mercoledì 15 marzo 2017

Recensione: Ultimi raggi di luna - Fantasmi e misteri

Oggi vi propongo una recensione di un vecchio manga di Ai Yazawa che ho finito di leggere recentemente e che ho recuperato, un po' di tempo fa, ad un prezzo super conveniente: il mio progetto è avere tutte le opere di questa mangaka (a parte Nana) quindi a conti fatti mi manca solo "Non sono un angelo" che è nella lista dei miei desideri da un po'. Oggi però voglio parlarvi di "Ultimi raggi di luna" un gioiellino che si è rivelato tutt'altro che un classico shoujo manga.


Titolo: Ultimi raggi di luna
Titolo originale: Kagen no Tsuki
Autore: Ai Yazawa
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 1° ed. 2000; 2° ed. 2006; 3° ed. 2013
Stato: concluso
Volumi: 1° ed. 6; 2° ed. 3; 3° ed. 2

"Mizuki è una adolescente che decide di scappare di casa a causa della situazione infelice in cui vive. Lungo la strada incontra Adam, i due si innamorano e vanno a vivere insieme in una villa. Ma Adam può restare solo due settimane, allo scadere del tempo chiede a Mizuki di partire con lui, e proprio quando sta per raggiungerlo attraversando la strada, rimane vittima di un incidente.
Hotaru è una ragazzina delle elementari, mentre è alla ricerca della sua gattina Lulu, rimane coinvolta in un incidente, fortunatamente non grave. Dopo essersi svegliata, insegue dentro una villa abbandonata un gatto simile alla sua Lulu, e lì incontra il fantasma di una bellissima ragazza che chiamerà Eve. Le due diventano amiche, così Hotaru decide di indagare su Eve, insieme alla sua amica Sae, l'intelligente Miura e l'energetico Sugisaki. Chi è davvero Eve? E perché non ricorda niente a parte il sua grande amore Adam e una canzone dai toni malinconici?"


La Yazawa mi ha sorpresa ancora un volta, per i suoi disegni, per le sue atmosfere e per la sua originalità. Non siamo di fronte ad un classico shoujo scolastico, ma ad un manga che parla di un amore tragico, mescolandolo al sopranaturale e al thrilling. Inizia tutto con dei capitoli malinconici dal tono romantico, acquistando sempre di più un ritmo incalzante e misterioso. Ed è proprio il mistero a fare da padrone in questa storia ingarbugliata che vede come protagonisti quattro ragazzini delle elementari alle prese con un'esperienza paranormale.

Ai Yazawa è una mangaka che ho apprezzato più in là con gli anni, sono contenta quindi di aver letto questo fumetto appena ora, e non all'età di quattordici o quindici anni, proprio perché non è il classico shoujo.

Il punto di forza di questo fumetto è certamente il tocco sopranaturale e misterioso che rende la storia avvincente. La situazione complicata è nelle mani di quattro ragazzini delle elementari, tutti diversi tra loro e molto maturi, che decidono di unire le forze per fare luce sulle origini di un fantasma. Ogni bambino ha un proprio ruolo all'interno della compagnia ma centrale rimane la presenza di Hotaru, piccolina, timida ma determinata, l'unica che in seguito ad un'esperienza di premorte sarà capace di vedere Eve, il fantasma da aiutare, una bellissima ragazza. Nonostante solo Hotaru sia l'unica a sviluppare un forte legame con Eve grazie al suo dono, anche il resto della compagnia le crederà e deciderà di aiutarla.

Mi è piaciuto il fatto che questa esperienza sopranaturale sia stata affidata a dei bambini, alla loro ingenuità, alla loro fantasia e al fatto di avere forse una "mente aperta" rispetto agli adulti quando hanno a che fare con qualcosa che non conoscono, che va oltre la logica, la razionalità e la realtà. Trovo che la Yazawa abbia fatto una scelta azzeccatissima gestendola molto bene. E forse proprio per aver deciso di affidare il caso a questi piccoli protagonisti, la mangaka si è concentrata di più su sentimenti ed emozioni rispetto piuttosto a dare una risposta logica al mistero.

Oltre ai nostri quatto detective anche la storia di Eve e del suo grande amore Adam è di grande rilievo. Entrambi sono personaggi molto tormentati, misteriosi e drammatici, ma allo stesso tempo poco sviluppati, perché la concentrazione è tutta incentrata sul loro legame, attorno a quell'alone indispensabile senza cui l'uno non può vivere senza l'altra. La storia di un amore struggente e malinconico, misterioso ma anche ingenuo, un amore che attraversa lo spazio e il tempo, e che la Yazawa l'ha reso terribilmente poetico: non melenso, ma intenso. È ciò che lega Eve e Adam ad essere dominante, non chi sono loro in realtà secondo me.

Un giallo sopranaturale che consiglio caldamente, perché ammetto che è stato davvero una piacevole sorpresa, e mi pento di averlo ignorato in tutti questi anni. "Ultimi raggi di luna" è una piccola perla forse un po' dimenticata, ma se amate Ai Yazawa non potete perdervela. Consigliato a chi non ama gli shoujo sdolcinati, e cerca qualcosa di diverso dai manga attuali, qualcosa con un po' "speciale".

4 commenti:

  1. Questo manga mi è piaciuto molto! xD

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    1. Anche a me XD si è rivelato davvero una bella lettura!

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  2. Mia sorella ha in casa l'edizione megacicciofighissima di Ultimi raggi di luna e mi ripeto sempre di leggerla perchè, tra i titoli della Yazawa, è quello che mi attira di più! Devo proprio decidermi! >___<

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    1. Appena ti decidi fammi sapere :) è uno shoujo non troppo shoujo quindi potrebbe piacerti

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