma molti di voi invece me l'hanno consigliato perché è uno shonen borderline: può piacere ad un pubblico shoujo, un po' come Bugie d'aprile o One Week Friends. E devo dire che questo primo volume di HoriMiya mi ha conquistata!

Titolo: HoriMiya
Autore: Hero e Daisuke Hagiwara
Casa editrice: JPOP
Uscita: maggio 2018
Volumi: 11 in corso

"Kyoko Hori è una bella ragazza, un modello sa seguire per i suoi coetanei a scuola, ma tutto ciò è solo apparenza perché a casa a mille cose da fare tra badare al fratellino, pulire e cucinare, non ha tempo per prendersi cura di se, e cerca di tenere nascosto questo suo lato della vita. Izumi Miyamura è uno studente silenzioso e schivo, interagisce poco e tutti pensano che sia un otaku, però è questa l'immagine che vuole dare di se in classe per non avere problemi visto che al di fuori è un tipo spigliato, eccentrico e con i pircing. Un giorno le strade di queste due ragazzi si incrociano e le maschere cadono, facendo conoscere all'altro chi sono veramente senza divisa scolastica."



Prime Impressioni

Se non mi fosse stato segnalato penso che avrei ignorato HoriMiya, non ne avevo mai sentito parlare eppure a quanto pare, era molto conosciuto al pubblico italiano grazie alle scan. Sono contenta di non essermelo perso, perché si è rivelato davvero una bella lettura.

Il manga è nato come webcomic, e dopo il suo successo è diventato cartaceo. Viene pubblicato dal 2011 e conta all'attivo 12 volumi ancora in corso in Giappone. Una pubblicazione abbastanza lenta che mi preoccupa, anche perché chissà con che cadenza lo farà uscire JPOP.

HoriMiya è una commedia scolastica che racconta giorno per giorno l'avvicinarsi di due personaggi che non sono quello che sembrano, la loro immagine è solo vittima delle apparenze e dei pregiudizi, ma a loro sta bene così. Il tema delle maschere, di nascondere il vero se stesso, non è nuovo nel mondo dei manga, si pensi al popolarissimo Le Situazioni di Lei e Lei, oppure a Switch Girl. In entrambi gli shoujo abbiamo protagonisti che vogliono apparire in un certo modo a scuola, ma che poi nella vita reale sono tutt'altro: anche questo è il caso di HoriMiya. Ma senza retini floreali. 

La nostra protagonista è Kyoko  Hori è una ragazza alla moda, bella, intelligente e spigliata, ben vista a scuola dai suoi compagni di classe che la prendono come punto di riferimento. Hori però partecipa raramente a uscite pomeridiane tra amici perché deve prendersi cura, tutta da sola causa problemi lavorativi dei genitori, di suo fratello e della casa. Così questa ragazza dalle apparenze principesche, si rimbocca le maniche e lava, cucina e fa la spesa, assumendo un aspetto trasandato che mai nessuno si aspetterebbe da lei. 
Se in classe Hori è un raggio di sole, Izumi Miyamura invece è un'ombra che desidera restare tale, con  suoi capelli troppo lunghi, i suoi occhiali, il suo abbigliamento sempre perfetto, e i suoi modi di fare pacati e silenziosi. Si tiene a distanza, lo tengono a distanza e sospettano che sia un otaku. Miyamura però non è così, la sua vera natura è totalmente diversa, è un ragazzo allegro e socievole con la pecca di avere pircing e tatuaggi che vuole nascondere, si sa che nella società giapponese, look eccentrici del genere non sono ben visti, e a quanto pare Miyamura preferisce essere etichettato come otaku che come teppista.
Il caso vuole, anzi a causa del fratello di Hori, i loro rispettivi segreti vengano svelati l'uno all'altro, e quel che è peggio è che il piccolo Souta prende in simpatia Miyamura tanto da farlo diventare ormai una presenza costante nella casa vuota di Hori.

È un fumetto senza troppe pretese che sa farsi apprezzare nella sua semplicità, con i problemi legati al quotidiano. I disegni sono molto moderni e semplici, senza retini eccessivi, che puntano tanto sulla comicità e le espressioni delle facce nelle varie situazioni. Nonostante il tema già visto, se ricordate i shoujo che ho citato qualche riga sopra, vi posso dire che Hori e Miyamura si differenziano come protagonisti, con caratteri e background molto diversi per giustificarsi (e quello di lui deve ancora venire fuori secondo me).

