venerdì 29 dicembre 2017

Dipendenza da Drama: recap 2017

Buongiorno ♥ partono i recap di fine anno un po' in ritardo, cominciamo con quello dedicato ai drama che ho visto in questo 2017. Vi ricordate che a giugno 2017 ho fatto uscire il recap di metà anno? Bene, perché questo post che state per affrontare sarà il recap totale di tutte le serie che mi hanno tenuto compagnia proprio come ho fatto nel recap 2016.
Complice la mia vita da fuori sede a Padova, devo ammettere che ci ho dato parecchio dentro con la mia passione dramatica, e in totale ho accumulato un bel po' di roba. Sono sorpresa di me stessa, sono davvero un sacco, però mi giustifico dicendovi che ho eliminato quasi completamente le serie occidentali, salvo qualche rara eccezione.
Scovo sempre nuovi titoli sul sito MyDramaList dove ho l'account per tenere il conto degli episodi, anche se ultimamente mi sono unita ad un gruppo di Facebook Drama (italian fandom) dove ho trovato tantissima gente con questa passione dramatica: sono troppo felice di non esser sola!

Ora cominciamo e ricapitoliamo brevemente i titoli partendo da gennaio fino ad arrivare a dicembre:
  1. Moon Lover: Scarlet Heart Ryeo (K) -♥ - ho fatto il rewatch durante l'estate ma non sono riuscita a finirlo, mi sono bloccata all'episodio sedici prima di piangere e disperarmi con gli episodi successivi. È uno di quei drama che mi è entra proprio dentro e mi fa a pezzi piccoli piccoli per poi abbandonarmi sul pavimento a piangere. Bellissimo come sempre però, non per niente è il mio drama preferito!!
  2. Weightlifting Fairy Kim Bok Joo (K) - ♥
  3. Sassy GoGo (K)
  4. 7 first kiss (K)
  5. Scholar who walks the night (K)
  6. Splash Splash Love (K) - ♥
  7. Page Turner (K)
  8. Hwarang (K) - ♥ - ho fatto il rewatch recentemente ...e non per la trama anche se tutto sommato è piacevole, ma perché in un drama storico (che io amo come genere) potevo avere Park Seo Joon, Park Hyung Shik e Min Ho e altri flower boy vestiti in abiti d'epoca: fortunata Go Ah Ra!!
  9. Oh my ghostess! (K) - ♥
  10. Queen of ring (K)
  11. Marrige, not dating (K)
  12. Introversed Boss (K)
  13. Strong Woman Do Bong Soon (K) - ♥
  14. Moonlight Draw by Cloud (K) - ♥
  15. My Secret Romance (K) - mini drama di dodici episodi molto carino. Commedia romantica che nasce come avventura di una notte in macchina, evento alquanto insolito in un drama. I protagonisti si incontreranno in ambito lavorativo dopo tre anni, rendendosi conto che nessuno dei due è riuscito a dimenticare quella notte.
  16. Souspicious Partner (K) - bellissimo cast, grande affiatamento tra tutti gli attori soprattutto tra la coppia principale che mi ha fatta fangirlare tantissimo. Composto da 40 episodi da mezzora, per tre quarti la storia regge e prende bene, poi verso la fine l'ho trovato un po' ripetitivo e non vedevo l'ora che arrivasse la conclusione. Ma nel complesso un buon crime drama, buona tensione e azione: consigliato!
    Gruppo di sognatori di Fight For My Way
  17. Fight For My Way (K) - ♥ - perché non l'ho visto prima? Mi è piaciuto tanto, ma davvero tanto, però sono contenta di non averlo visto on-air ma di averlo divorato a drama concluso. Quattro amici d'infanzia intrappolati nelle loro vite, incapaci di inseguire i propri sogni ma non ancora arresi completamente nonostante i trentanni. È bello il messaggio del "non è mai troppo tardi" che manda questo drama, di come l'impossibile sia in termini di sogni che di relazioni di colpo si realizza, ed è bello perché Park Seo Joon fa il lottatore e tre quarti di drama è senza maglietta (Ah, io e le mie crush!)
  18. Ruler: Master of Mask (K) - drama storico iniziato molto bene, però anche qui troppo lungo. Intrigante anche se ci troviamo di fronte all'ennesimo giovane principe in difficoltà coinvolto in vecchi intrighi e asti politici, sette che manovrano  i sovrani come burattini e traditori un po' ovunque. Di questo drama mi è piaciuta molto la coppia principale formata dagli attori Yoo Seung Ho nei panni del principe, e Kim So Hyun che ricopre il ruolo della figlia di un ministro giudicato ingiustamente come traditore e giustiziato. Visto che sono due protagonisti giovani mi sarei aspettata comportamenti immaturi, invece con mia grande sorpresa i loro ruoli erano molto adulti, di chi ne ha passate tante e non può permettersi di vivere spensieratamente, nemmeno l'amore.
    I protagonisti di My Only Love Song che si
    impegnano ...molto!
  19. My Only Love Song (K) - ♥ - sfruttando il primo mese gratis di Netflix ho avuto il piacere di scovare questo mini drama di 20 episodi da mezzora: l'ho adorato ed è diventato uno dei miei preferiti. Viaggi nel tempo, dal presente al passato, un amore che potrebbe cambiare la storia a cui non si riesce a rinunciare. Comincia in modo demenziale, poi piano piano va a farsi più serioso senza perdere un po' di sana allegria. Come tutti i drama con i viaggi del tempo il destino dei protagonisti di epoche diverse viene tenuto sulle spine fino alla fine temendo per il finale: stavo per commuovermi!
  20. To the Beautifil You (K) - recensione. Poche parole da spendere visto il mio post interamente dedicato. Trasposizione coreana dello shoujo manga Hana Kimi. Non mi ha convinto tanto, soprattutto la coppia protagonista, fangirlavo sul second lead.
  21. Girls' Generation 1979 (K) - ♥ - recensione. Mini drama con ambientazioni fine anni '70, iniziato principalmente per i pochi episodi (e perché recitava l'attore protagonista di My Only Love Song). È stato davvero una piacevole sorpresa e se volete saperne di più non vi resta che visitare il post.
    Lo studioso e la principessa impertinente
    di My Sassy Girl
  22. Bright it on Ghost! (K) - come non si può non dargli una possibilità quando la coppia principale è formata da Ok TaecYeon e da Kim So Hyun? Sono davvero adorabili insieme e poi a far morire dalle risate c'è anche Kang Ki Young. Per me è stato un po' prevedibile in alcuni punti, soprattutto le condizioni di lei da fantasma erano le stesse del libro/film "Se solo fosse vero" di Marc Levy.
  23. My Sassy Girl (K) - ultimo drama finito. Mi è piaciuto perché finalmente non ci sono i soliti principi ereditari come protagonisti e vittime di un drama storico, ma finalmente abbiamo una principessa!! Come da titolo, la principessa è un personaggio particolare, grintosa, tosta e decisamente rozza, determinata e soprattutto artefice del proprio destino. Amata dal padre, odiata dalla regina reggente sua matrigna, supportata dalla nonna ovvero la regina madre e l'idolo del piccolo principe ereditario. Un personaggio genuino che rompe un po' le righe dei soliti drama storici che ho visto. La relazione con il protagonista maschile, un giovane studioso colto, agli inizi è davvero burrascosa, sono come cane e gatto, ma piano piano diventano tanto dolci ed entrambi rubano la scena a qualsiasi personaggi secondario. Anche questo drama storico si perde in intrighi politici, ma è da guardarlo per i due protagonisti!

I drama interrotti non sono cambiati rispetto alla lista di metà anno: Doctor Stanger (K), Missing Nine (K), The Liar and His Lover (K), Goblin (K) e Sungkyunkwa Scandal (K). Non sono droppati completamente, chissà forse in un futuro li riprenderò e finirò. Mi sono resa conto di esser una delle rare persone sul pianeta terra ad aver droppato l'acclamatissimo Goblin, praticamente uno dei fenomeni dramosi dell'ultimo anno, però davvero non ci posso fare niente, lo trovavo lento, potrei riprenderlo solo per il Mietitore e Sunny.

