Letture del mese #63: febbraio 2021

Buongiorno! Parliamo un po’ delle mie letture di febbraio, un mese dove ci sono stati dei fumetti particolari a cominciare da Fetish per passare a quel tomo di Hot Road. Ma immancabile è stato il recupero di Angel Wars che mi ha dato modo di leggere qualcosa di Miwa Ueda, ma mangaka shoujo di cui ho una grave lacune che da sempre volevo colmare. Come sono state le vostre letture di febbraio?



  • Takane e Hana 12, 13 e 14: manca poco alla fine, spero di mettermi in pari presto perché adoro, adoro e adoro. Questi volumi poi danno la svolta che tutti stavamo aspettando ovvero i nostri due stupidi protagonisti finalmente mostrano i loro sentimenti e si mettono insieme. Quindi potete capire il mio lato fangirl quando ha sclerato male perché era ora!! E poi devo dire che tutti i risvolti e i siparietti di coppia si stanno evolvendo in modo simpatico e soprattutto in modo poco romantico ...non in stile shoujo ma nel LORO stile! Do una menzione speciale al modo in cui Hana vorrebbe “attaccare” Takane per baciarlo.
  • Angel War (completa): miniserie acquistata ad un prezzo stracciato e su cui mi sono fiondata subito perché da tempo volevo leggere qualcosa di Miwa Ueda, e poi si sa che i manga vecchiotti hanno sempre una marcia un più per i miei gusti. Dovevo scrivervi una recensione ma non c'è l'ho fatta, spero di rimediare prossimamente perché è stata una lettura carina, un po' strana visto che la protagonista è una suora che non ha mai messo piede fuori dal convento, e quando lo farà sarà alle prese con il mondo esterno per niente buono.
  • Fetish (volume unico): direttamente dalla collana Wasabi della Star Comics, un volume unico che vuole impressionare il lettore con ossessioni morbose feticiste. Anche il tratto grottesco che usa l’autrice ha lo scopo di turbare il lettore, peccato che nessuna delle due cose mi abbia colpita, e alla fine il volume l’ho trovato vuoto e inconcludente. Le storie crescono di suspence ma vengono stroncate sul più bello lasciandoci con l’amaro in bocca, e il più delle volte vogliono essere così introspettive e psicologiche da risultare criptiche alla comprensione. Quindi per me è un no, non è riuscito a coinvolgermi.
  • Hot Road 1: avevo buone aspettative riguardo questo fumetto, essendo uno shoujo degli anni ‘80 ma con uno stile di disegno diverso a quelli retro che conosciamo, e devo dire che le aspettative sono state soddisfatte con questo primo volume. Mi è piaciuto molto, mi ha dato un sacco di Yazawa vibes sia per lo stile che per la caratterizzazione dei personaggi molto profonda. Parliamo di un’adolescenza difficile, voglia di ribellione, voglia di nuove esperienze ma anche di attenzioni. Tutto sullo sfondo di un Giappone degli anni ‘80 che vuole uscire dalle rigide regole sociali e in sella ad una banda di motociclisti amanti del brivido. Appena leggero il secondo e ultimo volume ve ne parlerò meglio ma per ora super promosso.

0 Commenti