In compenso è un bel fumetto se cercate una lettura leggera, una commedia scolastica scorrevole, non sdolcinata e non demenziale. Mi ha incuriosita molto e non pensavo, vorrei scoprire ancora molte cose su questi due protagonisti e il loro rapporto con il mondo per "nascondersi", e soprattutto da brava shoujo lover, sento che ci regalerà anche del romance, e tra tutte le sdolcinerie che ci sono in giro mi attira davvero questa forma di romance più sobria.

Siete indecisi se acquistare questo manga? JPOP ha fatto delle anteprime gratuite di poche pagine che dovrebbero essere facilmente reperibili in fumetteria, se avete l'occasione prendetela!

Voi conoscete quest'opera? Ditemi che non sono la sola ad averla scoperta appena adesso!

giovedì 17 maggio 2018

Dipendenza da DRAMA - Hwarang

Buongiorno ♥ scusate per l'assenza della settimana scorsa, ma avevo un esame impegnativo da dare, e come avrete potuto notare sparisco un po' in periodo di sessione. Avevo voglia di fare un post dramoso, visto che finalmente dopo un po' di mesi ho ripreso a guardarli, così ho deciso di parlarvi di uno dei miei kdrama preferiti a sfondo storico che consiglio sempre vivamente, soprattutto se volete approcciarvi al genere. Tra l'altro i protagonisti principali sono interpretati da Pars Seo Joon e Park Hyung Sik, due dei miei attori preferiti made in corea.


Anno: 2016
Episodi: 20
Sub ita: Viki o Love Moon My Blog
Cast: Park Seo Joon, Go Ah Ra, Park Hyung Sik, Choi Min Ho, V dei BTS, Do Ji Han

"Il Regno di Silla è governato dalla Regina Jiso che non si decidere a cedere il trono al figlio, il legittimo Principe Ereditario, e lo tiene nascosto ai consiglieri che fanno parte della nobiltà. Per paura di una rivolta da parte loro, la Regina decide di istruite un'elité di combattenti, gli Hwarang: belli, giovani, di sangue nobile, abili con la spada e colti culturalmente. A ritrovarsi coinvolto negli Hwarang c'è anche un ragazzo di povere origini, senza passato e senza nome, temuto come Cane-uccello, che dopo aver vissuto la vita spensieratamente, il suo cuore si infiamma di vendetta per il suo migliore amico. Ma anche il misterioso Principe Ereditario, sotto mentite spoglie entrerà a far parte dei Cavalieri in Fiore."

Lezione di danza!
Non è l'ultimo drama che ho visto, ma è il primo drama che ho rivisto ben due volte, ed è raro che io trovi il tempo di fare un rewatch di una serie tv, sono poche le ecezzioni.
Ho seguito questo drama onair quando uscì, a cavallo tra 2016 e 2017, e l'ho amato dalla prima all'ultima puntata, rientrando tra i miei preferiti, non per niente è di tipo storico, genere che prediligo spesso.

Piccole premesse visto che ci troviamo davanti ad un drama storico: è ambientato nel periodo dei tre regni, più precisamente nel regno di Silla, gli altri erano Goguryeo e Baekje. Questo periodo storico è quello che preferisco per i drama in costume, quelli ambientati successivamente durante l'Era Joseon, un po' meno, sarà che ho un debole per i guerrieri dai capelli lunghi, invece che per gli studiosi col cappello. Altra cosa, durante il regno di Silla gli Hwarang esistevano veramente, ed erano appunto bei ragazzi nobili addestrati ad essere guerrieri ma anche istruiti in molte forme d'arte e letteratura. Mi piace pensare agli Hwarang come i Flower Boy (tipo F4 di Hanayori Dango) del passato, casualmente poi uno dei titoli alternativi è Flower Knight.
Vi consiglio di cercarvi il servizio
fotografico che hanno fatto i due Park