Sgangherato gruppetto di animi d'infanzia di Reply 1988
Invece in questa seconda metà del 2017 ho droppato solo uno: The Bride of Water God (K). L'ho cominciato per due motivi, uno riguarda il manhwa su cui si basa edito da FlashBook e che avevo cominciato a leggere tempo fa trovandolo carino, il secondo è la presenza di Nam Joo Hyunk come protagonista. Il risultato: una delusione totale! Noia, trama lenta e inesistente, protagonisti fastidiosi, personaggi secondari altrettanto fastidiosi, tutto fatto con i piedi secondo me. Ammetto che non mi convinceva già dall'inizio per il semplice fatto che era l'adattamento di un manhwa ad ambientazione storica, portato nel presente: questo cambio di epoca mi ha turbata moltissimo.  Voi l'avete visto?
In più stavo seguendo Reply 1988 (K), commedia famigliare adolescenziale ambientata alla fine degli anni '80. Sono in pausa con questa serie perché vista la durata degli episodi, un'ora e mezza, preferisco tenermela per le mie solitarie serate da fuori sede.

Attualmente però sto seguendo delle cose on-air che vorrei segnalarvi:
I rapporti fraterni belli in Andante
  1. Andante (K) - sono a quota tredici episodi e dovrebbe concludersi a gennaio con sedici totali. Non capisco ancora se mi piaccia o no, è particolare perché vede degli adolescenti, studenti, che fanno volontariato presso un ospizio dove assistono malati terminali: un particolare accostamento. Il protagonista è interpretato da Kai degli EXO (♥) e per il momento ha la stessa maturità e spensieratezza del mio gatto di un anno, quando matura? Adoro invece sua sorella interpretata da Lee Ye Hyun, da un carattere forte, ribelle e impertinente anche se piano piano mette la testa a posto.
  2. I'm not a robot (K) - commedia romantica degli equivoci che mi sta piacendo molto. Ottimo drama leggero e spensierato tra quelli un tantino malinconici e deprimenti che sto seguendo. Il protagonista (stesso attore di Master of Mask) ha un'allergia agli esseri umani e vive isolato da anni, così per avere compagnia in casa prende un robot, peccato che esso sia una ragazza (già vista in Sassy GoGo) sotto mentite spoglie che in una situazione di emergenza ha dovuto prenderne i panni. Date un'occhiata!
  3. Just Between Lover (K) - bello, malinconico ma bello. Praticamente la coppia protagonista è stata vittima di un trauma durante l'infanzia, entrambi sono stati coinvolti del crollo di un edificio che ha portato via un loro familiare. Gli anni passano e il destino vuole coinvolgerli insieme nella ricostruzione di un nuovo edificio sopra il terreno di quello che ha segnato il loro passato. Ho visto i primi sei episodi ma è già riuscito a rapirmi con la fotografia, la colonna sonora, quelle interazioni fatte di tanti gesti e poche parole che ti lasciano senza fiato: non vedo l'ora di vedere come si evolverà.
Il mio drama recap è finito, spero di avervi incuriosito con qualche titolo, magari segnalatemelo e lo metto in lista per una futura recensione. Avete visto qualcosa di ciò che ho nominato? Oppure mi consigliate qualche nuovo o vecchio drama per il 2018? 

venerdì 15 dicembre 2017

Dipendenza da Drama - To the Beautiful You

Buongiorno ♥ oggi voglio parlarvi di un titolo famoso che ho concluso qualche settimana fa: To the beautiful you, kdrama del 2012 (sempre e solo kdrama per me ♥), adattamento coreano al manga shoujo Hana Kimi di Hisaya Nakajo edito in Italia da Dynamic.


Anno: 2012
Episodi: 16
Sub ita: Viki
Cast: Sulli, Choi Min Ho,Le Hyun Woo, Kim Ji Won, Kang Ha Neul

"Go Jae Hee è una ragazza coreana che vive negli Stati Uniti con molto difficoltà a relazionarsi e ad ambientarsi. Un giorno in televisione vede Kang Tae Joon un atleta coreano di salto in alto che ha la sua stessa età. JaeHee comincia ad ammirarlo e questo le da forza per andare avanti, ma quanto il suo idolo resta vittima di un infortunio, la ragazza decide di trasferirsi in Corea per stargli accanto, l'unico vincolo però è l'istituto maschile in cui vive e frequenta lui. Ma non sarà questo a fermare Jae Hee, perché decide di travestirsi da ragazzo."

Fanservice come se non ci fosse un domani
Comincio con il dirvi che non ho letto il manga e non so se mai lo leggerò dopo la visione di questo adattamento, anche perché è parecchio lungo e temo che forse più di metà siano situazioni per allungare il brodo. I miei commenti di questo post quindi si basano solo ed esclusivamente su questo kdrama del 2012, anche se ho scoperto che esistono davvero un sacco di adattamenti di quest'opera.

Ci sono due motivi per cui ho deciso di guardare questo drama: il primo è la mia voglia di una serie scolastica e spensierata, il secondo è la presenza di Min Ho. Però non sono state queste due ragioni a farmelo continuare, perché già i primi episodi per quanto li abbia trovati simpatici, non sono riusciti a convincermi troppo, e anche andando a avanti il mio coinvolgimento non si è sbilanciato troppo. L'ho divorato e finito solo per il fan service pieno di bei flower boy, e per Lee Hyung Woo nei panni di Eun Gyeol, il second lead, il personaggio che ha meritato più di tutti e che, nonostante facessi il tifo per lui intuendo che sarei andata incontro ad una delusione, mi ha conquistata molto più dei protagonisti e di Min Ho.
Bellissimo Min Ho nonostante in questo ruolo non mi sia piaciuto

La trama è partita con parecchi buchi sin dall'inizio. Per cominciare potrei criticare le ragioni di fondo e insensate per cui la protagonista Jae Hee (Sulli) lascia l'America da sola per andare in Corea, mentendo alla sua famiglia e travestendosi da ragazzo per infiltrandosi in un istituto maschile con lo scopo di stare accanto e supportare il suo idolo di atletica: praticamente una fangirl!



Jae Hee ammira tantissimo l'atleta Tae Joon (Min Ho), è stato lui tramite le competizioni sportive viste in televisione a darle la forza per migliorare se stessa e andare avanti, visto che negli Stati Uniti aveva problemi con i compagni di scuola. Ovviamente arrivata all'istituto maschile sotto mentite spoglie di un effeminato fanciullo, diventa pure la compagna di stanza del suo idolo che si rivela tutt'altro che simpatico e amichevole, ma piuttosto schivo e freddo. L'inizio secondo me non ha niente di romantico, solo profonda ammirazione e voglia di sostenere una persona che si trova in una situazione difficile.

Il fatto che Jea Hee si sia travestita da ragazzo non mi ha disturbata troppo, amo questo genere di situazioni, segreti scomodi che creano situazioni divertenti ed equivoci. Il problema è stato la gestione di questa situazione tirata avanti fino alla fine. C'era momenti poco credibili e puntate su puntate dove i personaggi vanno avanti con "Ora gli dico il mio segreto" o "Ora le dico che so il suo segreto" oppure "Ora rivelo a tutti che so il suo segreto, tiè!", e soprattutto questo rimandare e rimandare la confessione mi ha esasperata, perché davvero la situazione viene portata avanti fino all'ultimo episodio concludendosi con un finale affrettato e incoerente.

La ragione per cui dovete dare una possibilità a questo drama!
Questa situazione abbastanza ridicola ammetto che mi ha strappato qualche risata essendo fan del genere "commedia degli equivoci", ma il vero motore del drama per me è stato l'eccentrico e aspirante calciatore Eun Gyeol (Lee Hyung Woo) compagno di classe dei due protagonisti. Eun Gyeol è social network dipendente, popular, molto alla moda, socievole, energetico, carismatico e il primo amico di Jae Hee nella nuova scuola. Potrei davvero parlare per ore del suo personaggio, soprattutto quando si rende conto di essersi preso una cotta per la protagonista non sapendo che in realtà è una ragazza nonostante i mille indizi. Il suo personaggio quindi si tormenterà sulla sua presunta omosessualità, cercherà di negarlo in tutti i modi a se stesso all'inizio, provando ad uscire anche con delle ragazze, però sarà costretto ad accettare i suoi sentimenti per Jae Hee versione ragazzo. Mi ha sorpreso trovare un argomento di questo tipo in un drama scolastico del genere, e anche il modo in cui è stato trattato non mi è dispiaciuto tanto che mi sono ritrovata a fare il tifo per Eun Gyeol fino all'ultima puntata.

È un drama semplice, senza troppe pretese o sviluppi di trama imprevedibili. Se un drama proprio non mi piace lo mollo, ma questo sono riuscita a guardarlo tutto anche con un ritmo spedito. Comincia in modo divertente e sa come coinvolgervi fino alla fine nonostante le puntante diventino piatte. Potevano fare di meglio, ma forse il materiale a disposizione del manga era limitato. Min Ho lo preferisco in ruoli più allegri, rende meglio, qui facendo la parte del ragazzo prima schivo e freddo che poi si addolcisce, non mi ha convinta troppo anche se ha dimostrato di essere molto versatile per i ruoli. Sulli come protagonista femminile travestita da ragazzo l'ho trovata simpatica anche se credibile a volte si e a volte no. Ha dei modi molto dolci ma le sue apprensioni per il protagonista maschile dopo un po' diventano quasi eccessive.

