venerdì 26 dicembre 2014

Jeanne - La ladra del vento divino by Arina Tanumura

Auguri a tutti miei cari lettori! State passando bene le feste? Scartato tutti i regali? Vi state preparando per capodanno? Mi piace un sacco questo periodo dell'anno, è molto rilassante nonostante io sia occupata a studiare per i maledetti esami universitari di gennaio, ma almeno riesco a trovare un po' il tempo per guardare film e soprattutto leggere libri. Oltre ad essere una divoratrice di manga, amo un sacco anche leggere altro quando ho tempo, e sono felice di aver trovato qualche libro sotto l'albero =w=
Cosa vi propongo oggi? Una recensione! Il Natale mi rende nostalgica e anche buona, quindi ho deciso di parlarvi di uno shoujo un po' vecchio ma molto particolare, e dato che ultimamente ho recensito parecchie cose negativamente, questa volta vi anticipo che troverete righe positive su questo fumetto di Arina Tanemura: Jeanne - La ladra del vento divino, uno dei suoi shoujo (più maho shoujo) più famosi in tutto il mondo.



Titolo: Janne - La ladra del vento divino
Titolo originale: Kamikaze Kaitou Jeanne
Autore: Arina Tanemura
Casa editrice: Planet manga
Anno di pubblicazione: 2007
Stato: edito e concluso
Volumi: 7

"Maron è una ragazza allegra e solare di sedici anni, data in affidamento dai genitori a degli amici. Ma a mitigare i momenti di tristezza della giovane c'è  il semi-angelo Fin Fish che le dona i poteri per trasformarsi in Jeanne, la ladra capace di sigillare i demoni che si impossessano delle opere d'arte. Di giorno normale studentessa e di notte una famosa ladra, nient'altro che la reincarnazione di Giovanna D'Arco."



Parto subito con il dire che potrebbe ricordare un po' Saint Tail ("Lisa e Seya due cuori per lo stesso segreto"), ma questo forse per via della doppia identità della protagonista, per i riferimenti religiosi, per il fatto che tutti la credono una ladra quando invece da la caccia a dei demoni racchiusi dentro opere d'arte, insomma fa del bene ma tutti pensano il contrario. Ma sotto questi aspetti forse leggermente assaggiati già in altre opere dove studentesse si trasformano in eroine, Jeanne nasconde una trama più fitta, profonda, religiosa e mistica, e penso che sia questa la marcia in più che rende quest'opera unica del suo genere, insomma stiamo parlando di una "maghetta" che non è altro che la reincarnazione di Giovanna D'Arco! Quindi anche solo questo piccolo dettaglio ci fa intendere che, Tanemura sensei, non vuole fermarsi solo a qualche trasformazione e piccola magia, ma ad una complessa e strutturata storia di reincarnazione.
La protagonista è avvincente, determinata, una vera e propria guerriera: una Maron solare, dolce e positiva di giorno, e una Jeanne abile, combattiva e giusta la notte. Un mix perfetto di personalità condita con l'amore verso l'affascinante Chiaki e le missione notturne ostacolate dal misterioso ladro Sinbad. La cosa poi molto divertente è la migliore amica di Maron, Miyako, figlia del capo della polizia con il desiderio di catturare a tutti i costi la ladra Jeanne non sapendo ovviamente la sua vera identità. Per non parlare poi dei piccoli semi-angeli, Fin e Access, che accompagnano i due "ladri" nelle loro missioni, carini, comici e davvero molto dolci insieme.
Un fumetto profondo, sentimentale, intrigante, che si legge tutto d'un fiato volume dopo volume. Io stessa sono rimasta sorpresa dai capitoli finali, proprio perché assistiamo ad una trasformazione dell'opera. Penso che sia davvero un bel manga e ve lo consiglio caldamente soprattutto se amate gli shoujo con un pizzico di magia: Arina Tanemura da il meglio di se!
Vi avverto comunque che ha riferimenti religiosi che vengono snodati verso le battute finali, a parer mio fanno comprendere meglio l'opera, ma se non sopportate queste cose allora vi dico che il fumetto non fa per voi.
Abbiamo una Tanemura con grande fantasia ma con disegni forse ancora un po' acerbi, atmosfere, luoghi e vestiti meravigliosi, ma i visi, nonostante i suoi grandi occhioni, hanno tratti  spigolosi che perdono un po' di dolcezza, ma insomma stiamo parlando della prima opera lunga della sensei, creata nel 1998, quindi abbiamo di fronte a noi una Tanemura agli albori della sua carriera.

  • Questo fumetto può vantare di un anime con 44 episodi rilasciato nel 1999, che noi possiamo vedere grazie ai fansub (ovviamente presenta molte differenze rispetto al manga);
  • La Tanemura ha realizzato dei doujinshi vietati ai minori di 18 anni (roba hentai per intenderci) sulle coppie di quest'opera. Se siete interessati sono state tradotte da Harebare Kazoku Scan, io non le ho lette perché non sono il mio genere.

2 commenti:

  1. A me non ispirava, ma se ne parli così bene ci farò un pensierino.

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    1. te lo consiglio, penso che sia uno dei migliori manga sfornati da Tanemura sensei!

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