Ma la nostra avventura dramosa non parte subito dagli Hwarang ma dalla campagna, dai contadini, dagli schiavi che non potevano avere accesso alla capitale, da Mak-Moon (Lee Kwang Soo) che accompagnato dal fedele amico senza passato Moon Myung (Park Seo Joon ♥), conosciuto come il temuto cane-uccello per il suo modo di combattere, vuole entrare nella capitale per ritrovare le sua famiglia e la sua amata sorella. La capitale è tutto tranne che tranquilla tra la vita movimentata dei giovani eredi rivali che trovano ogni scusa buona per spassarsela e fare a botte, e la regina che governa il paese invece di lasciare il trono a suo figlio, legittimo Re. I due campagnoli vengono coinvolti in mille subbugli che costeranno la vita ad uno, lasciando assetato di vendetta l'altro. Moon Myung, senza un vero nome, passato e istruzione, si ritroverà così coinvolto nell'alta società della capitale con il nome di Sun Woo e costretto a diventare un Hwarang. Un protagonista un po' ingenuo nella vita, ma abile nel combattimento e nella sopravvivenza, determinato e gentile, che pensa poco e agisce tanto.
Ma oltre a Sun Woo/Moon Myung, c'è anche un altro protagonista di questo drama, cioè il principe ereditario (Park Hyunk Sik) di cui nessuno conosce la faccia che si aggira indisturbato per le vie. Sua madre non vuole farlo salire al trono, così per conoscere e servire il suo paese si creerà una nuova identità riuscendo ad infiltrarsi negli Hwarang volendo dar prova del suo valore. Un principe  silenzioso, tormentato e calcolatore, intelligente e abile con la spada, solitario ma che imparerà il valore dell'amicizia. Quindi abbiamo uno assetato dalla vendetta ma coinvolto nell'alta società, e l'altro alla ricerca di una soluzione per prendersi il posto che gli spetta di diritto.
Tra questi due bei fanciulli si creerà una perfetta bromance che metterà a dura prova il vostro cuore da fangirl ... ne sono uscita con una cotta spaventosa per entrambi!

C'è un po' di romance, ma meglio il bromance
Al fianco di questa coppia di protagonisti dalle identità celate si intrecciano le vite di molti personaggi, a cominciare da Ah Ro (Go Ah Ra che amo per il suo lato comico), figlia del medico, una ragazza allegra, spigliata e decisamente fuori di testa, che vi farà sbellicare dalle risate sin dalla prima puntata. Aspirante medico, desiderosa di seguire le orme paterne, ma anche cantastorie per il popolo, si diverte a inventare vicende piccanti e scandalose che tutti fremono per ascoltare.
Oltre a lei ci sarà una bella sfilza di bei figlioli di nobili origini, che dovranno diventare Hwarang, impossibile non citare il carismatico Soo Oh (Min Ho dei Shinee) e il rigido Ban Ryu (Do Ji Han), rivali da sempre a causa delle fazioni diverse delle loro famiglie, e poi il debutto sul piccolo schermo di V dei BTS con il personaggio di Han Sung. Insomma una scelta di attori che a noi signorine fa bene agli occhi, perché ammetto che il fanservice non manca. Tutto il cast ha davvero un bella chimica, ricco di volti noti sia tra giovani che tra i vecchi, e tutti molto affiatati.

Flower Knight squad quando le cose si fanno serie
Il punto di forza di questo drama sono i vari mix di atmosfere, all'inizio non sai quanto prenderlo sul serio perché i personaggi sono molto comici, poi dal nulla ti arrivano mazzate drammatiche e seriose, per poi tornare di nuovo alla quiete spensierata. Pian piano però la trama prende forma, comicità e dramma riescono a trovare il giusto equilibrio non rendendo questo kdrama storico pesante come spesso accade ma neanche perdendosi in stupidità. Verso la fine le cose si fanno più serie, tutto prende una piega diversa molto più da storico, vengono sbrigliati vari nodi con molti colpi di scena. Penso che questa alternanza renda questo kdrama leggero e diverso rispetto ad altri. La parte di addestramento all'accademia Hwarang è molto spassosa, i nostri bei guerrieri oltre all'arte della guerra dovranno cimentarsi in musica, danze e riflessioni letterarie, obbligati a condividere mense, docce e dormitorio: una convivenza divertente