Una cosa che deve essermi sfuggita è quando i due protagonisti si sono innamorati seriamente, perché Jae Hee si è travestita per pura ammirazione e fino all'ultimo non ho mai capito se i suoi modi siano quelli di una mamma o di una ragazza innamorata. Forse per Tae Joon è diverso, in lui è più visibile questo cambiamento da quando ha scoperto di vivere insieme ad una ragazza. Si sono concentrati molti di più sull'evoluzione dei sentimenti di Eun Gyeol per intenderci!

Menzione speciale va per Kim Ji Won nei panni di Han Ha, la adoro e il ruolo della stronza le riesce sempre decisamente bene (tipo in The Heirs), e poi a Kang Han Neul che interpreta Hyun Jae, il rivale sportivo del protagonista, che neanche in questo drama non riesce a fare un personaggio totalmente cattivo perché ha motivazioni troppo nobili dietro.


Voto: 
 ★★★

Lo conoscete? Vi è piaciuto? Chissà se anche voi avete sofferto della second lead syndrome come me! Invece chi ha letto il manga?

martedì 12 dicembre 2017

Acquisti di Claire #29 - Malloppo

Buongiorno ♥ ci sono ci sono, se seguite il mio Calendario dell'Avvento Shoujo sulla pagina Facebook, sapete che sono attiva e sapete pure quanti recuperi manga ho fatto recentemente. Pian piano, nei tempi morti, sto smaltendo le letture e ho deciso di dividere questo malloppo in più post. Mi sono resa conto che i manga di oggi sono gli stessi del post #28!

I mille colori dell'amore 4 - Hatsu Haru 7 - Tsubaki Cho Lonely Planet 4 - Amarsi, lasciarsi 3

  • I mille colori dell'amore 4: il brodo si sta allungando. Questo volume è stato davvero una lettura imbarazzante per quanto è smielato. L'ho letto in treno pregando che nessuno buttasse l'occhio sulle pagine perché davvero è zucchero allo stato puro, ed era da tanto che non mi imbattevo in una cosa così così ...dolcissima! Tra un arcobaleno e l'altro qua i personaggi si girano e rigirano negli stessi problemi, rimandano dichiarazioni e situazioni già ovvie, risolvono un po' di incomprensioni in nome dell'amicizia e poi confido che finalmente il finale sia il punto di svolta. Il problema di questo fumetto è l'illusione che si crea ogni volta alla fine del volume: sembra sempre che i protagonisti raggiungano la svolta nella loro relazione, poi però tutto cambia di colpo nel numero successivo. I volumi in totale saranno 9, mi chiedo ancora quante cose dovranno succedere perché per me con il prossimo la storia potrebbe già concludersi.
  • Hatsu Haru 7: continua a non deludermi! Kai e Riko stanno insieme e piano piano, a piccoli passi, intensificano la loro relazione. I passi però sono davvero piccoli, e Kai è esasperato dal non riuscire a baciare la sua bella, un problema che non ha mai avuto con le sue relazioni precedenti. La cosa carina del fumetto è l'inversione dei ruoli: di solito sono le ragazze a cucinare il bento, il pranzo, per i ragazzi, qui invece sarà Kai che dando prova del suo lato casalingo, realizzerà giorno per giorno il pranzo a Riko, ho trovato tutto ciò adorabile. Oltre ai nostri protagonisti, anche le situazioni tra le altre coppie prendono piede soprattutto tra Miki e Kiyo che fanno fatica ad affrontare il problema dell'altezza. Come in Lovely Complex, Kiyo è molto più alta di Miki, e i complessi personali ogni tanto fanno capolino generando insicurezze.
  • Tsubaki-Cho Lonely Planet 4: continua ad essere lento. C'è ben poco da dire a parte un viaggio ricco di cliché, una mezza dichiarazione dormendo smentita il giorno dopo, un capitolo extra su una coppia che potrebbe formarsi (e che mi ha fatto fangirlare quasi di più di quella principale) e poi una rivelazione finale inaspettata. Finalmente un colpo di scena che potrebbe smuovere un po' i personaggi, soprattutto il Maestro Akatsuki e la sua paralisi facciale che comincia a infastidirmi. Nonostante le situazioni che dovrebbero turbarlo o sorprenderlo, nonostante l'autrice ci faccia conoscere anche i suoi pensieri e il suo punto di vista, il Maestro ha sempre e perennemente la stessa espressione. Questa indifferenza esterna sarà anche una caratteristica del personaggio, il fascino dell'uomo freddo e imperturbabile, che ti fa capire che è una brava persona a gesti, però in alcune situazioni davvero non ci sta!!
  • Amarsi, lasciarsi 3: non delude, però alcune cose non mi hanno convinta. Questo volume tre si basa principalmente sul personaggi di Akari e della sua improvvisa cotta per Kazu, amico d'infanzia di Yuna. Kazu è un ragazzo spontaneo, sempliciotto, che non si fa problemi a dire e a fare le cose, è gentile e non sembra aver interesse per l'altro sesso: Kazu è tutto l'opposto del tipo ideale di Akari. La ragazza nei primi volumi ci è stata presentata molto salda nei suoi valori e nelle sue idee riguardo all'amore, remissiva a cambiare opinione su come secondo lei funzionano le cose, in questo volume avrà di colpo un cambiamento radicale! Certi manga sono troppo lenti, mentre questo cambiamento improvviso di Akari, da ragazza molto logica e razionale, a innamorata persa dal nulla di Kazu, della sua gentilezza e dei suoi modi mi è sembrato quasi affrettato nonostante si voglia giocare sull'imprevedibilità dell'amore. Mi ha sorpreso molto questa svolta, e ora sono curiosa di scoprire di più su Kazu, se è davvero un ragazzo semplice e senza filtri o chissà. Yuna continua a cambiare a piccoli passi, mentre la situazione di Rio, innamorato della propria sorellastra, vi farà piangere il cuore. Questo volume mi è piaciuto, a parte questa svolta caratteriale, questo perdere la testa completamente per un ragazzo mi ha sorpresa molto, di solito la Sakisaka è più lenta nelle evoluzioni dei suoi personaggi!
Abbiamo qualche lettura in comune?

venerdì 1 dicembre 2017

Uscite dicembre 2017

Buongiorno ♥ oggi inizia l'ultimo mese dell'anno e si sta avvinando il Natale. Se a novembre ci sono state tantissime uscite shoujo, lo stesso non si può dire di dicembre, la situazione mi pare un po' magra, ma meglio così: più soldi per  fare i regali di Natale, ma anche più tempo per recuperare i manga passati!
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • 1/100.000 3 (21 dicembre)
  • Le situazioni di lui e lei 8 (21 dicembre)
Star Comics
  • Il ventaglio scarlatto 12 (1 dicembre)
  • Sailor Moon New Edition 2 (6 dicembre)
  • Come dopo la pioggia 4 (6 dicembre)
  • Requien of the Rose Knight 7 (6 dicembre)
  • Oresama Teacher 23 (13 dicembre)
  • Tsubaki Cho Lonely Planet 5 (20 dicembre)
  • Il riccio innamorato 1 (20 dicembre) - Novità!

mercoledì 29 novembre 2017

Prime impressioni #14 - Fruits Basket

Buongiorno ♥ vi assillerò con le Prime Impressioni perché ho davvero tanti numeri uno, quindi questa tipologia di post sarà la più gettonata del periodo: spero  di non annoiarvi. Fruits Basket di Natsuki Takaya non è uno shoujo nuovo, bensì una ristampa per dare la possibilità a tutti di poter leggere questo famoso fumetto già edito anni fa dalla Dynit. Visto che ho cominciato a leggerlo pure io finalmente, vorrei spenderci due paroline soprattutto perché mi è piaciuto molto!


Titolo: Fruits Basket
Autore: Natsuki Takaya
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: novembre 2017

"Toru Honda, studentessa di liceo orfana di entrambi i genitori, vive accampata nel bosco in un tenda da quando il nonno paterno le ha chiesto di trovarsi una nuova sistemazione in attesa che la sua casa venga ristrutturata ed allargata per viverci insieme alla zia e alla sua famiglia. Durante una passeggiata, la ragazza scopre che Yuki Soma, un suo compagno di classe, vive vicino a dove si trova lei e, coinvolta in uno scontro tra il ragazzo e suo cugino Kyo, scopre casualmente che tutti i membri della famiglia Soma, quando vengono abbracciati da una persona del sesso opposto, si trasformano in un animale dello zodiaco cinese. Convinta da Shigure, il padrone di casa, a vivere con loro a patto di non rivelare il segreto a nessuno, Toru comincia ad incontrare uno dopo l'altro i vari membri della famiglia e decide di impegnarsi per sciogliere la maledizione."



