giovedì 20 aprile 2017

Recensione: Il filo rosso - L'ennesima rivisitazione di una leggenda?

Buongiorno ♥ eccomi con una recensione di uno shoujo finito recentemente in questi primi mesi del 2017. Se seguite la rubrica dove commento i miei acquisti, vi ricorderete quando spesso (forse sempre) ho parlato bene e con entusiasmo de "Il filo rosso" di Kaho Miyasaka, edito dalla Planet Manga è composto da nove volumi.
Ho letto tutti i fumetti di questa mangaka editi in Italia, li ho trovati piacevoli ma molto melensi e ripetitivi tanto da non entusiasmarmi più di tanto, soprattutto a causa dei personaggi stereotipati. Invece, proprio con il "Il filo rosso" c'è aria di cambiamento che unito allo stile di Miyasaka sensei, mi ha letteralmente conquistata.


Titolo: Il filo rosso
Titolo originale: Akai Ito
Autore: Kaho Miyasaka
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2015
Stato: concluso
Volumi: 9

"Due ragazzi che si rincorrono senza sapere il perché. Due studenti che per loro sfortuna il destino ha deciso di unire. Due anime gemelle che non sono capaci di riconoscersi. Chihiro è una ragazza fredda, rozza e dallo sguardo minaccioso, a causa del suo carattere molti le stanno lontano compresi i ragazzi. Hinase è un tipo solare, amichevole e sempre con la battuta pronta. Chihiro e Hinase si incontreranno e si scontreranno più volte e sarà odio a primo sguardo, fino a quando non si ritroveranno nella stessa classe al liceo, e pure nello stesso club. Nessuno dei due è ciò che appare, e solo il tempo darà modo di avvinarsi sempre di più, di scoprire ciò che il destina ha in serbo per loro."


Chi è il ragazzo dai capelli argentei in basso a destra? O.o
Mi sarebbe piaciuto recensire questo fumetto prima ma forse sarei stata trasportata del troppo entusiasmo che mi regalava volume dopo volume. Ho resistito fino alla fine, perché nonostante un fumetto possa appassionarmi tanto durante la lettura iniziale, rischia sempre di finire in modo amaro. Così non mi sono lasciata ingannare nemmeno da questo questo shoujo che racconta in modo ironico e frizzante una semplice storia d'amore e la sua evoluzione nel tempo.
Durante tutta la lettura, fino alla fine, il mio entusiasmo per questa serie però non è cambiato, mi è piaciuto davvero un sacco, tanto da farlo rientrare tra i miei shoujo preferiti degli ultimi anni, tanto che la coppia principale ha vinto nella categoria "Coppia Shoujo Preferita" nel mio Shoujo Recap 2016, tanto che ho rivalutato completamente una mangaka.

Il fumetto è una leggera lettura incentrata soprattutto su due personaggi: Chihiro Takibana  lei e il bel bishonen Sho Hinase lui. Tra i due il personaggio fondamentale, che rivoluziona completamente tutte le protagoniste proposte fino ad ora dalla mangaka, è proprio Chihiro, una ragazza piuttosto scorbutica, dai modi freddi e spesso minacciosi con tutti. Non una ragazza dolce e insicura, ma una protagonista tosta, piuttosto solitaria ma dai modi involontariamente bruschi, niente fiorellini, cuoricini e moine, ma uno sguardo scocciato condito con un carattere pepato. Il suo carattere non le giova fortuna in amore, e il ragazzo per cui ha una cotta non la consideri.

Questo suo carattere la metterà subito in contrasto con Hinase, perché invece di un colpo di fulmine sarà odio a prima vista, inoltre lui troverà divertente questo modo di reagire di lei tanto che comincerà a stuzzicarla di proposito.
La loro situazione inizialmente non sarà delle migliori, ma uno strano scherzo del destino li farà capitare nella stessa scuola e nella stessa classe all'inizio delle scuole superiori.

