giovedì 18 ottobre 2018

Dipendenza da DRAMA - Come and Hug Me

Buongiorno! Torno finalmente con i drama, i veri drama, non i live action. Dopo una lunga pausa dalle mie amate serie tv asiatiche, torno più carica che mai con una perla da cinque stelle che pochi conoscono perché è stata ignorata da molti fansub e che io sono qui a suggerirvi di vederla: Come and Hug Me, entrata definitivamente tra le mie preferite!

Anno: 2018
Episodi: 32 da 30 minuti l'uno
Sub ita: Colorful sub

"Do Jin e Jae Yi si conoscono alle scuole superiori e subito instaurano un bel legame nonostante i caratteri molto diversi. Ma Do Jin sa che è meglio tenere a distanza la ragazzina perché suo padre nasconde un oscuro segreto: è un serial killer. Una notte il padre uccide entrambi i genitori della ragazza e se non fosse per Do Jin forse sarebbe morta pure lei: affronta il padre proteggendola e lo denuncia. 
 Passano gli anni, Do Jin e Jae Yi sono cresciuti, dopo essersi sfiorati una volta, si rincontrano definitivamente sulla soglia dei 30 anni, lui è un detective tormentato dall’essere giudicato sempre come il figlio di un assassino, lei è un’attrice in ascesa che cela i suoi attacchi di panico. Sono lontani eppure il passato tornerà a bussare alle loro porte e ai loro cuori. "


LA scena per eccellenza
Non tornavo alla carica con le serie drama da tanto perché ho avuto un blocco assurdo per tutta l’estate, non trovavo niente che mi appassionasse davvero nel periodo di maggio e giugno.
Come and Hug Me l'avevo messo nella watchlist proprio in quel periodo, ma nessun fansub italiano lo aveva tenuto in considerazione ed ero troppo pigra per il sub eng. Recentemente però ho scoperto che un fansub aveva iniziato la traduzione e mi ci sono buttata a capofitto nella sua visione sperando di uscire dal limbo senza drama. Ci sono uscita!! E vista la pubblicazione dei sub ancora in corso, ho finito per concluderlo in sub eng perché mi ha presa tantissimo.

Come and Hug Me è una storia con una scarica emotiva pazzesca che mescola con le giusti dosi thriller e romance, puntando tanto sull’introspezione piuttosto che sull’azione. Sei pur sempre il figlio di un serial killer che ha ucciso i genitori della ragazza che ami, ti farai un due domande? È un drama che parla molto a sguardi e gesti, rispetto alle parole, può dare l’impressione di essere lento ma non è affatto così, e non è nemmeno prevedibile come può apparire in un primo momento.

Do Jin e Jae Yi si incontrano alle scuole superiori, sono due ragazzini molto diversi: lui intelligente, schivo e silenzioso, lei allegra, furba e capricciosa. In tenera età diventano l’uno il primo amore dell’altra. Do jin però ha sempre provato a tenere a distanza la ragazzina perché sa che suo padre fa brutte cose. Molto brutte. È un serial killer. La famiglia di Jae Yi verrà presa di mira a causa del loro legame, e i due ragazzini verranno segnati a vita da quella sanguinosa vigilia di Natale. 

L’interpretazione degli attori bambini è stata bellissima, e gli attori adulti hanno interpretato il trauma altrettanto bene. La storia vera e propria però si svolge nel futuro, dove i protagonisti sono stati costretti a cambiare nome per celare la propria identità (ho evitato di dirvi i loro veri nomi per non fare confusione). Ora Do Jin è diventato un detective visto malissimo da tutti a causa di suo padre, come può il figlio di un assassino intraprendere questo ruolo? La follia è ereditaria? Mentre Jae Yi, dopo tante difficoltà, diventa un’affermata attrice seguendo le orme della sua defunta madre ma continuando a soffrire di attacchi di panico.

Se gli attori bambini hanno una buona chimica, quella degli attori adulti è qualcosa di pazzesco! Entrano in gioco i gesti, gli sguardi, i silenzi e i sospiri, la tensione di due persone che si amano, lo sanno, ma non lo dicono per non renderlo reale, perché una relazione tra di loro diventerebbe un caso mediatico. Si legge la sofferenza sui loro volti, lui bravissimo, e ogni volta che si scambiano un sorriso, un briciolo di felicità, avevo stretta al cuore.  