Prime impressioni

Un classico. Uno delle colonne portanti del mondo degli shoujo. Conosciuto in tutto il mondo, amato da tantissime persone. Come è possibile non averlo nella propria collezione? Me lo sono chiesta pure io spesso, avrei avuto l'opportunità di recuperarlo tempo fa, ai tempi delle scuole medie o superiori quando la vecchia edizione era ancora reperibile, ma non l'ho mai fatto. Il perché è banale e stupido, una motivazione che non dovrebbe mai fermare un lettore e che spesso l'ho imparato a mie spese: i disegni.
Comincio a parlare dei disegni perché nonostante il manga mi abbia preso molto con questo primo volume, il tratto dell'autrice continuava a farmi storcere il naso. Magari migliorerà? Lo spero. Le proporzioni ogni tanto si perdono, ma penso che il tratto spigoloso sia la cosa che mi disturbi di più. Sono l'unica ad aver avuto questo problema? Odio avere pregiudizi in base ai disegni, però alla fine la narrazione di un fumetto si basa proprio su questi, quindi farò uno sforzo come l'ho fatto per Hanayori Dango che si è rivelato una lettura fantastica.

La protagonista è Toru, una liceale gentile ed energetica che non si arrende mai. È la classica ragazza sempliciotta che piace a tutti, di buon cuore e con una grande forza di volontà. Toru sorride anche se ha perso tutto, non ha più una madre e la casa del nonno in cui abitava è in ristrutturazione. Così è costretta a vivere in una tenda e a lavorare par-time per sopravvivere determinata a non mollare la scuola, promessa molto importante fatta alla madre. Toru ci conquista subito, una protagonista positiva, intraprendente e non fastidiosa, non fa breccia solo nel cuore di noi lettori ma anche in quello dei membri della famiglia Soma che le affidano il loro segreto.

Toru viene accolta in casa Soma da Shigure, dove vive il suo compagno di classe Yuki e poi suo cugino Kyo. Mi è piaciuta molto la parte fantastico-mitologica della trama: ogni membro della famiglia Soma è un animale dello zodiaco cinese, e se viene abbracciato dal sesso opposto si trasforma nel segno assegnato. È divertente come questa maledizione generi una commedia degli equivoci, amo quando ci sono segreti scomodi che bisogna nascondere. Questa cosa dei segni dello zodiaco cinese la trovo originale e non vedo l'ora di scoprire gli altri personaggi.
Come ogni shoujo che si rispetti ci sarà sicuro una parte romantica, e un possibile triangolo lo vedo già accennato tra le pagine di questo primo volume. Ma è ancora troppo presto per parlarne.

In questo numero uno ci vengono presentati quattro membri della famiglia Soma, quattro personalità completamente differenti ma già ben delineate. Abbiamo il freddo ma gentile Yuki, che non fa altro che litigare con quella furia scatenata di suo cugino Kyo, poi c'è l'affascinante Shigure sempre in yukata che si prende cura della casa, e poi sbuca Kagura, una ragazzina troppo agitata.
Ovviamente sta a Toru e a noi scoprire quale animale rappresentino, perché alla fine è proprio questo il vero motore del manga e ho sensazione che ne vedremo delle belle!

È stata una lettura simpatica e originale, che consiglio di iniziare se state cercando uno shoujo dalle tinte magiche e divertenti. In molti me hanno sempre parlato benissimo, quindi sono partita con delle aspettative davvero alte che con questo primo volume sono state soddisfatte, quindi confido molto nei prossimi volumi, riuscirà in 23 numeri a coinvolgermi e a mantenere alto il mio interesse?

Voi lo conoscete? Lo avete già letto o avete deciso di approfittare di questa ristampa della Planet?

lunedì 27 novembre 2017

Dipendenza da DRAMA - Girls' Generation 1979

Buongiorno ♥ finalmente mi sono decisa a dare il via ad una rubrica ufficiale dedicata ai drama. Ho notato che quando ne ciancio su Facebook molti commentano interessati, facendo nascere uno scambio di opinioni. Quindi perché non provarci seriamente anche sul blog? Ogni volta che finirò un drama, ve ne parlerò qua dandovi a random la mia opinione.
In verità ho già parlato di drama con alcuni recap annuali: 
Se siete curiosi su qualche titolo date un'occhiata a questi nominati in questi due post linkati in precedenza, oppure date uno sguardo al mio profilo di My Drama List e scrivetemi nei commenti i titoli che vi incuriosiscono di più.


Ho finito tre drama recentemente, e per inaugurare questa nuova rubrica ho deciso di parlarvi di quello che mi è piaciuto di più e che rischia davvero di far parte della mia lista dei preferiti. Un mini drama del 2017 ambientato nella Sud Corea degli anni '70. Sono stata costretta a vederlo con i sottotitoli in inglese perché nessun gruppo sub italiano l'ha tradotto: valeva la pena di fare questo sforzo!

Titolo: Girls' Generation  1979
Anno: 2017
Network: KBS2
Episodi: 8
Sub: Smallecode.com (raw), Subscene (sub eng)
Genere: romance, school, slice of life
Cast: Bona, Chae Seo Jin, Lee Jong Hyun, Seo Young Joo, Yeo Hoi Hyung, Do Hee

"Daegu 1979. Jung Hee è una adolescente, secondogenita per pochi minuti di una famiglia che possiede una fabbrica tessile. Solare, ribelle, tutto ciò che vorrebbe è essere considerata di più dal padre, non solo come un peso perché è nata donna. Hye Joo arriva a Daegu da Seoul, spicca per bellezza e intelligenza e i professori si aspettano molto da lei. Vorrebbe essere una ragazza come le altre, ha molta grinta e determinazione e sogna un amore travolgente. Tra primi amori, problemi famigliari e vita scolastica, l'adolescenza riempie i giorni di un gruppo di ragazzi."




Sulle note degli ABBA
Ho deciso di guardare questo drama per tre ragioni: è una serie corta che comprende solo otto episodi e quindi ci sta molto bene con i miei ritmi universitari attuali; è ambientata nella Corea degli anni '70 e non ho ancora visto kdrama ambientati in quei decenni; ammetto che l'ho scoperto perché cercavo altri kdrama con Lee Jong Hyun.

La serie mi ha conquistata sin dalla prima scena, dove quattro studentesse passano il pomeriggio insieme cantando e ballando sulle note degli Abba. Colpo di fulmine per me, perché mi fa sperare bene anche nella colonna sonora: infatti si rivela davvero fantastica! 

Le protagoniste sono due ragazze della scuola superiore, due coetanee molto diverse per aspetto, modi di fare e provenienze, ma allo stesso tempo simili caratterialmente e negli interessi. Amano la musica, la moda, la radio e soprattutto vogliono farsi rispettare in quanto donne. 
Jung Hee (Bona) è una ragazza ribelle ed energetica che vive da sempre a Daegu. La sua famiglia ha una fabbrica tessile ed è la secondogenita per poco avendo un fratello gemello. Jung Hee ama le sue amiche, la musica, si innamora a prima vista e tiene testa alle bulle della classe. Jung Hee odia la sua famiglia, principalmente suo padre, odia quando le ricordano che non serve a niente perché non sarà lei ad ereditare la fabbrica, che è fortunata che le abbiano permesso di studiare e che una ragazza dovrebbe comportarsi in un certo modo.
Hye Joo (Chae Seo Jin) invece si è appena trasferita da Seoul con il padre. Spicca subito tra le sue coetanee in quanto bellezza e intelligenza, e nonostante il suo comportamento tranquillo e pacato, in verità il sangue le ribolle dentro, odia le ingiustizie, non ha paura delle sfide e nemmeno di affrontare problemi e persone, e sincera e non scappa di fronte a niente: è disposta a sacrificarsi per le persone a cui tiene. Ama la musica pop e sogna l'amore travolgente.