Sia lodato in fanservice
Consiglio caldamente la visione di Hwarang, soprattutto se volete approcciarvi ai kdrama in costume, lo trovo giusto per iniziare, perché riesce a distinguersi nel suo genere: non troppi intrighi politici in primo piano oppure amori impossibili e strazianti. Parla di amicizia, lavoro di squadra, ricerca di se stessi e lealtà, c'è anche un po' di romance, ma non troppo centrale.
Gli do cinque stelle perché fa parte dei miei manga preferiti, mi ha intrattenuta davvero tanto ed è uno dei pochi drama che riguarderei ancora e ancora volentieri. Da amante dei manga storici, vi posso assicurare che sa come colpire farsi ricordare.


Voto: 
 ★★★★★

venerdì 4 maggio 2018

Letture del mese #33: aprile 2018

Buongiorno ♥ eccomi a ricapitolare cosa ho letto questo mese, commentando un po' tutto tra manga e libri. Spero che questa nuova forma di post vi piaccia e che non risulti troppo logorroica, ma ci tengo a darvi il mio parere su tutto. Ovviamente fatemi sapere se abbiamo letture in comune così chiacchieriamo insieme nei commenti!




Hatsu Haru 9: finalmente viene trattata l'ultima coppia, ovvero la figlia del tempio shintoista e il figlio del tempio buddista. Avevo già fantasticato sulla sagra del clichè, invece il loro legame d'infanzia mi ha sorpreso e il capitolo a loro dedicato ha finale aperto, quindi mi sa che dovremo attendere i prossimi volumi per vedere l'evolversi della loro storia, sperando che lui si dia una svegliata. 

I mille colori dell'amore 6: finito di leggere questo volume ero indecisa se lanciarlo fuori dalla finestra oppure interrompere la serie. Come prima cosa l'ingenuità di certi dialoghi è imbarazzate, tocchiamo picchi smielati che faccio fatica a sopportare senza chiudere il manga per alcuni minuti. La cosa peggiore è la scoperta dell'esistenza del cellulare e delle chat per la protagonista, e vengono buttate tavole su tavole di brodaglia su lei tutte eccitata di questa novità. L'unica nota positiva(?), circa, è stato il nuovo antagonista, amico d'infanzia di lei. Porterà all'ennesimo triangolo amoroso lo so, dove il power of love di Mashiro e Haruto vincerà, però mi è piaciuto lui come personaggio perché era non-convenzionale con i classici tipi della Minase ma rozzo, abbronzato e diretto, perché la prossima volta non fa un protagonista maschile simile portando nei suoi fumetti qualcosa di nuovo?

Fruits Basket 5: era un fumetto ricco di citazioni che annoterò al più presto sul mio quaderno. Noto che questo shoujo è una perla per quanto riguarda frasi e riflessioni, ma i disegni continuano a farmi sanguinare gli occhi, stranamente in questo volume ho notato più del solito le proporzioni in vacanza. Se vince a livello di trama, il tratto della Takaya davvero non mi piace ma spero che migliori in venti numeri di manga. Ci viene presentata sotto le sembianze di una bambina la tigre della famiglia Soma, la piccola Kisa, davvero tanto dolce, poi si scopre un po' la famiglia dell'inquietante Saki Hanajima "il demone che percepisce le onde", ma la parte che ho adorato è quando Toru ha preso la febbre e per una volta tanto sono stati gli altri a prendersi cura di lei.

Amami lo stesso 2: se nel volume uno c'era un antagonista maschile, in questo volume due compare una femminile, a mettere turbolenze nella vita di coppia di Shibata e Kurosawa. Dal nulla lui prende in mano la loro relazione e chiede, ad una incredula Shibata, di sposarlo. Sembra un sogno che si avvera per la nostra protagonista, eppure ho odiato le facce indifferenti di Kurosawa: avete notato anche voi l'aria assente? Come se stesse nascondendo qualcosa.

