giovedì 7 settembre 2017

Acquisti di Claire #27 - Ultimi volumi e serie complete

Buongiorno ♥ oggi quattro rapide chiacchiere su nuovi acquisti e ben due serie finite questo mese. Questi tre shoujo che vedete nella foto sono tre piccoli gioiellini che conserverò gelosamente nella mia collezione!

Non sono un angelo - Amami lo stesso - Dolce primo amore
Il dilemma della vità è: dove metterò queste serie complete??!


  • Non sono un angelo 1-8: questa serie l'ho recuperata completa questo mese ma non l'ho ancora letta. La volevo davvero da tanto, soprattutto per completare la collezione di tutte le opere della Yazawa reperibili in Italia (a parte Nana), quindi con questa posso dirvi che la missione è compiuta! Ora il vero dilemma rimane dove la incastrerò a fine lettura? Per il momento se ne sta beata sulla mia scrivania, ma dovrò trovarle un posto nella libreria, e sarà dura. Le altre opere della Yazawa che ho sono: Cortili del cuore, Paradise Kiss, Ultimi raggi di luna e Blue Marine. L'ho comprata su Ebay ad un prezzo super conveniente ed è arrivata in ottime condizioni anche essendo una vecchia serie. Spero di leggerla e recensirvela presto, mi è sempre stata consigliata!
  • Amami lo stesso 6-10: e io come farò senza la mia dose di ironia della Nakahara? Questo josei mi è piaciuto davvero tanto dall'inizio alla fine, una storia dinamica, divertente, dimostra che non è mai troppo tardi per migliorare, per crescere e per trovare se stessi e l'amore. L'ingenuità del personaggio di Shibata è stata portata davvero allo stremo in tutti gli aspetti dalla vita lavorativa, economica e sentimentale.  Ma nonostante tutto la protagonista pian piano cresce, cerca di migliorarsi con accanto una persona che la sprona ad aprire gli occhi.
    Questo josei ironizza poi alcuni aspetti del ruolo della donna in Giappone soprattutto legati al matrimonio, di come sia una tappa obbligatoria, fondamentale e importante, di come la famiglia enfatizzi e faccia pressioni per veder la figlia sistemata, ci come non possa stare sola e di come a 30anni non possa permettersi di cercare ancora l'amore perché è tardi. Mi era già capitato di leggere in alcuni manga la faccenda di incontri a scopo matrimoniale, di come una donna per realizzarsi totalmente abbia bisogno di un uomo non dell'amore, non di stare sola e cercare se stessa, e mi è piaciuto un sacco come la Nakahara ha trattato questo argomento, con un'ironia lascia pensare. Ad un certo, durante la lettura mi è venuto in mente Sex in the City con la sua Carry Bradshaw, ed è assurdo perché tra questo manga e la serie tv passiamo da un estremo all'altro.
    Parlando ancora in ambito femminile, devo citare tre donne molto diverse, totalmente opposte che entrano nella vita di Shibata: Akira quella molto più emancipata, determinata, folle e aperta sotto tanti aspetti, che cerca di spronare la protagonista dal punto di vista sessuale e con gli uomini; Haruko che incarna l'ideale perfetto di donna alla quale Shibata vorrebbe aspirare, bella, dolce, gentile, sistemata nella vita e pronta a rinunciare al lavoro per stare a casa dopo essersi sposata e per ultima Kadoma, la collega di lavoro dal carattere leader e deciso, che non solo ha un ragazzo ma anche ci convive non essendo sposata, una cosa impensabile la convivenza senza matrimonio in Giappone, quasi un tabù se avete presente il volume unico Cappuccino di Wataru Yoshizumi (di cui forse vi parlerò presto). Sono tre donne realizzate in maniera del tutto differente, tre donne che danno tre insegnamenti e visioni diverse della vita alla nostra protagonista. Magari tutte noi ci siamo concentrate troppo su Kurosawa, che si è importante, però questi tre personaggi femminili lo sono altrettanto e dovevo assolutamente spendere delle parole su di loro. 
    È un manga che come ben sapere dalla recensione, vi ho sempre consigliato caldamente, ma ora dopo averlo finito non posso che consigliarvelo ancora di più! (forse aggiungerò questo riflessione femminile nella recensione)
  • Dolce primo amore 11 e 12: ultimi due volume molto dolci come lo è stata l'intera serie, ho già in programma una recensione più approfondita per la prossima settimana e non vedo l'ora di farvela leggere. Farei solo una considerazione di questi ultimi due volumi: la storia si poteva concludere con un numero in meno. Il volume 12 l'ho trovato una forzatura ricca di cliché inutili che l'autrice ha voluto insesire come tentennamenti sessuali e matrimonio in grande stile. Era già scontato che queste cose sarebbero successe senza doverle per forza raccontare. Stonava terribilmente con ciò che succedeva nei volumi precedenti che invece ha portato a maturare i nostri due protagonisti, soprattutto lei, e rafforzare ancora di più il loro legame: SPOILER dopo esser stati inseparabili dalla nascita prima come migliori amici e poi come amanti, i due fanno i conti con il futuro e una relazione a distanza per permettere a lui di inseguire i suoi sogni, e affrontano tutto ciò in modo maturo senza troppo storie e credendo in ciò che li unisce (sarà che la mia situazione con il mio ragazzo è più o meno simile quindi mi ci sono ritrovata molto e ho apprezzato questa scelta della mangaka) SPOILER. Il fumetto nel complesso mi è piaciuto e mi ha emozionata molto nonostante la banalità, però peccato per questi cliché finali che per forza l'autrice ha dovuto mettere.
Abbiamo qualche serie un comune? Avete letto o completato qualche manga in questi ultimi mesi?

