Buongiorno ♥ eccomi qua con una recensione su uno degli shoujo che ho preferito negli ultimi anni. La sensei Fujisawa era già stata pubblicata in Italia dalla defunta GP con Accanto a Te, ed è tornata a farsi amare ancora di più con Hatsu Haru. Conoscete le sue opere? Quale avete letto?
Titolo: Hatsu Haru, la primavera del mio primo amore
Titolo originale: Hatsu Haru
Autore: Shizuki Fujisawa
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Anno di pubblicazione: 2016
Volumi: 13
Stato: conclusa
"Kai Ichinose è il ragazzo più popolare del liceo: tutte le ragazze lo vogliono e lui ne approfitta ferendo il cuore di molte di loro con un comportamento superficiale.
Un giorno però fa infuriare una ragazza della sua classe, Riko: la studentessa è arrabbiata perché lui ha fatto piangere una sua amica, e per vendetta non esita a picchiarlo davanti a tutti! E’ piccola e sembra graziosa e indifesa; ma è molto mascolina e rozza nei modi! Un giorno Kai scopre Riko mentre dalla finestra della classe sta osservando il loro giovane professore. Stupito, le chiede se sia innamorata di lui; glielo chiede quasi per scherzo, ma lei per tutta risposta arrossisce e scappa via. Per Kai quello sarà l’attimo in cui, per la prima volta, comincia a provare un sentimento finora sconosciuto, la gelosia, che rischierà di trasformarsi in qualcosa di molto più profondo."
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| Kiyo, Kagura, Ayumi, Riko, Kai, Taka, Miki e Taro |
La prima cosa che distingue questo shoujo da molti altri è il protagonista, che per una volta tanto non è una ragazza, ma un ragazzo, anzi il ragazzo popolare. Kai Ichinose è il classico bel faccino che fa piacere incontrare in corridoio, dal sorriso smagliante e dal carattere intraprendente e carismatico. Kai sa di piacere alle ragazze e non si tira mai indietro di fronte alle dichiarazioni, senza mai innamorarsi o intraprendere una relazione seria: un adolescente a cui piace divertirsi con la conseguenza di ritrovarsi schiaffeggiato il più delle volte.
Ma cosa succede quando anche Kai si innamora? Purtroppo toccherà anche a lui inciampare nel primo amore non programmato, che si rivelerà tutt'altro che semplice. La fortunata è Riko, una ragazzina bassina e graziosa dai modi molto mascolini e grezzi, conoscente di Kai sin dai tempi delle elementari: l'antitesi della ragazza ideale per il protagonista. Riko si dimostra sempre allegra e spensierata nascondendo le sue debolezze e i suoi problemi perché odia far preoccupare gli altri. Riko in più è anche molto ottusa a capire le persone e per il nostro Kai sarà dura conquistarla, così diversa dalle ragazza a cui è abituato da non saper che pesci pigliare. I siparietti tra Kai e Riko sono sempre molto divertenti, sono una coppia tutto tranne che romantica, e questo loro aspetto mi è piaciuto molto, non mancherà qualche scena dolce, ma in generale sono dei personaggi frizzanti che creano uno strano assortimento.
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| Immagine omaggio a Taka e Ayumi |
Un'altra cosa bella di questo manga è che Kai e Riko non sono i soli protagonisti, perché ci sono altre tre storie d'amore che si sviluppano di volume in volume occupando anche un certo spazio. I personaggi secondari, ma neanche troppo, sono gli amici di Kai e le amiche di Riko che andranno a formare altre tre coppie originali e contrapposte in vari aspetti. Ci sono Miki e Kiyo, lui un ragazzo basso dall'aspetto carino, lei una ragazza molto alta ma altrettanto timida; Taro e Kagura, amici d'infanzia, lui playboy ed erede di un tempio bubbista, lei piena di pregiudizi verso tutti ed erede di un tempio scintoista, i loro padri nonostante le religioni diverse sono molto amici, e la cosa carina è che per schiarirsi le idee i nostri personaggi chiedono consiglio ad un prete cristiano molto amico delle loro famiglie; ultima coppia, ma forse quella con maggior spazio quasi pari a quello dei protagonisti, è formata da Taka e Ayumi. Taka e Ayumi sono stati i miei personaggi preferiti, la mia coppia preferita, e sono contenta del spazio che gli è stato dedicato perché li ho trovati molto be caratterizzati. Taka è un ragazzo freddo, taciturno e affascinante, molto legato a Kai e che in silenzio soffre per amore, Ayumi è solare, energetica ed impicciona, vive di gossip sui compagni di scuola e fa parte del club di giornalismo: facendo il tifo per Kai e Riko si avvicineranno e impareranno a conoscersi meglio.
Il tratto di Fujiwara sensei è molto moderno e ben curato, ma come ho detto in precedenza resta abbastanza semplice. Ho amato molte sue tavole, avete presente quei disegni che parlano da soli? Beh, ce ne sono molti fatti di sguardi e gesti che valgono più di mille parole ti trascinano pagina dopo pagina emozionandoti. Mi piace molto questo stile non fatto di eccessivi dialoghi, che punta molto sul disegno! Hatsu Haru è un manga scolastico all'insegna del primo amore che arriva all'improvviso, quando meno te lo aspetti e ti fa perdere la testa verso la persona più improbabile. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e riescono ad emergere, spesso sono più centrali i ragazzi che le ragazze, e forse per questo motivo "maschile" molto dominante l'autrice non ha volute eccedere con le caratteristiche shoujo.
Consiglio quindi Hatsu Haru? Certo che si! È un manga che nella sua semplicità è riuscito ad appassionarmi e a farmi ridere, perché è un manga divertente il più delle volte, ma che sa essere dolce e serio quando serve senza mai diventare sdolcinato o drammatico, mantenendo sempre quel sottile velo di humour: il manga ideale per chi ha bisogno di distrarsi con una leggera storia d'amore. L'unica pecca gliela posso trovare nel finale con la creazione di una situazione non necessaria secondo me, quasi forzata. Ma se cercate un fumetto shoujo non pesante e con un pizzico di originalità allora ve lo consiglio




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