1/100.000 5: questo volume cinque è costato ben 6€, 1,50€ in più del solito. Allora, il fumetto non mi sta entusiasmando troppo, lo ammetto, ma il lato tragico mi invoglia a continuarlo, però questo aumento di prezzo mi blocca. Sicuramente c'è un motivo, forse il fumetto non sta riscuotendo il successo desiderato, però 6€ davvero non li vale! La storia procede, lenta ma procede, coglie pian piano i peggioramenti della malattia di Rino e la sua voglia di vivere nel modo più normale possibile i suoi istanti con Ren. Niente di troppo nuovo, alla fine il fumetto continua ad essere una storia d'amore che lotta contro la malattia. Di solito le cose tragiche mi piacciono, ma devo avere dei problemi con Rino, la protagonista, che non mi va troppo giù. Voi lo state seguendo? Sono curiosa delle vostre impressioni!

Takane e Hana 2: si rivela la perla del  mese! Questo secondo volume mi è piaciuto un sacco, e nonostante lo stile fitto di narrazione di cui mi ero lamentata nelle Prime Impressioni del volume uno, è riuscito a scorrere rapidamente. È un fumetto diverso, soprattutto il rapporto tra la coppia protagonista mi piace un sacco e trovo originale: sempre là a punzecchiarsi orgogliosi, facendo fatica ad ammettere i sentimenti e nascondendosi dietro a frasi ironiche e sarcastiche

Noragami dal 5 al 9: se mi seguite su Instagram, a marzo avevo pubblicato un post lamentandomi di quanto fossi indietro con la lettura di questo shonen nonostante in pari con le uscite, prefissandomi di smaltire un po' di volumi ad aprile. Per uno volta tanto ho mantenuto il mio obiettivo divorandomi questi cinque volumi che hanno preso il posto delle serie tv la sera. È uno shonen che mi piace davvero un sacco, adoro il mondo spirituale nipponico e tutto ciò che ruota attorno alle divinità. In questi cinque volumi affrontiamo la dea Bishamon e il suo passato, il suo rapporto con i proprio strumenti divini e con Kazuma. Poi abbiamo l'entrata alle superiori di Hiyori, che piano piano cresce, maturando sempre di più, con Yato che tramite una "possessione divina" prende il suo posto per un giorno rovinandole il suo debutto al liceo. Hiyori e Yato hanno riacceso la fiamma del fangirl che c'è in me, è impossibile non shipparli!! In questi volumi veniamo a conoscenza di nuovi aspetti di Yato non ancora troppo chiari, del suo legame passato con Nora e della presenza di un presunto "padre" di entrambi. La storia sta prendendo una piega molto interessante e mi sa che a maggio continuerò a divorare questo manga.

Arte 3: bellissimo anche questo numero, finalmente cominciamo a parlare di arte come si deve. Di sottofondo c'è sempre la figura femminile dell'epoca, ma allo stesso tempo ci immergiamo nella comunità degli artisti, delle collaborazioni tra botteghe e di come viene realizzato un affresco, e quest'ultima parte mi ha affascinata molto.

Disegna! 1: primo volume di una novità josei JPOP uscita questo mese. La mangaka è la stessa di KurageHime - La principessa delle meduse, josei edito da Star Comics, questa volta però tratta una storia vera, la sua storia, di come è diventata una mangaka. Un manga esilarante, che si perde in quell'ironia che solo questa autrice è capace. Per saperne di più leggete le mie Prime Impressioni.

NON-SOLO-MANGA ...ad aprile

Anche questo mese ho letto altro oltre ai manga e volevo condividere con voi questi libri e questa graphic novel. E partiamo proprio da quest'ultima, da Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi, che ho acquistato con gli sconti della Bao, consigliava vivamente da Clacca Legge. Una storia pesante e poetica, che affronta un sacco di argomenti tra famiglia, guerra, religione, immigrazione, gravidanza, amore, sogni. Bella e toccante, ne sono uscita con una specie di vuoto interiore e una nuova visione del mondo, anche se in tutta questa meraviglia ho trovato una piccola pecca: era davvero un sacco scritto, e alcune parti non hanno reso la lettura scorrevole. Ad ogni modo se avete l'opportunità leggetela, perché vale davvero la pena solo per alcuni temi attuali non sembra facili da mettere per iscritto.

