domenica 20 novembre 2016

Prime impressioni #3 - Amami lo stesso

Nonostante abbia già fatto la recensione di questo josei, ho deciso comunque di parlarvi un po’ di questo primo volume. Avere il fumetto in carta tra le mie manine da emozioni diverse che leggere le scan, quindi ho deciso di dedicargli un bel post soprattutto perché è un manga che sa il fatto suo.

Titolo: Amami lo stesso
Autore: Aya Nakahara
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: novembre 2016
Recensione completa: QUI

"Michiko Shibata ha 29 anni che si ritrova disoccupata dopo la chiusura della ditta per cui lavorava. Non è mai stata parsimoniosa, quindi i soldi che le rimangono sono ben pochi, e il suo ragazzo ancora universitario non si fa scrupoli a sfruttare come sempre il portafogli di lei per farsi pagare tutto. Un giorno Michiko incontra un suo ex burbero capo per cui lavorava, Kurosawa, attualmente occupato gestore di una caffetteria ereditata dalla nonna. Vedendola depressa e senza lavoro, la assume come cameriera nel suo locale."

***

Prima impressione
Primo josei della Nakahara: un esperimento ben riuscito! Fin dalle prime pagine si respira un clima ironico e divertente, che vuole affrontare i problemi seri di una donna disagiata di quasi 30 anni, strappando una risata al lettore. Michiko Shibata è una protagonista che riprende un po’ le caratteristiche di Risa di LovelyComplex, un’ingenuità e un sarcasmo adatto a una adolescente, non di certo ad una donna “matura”, però non si può non amarla. Shibata è ben caratterizzata e subito buca le pagine, subito si fa adorare dal lettore, insomma ci si affeziona subito nonostante faccia anche pena. Perché è davvero un disastro!

Accanto alla nostra protagonista, vittima di problemi di problemi di soldi, lavoro e di un cieco amore, si affianca subito il personaggio maschile per eccellenza, Kurosawa: dall’aspetto freddo, un po’ misterioso e sempre pronto ad uno scambio di battute animato con la nostra protagonista. Kurosawa è l’antitesi di Shibata, esattamente il suo contrario in tutti i sensi: intelligente, responsabile, con la testa sulle spalle e con la voglia di rincorrere i suoi sogni usando la testa. Tra i due non c’è sicuramente un rapporto allegro e armonico, non per niente lui era l’ex capo burbero di lei, però sapranno scendere a compromessi anche perché secondo me, hanno bisogno l’uno dell’altra in molti sensi.

È un primo volume introduttivo, leggero e frizzante. I segni sono piacevoli e semplici, niente retini, niente fiori o stelle scintillanti, ma uno stile più semplice, pulito e maturo e molto espressivo. Sicuramente, se lo avete letto, avrete notato i dialoghi assolutamente geniali, e per me questo è il punto forte del manga!

È un fumetto che consiglio, un primo volume che saprà conquistarvi ne sono certa. Se non vi piacciono i josei non dovrete preoccuparvi perché secondo me può davvero piacere a tutti. I temi sono molto chiari: vita quotidiana, lavoro, soldi e famiglia, narrati da una Aya Nakahara che ha voglia di mettersi alla prova con un genere diverso.
Cosa ne pensi di questo manga? Se ti piace la mangaka non puoi lasciartelo scappare, e pure se cerchi una storia divertente, frizzante e ironica: è un titolo che sa il fatto suo!

4 commenti:

  1. Mi è piaciuto (ma lo sapevo perché avevo letto le scan), ma inaspettatamente mi ha anche depresso... sarà che ho 28 anni e non ho un lavoro. Perlomeno non mantengo un universitario, dai!

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    1. Forse in Giappone c'è una realtà diversa, ma non avere un lavoro fisso a questa età in Italia ci da un piccolo fondo di verità. Spero che davvero che nessuno sia Shibata al cento per cento nella realtà o.o

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  2. Ciao! :)
    Io ho amato questo manga, ogni singolo personaggio!�� A mio modesto parere, uno dei più riusciti dopo Lovely Complex!

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    1. Ciao :) ci si affeziona subito ai personaggi di questo manga! Quoto con il tuo parere, la Nakahara non delude per niente!

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