Il drama ruota attorno alle vicende di queste due ragazze, alle loro famiglie così diverse e per niente semplici da gestire, se Jung Hee vive in una famiglia patriarcale molto rigida tanto che spesso le fanno pesare il fatto stesso di essere nata, d'altro canto Hye Joo dovrà fare i conti con il comunismo che coinvolge la vita di suo padre (la guerra tra le due Coree è finita da quasi 20anni), ai problemi della vita scolastica tra bulle a cui tener testa e la rigidità dell'intero sistema fatto di continue punizioni corporali, al ruolo della donna nella corea del sud degli anni '70 fino alle vicende d'amore il vero motore che unirà i vari personaggi dandoci fangirling assicurato.
Nonostante ci siano un sacco di intrecci sentimentali, tutti gli altri temi che tocca questo drama riescono a mettere le love story in secondo piano molto spesso, anche se restano fondamentali per le connessioni tra i vari personaggi.

Jung Hee vivrà il suo primo colpo di fulmine che le farà fluttuare il cuore e la mente portandola a sospirare sognando ad occhi aperti il bel Jin (Yeo Hoi Hyung), non rendendosi conto del ragazzo d'oro che le sta accanto Dong Moon (Young Soo). Hye Joo invece incontra Young Choon (Lee Jong Hyun), un ragazzo più grande che fa parecchi lavori par-time per sopravvivere e che è mal visto dalla comunità perché è un ex teppista su cui girano brutte voci. I due si avvicineranno piano pian e finiranno per innamorarsi. Hye Joo vive un amore difficile ma molto romantico, fatto di silenzi e gesti, molto più maturo rispetto a Jung Hee che invece affronta la sua prima cotta adolescenziale che le fa fare azioni sconsiderate.

Jung Hee  e Hye Joo
Dalla musica, alla moda, alla ricerca di un nuovo modo di pensare, penso che siano ben visibili le influenze della cultura pop americana importata durante la guerra in Corea che è riuscita a mettere radici nella Corea del Sud. Si respira un po' quella voglia di libertà tra i giovani, ma sempre contenuta dalla cultura stessa del paese.

È un drama curioso, che è riuscito a sorprendermi e a tenermi incollata ad ogni episodio. Nonostante non ci siano i sottotitoli in italiano, l'inglese non è difficile da seguire e da capire perché alla fine usano un linguaggio quotidiano. Ho notato che spesso è stato paragonato a Reply 1988, sarà per l'atmosfera un po' vintage che accompagna gli anni '70 e '80.
Girls Generation 1979 in otto episodi riesce a creare una storia coinvolgente senza troppi buchi di trama, sicuramente qualche personaggio secondario avrebbe meritato un approfondimento maggiore, mancava qualche background. Però nel complesso devo dire che ne sono più che soddisfatta e ve lo consiglio caldamente, se cercate qualcosa di breve e ben fatto, capace di lasciarvi qualcosa.

Voto:  
★★★★★


È la prima volta che mi cimento di una recensione completa di una serie. Spero che vi sia piaciuta e di aver toccato i punti fondamentali senza spoilerarvi niente. Cosa ne dite di questo tipo di post? Vi piacciono? Conoscete questo kdrama?

giovedì 23 novembre 2017

Prime impressioni #13 - De Gustibus

Buongiorno ♥ oggi mini recensione, o meglio un piccolo parere su un fumetto nuovo davvero delizioso che ho preso a Lucca. Niente manga giapponesi, oggi parliamo di qualcosa di made in Italy, fumetto italiano in stile manga. De Gustibus è il primo volume di una nuova serie edita da MangaSenpai, direttamente dalla fantasia di Chiaretta B. e Mircalla Conte
A dire il vero è stato uno degli ultimi fumetti che ho letto, però mi è piaciuto davvero tanto che ho deciso di dargli la precedenza rispetto al altri.


Titolo: De Gustibus
Autore: Chiaretta B. e Mircalla Conte
Casa editrice: Manga Senpai
Uscita: 2017

"Milly è una tosta, una ragazza che affronta la vita "una sfida alla volta". Sì, perchè dietro ogni angolo ci può essere un pericolo in agguato e lei non vuole assolutamente andarsi ad impelagare in pasticci più grandi di lei. NO, Milly ha la sua gelateria e farla funzionare è già un bell'impegno, soprattutto alla luce del fatto che il suo ex usa le "armi non convenzionali" delle nuova attraente compagna ed ha aperto una gelateria concorrente che rischia di rovinarle gli affari. Meno male che Milly può avvalersi dell'aiuto del tecnico gelataio più capace della città, l'amico Cangiante, il quale riuscirà "per sbaglio" a creare tre gusti di gelato talmente buoni da "prendere vita" e dare una mano a Milly a risolvere i suoi guai... o a crearne di nuovi?"




Prime impressioni


Cioccolato dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Un josei all'italiana. Una giovane imprenditrice vittima della crisi. Una gelateria che vuole vivere per la sua qualità tramandata da generazione in generazione. Un cucchiaio di fantasia. Un fumetto che vi farà venire l'acquolina in bocca ad ogni pagina.

De Gustibus mescola i problemi della vita vera, attuale, condendosi un po' di sovrannaturale: la ricetta perfetta per uscire dai guai?

Milly gestisce la gelateria di sua nonna, luogo a cui è molto legata ma che pian piano si sta sgretolando a causa di un ex fidanzato traditore, una concorrenza che punta sull'apparenza e sempre più bollette da pagare. Milly non vorrebbe arrendersi, eppure il futuro sembra non sorriderle per niente, come fare a mantenere vivo l'interesse dei clienti per la gelateria? Come conquistare il prossimo con la qualità di un ottimo gelato artigianale senza ricorrere a trucchetti da spoglierello?

Stracciatella dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Ad affiancare Milly alla ricerca della soluzione c'è Cangiante, tecnico del gelato (?), che chiuso nel suo laboratorio è alla ricerca del gusto perfetto. Tiene molto alla gelateria, tiene molto a Milly, e si impegna ogni giorno per trovare un modo per prendere i clienti per la gola. Ma Cangiate fa anche qualche disastro, che lo porterà però a creare un gelato ancora più buono, così buono da avere un anima. Così nella vita di Milly fanno capolino tre spiriti del gelato usciti nudi direttamente dalle loro vaschette: il seducente e dolce Cioccolato, la formosa e impertinente Stracciatella, e la piccola e allegra Fragola.

Gusti con sembianze umane, che non conoscono niente del mondo, decisi ad aiutare Milly a superare i guai con la sua gelateria, ma anche a combinare disastri non essendo troppo pratici della vita comune generando una commedia degli equivoci come piace a me.

"A quel tempo ci si interrogava spesso sullo spirito insito nelle cose come spiegato dallo shintoismo, sui perché della vita vera e le motivazioni per le cui le migliori gelaterie fossero sempre troppo distanti da casa." 
- MangaSenpai

Fragola dall'istagram di @chiaretta_e_bon
Mi è piaciuto molto questo fumetto, e non me l'aspettavo, mi ha fatto venir fame ma anche ridere e riflettere. I problemi della protagonista sono molto attuali e per nulla scontata è loro soluzione nonostante l'aria soprannaturale che va a crearsi. 
Gli spiriti del gelato sono entrati nella vita di Milly per stare al suo fianco, per aiutarla a gestire i guai del locale, senza poteri particolari al di fuori di fascino, curiosità, carisma e voglia di rendersi utili. 

Ho trovato una protagonista davvero decisa, salda nei suoi valori e ben caratterizzata.
Dei disegni dal tratto morbido, piacevole forse neanche troppo  manga per me, giusti per accompagnare una storia spensierata.

È un primo volume introduttivo che mi ha incuriosita molto, non vedo già l'ora di leggere il successivo per vedere cosa combineranno i gusti animati, o se magari ne spunteranno altri. Una lettura che mette allegria se siete alla ricerca di un fumetto leggero, dove l'ultima speranza potrebbe essere risolta dal caos e dalla fantasia.

Lo conoscete? Vi è piaciuto?
Vorrei inoltre segnalarvi che nello shop di MangaSenpai c'è la Black Friday Week dove poter recuperare le opere scontate. In più l'autrice Chiaretta B. ha all'attivo un altro fumetto Banana? Banana! in collaborazione con Ilaria  Chiocca per Kasaobake, di genere shonen-ai.



lunedì 20 novembre 2017

Recensione: Cappuccino - Un caffè molto amaro

Buongiorno ♥ chi ha voglia di una recensione? Oggi vi propongo un altro volume unico josei firmato Wataru Yoshizumi (Marmalade Boy, Cuore di Menta, Cherish) recuperato recentemente. Mi sono davvero fissata con questa mangaka e piano piano sto recuperando le opere che mi mancano.