Ho iniziato il mese leggendo L'amante giapponese di Isabel Allande, scrittrice sud americana molto amata e apprezzata. Questo è uno dei suoi libri più recenti, e penso che ho sbagliato ad iniziare a leggerla proprio da questo, perché non mi è piaciuto per niente, ero tentata a mollarlo superata la metà, ma poi mi sono fatta coraggio. Lo stile di scrittura è anche buono, scorrevolissimo, e forse ringrazio quello per esser arrivata alla fine, perché il problema è stato l'accozzaglia di argomenti che l'autrice ha buttato dentro alla rinfusa: pensa ad un argomento forte e delicato? Beh, molto probabilmente ci sarà perché davvero ho trovato di tutto, di troppo e di più, spesso davvero buttato là tanto per aggiungere temi fino alla fine. Neanche la storia d'amore del passato si salva, meglio leggere un romanzetto di Sparks: un amore che continua, che diventa extraconiugale, tradimento, che deve essere giustificato in tutti i modi fino alla fine perché nessuno vuole ribellarsi, nessuno vuole staccarsi dalla sua realtà per amore, troppo legati alla comodità della vita: l'autrice continua a tartassarci fino alla fine con questo amore. Mi sfogherei per ore, ma non ne vale la pena, andiamo avanti.

Ho avuto il piacere di leggere La chimica segreta degli incontri di Marc Levy, scrittore francese di cui ho letto un sacco di suoi libri in passato. L'autore non mi ha delusa neanche questa volta con qualche alto e basso, ha creato un romanzo scorrevole e carino, di mistero, avventura e formazione, con la pecca di un co-protagonista molto ben sviluppato e ben delineato, forse più studiato, coinvolgente e simpatico, rispetto alla protagonista vera. Nonostante la storia, ambientata negli anni '50, sia quella di Alice alla scoperta delle sue vere origini, il personaggio di Daldry è nettamente superiore, con la sua ironia, voglia di avventura e il cinismo inglese, un pittore che si mette in gioco per un lucernario. Come sempre Levy mantiene il suo stile che amo un sacco, ricco di dialoghi con scambi di battute, senza descrizioni sui personaggi lasciando libera l'immaginazione ma raccontando i luoghi nel dettaglio, e poi ricco di colpi di scena che non sai esattamente dove ti condurrà la storia, come finirà e come si risolverà.

Il 19 di aprile è uscito un nuovo romanzo new adult Un altro giorno ancora di Bianca Marconero, e lei ha sempre la precedenza su qualsiasi lettura. Bianca ci immerge in un mondo che conosce molto bene perché è stato parte della sua vita: i cavalli. Ci troviamo così in un maneggio, circondati da cavallini, da fiere, da gare, insomma mi sono ritrovata a trecentosessanta gradi in un mondo nuovo, sconosciuto, descritto così bene che sono riuscita ad appassionarmi per la prima volta (non mi ha mai attratta quello sport). E poi ci sono Elisa e Andrea. Andrea e Elisa. Così complicati. Così necessari. Un binomio. Anche se ammetto che ero divisa tra "lei non si merita un lieto fine!" e "dai un lieto fine ad Andrea, ti prego!" Lei è una ragazza spezzata, ribelle, anticonformista, con una forte passione per i cavalli, vive per loro. Ogni tanto avrei voluto schiaffeggiarla e ogni tanto abbracciarla. Lui rompe le righe dei classici bad boy, con i suoi modi gentili, i suoi sorrisi, e il suo essere maniaco delle buone maniere. Così introverso e rigido , con il bisogno di una come Elisa per cambiare l'interruttore dei suoi modi programmati e lasciarsi andare, accendersi. In tutto questo rapporto strano che dura finché dura, finché c'è un altro giorno ancora da vivere, tra cavalli, gare, amicizie, gite e vini, c'è però una coppia secondaria che mi ha commosso: ero in lacrime per Bianca e Vittorio ...ma questa è un'altra storia, che forse Bianca Marconero racconterà!


