Prime impressioni #38: Mars

Buongiorno ♥ con una delle ristampe di cui avevamo bisogno, di cui io avevo bisogno. Fuyumi Soryo è un vuoto che da anni volevo colmare e negli ultimi anni sto recuperando alcune sue cose che mi hanno sempre ispirata, ma uno dei pallini più grandi è sempre stato Mars, la sua opera di punta, una colonna portante del mondo shoujo manga. La Star Comics ha deciso quindi di ristamparlo in una bellissima edizione in modo da acculturare noi peccatori che non lo avevamo ancora letto.

Titolo: Mars
Autore: Fuyumi Soryo
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Volumi: 15 + 1 (ed. 1999); 8 (ed. 2021)
Prezzo: 8,00€
Uscita: aprile 2021

"Kira Aso è una ragazza timida e tende a isolarsi dal mondo che la circonda, mentre Rei Kashino è un ragazzo che vive senza regole, seguendo l’impulso del momento. Queste due anime, attirate dal dio della guerra Mars, s’incontrano e iniziano a emergere dalle tenebre della propria solitudine, avanzando verso una nuova luce…"



PRIME IMPRESSIONI

Mi mancavano le storie così. È vero quando dico che non ci sono più gli shoujo di una volta, Mars mi ha dato le stesse sensazioni di quei manga usciti negli anni novanta o inizio duemila fatti di adolescenti che si sobbarcano problemi troppo pesanti, drammi famigliari di una certa portata, caratteri difficili, la ricerca di una felicità che dopo averla intravista la pagina dopo svanisce. Mars mi ha dato quelle sensazioni che solo autrici come la Yazawa o la Ashihara sono capaci di dare, non so se mi spiego. Anche gli shoujo di quegli anni si portano dietro i loro cliché ma le storie e i personaggi hanno un livello di profondità e drammaticità tale che lasciano il segno. Il dramma, forse è questo il cliché padrone, ma non il classico dramma sentimentale legato solo al primo amore, ma la vita è un dramma!

Rei e Kira potrebbero sembrare due personaggi stereotipati, i mondi del teppista di turno e della timida ragazza che collidono fino a sfociare in una esplosione di sentimenti che nemmeno loro sono capaci di vedere e comprendere. Rei è una persona scostante e pericolosa soprattutto per se stesso, con una situazione famigliare non facile, è intelligente ma non si applica, gioca con le ragazze, corre in moto e non ha paura della morte. Rei incute timore, non si sa cosa gli passi per la testa, ed è irraggiungibile per ragazze come Kira che nemmeno calcola. Kira a sua volta ha sempre evitato Rei per la sua cattiva reputazione, ma Kira ha sempre evitato il contatto umano a prescindere, chiusa nella sua timidezza, nelle sue parole, nel suo mondo fatto di arte e disegno con cui si esprime. In classe tutti si chiedono come due persone del genere riescano ad interagire, a trovare dei punti in comune. Forse nemmeno i protagonisti stessi lo sanno. Semplicemente Soryo sensei lo fa succede. A me piace chiamarle anime affini perché Rei fa bene a Kira e Kira fa bene a Rei, si aiutano, si completano, e senza volerlo diventano indispensabile l'un l'altra.

Questo primo volume si concentra sulla nascita e una iniziale evoluzione del rapporto di questi due personaggi che non potrebbero essere più opposti di così. Tutto inizia con un disegno di lei che suscita l'interesse di lui. Si ritrovano in classe insieme e Rei inizia a rubare le prime parole di Kira, mentre Kira fa emergere un lato dolce e del tutto inaspettato di Rei. Ovviamente il loro rapporto di conoscenza fa emergere le prime invidie delle altre ragazze che non renderanno la vita facile a Kira. E pur di proteggerla Rei sembra disposto a mettersi nei guai. E Rei e la parola guai sono sempre andati a braccetto, proprio come la parola dramma. Rei è un personaggio dal passato complicato che alla fine del volume piano piano impariamo a scorgere, forse le corse forsennate in moto sono un modo per evitare di pensare, di tormentarsi sulla sua famiglia che come un'ombra lo perseguita. Eppure non sembra un personaggio privo di affetto viste che attenzioni che da a Kira. Di Kira ci viene detto molto meno di Rei come background, è un personaggio che deve maturare e camminare sulle sue gambe e aprirsi non solo con lui ma anche con noi lettori. Kira è un personaggio espressivo, si nota come la Soryo concentra la tensione e l'amozione nel suo sguardo, nei suoi occhi, Rei al contrario è una statua di marmo che finora è difficile da comprendere, con un'espressività molto più limitata. Se da Kira emergono le emozioni, con Rei invece veniamo travolti dagli eventi che tiene nascosti.

Cosa dire in conclusione? Leggetelo! Non so nemmeno io cosa ho scritto fino ad ora, mi ha lasciato così tante emozioni e così tanti pensieri che ho buttato giù un brainstorming confusionario concentrato soprattutto sulla relazione dei due protagonisti che è il fulcro di questo primo volume. È uno shoujo che consiglio di recuperare, lo volevo da una vita e sono contentissima di questa nuova e inaspettata edizione di Star Comics. Esteticamente, per i miei gusti, è una delle loro migliori edizione in assoluto. Ho davvero alte aspettative che in questo primo volume sono state soddisfatte, attendo con trepidazione il nuovo numero!

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