Titolo: Cappuccino
Titolo originale: Il Cappuccino
Autore: Wataru Yoshizumi
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2010
Stato: concluso
Volumi: volume unico 

"Ari e Sousuke stanno insieme dai tempi dell'università. Dopo esser entrati nel mondo del lavoro però cominciano a vedersi sempre meno, riuscendo a coltivare poco la loro vita di coppia. Così decidono di andare a convivere, nascondendolo però ai genitori che non vedono bene la convivenza senza matrimonio. Ma questo è solo uno dei primi problemi che la coppia dovrà affrontare."



Secondo volume unico josei successivo a Cherish. Questa volta non ci sono storie brevi, ma un'unica storia che si snoda in più capitoli. Se Cherish tutto sommato era abbastanza spensierato, Cappuccino si è rivelato un josei molto più maturo, profondo e amaro.

La vicenda ruota attorno ad una giovane coppia formatasi ai tempi dell'università che continuano la loro storia anche dopo, quando entrambi verranno immersi nell'ambiente lavorativo. Ari e Sousuke si rendono conto che facendo lavori diversi con orari completamente diversi, fanno sempre più fatica a vedersi, così decidono di andare a convivere. E fin qui niente di strano, sembra una normale coppia attuale occidentale. Ma la convivenza non viene ben vista dai genitori di lei, e quando la scoprono non accettano la situazione senza la promessa di un matrimonio futuro. Ari vuole fare di testa propria e non vuole coinvolgere Sousuke nei suoi problemi familiari, ma sarà proprio il ragazzo a risolvere i conflitti presentandosi davanti al padre di lei e promettendo che ha tutte le intenzioni di sposare sua figlia, convincendolo che questa loro convivenza ha intenzioni serie.
La famiglia di Ari è felice, e anche lei, visto che fino a quel momento Sousuke non aveva mai accennato alla questione matrimonio: c'è speranza!

Comincia così la convivenza tra i due, i primi tempi sono una meravigliosa novità, ma piano piano le cose cambiano e abitudini non troppo belle cominciano a radicarsi della loro vita. Sousuke non aiuta Ari nelle faccende di casa, anche se finisce prima dal lavoro non le viene incontro preparandole la cena, e alla ragazza comincia un po' a pesare questa situazione ma tutto ciò che fa è sfogarsi con l'amica senza affrontare l'interessato. Ad Ari piacerebbe andare a mangiare fuori almeno una volta a settimana, fare cose di coppia insieme fuori di casa, però Sousuke si rivela un tipo molto casalingo che ama stare sul divano.
I due non parlano ovviamente, Ari lascia passare tutto ciò e la situazione non migliora. La vita continua ad essere monotona ed insoddisfacente, ma la promessa di un futuro matrimonio continua a mantenere viva Ari.

Sousuke se mi aveva colpita molto all'inizio per essersi presentato dai genitori di lei volevo ufficializzare la relazione senza crearle altri problemi, si lascia trascinare da una ragazzina delle superiori che cova una cotta colossale per lui, il suo insegnante del dopo scuola. Un sola uscita. Un solo appuntamento con una stupida scusa di fondo. Sousuke cade. Ari sospetta ma sta zitta perché dopo quel giorno il suo amato cambia radicalmente: le dedica più attenzioni, più tempo e la aiuta in casa e con le faccende domestiche. 

Ari lascia passare e continua a sperare nel matrimonio senza mettere pressioni a lui. Ma la ragazza delle superiori si ripresenta un anno dopo nella vita di Sousuke, ora è una bella studentessa universitaria e lui cede. Di nuovo. Peggio di prima. E lascio a voi immaginare.

Il fumetto così affronta i problemi della vita quotidiana instabile e imprevedibile di questa giovane coppia, affrontati con un certo realismo. Sono tutti eventi reali che possono capitare a chiunque, a qualsiasi coppia.
Se il manga parte con un Sousuke forte, finisce con una Ari molto più forte che quella insicura e debole che ci viene presentata, prende coraggio e afferra il toro per le corna, e mi è davvero piaciuta molto questa sua improvvisa determinazione, non più accecata dal matrimonio.

Con questo manga, Yoshizumi sensei, da davvero prova di riuscire a destreggiarsi bene anche con un'opera più matura che va oltre lo shoujo, un risultato molto migliore di Cherish perché è stata capace, in pochi capitoli, di creare una storia forte capace di lasciarci qualcosa e dei personaggi ben delineati.

Sapete, ho letto Cappuccino quando ero adolescente, alle superiori, e non mi è piaciuto per niente. Pensandoci adesso sono convinta che non non aver avuto la mentalità giusta per apprezzarla, un po' come mi è capitato per Paradise Kiss
Voi lo conoscete? Lo avete letto?

giovedì 16 novembre 2017

Prime impressioni #12 - Arte

Buongiorno ♥ oggi parliamo di novità manga commentando il primo volume di una serie fresca fresca edita dalla Planet Manga. Sto parlando di Arte di Kei Ohkubo, un fumetto molto particolare di genere seinen, che però può piacere ad un vasto pubblico incluso noi amanti degli shoujo.

Titolo: Arte
Autore: Kei Ohkubo
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: ottobre  2017

"XVI secolo, Firenze. Arte è una ragazza di sedici anni proveniente da una nobile famiglia. Invece di pensare al matrimonio e al suo ruolo di moglie, vuole inseguire il suo sogno e diventare una pittrice sfidando i pregiudizi culturali e le convenzioni sociali dell'epoca che affliggono le donne."



Prime impressioni

La prima cosa che mi ha spinta a comprare questo fumetto, ignorando totalmente che fosse un seinen, è stata l'ambientazione italiana, la Firenze rinascimentale già ben visibile in copertina. Quando vedo un  fumetto che ha come background l'Italia, non posso resistergli quindi ho dato una possibilità ad Arte praticamente a scatola chiusa. Mi è piaciuto, mi è piaciuto davvero molto!

Come prima cosa mi è piaciuto il disegno dettagliato sia negli sfondi che creano l'atmosfera giusta, sia nei costumi dei personaggi. Il tratto dei visi rimane invece molto manga e dolce scontrandosi ogni tanto con l'insieme della scena terribilmente realistica.
Mi sono piaciuti i dettagli dell'epoca, frutto di una minuziosa ricerca che spiega molto bene il ruolo della donna, della famiglia, delle botteghe degli artisti, della formazione del mestiere dell'artista, della cultura dell'epoca dal Carnevale, alle prime autopsie, alla vita di una cortigiana. Si respira davvero tanto l'Italia Rinascimentale e questo da davvero una marcia in più.

I personaggi che al momento spiccano sono principalmente due: Arte, la protagonista, e il signor Leo, il suo maestro.
Arte è una ragazza molto umana, ribelle ma non badass e questo mi è piaciuto molto. Conosce le convenzioni sociali dell'epoca, il suo ruolo in quanto donna, ed è disposta a sfidarle con determinazione e con il sorriso sulle labbra per farsi valere. Oltre la sua passione smisurata per la pittura c'è il suo desiderio di indipendenza. Arte mi piace per la sua allegria contagiosa, la sua curiosità verso il mondo e per il suo coraggio. Sa imparare dai suoi errori molto velocemente, ed è capace di cambiare il suo punto di vista e di comprendere situazioni nuove reinventando se stessa. Mi è piaciuto anche il fatto della scelta di farla nascere come nobildonna, quindi una persona che ha sempre avuto tutto ma che non si è mai adagiata sugli allori di una vita benestante, anzi non gliele frega proprio niente visto che vuole diventare una pittrice e non ci pensa due volte quando prende in mano la sua vita dopo la morte del padre, allontanandosi da sua madre che fa i conti sulla sua dote.
Il signor Leo, il cui nome forse è un omaggio ad un grande Leonardo di nostra conoscenza, è un pittore, proprietario di una bottega. Un tipo che si dimostra subito burbero nei modi, che mette subito alla prova Arte per disfarsene, essendo famoso per non prendere mai un apprendista sotto la sua ala. Il signor Leo non vede Arte come una donna, non è influenzato dai pregiudizi, ma la valuta in base alle sue potenzialità artistiche vedendo in lei del talento. È un personaggio che ha ancora tanto da dire e non vedo l'ora di scoprire altro su di lui.

Sapete cosa mi ha infastidita? Una cosa stupida: la scelta dei nomi. Sarà che ho una passione per i nomi storici e i nomi Arte e Leo stonano un sacco nella mia testa, poi chi chiamerebbe sua figlia nobildonna Arte? Anche se gioca con la passione della protagonista, davvero non mi piace. E lo stesso vale per Leo, che sembra un nomignolo e mi fa ridere associato al personaggio. Poi ci sono anche Veronica, la cortigiana, e Angelo, un apprendista, che già alleviano la situazione. Unica nota dolente che forse è solo una mia fissazione mentale che a voi non farà né caldo né freddo.

