lunedì 21 agosto 2017

Prime impressioni #11: 1/100.000

Buongiorno ♥ oggi parliamo del nuovo fumetto di Kaho Miyasaka pubblicato questo mese dalla Planet Manga: "1/100.000". Come vi avevo già accennato nel post in cui avevo annunciato l'uscita, il manga in questione è uno spinoff, una storia che prende i personaggi secondari de "Il filo rosso" e li rende protagonisti. Alcuni di voi mi hanno chiesto se per forza bisogna leggere il primo manga per capire questo, quindi eccoci qui a svelarvi il mistero.

Titolo: 1/100.00
Autore: Kaho Miyasaka
Casa editrice: Planet manga
Uscita: agosto 2017

"Kiritani e Rino, una storia mai iniziata ufficialmente ma destinata ad evolversi in un manga tutto loro: uno su centomila sono le probabilità del loro futuro, che siano anche loro legati dal filo rosso?"



Prime impressioni

La prima cosa che ho pensato dopo aver finito di leggere il primo volume è stata: non è come sembra! Forse non mi ero documentata abbastanza su questo manga, forse avevo aspettative troppo basse, forse perché già da subito la protagonista davvero non mi piaceva, eppure arrivata alla fine ho esclamato "Oddio! E adesso come continuerà?" ma partiamo dal principio.

Questo shoujo è incentrato sulla coppia secondaria Rino x Kiritani de "Il filo rosso", e già leggendo il primo capitolo Miyasaka sensei da per scontato che hai letto il manga precedente. I due protagonisti si conoscono già, si conoscono pure abbastanza bene senza approfondimenti caratteriali, insomma si dovrebbe già aver presente molte cose visto che metà del volume 5 de "Il filo rosso" è interamente dedicato a loro (più altri sprazzi qua e là alla fine del manga). Non vengono quindi spiegate le dinamiche del loro primo incontro e del loro avvicinamento, ma troviamo già due personaggi fatti e finiti, cotti l'uno dell'altra che devono solo dichiararsi per mettersi insieme.

Questo primo volume si basa su tutto il processo della dichiarazione, delle insicurezze e parenoie adolescenziali di Rino Sakuragi. Rino assomiglia alle protagoniste dei primi manga della Miyasaka: se con Chihiro de "Il filo rosso" l'autrice aveva fatto un salto caratteriale di qualità, con Rino si retrocede alla ragazza goffa ma carina, gentile, introversa e cagionevole di salute.  
Ren Kiritani invece mi ha ricordato molto Hiro di "Febbre del cuore", ovvero il protagonista maschile figo-da-paura con un carattere enigmatico, un po' freddo ma molto premuroso. Miyasaka sensei ha sempre prediletto personaggi maschili carismatici ed eccentrici (sempre fighi-da-paura) quindi bene o male con Kiritani vuole un po' cambiare le cose.
Come sono questi due personaggi insieme? Carini, simpatici ma niente di che. Come coppia in questo primo volume non mi ha fatto battere il cuore, non è stata capace di conquistarmi, erano molto stereotipati e se Miyasaka sensei avrebbe voluto dare un semplice happy ending a loro le sarebbe bastato un solo volume extra auto-conclusivo.

È noioso? Se non fosse stato per le ultime tavole che danno una svolta improvvisa, e ti fanno capire dove andrà a parere il manga, avrei detto di si. L'autrice parlerà di un tema molto delicato e quello che mi chiedo è come tratterà l'argomento, come svilupperà i personaggi. Cercando di evitare spoiler vi dico solo questo: il fumetto prederà una piega drammatica, e a meno che l'autrice non si inventi un miracolo sarà sempre più drammatica.
Alcune frasi di Kiritani sparse qua e là nel fumetto ci fanno intuire qualcosa, ma sinceramente non ho fatto molto caso finché non sono arrivata al finale illuminandomi pure sulla sulla scelta del titolo.

Questo primo volume non mi ha entusiasmata, i personaggi li ho trovati parecchio fastidiosi e la storia in se piatta. Se non fosse stato per il colpo di scena finale penso che mi sarei fermata a questo primo volume, ora però sono curiosa. È un fumetto che deve ancora dire tanto e che fino ad ora non ha detto niente, tutto si deve ancora sviluppare e potrebbe diventare sempre più intenso.

Avete acquistato questo shoujo? Cosa ne pensate? Nonostante questo primo volume appaia superficiale e pieno di cliché, con il secondo le cose potrebbero stravolgersi totalmente. Se non amate i risvolti drammatici non fa per voi.

2 commenti:

  1. Non mi ispira per niente, i drammoni in genere non mi piacciono, specie se i personaggi sono stereotipati.

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    1. Ecco se non ami i drammoni questo è proprio da evitare!!

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