Pian piano i due ragazzi si avvicineranno sviluppando un affetto molto sincero verso l'altro fino ad innamorarsi. Hinase e Chihiro così cominceranno una relazione fatta di shoujo cliché, i tipici problemi di coppia, ma che si risolveranno piano piano senza drammi esistenziali, incomprensioni irrisolvibili, problemi tenuti nascosti per volumi e volumi fino a scatenare un inferno finale: no, niente di tutto ciò! Una relazione normale, basata sulla sincerità, comprensione e lealtà verso la persona amata, dove i cliché non fanno paura. Insomma una relazione così penso di non averla mai incontrata durante la mia carriera di lettrice shoujo, per molte lettrici (occidentali) sarà facile rispecchiarsi nella quotidianità di questa coppia e nella sua crescita.

La pecca di questo shoujo sta nel titolo. La leggenda giapponese del filo rosso che unisce i mignoli di due persone destinare a stare insieme, viene abusata in tutte le salse nel mondo dei manga, e ciò accade anche qui. Non aspettatevi nulla di epico, di struggente e passionale, semplicemente due persone all'inizio molto distanti diventano inseparabili, non ci sono intrecci alla Beautiful o cose del genere.
Il titolo da parecchie aspettative al momento dell'acquisto, magari ci si aspetta una moltitudine di protagonisti con le vite intrecciate, invece no, tanto che i personaggi secondari sono messi piuttosto da parte rispetto alla coppia principale (attualmente Miyasaka sensei sta lavorando ad uno spinoff su Rino e Kiritani, coppia secondaria di questo manga).

Avendo letto tutte le opere di questa mangaka, vi posso confermare che non ha mai trattato troppo personaggi secondari nel dettaglio, si è sempre concentrata molto bene sulla coppia principale, e lo stesso accade in "Il filo rosso", perfino gli antagonisti sono poco tangibili come personaggi, tanto da risultare innocui al lettore.

Dobbiamo discutere dei disegni della sensei? Assolutamente fantastici! Amo molto il suo tratto, anche se i ragazzi spesso risultano molto effeminati. Gioca moltissimo sulle espressioni e su grandi scene romantiche d'effetto, ma aggiungendoci anche un pizzico di ironia che rende la lettura piacevole.

È uno shoujo che consiglio, uno shoujo con la S maiuscola perché rispetta perfettamente il genere romantico che una ragazza si aspetta, per non parlare che racconta la storia d'amore (sana) che ogni ragazza dovrebbe sognare.

5 commenti:

  1. di questa autrice avevo letto solo il primo titolo che portarono in italia, non ricordo nemmeno come si chiamava, ma non mi piacque per nulla. per il resto l'ho sempre snobbata, ma adesso un po' mi sta venendo la curiosità di recuperarlo. lo cercherò usato e ti farò sapere ^_^

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    1. Mi pare che il primo titolo fosse "Lui, il primo amore", una cosa smielata e piena di cliché che non piacque nemmeno a me XD e i fumetti successivi era un po' "meh" ...questo nonostante sia semplice, allo stesso tempo si differenzia ^^ se lo recuperi fammi sapere!

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    2. ecco brava, era quello lì! peccato, perché all'inizio non sembrava proprio malissimo, però più si andava avanti e peggio diventava...

      certo, appena lo trovo ti faccio sapere sicuramente ^_^

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  2. Me lo segno per consigliarlo a qualche amica appassionata del genere ;) Non è detto che non ci provi anche io comunque :P anche perchè se le storie non sono troppo leziose non mi dispiacciono. I disegni poi sembrano molto carini!

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    1. Ad una persona che cerca un bel shoujo al giorno d'oggi è assolutamente da consigliare ♥ penso che sia stato uno dei miei manga preferiti degli ultimi tempo. La storia è dolce ma allo stesso tempo divertente, quindi non è eccessivamente sdolcinato :P

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