In conclusione è un manga che vi consiglio vivamente di cominciare, se cercate qualcosa di diverso sia come trama che come atmosfera, che vi sembrerà tutto tranne che seinen visto che la protagonista sembra più un'eroina storica shoujo, una Lady Oscar  che vuole farsi valere quanto un uomo nonostante sia nata donna in un'epoca difficile. Sicuramente non mancherà qualche nota sentimentale che già viene accennata qua e là all'interno di questo volume. 
Mi sono già spulciata le cover dei prossimi numeri e sono stupende, tutte con sfondo italiano che passano da Firenze a Venezia.

NB: a quanto pare la nostra protagonista Arte è ispirata ad un personaggio veramente esistito, la pittrice italiana rinascimentale Artemisia Gentileschi. Forse così anche il nome ha senso...

Conoscete questo manga? Lo avete letto? Sono curiosa dei vostri commenti!

martedì 14 novembre 2017

Acquisti di Claire #28 - Sbloccata dal blocco del lettore?

Buongiorno ♥ era un po' che volevo parlarvi di questi manga e finalmente ci riesco. Sono state letture carine, soprattutto le prime, mentre le ultime un po' meno. Voi seguite questi fumetti? Cosa ne pensate?



  • Hatsu Haru 6: questo volume mi è piaciuto tantissimo. Come prima cosa inizia finalmente la relazione tra Kai e Riko e si rivela tutto tranne come il nostro protagonista se la sognava. Riko non è come le altre, non ama i film d'amore, preferisce abbuffarsi di carne piuttosto che chiudersi in un café alla moda, quindi l'esperienza di Kai con le ragazze che ha avuto in precedenza si rivela inutile perché lei è tutto tranne che una ragazza prevedibile. Mi sono piaciute le aspettative di Kai che vengono pian piano sgretolate regalandogli qualcosa di nuovo e speciale, lui e Riko sono davvero una coppia fuori dal comune e come primo assaggio della loro relazione mi è piaciuto molto. La parte finale del manga è dedicata a svelare l'amaro e difficile passato romantico di Takaya, il migliore amico taciturno ma affascinante, di Kai. Struggente. Mi ha lasciato una malinconia addosso alla fine, e sto amando sempre di più il personaggio della giornalista Ayumi. Taka e Ayumi sono due personaggio totalmente opposti che mi piace un sacco come si sostengono l'un l'altra, e spero che la loro finta relazione si evolva in qualcosa di più.
  • Amarsi, lasciarsi 2: se il primo volume mi era piaciuto anche se con qualche dubbio, questo secondo volume mi ha letteralmente conquistata, soprattutto i personaggi di Yuna e Rio, li ho amati tantissimo. Caratterialmente i protagonisti sono tutti ben chiari a parte Inui che, come dice Akari, è difficile da inquadrare, ma i tre restanti danno grandi soddisfazioni. Il manga giocherà sull'evoluzione caratteriale dei personaggi, e in questo volume possiamo già vedere un grosso miglioramento in Yuna che prende coraggio e affronta i suoi sentimenti con successiva delusione. Mi piace come Akari riconosca in Yuna tanto coraggio tutto in una volta, rimane sorpresa e colpita. Continuo a preferire Yuna ♥
  • I mille colori dell'amore 3: questo volume è stato un po' la sagra dell'incoerenza. La nostra protagonista sta per dichiararsi ad Haruto, però scopre che pure la sua nuova preziosa amica è innamorata di lui così si tira indietro. Intanto però un amico di Haruto sembra provare interesse per Mashiro e si fa avanti in modo piuttosto esplicito: la bacia. Ma Haruto vede la scena, Mashiro scappa, lui la insegue e praticamente le si dichiara e la bacia. Tutto risolto e finalmente si mettono insieme? Magari! Mashiro fa di nuovo un passo indietro pensando alla sua amica e io lancio il manga dall'altra parte della stanza. Un po' beautiful, ma nonostante questi intrecci e negazioni un po' mi è piaciuto, sarà che i disegni di Minase sensi riescono ad emozionarti molto nonostante la banalità dei fatti.
  • Tsubaki-Cho Lonely Planet 3: lento, lento e lento. Non riesce proprio a prendermi questo manga, e dire che avevo grandi aspettative nonostante continui a ricordarmi Una stelle cadente in pieno giorno. Parlando con Dada chan al Lucca Comics & Games di questo shoujo ho scoperto che io non  riesco a digerirlo molto a causa della stressa somiglianza con il manga precedente, lei invece al contrario non riesce ad ingranare con il manga precedente perché ha cominciato prima a leggere Tsubaki-cho. A mia sorella però piace questo fumetto, quindi penso che continuerò a comprarlo e a leggerlo. Penso che i sentimenti di Fumi verso lo scrittore siano davvero molto affrettati, rovinano un po' il carattere di questa protagonista che ci è stata presentata forte e razionale.

sabato 11 novembre 2017

Cronache e acquisti dal Lucca Comics & Games 2017!

Buongiorno ♥ dopo gli annunci arrivano le cronache di Claire della sua avventura al Lucca Comics & Games 2017. Come ogni anno vi farò un breve riassunto di come ho trascorso la fiera, di cosa ho visto, chi ho incontrato e cosa ho comprato. La parte degli acquisti la riassumerò alla fine anche se nelle settimane successive ci saranno vari post di commento dedicati.
Se avete letto il mio ultimo Cup of Coffee #6 saprete che quest'anno ho rischiato quasi di non andarci, ma il karma ha girato per il verso giusto e ha deciso di scegliermi come rimpiazzo. Ero insieme ad una delle mie amiche più strette e sua mamma.



1 novembre 2017
Sono partita l'1 mattina con il treno e verso ora di pranzo sono arrivata a Montecatini Terme dove era stato prenotato l'hotel. Consiglio sempre questa località per il pernottamento durante il Lucca Comics, perché è ben fornita di hotel, è una bella cittadina e dista 30 minuti di treno dalla metà (4,50€ è il biglietto del treno regionale Montecatini-Lucca). I prezzi sono ottimi, e se non avete grandi pretese è possibile avere un tetto sopra la testa per poco. Quest'anno alloggiavo all'Hotel Giglio, un hotel di tutto punto con una colazione da favola e per tre notti ho pagato 84€.

Il 1 novembre non siamo andate in fiera, la madre della mia amica voleva fare un po' di turismo toscano, così abbiamo visitato la città di Pistoia che dista a 10 minuti di treno. Cittadina simpatica che si anima per le quattro del pomeriggio, quando siamo arrivate alle due era un mortorio. Abbiamo visitato il duomo e qualche altra chiesa e poi per ora di cena siamo tornate indietro, dalla "Città della cultura 2017" ci aspettavamo qualcosa di più. Per cena abbiamo optato per la Trattoria da Gina a 5 minuti dalla stazione di Montecatini Terme, dove abbiamo cenato per tutte tre le sere del nostro viaggio, la mamma della mia amica era particolarmente entusiasta soprattutto per la cucina tipica toscana a prezzo onesto.


Kotori per un giorno
Lucca Day1 - 2 novembre 2017
Siamo uscite puntuali dall'hotel ma il nostro treno aveva già ritardo, e siamo arrivate in fiera 9.45 circa, forse anche 10 mettendo in conto la fila per uscire dalla stazione e quella per entrare nelle mura visto che controllavano gli zaini.
Niente di nuovo questa storia dei treni, non cambierà mai visto che è il principale mezzo di trasporto per andare in fiera.
Mentre la mia amica e sua mamma erano provviste di biglietto e braccialetto, le ho mandate avanti, io ho deviato un attimo per il Welcome Desk perché dovevo ancora tirare il bracciale del giorno, e ho potuto prendere anche quello per il giorno dopo.

Il 2 novembre ho deciso di mettermi in cosplay, anzi ho deciso una settimana prima di Lucca che avrei fatto cosplay. Se mi seguite su Fb ho postato anche la foto di me in versione Kotori Minami di Love Live in divisa scolastica. A dire il vero avevo fatto lo stesso personaggio quattro anni fa solo con il costume della canzone Wonderful Rush, ma visto che era impegnativo ho deciso di cambiare, la divisa scolastica era più comoda anche se la gonna particolarmente stretta, l'avevo presa 4 anni fa e mai utilizzata, l'unica cosa che ho cucito è stato il fiocco.

Insieme a Dada-chan
In questo primo giorno, l'unico in cui la mamma della mia aveva il biglietto, ho girato tutti i padiglioni più importanti in maniera generale facendo pochi acquisti. Al Pala Panini ho avuto il piacere di rivedere Davide Sarti (Swan Power) impegnato nella sezione manga, lui lavora come traduttore per la Planet Manga.