Spero di aver riassunto al meglio le mie letture del mese, ho tentato di essere il più sintetica possibile, ma non sempre ce la faccio, con i libri è sempre molto difficile. Ora sono curiosa di quale sono state le vostre letture di aprile, se abbiamo qualche lettura in comune, o se avete qualche consiglio da darmi tra manga e libri!

mercoledì 2 maggio 2018

JPOP: annuncia al Comicon 2018 "La Stella della Senna" e "Rikon Club"

Buongiorno ♥ lasciandoci il Comicon 2018 alle spalle, parliamo degli ultimi annunci per noi shoujo lovers. Ho già speso qualche parola, e critica, sugli annunci nel post dedicato a quello di Planet Manga, quindi non sarò ripetitiva e mi concentrerò solo su JPOP. Devo dire che questa casa editrice negli ultimi tempi sta portando cose interessanti anche per noi. Pubblicava più shoujo anni fa, ora si limita, però devo dire che ci sono cose particolari come questi due fumetti vintage, degli anni '70: uno è shoujo molto classico per quegli anni, e l'altro è un seinen che potrebbe interessare anche a noi, così ho deciso di inserirlo.


Titolo: La stella della senna
Autore: Asuka Morimura
Casa editrice: JPOP
Volumi: 3, interrotta da sempre
Uscita: ??

"La giovane fioraia Simone Lorène, in realtà figlia illegittima dell’Imperatore Francesco I, si muove in una Parigi alle soglie della Rivoluzione sotto la maschera della Stella della Senna, giustiziera mascherata che combatte le ingiustizie e i soprusi dei nobili!"

Non mi aspettavo uno shoujo vintage tra gli annunci, quindi è stato una piacevole sorpresa. Lo metterò in wishlist per il contesto storico in cui è ambientato, la Rivoluzione Francese, periodo che mi affascina molto, e perché ho sempre un debole per queste trame alla Robin Hood. Mi fa un po' tentennare il fatto che il manga sia incompleto. La serie è stata pubblicata in Giappone del 1975 e per ragioni che non ho capito (trovato) è stata sospesa. Quest'opera infatti non è famosa per il manga, ma per l'anime, composto da 39 episodi e arrivato in Italia negli anni '80: mai sentito parlare de Il tulipano nero?



Titolo: Rikon Club
Autore: Kazuo Kamimura
Casa editrice: JPOP
Volumi: 2 conclusa
Uscita: ??

"Il manga affronta un tabù ancora vivo nella società giapponese: il divorzio. Lo fa attraverso le vicende di Yuko, una giovane madre di 25 anni appena divorziata nel Giappone degli anni '70. La trama segue da vicino la sua vita travagliata: il disperato tentativo di non far fallire il "Rikon Club", un piccolo bar di Ginza da lei gestito che naviga in cattive acque; la sua lotta quotidiana per sopravvivere con dignità e per offrire un futuro sereno a sua figlia Asako."

Mi sono accorta qualche giorno dopo l'annuncio di questo manga. Onestamente quando vengono annunciati i fumetti alle fiere vi riporto sempre e solo shoujo o josei, perché alla fine è questo il tema del blog, però spesso e volentieri ci sono shonen o seinen che potrebbero suscitare il nostro interesse. Così rileggendo tutti gli annunci mi è caduto l'occhio sulla trama di Rikon Club che ho trovato davvero molto interessante. Mi piace quando vengono affrontate certe tematiche della società nipponica, e mi piace ancora di più se a raccontarle è un manga dell'epoca, quindi mi andava di segnalarvelo. Questo seinen si prospetta certamente pesante, ma anche interessante, voi che dite?


E con questo post concludo gli annunci del Napoli Comicon 2018. Avete per caso addocciato altro di interessante? Anche altri generi. 

martedì 1 maggio 2018

Uscite maggio 2018

Buongiorno ♥ eccoci con le uscite del mese, cosa non farsi scappare in questo maggio 2018. Per Star Comics esce qualcosa di nuovo, ma anche si conclude qualcosa di vecchio. Cosa non vedete l'ora di leggere questo mese? Il mio cuore si divide tra Arte e Amarsi, lasciarsi.
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • Fruits Basket 7 (10 maggio)
  • Amarsi, lasciarsi 6 (10 maggio)
  • Le situazioni di lui e lei 12 (17 maggio)
  • Arte 4 (17 maggio)
  • Yuki andrà all'inferno? 4 (17 maggio)
  • I mille colori dell'amore 7 (24 maggio)
  • Anna dai capelli rossi 2 (24 maggio)
  • Vampire Knight Memories 2 (31 maggio)
Star Comics
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