martedì 5 settembre 2017

GIORNATA SHONEN - Acquisti, Nisekoi e L'attacco dei giganti

Buongiorno ♥ oggi un post diverso che vede Claire immersa tra gli shonen. Anche se leggo un sacco di shoujo non ho mai disegnato gli shonen, anzi un volta compravo più questo genere, così ho deciso di parlarvene ogni tanto perché alla fine non mi è mai passata la mania e continuano ancora ora a piacermi. Di solito leggo cose mainstream, quelli popolari e chiacchierati, e se c'è una cosa che adoro di questo genere è il fandom che si crea attorno e il fangirling: sono la mia principale fonte di fangirl/ship/fanfiction nel mondo dei manga da sempre!!


Attualmente compro due shonen cartacei in corso pubblicati dalla Planet Manga, e poi vado a caccia di occasioni per le mie serie incomplete che mi piacerebbe finire prima o poi (Shaman King, Naruto, Fairy Tail, ecc...). Di quelli in corso leggo "Noragami" e "Fire force" di cui ve ne avevo già parlato in Acquisti #24. Ora sono a quota cinque volumi per il primo e due volumi per il secondo.

"Noragami" mi piace un sacco, è uno shonen che vi consiglio caldamente di provare se volete immergervi in questo genere e in un'opera più "morderna" rispetto ai classici. Finalmente dopo il volume 3 viene superata la prima serie dell'anime e quindi prende una piega del tutto nuova per me. Ho sempre amato gli shonen con divinità, forme demoniache di tutti i tipi e chi più ne ha più ne metta, dove si respira folklore nipponico. Come tutti gli shonen alterna umorismo, scene di lotta e momenti seri. Nonostante siano usciti cinque volumi lo considero un manga ancora agli inizi però,  a parte il primo arco narrativo incentrato su Yuki, il nuovo Strumento Divino di Yato, che deve accettare quella sua nuova "forma" dopo la prematura morte, non succede ancora niente di eclatante, ma essendo uno shonen con 18 volumi in corso (momentaneamente in pausa) tutto verrà sviscerato più avanti. Le cose che mi incuriosiscono di più sono due: il passato di Yato, il dio protagonista vestito in tuta e di come sia capitato in quelle condizioni, e come verrà risolta la situazione dell'umana Hiyori visto che la sua anima continua a staccarsi dal corpo.

"Fire force" al contrario del'altro shonen ha già dato qualche assaggio del mistero attorno al quale ruoterà la trama. I nostri pompieri continuano ad imbattersi in misteriose autocombustioni che non si fermano all'ardere soltanto, ma prendono vita assumendo un aspetto demoniaco. Piano piano ci vengono introdotti nuovi personaggi di altre brigate oltre alla Brigata 8 nella quale fa parte Shinra il nostro protagonista (il classico ragazzotto shonen). Il fumetto deve quindi entrare ancora nel vivo ma a quanto pare basi solite ci sono già, potrebbe rivelarsi un manga non troppo lungo  (spero). Adesso in settembre esce il terzo volume, in Giappone siamo a quota dieci in corso.
L'autore è Atsushi Ohkubo, lo stesso di "Soul Eater", motivo per cui ho deciso di acquistarlo visto che il suo shonen precedente mi era piaciuto. Se volete, se capiterà nuovamente un altro post dedicato agli shonen, potrei parlarvi di "Soul Eater".