Verso le tre del pomeriggio invece avevo appuntamento con il mini raduno di Dada-chan, youtuber che seguo con piacere essendo una delle poche che parlano di manga, di shoujo. Insieme a lei ho avuto il piacere di conoscere Giulia Jolie e Ushio Sana, altre due youtuber mangose.
È stato un incontro molto simpatico, ero un po' in imbarazzo come ogni volta che incontro persone che seguo virtualmente o anche solo fumettisti: ansia!! La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è quando abbiamo cominciato a parlare di manga e anime, da quanto non parlavo di manga e anime con qualcuno? Beh, non mi capita spesso quindi è bello essere circondati da persone che hanno la tua stessa passione e ti capiscono. 
Dada-chan è un persona davvero molto dolce, spero di incontrarla nuovamente in futuro.
Il primo giorno così è volato tra ramen istantanei, caramelle Haribo in omaggio e correndo dietro a cosplay di Love Live per poter fare foto insieme. Era uno dei primi anni che partecipavo in settimana ed è decisamente più vivibile quando c'è meno gente.


Con Elisabetta Cifone e Rossella Sergi
Lucca Day2 - 3 novembre 2017
Con gli stessi orari del primo giorno, solo senza cosplay, siamo tornate in fiera e anche se era mattina si respirava già un'aria affollata di persone rispetto il Day1, ma anche di pioggia. Giovedì c'era una bella giornata, venerdì invece il cielo era molto grigio e di tanto in tanto pioveva anche se nel pomeriggio il tempo è migliorato un po'. 
Se il primo giorno lo passo ad adocchiare le cose, il secondo giorno mi sono data alla pazza gioia con le compere e l'incontro con gli autori.

Una delle prime tappe obbligatorie sono state la MangaSenpai e la Kasaobake, due piccole case editrici che si dedicano ai manga italiani e europei. Alla prima casa ho preso altri due volumi di Butterfly Effect di Giulia Della Ciana, e mi sono lasciata tentare pure dal poster: non ci posso fare niente, amo come disegna. Poi ho preso anche il primo volume di Degustibus di Chiaretta B. e Mircalla Conte. Alla Kasaobake ho avuto il piacere di incontrare Elisabetta Cifone (Ale & Cucca) e Rosella Sergi, a cui ho fatto autografare Impossibile Amarsi, la cosa curiosa era che il suo biglietto da visita aveva allegata una bustina di camomilla.

By Gaia Cardinali
Lo stand della Tunué aveva intenzione di svuotarmi il portafoglio perché avevano un sacco di cose che ho nella wishlist da un po' ma alla fine mi sono limitata a Viktoria di Gaia Cardinali che mi ha fatto un disegno bellissimo.

Alle due del pomeriggio, proprio l'ora in cui ha deciso di venire giù un mega acquazzone, mi sono rifugiata alla conferenza della PlanetManga per le novità editoriali del 2018.
Il resto pomeriggio l'ho dedicato a passeggiare sulle mura e fare foto ai vari cosplay e ad aiutare la mia amica a cercare la serie manga di Rossana. La ricerca si è rivelata un buco nell'acqua, però si è consolata con Gals, Jeanne - La ladra del vento divino e Black Cat, a buon prezzo.

Poi per caso, al calar della sera, è avvenuto un miracolo: ho incontrato Bianca Marconero. Ho ancora i brividi addosso quando ha ammesso di essere proprio lei evitandomi una figura barbina.
By Bianca Marconero
Sono da tre anni che la cerco al Lucca Comics, lei c'è ma si nasconde, però io mi porto dietro Albion con la speranza di incontrarla. Ovviamente l'unico giorno che non ho Albion dietro la incontro, e lei che fa? Dal nulla tira fuori una copia de L'ultima notte al mondo, la firma e poi me la regala.
Ho ancora i brividi dall'emozione, mi è andato in pappa il cervello mentre parlavo con lei, dei suoi prossimi libri, di Albion, mentre fangirlavo su Deacon: mi ci è voluto un po' per riprendermi poi!
Ma le sorprese non finiscono qui perché incontro anche sua figlia, che è Shingeki No Otaku che io seguo su instagram e ho il suo blog nella sezione affiliati, ed è una super appassionata di manga e anime soprattutto di Love Live ♥ troppe emozioni tutte insieme, non ce la faccio ancora a realizzare questa incredibile coincidenza!!

Una cosa che mi ha sorpresa erano le occasioni manga nei padiglioni dei negozi di fumetti, c'erano parecchie cose a metà prezzo o a 2€, molto di più rispetto agli anni passati, e se si frugava bene pure alcune serie complete erano molto convenienti. Sono rimasta davvero soddisfatta! Come sempre però le case editrici non fanno il "prezzo fiera" ma il fumetto lo paghi in pieno, cosa dolente perché piuttosto conviene recuperare in internet per andare al risparmio. Non dico di abbassare di tanto il prezzo, ma adattare magari la merce ad un prezzo simili a quello del web non sarebbe male, sennò non conviene.


Vista di Montecatini Terme da Montecatini Alta
4 novembre 2017
Il giorno della partenza. Il giorno più pieno di gente a Lucca. Il giorno che abbiamo deciso di fare turismo per Montecatini Terme. Per la mamma della mia amica era inaccettabile lasciare la Toscana senza visitare la città dove alloggiavamo. Per me non era nuova come visita visto che avevo fatto già un po' di serio turismo nel 2015. La parte nuova era però Montecatini Alta, un borgo caratteristico sul colle raggiungibile tramite una funicolare storica in legno. Esperienza molto carina, assolutamente da fare se siete dei turisti e il vostro scopo non è solo Lucca.
Dopo aver recuperato le valigie in Hotel, siamo ripartite con un treno alle 17.30, abbastanza presto in modo da evitare i vari ritardi che purtroppo si accumulano a causa del Comics, riuscendo così a prendere il treno che ci avrebbe portate a Trieste in tarda serata.

Acquisti
Ecco alla parte che forse aspettavate di più, ovvero come ho speso i miei soldi in fiera. Mi ero fatta un elenco prima di partire, con tutte le novità fumettistiche di mio interesse che dovevo prendere, l'ho un po' rispettato e un po' no, ho capito che certe cose potevo farne a meno  e piuttosto investire in altre. Mi sento soddisfatta del gruzzoletto anche se avrei comprato di più.

- Colorful Bleach di Tite Kubo (Planet Manga) + miniposter con Ichigo  che vedere sullo sfondo
- One Piece Gold 1 di Eiichiro Oda (Star Comics)
- Arte 1 di Kei Ohkubo (Planet Manga)
- Fruit Basket 1 di Natsuki Takaia (Planet Manga)
- Sword Princess Amaltea 1 di Natalia Batista (Kasaobake)
- Universal Stone 1 di Maria Grazia Arena e Lara Pilloni (Kasaobake)
- Ale & Cucca 4 di Elisabetta Cifone (Kasaobake)
- De Gustibus 1 di Chiaretta B. e Mircalla Conte (MangaSenpai) + spilletta
- Butterfly Effect 2 e 3 di Giuglia Della Ciana (MangaSenpai) + poster
- Hi/Lo 1 di Pocci Poccetta (Shockdom)
- Aeon 1 di Angela Vianello (Shockdom)
- La regina delle nevi 1 di Ilenia Gennari (Le quattro camere)
- ControNatura 2 di Mirka Andolfo (Panini Comics)
- Viktoria di Gaia Cardinali (Tunué)

In più potete notare L'ultima notte al mondo di Bianca Marconero pubblicato da Newton Compton e il FunkoPop di Armin de L'attacco dei giganti, l'unica cosa inutile che ho preso, quindi sono stata davvero molto brava.
Farò dei post appositi per i fumetti manga, perché c'è un sacco da chiacchierare a tema shoujo, mentre tutti gli altri, se siete interessati, li raggrupperò in un post unico con qualche commento annesso: è sempre bello scoprire e leggere cose nuove oltre ai manga.

Il Lucca Comics è sempre più grande, andando ormai da quasi dieci anni noto che davvero è lievitato tantissimo sia in termini di padiglioni, di gente e di temi. Ho notato che la mania delle serie tv sta prendendo seriamente piede anche in Italia.
La fiera poi quest'anno di è svolta in 5 giorni e non più in 4, e devo dire che nonostante io sia andata due giorni, ho dovuto rinunciare ad alcune cose. Ad ogni modo resta sempre un'esperienza unica!

E voi siete andati? Com'è andata e cosa avete comprato?
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