Il triangolo per eccellenza
Nisekoi
Uno shonen in scan che ho finito qualche mese fa è stato "Nisekoi" di Naoshi Komi edito dalla Edizioni Star Comics a quota non-so-quanti-volumi e concluso in Giappone con 25 volumi quest'anno.

Non è uno di quei classici shonen di lotta e spade, ma cerca di buttarsi sul lato sciocco e sentimentale di adolescenti in crisi ormonale a cui piace finire in esagoni amorosi/harem che posso fare concorrenza a certi shoujo.
La storia è molto semplice, lineare e spesso episodica: il protagonista è il liceale Raku erede della Yakuza (la mafia giapponese), un combina guai simpatico e imbranato, alle prese con la vita scolastica e sentimentale. Raku porta sempre un lucchetto al collo simbolo di una promessa fatta ad una bambina durante l'infanzia: si erano promessi di sposarsi e come segno si erano scambiati una chiave e un lucchetto.  Tutta la vicenda ruoterà attorno a questo evento passato, al lucchetto di Raku e alle ragazze che compariranno nella sua vita con una chiave al collo, chi sarà quella giusta?
Un po' di fanciulle, ma non tutte
La co-protagonista di questo shonen è la bella e appariscente Chitoge, bionda occhi, occhi azzurri, con un carattere tsundere e figlia di Gangster, rivali della famiglia di Raku. La Yakuza e i Gangster per trovare una tregua decidono di far fidanzare i loro eredi: Raku e Chitoge metteranno in scena un finto fidanzamento per il bene delle famiglie e quello sarà solo l'inizio dei problemi, l'inizio di una commedia degli equivoci molto lunga, ripetitiva, troppo ripetitiva ma capace di strapparti molte risate.

Non è il massimo dell'originalità, soprattutto per la quantità di ragazze che sbucano e si mettono in mezzo al triangolo amoroso, però mi è piaciuto il rapporto di amore-odio tra Raku e Chitoge, quelle coppie che litigano come cane e gatto. È un fumetto ricco di personaggi, tutti gestiti bene, con dei caratteri che ricoprono gli stereotipi di tsundere, moe, dandere per le ragazze. Il fan service per i maschietti non manca, ma nemmeno il fangirling per le ragazze perché ammetto di averlo letto soprattutto per capire chi Raku scegliesse alla fine e l'ho continuato solo perché il mio lato da fangirl aveva una ship da tifare.
È parecchio lungo per la trama in se, ma esiste di peggio sia tra gli shonen che tra gli shoujo. Alla fine si è rivelata una lettura godibile e spensierata, non l'avrei mai iniziato se prima non avessi conosciuto l'anime composto da due serie con una grafica strepitosa ♥
Nella vostra carriera di lettori manga potete anche saltarlo se non avete tempo, c'è sicuramente di meglio in giro, leggetelo giusto se volete svagarvi o se cercate qualche shonen sciocco, leggero e non classico, di quelli che senza volere potreste scambiare per uno shoujo.


L'attacco dei Giganti
Recentemente ho deciso di darmi ad un manga tremendamente mainstream negli ultimi anni, lo vedevo ovunque tra internet, le fiere e fumetteria, scatenando un enorme successo che io ho ignorato. Ho iniziato tempo fa a leggere il primo volume del manga, a scrocco, ma devo dire che non mi ha entusiasmata, solo inquietata e non ero in vena di fare incubi la notte, così lo abbandonai con la certezza che non lo avrei più ripreso. Qualche giorno fa vi chiesto su FaceBook se avevate qualche shonen da consigliarmi e una di voi mi ha rinominata questo manga, quindi perché non dargli una seconda possibilità tramite scan?

E questo è il gigante meno inquietante
"L'attacco dei giganti" è un'opera di genere dark fantasy post apocalittico, mi dice wikipedia, e posso concordare aggiungendo poi un po' di horror e splatter, ma entrambi davvero molto contenuti.

Il primo vero impatto spaventoso l'ho avuto con i disegni raffiguranti gli umani nei primi capitoli: mi sembrava un mangaka alle prime armi,  autodidatta, dove le proporzioni e il disegno in generale faceva davvero pena. Ho deciso di non abbattermi e sono andata avanti, attorno al 30esimo capitolo abbiamo un miglioramento completo meno male. Il tratto resta abbastanza "meh..." ma c'è da considerare che forse è fatto apposta per l'atmosfera, dove si respira: paura, orrore, inquietudine, morte, sopravvivenza.
I giganti son meglio disegnati degli umani, o almeno il tratto deforme e sproporzionato si addice di più, si vede proprio che Isayama sensei vuole focalizzare l'attenzione su di loro quando compaiono, vuole evidenziare la loro crudeltà, vuole spaventare i lettore proprio come si spaventano i suoi personaggi ...e ci riesce davvero troppo bene, in modo quasi esagerato.

Si trovano più foto dell'anime
che del manga
Forse avrei dovuto parlarvi prima della trama che dei disegni, ma era il fattore principale che mi ha portata a tentennare su questo manga. La trama ricorda tanto le saghe distopiche che vanno tanto di moda oggi dopo il boom di Hunger Games. In questo caso la distopia si lega all'elemento fantasy dei giganti che terrorizzano la popolazione costringendola a rintanarsi in una zona della terra fatta da spesse e alte mura per  fuggire al cannibalismo del giganti. Il nostro protagonista è Eren è un ragazzino inizialmente mal disegnato che sogna di vivere in libertà, nel "mondo esterno", sogna di trovare una soluzione al problema dei giganti che ha distrutto la sua famiglia e mangiato sua madre. Eren e altri ragazzi decidono di arruolarsi nell'esercito del paese contro i giganti, dove il rischio della vita è davvero molto alto e la percentuale di successo è quasi sempre pari a zero (non bisogna affezionarsi a nessuno). L'esercito è diviso in tre gruppi: la polizia interna nelle mura più interne al servizio del re, quelli che si occupano della difesa sulle mura e la legione esplorativa, ovvero chi esce nel "mondo esterno", fuori dalle mura, ad affrontare e cercare di contrastare/studiare/capire i giganti. In quale gruppo farà parte Eren? Ma ovviamente la legione esplorativa dove rischi di venir ammazzato due volte si e due volte ancora si.
Battaglie, morti, battaglie e morti, arriva il colpo di scena durante un attacco: compare un gigante  diverso che comincerà a contrattaccare gli altri giganti. Questo gigante diverso non sarà altri che Eren, che dopo esser stato divorato da un gigante durante il primo attacco, di colpo di trasforma. La storia comincerà ad entrare nel vivo proprio quando Eren verrà a conoscenza della sua abilità che avrà a che fare con suo padre scomparso, e prenderà una piega diversa fatta di esperimenti e cospirazioni interne allo stato. Il manga infatti ha cominciato a prendermi ossessivamente seriamente dopo 25 capitoli circa, perché davvero la trama si infittisce, quando cominciano a saltare fuori legami tra giganti e umanità, possibili segreti tenuti nascosti per anni e anni, uno Stato marcio alla base di tutto.
Mi inquieta assai!
Il manga in generale viene scandito dalle battaglie che durano anche parecchi capitoli e da più punti di vista, quando una battaglia viene conclusa una verità viene rivelata. Le prime battaglie con i titani le trovavo parecchio noiose, soprattutto nei primi capitoli, poi quando la trama comincia a snodarsi ho cominciato ad ingranare. È un fumetto molto dinamico, succede sempre qualcosa e i personaggi sono sempre in movimento, è una lotta continua, ma anche una scoperta e una ricerca.

I personaggi che ci vengono presentati sono un sacco, tra una battaglia e l'altra ogni tanto viene dedicato un capitoletto al loro background. L'autore, fino a dove o letto io, sta facendo un gran lavoro per gestirli tutti, muoverli tutti e coinvolgerli tutti. Cerca di dare molto spazio a ognuno e ciò ha però creato una piccola pecca: il protagonista, Eren, viene messo parecchio da parte, tanto che ammazza il suo primo gigante appena oltre il 30esimo capitolo. Insomma dovrebbe essere lui il motore della storia, invece sono gli altri, Eren è perennemente rapito, debole, protetto perché prezioso, spero che andando avanti lo curino di più psicologicamente.

È uno shonen che mi sta piacendo molto, non me lo sarei mai aspettata, trama e disegni sono in continuo miglioramento. Per il momento continuo a leggerlo in scan e forse, appena mi metterò in pari con la storia, (ho supero la metà dei capitoli) ve ne parlerò nuovamente in una "Giornata shonen". La cosa certa è che se si presenterà l'occasione mi prenderò tutta la serie cartacea!


Se leggete queste righe vuol dire che siete arrivati alla fine di questo lunghissimo post, e vi ringrazio davvero di averlo letto tutto!! Mi sono dilungata parecchio e forse avrei continuato ancora.
Vi è piaciuta questa tipologia di post dedicato a vari shonen? Vorreste nuovamente trovare sul blog una nuova "Giornata shonen"? Fatemelo sapere nei commenti! Conoscete e leggete questi shonen di cui ho parlato? Cose ne pensate?

giovedì 31 agosto 2017

Uscite SETTEMBRE 2017

Buongiorno ♥ settembre è arrivato, siete pronti per tornare a scuola? Siete pronti ad affrontare la sessione autunnale? Non mi aspetto risposte positive, quindi meglio consolarci con qualche bel shoujo. Quale manga aspettate con più impazienza? Io non vedo l'ora di leggere "Hatsu Haru" 6.



-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • I mille colori dell'amore 3  (14 settembre)
  • Le situazioni di lui e lei 5 (28 settembre)
  • Amarsi, lasciarsi 2 (28 settembre)
  • Ooku 14 (28 settembre)
  • Urakata!! Dietro le quinte 3 (28 settembre)
Star Comics
  • Il ventaglio scarlatto 11 (6 settembre)
  • Our little sister 6 (13 settembre)
  • Requiem of the rose king 6 (13 settembre)
  • Haru x Kyo 6 (20 settembre)
  • Hatsu Haru 6 (27 settembre)
  • Rainbow Days 11 (27 settembre)

Edizioni FlashBook
  • Il nostro miracolo 16

5 shoujo che ho venduto

Buongiorno ♥ eccoci con una top five piuttosto negativa (oggi settimana di post negativi?!). La vita di un lettore di manga è fatta di alti e bassi ma soprattutto di accumuli di cose che ci sono piaciute e cose che non ci sono piaciute. Se avete seguito i post della My Manga Collection forse vi sarete accorti quanto poco spazio ho per i fumetti, nel corso degli anni sono spuntate doppie fine, secondo file, incastri, pile e il tetris è diventato un hobby, così ho dovuto ricorrere una soluzione drastica: vendere! Infatti dopo aver fatto i post della mia collezione di fumetti, mi sono messa a selezionare alcune serie e a venderle su Ebay o qualche mercatino su Facebook: magari tra qualche anno farò un aggiornamento della mia collezione!

Vendo manga da un anno o due, e ammetto che è stata una scelta davvero difficile ma causa soldi e spazio mi sono messa il cuore in pace. Cosa ho venduto? Ecco qua cinque shoujo di cui mi sono sbarazzata!


Koibana di Nagamu Nanaji
Recensione. Ho adorato questa mangaka per "Parfait Tic", poi per "Aruito" e ora sto leggendo in scan "Futsuu no Koiko-chan" e mi sta piacendo un sacco, ma con "Koibana" per me ha fatto flop. Lo trovavo sciocco, con una protagonista estrema e una storia d'amore stupida, si salvavano solo i personaggi secondari e le loro vicende che toccavano temi importanti, molto più seri rispetto a quelli principali. Sono riuscita a venderlo perché non lo avrei riletto di sicuro e occupava troppo spazio.


 Stardust Wink di Nana Haruta
Recensione. Ho letto tutti i manga di Haruta sensei e mi è piaciuto solo il primo arrivato in Italia, ovvero "Love Berrish". Poi è arrivato "Chocolate Cosmos" che sto cercando di venderlo, poi "Stardust Wink" che ho detestato e ora la Planet Manga pubblica "Tsubasa e Hotaru" che leggevo in scan e mi sono rifiutata di comprare. "Stardust Wink" è un triangolo d'amore tra amici d'infanzia dove la protagonista non ha un minimo di spina dorsale, da false speranze e delusione finale per me. Venduto meno male, e penso che io e Nana Haruta prenderemo le distanze.


 Namida Usagi di Ai Minase
Recensione. Questo faceva parte della collezione di mia sorella e non lo trovate in My Manga Collection perché non ho mai fatto un post sulla sua parte, ma se siete curiosi rimedio prossimamente. Ho nominato questo shoujo recentemente perché uno recentemente uscito, "I mille colori dell'amore", della stessa autrice, sembra la sua copia sputata. Amo i disegni della Minase, mi piacciono davvero tanto, e ho apprezzato il recentemente concluso "Dolce primo amore", ma "Namida Usagi" penso che sia uno dei manga più lagnosi che abbia mai letto. Venduto subito, anche mia sorella era d'accordo.



Karin di Yuna Kagesaki

Questo è un manga fantasy, con la protagonista che è una vampira al contrario: invece di succhiare sangue lo inietta. Era carino per questo suo lato ma ha cominciato a dilungarsi troppo, diventava ripetitivo e la protagonista sempre più piagnucolona e lagnosa, insomma ho perso l'entusiasmo contando poi che a un volume dalla fine la casa editrice ha fallito (anche se poi ho scoperto che l'ultimo volume è uscito in tiratura limitata e quasi introvabile). 


 Hime chan no Ribbon Colorful
Recensione. Remake del famoso "Hime-chan no Ribbon" meglio conosciuto come "Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare", e mi sono sempre chiesta perché ho comprato il remake invece del fumetto originale: perché? È un remake che modifica troppe cose dell'opera originale, così tanto da renderlo insopportabile, l'unico miglioramento in positivo è stato su Erika.


Anche voi, se una serie non vi piace, cercate di venderla o scambiarla? Qual è la vostra soluzione per liberarvene? 

martedì 29 agosto 2017

Recensione: Creamy Mami - Rapidi ricordi

Buongiorno dipendenti ♥ oggi dopo tanto  tempo si recensisce. Avevo in cantiere questa recensione da un po' ma non mi convinceva mai del tutto, forse perché il manga non mi è piaciuto ed è sempre dura stroncare qualcosa, spero comunque che sia leggibile. Il protagonista di oggi è "Creamy Mami - L'incantevole creamy" maho shoujo anni '80 nato come anime e poi adattato successivamente a manga.

Titolo: Creamy Mami
Titolo originale: Kurimi Mami
Autore: Kazunori Ito e Yuko Kitagawa
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Anno di pubblicazione: 1° ed. anni '80; 2° ed. 1999; 3° ed. 2017
Stato: conclusa
Volumi: 1° ed. 7; 2° ed. 2; 3° ed 2

"Yu è una ragazzina di 10 anni vivace e curiosa che un bel giorno riceve in dono una bacchetta magica da un folletto extraterrestre dandole la possibilità di trasformarsi a piacimento in una affascinante adolescente. Sotto le vesti della bellissima Creamy, Yu verrà catapultata casualmente nel mondo dello spettacolo diventando una cantante."


Questa mini serie di due volumi mi ha delusa molto. Pensavo di fare un bel tuffo nel passato, una tranquilla nuotata tra i ricordi, invece mi sono trovata immersa in una maratona affollata senza conoscere il percorso. Ammetto che ero un po' arrugginita sull'argomento, ero piccina quando guardavo in tv "L'incantevole Creamy" e non sono mai riuscita a guardare l'episodio finale, ma solo avventure sporadiche. Con l'uscita del manga speravo di colmare alcune lacune, ed è stato così, ma non mi sento per niente soddisfatta.

Ho già avuto parecchi approcci con manga vintage tra "Georgie", "Candy Candy" e "Lady Oscar", e tutti hanno sempre avuto un buon sviluppo di trama e ogni passaggio aveva il suo tempo. Ho anche avuto un'esperienza con un manga nato dopo l'anime, "Twin Princess" (per cui nutro un amore incondizionato ♥). Ma niente mi ha deluso come "Creamy Mami", e quindi il mio parere che trovate nelle Prime Impressioni #5 resta invariato anche dopo questo secondo e ultimo volume.

Non saprei neanche esattamente cosa scrivere, cosa criticare, salverei solo i disegni perché tutto sommato sono in stile con il periodo in cui è nato.
Lo shoujo non segue troppo una trama orizzontale a parte all'inizio e alla fine più alcune parti, l'ho trovato invece episodico e associabile a delle vignette umoristiche. Il tutto è trattato molto superficialmente, con una fretta incredibile e dando per scontate molte cose e molti personaggi come Pinopino.

Creamy fa parte di quelle magical girl collegate al mondo dello spettacolo, la bambina che si trasforma in una bellissima idol che canta, recita ed è amata da tutti. La bambina ingenua della vita che deve affrontare una realtà troppo grande per essere compresa, e Yu rispecchia appieno questo personaggio, ingenua, solare e pasticciona si lascia trascinare dal corso degli eventi e diventando la bellissima Creamy. I cliché caratteriali della protagonista la rendono parecchio fastidiosa e davvero non sono riuscita a prenderla in simpatia, sarà che pure lei è rimasta vittima della "fretta" di tutto il fumetto: corre avanti e indietro, combina guai, ripara guai, non riesce a stare un attimo ferma a riflettere a meno che non sia trasformata in Creamy (dopo aver combinato n guaio!)
I personaggi che compaiono vanno e vengono, gli unici con un minimo di profondità di un muro sono Toshio e i gattini alieni Posi e Nega, ma ho davvero poco da dire, alla fine stanno là e hanno il loro ruolo.

Questa nuova edizione Star Comics è molto bella e ben curata, sia nell'impaginazione che nella copertina. È un fumetto adatto ai più nostalgici, a chi è cresciuto con le maghette in tv, a chi vuole uno dei maho shoujo più famosi nella propria collezione perché questi due volumi alla fine sono un semplice pezzo da collezione che mai avrò voglia di rileggere. Due volumetti che servono per rispolverare una vecchia e magica storia che ha fatto parte della vostra infanzia: se avete il ricordo del cartone animato che ha accompagnato da bambini allora custoditelo gelosamente, perché questo fumetto non è capace di darvi quel qualcosa di più che spesso i manga danno.

  • Il fumetto è tratto da una serie animata composta da 52 episodi uscita in Giappone nel 1983 e arrivata in Italia nel 1985 su Italia 1. La serie ha anche 4 OAV ma in Italia sono arrivati solo il primo "Il ritorno di Creamy" e il terzo "Un lungo addio".
  • L'anime è stato creato per promuovere una idol adolescente Takako Ohta.

venerdì 25 agosto 2017

Live action per Marmalade Boy nel 2018!

Buongiorno ♥ novità fresche fresche per i live action a tema shoujo, nel 2018 un grande classico del  genere avrà la sua trasposizione cinematografica: "Marmalade boy" di Wataru Yoshizumi, meglio conosciuto anche come "Piccoli problemi di cuore".


Titolo: Marmalade Boy
Uscita: 2018
Trama: "I genitori della giovane Miki, dopo essere tornati da una vacanza, decidono di separarsi facendo uno scambio di coppia con una famiglia conosciuta lì, i Matsura, entusiasti anche quest'ultimi di incrociare i rispettivi matrimoni. Per Miki quello che sta succedendo è pura follia, così cercherà inutilmente di far ritornare i suoi genitori sui loro passi ma fallendo in questo intento. In breve tempo la nostra protagonista sarà costretta ad andare a vivere insieme ai quattro adulti in una grande casa, dove troverà, coinvolto insieme a lei, il figlio dei Matsura: Yuu. Yuu ha la stessa età di Miki, bello, affascinante ma freddo, si divertirà un sacco a prendere in giro la sua nuova sorella acquisita ignari entrambi di un sentimento molto forte che pian piano nascerà l'uno verso l'altra."


Non abbiamo molti dettagli a dire il verso, ma almeno sappiamo gli attori che daranno il volto ad una delle coppie più amate (e sofferte) dei manga: Sakurai Hinako, attrice nipponica emergente classe 1997, sarà Miki mentre nei panni di Yuu ci sarà Ryo Yoshizawa che ha già preso parte ad altre trasposizioni come "Gintama", "A un passo da te", "The liar and his lover" e "Wolf girl and Black prince". Il regista sarà lo stesso di "Strobe edge" e "Wolf girl & Black Prince".

La cosa che mi sorprende  di più, dopo essermi documentata per bene, e che non è mai stata fatta una trasposizione live action nipponica di questo shoujo ma solo un drama taiwanese, quindi la si può considerare quasi una novità e sono davvero curiosa di cosa ne verrà fuori.
Cosa ne pensate di questo annuncio? È un film necessario o potremmo farne a meno?


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