Ma un altro personaggio che non si può non nominare è il padre di Do jin, Yoo Hee jae, il serial killer. Un personaggio freddo, subdolo, calcolatore, cattivo fino alla fine, ossessionato dall’affetto del figlio prediletto che cerca di manipolare mentalmente in tutti i modi, dalla tenera età e da dietro le sbarre servendosi dei media, convinto del suo lato oscuro. Ed effettivamente Do Jin c'è l'ha, una parte di lui irascibile e violenta che cerca di combattere da sempre e che lo divora, con l'ombra del padre nei suoi pensieri che gli ripete quanto siano simili. Qua scatta il tema della famiglia, come sempre molto forte nei drama coreani ma che ho trovato diverso dal solito. Do jin, suo fratello maggiore e sua sorella minore hanno tutti un legame di sangue con il padre, ma non con la madre, essendo l’ultima compagna, e ho  adorato questa donna. La madre adottiva è una donna forte, una gran lavoratrice, che affronta le cose di petto, che ci tiene ai suoi figli adottivi, nel male e nel bene, e che non è disposta a sottomettersi ad un uomo del genere quando salta fuori la verità. Sbaglia anche lei, ma poi rimedia con una forza di volontà incredibile: in generale forse è il personaggio che mi è piaciuto di più!
Non sempre il sangue fa la famiglia. Non bisogna avere pietà di una persona così spietata solo perché si ha un legame di sangue, e questo lo capirà tardi il fratello maggiore di Do jin a care spese. Il cast è davvero molto buono, sono stati tutti molto bravi nelle loro parti, soprattutto gli psicopatici.

Altri temi importanti sono il perdono e l'espiazione dei peccati del padre. Do Jin vive con questo fardello: sarà sempre il figlio dii  un assassino nonostante lo abbia denunciato e affrontato in tenera età. Le famiglie delle vittime per disperazione non vedono altro che un possibile mostro, ma lui affronta in silenzio, continua a scusarsi con l'unica colpa di avere il suo stesso sangue. Ma non tutti vendono questo, Jae Yi che lo conosce vede altro, sa che non è così, ma intraprendere una relazione è difficile perché lui vive di sensi di colpa verso di lei, e lei rivive un ricordo doloroso quando vede lui. O almeno questo è quello che sembra, è quello che tutti pensano, ma la verità e che l'uno non può vivere senza l'altra, serratura e chiave per arrivare alla felicità. C'è tensione, passione, malinconia e soprattutto speranza, tanta speranza vana che le cose possano cambiare dopo anni e anni.

In conclusione, per me è stato davvero un bel drama, se vi piacciono le cose struggenti, intense ma anche romantiche, allora non lasciatevi scappare questa perla. Mi dispiace un sacco che venga tenuto poco in considerazione, sicuramente i mondiali di calcio lo hanno un po' messo in secondo piano e molti episodi sono stati rimandanti.


Voto: 
 ★★★★★

Avete qualche drama struggente da consigliarmi? Penso di essere in vena di pianti e drammi! Sempre sullo stesso genere angosciante mi era piaciuto molto anche Just Between Lovers.

martedì 16 ottobre 2018

Recensione: Il riccio innamorato - Il mio ragazzo mi ricorda il mio animale domestico

Buongiorno! Oggi recensione su una mini serie molto dolce edita a fine 2017 da Edizioni Star Comics e conclusasi a settembre 2018. Il Riccio Innamorato ha fatto debuttare in Italia Nao Hinachi, un'autrice di shoujo manga dallo stile molto zuccheroso che accompagna perfettamente quel tipo di commedia scolastica tenera. Scopriamo cosa ne penso!


Titolo: Il riccio innamorato
Titolo originale: Koi Suru Harinezumi
Autore: Nao Hitachi
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Anno di pubblicazione: 2017
Volumi: 5
Stato: conclusa

"Heiji Hozuki è un teppista molto temuto a scuola, dallo sguardo freddo e dal comportamento schivo verso tutti, noto anche per alzare le mani e provocare risse. Hozuki si comporta come un riccio, reagisce di conseguenza alle azioni degli altri stando sempre sulla difensiva. La dolce Kii però nota che dietro a tutto ciò si nasconde un ragazzo molto diverso che fa fatica ad emergere, riuscirà la ragazza a conquistare la sua fiducia facendo breccia nel suo cuore? Gli insegnerà la differenza tra piacere e amare?"


Non ero per niente convinta di questo fumetto quando decisi di acquistarlo, nelle Prime Impressioni vi ho espresso tutti i miei dubbi, eppure si è rivelata una lettura godibile che mi ha tenuto compagnia nei miei viaggi in treno rilassandomi. Non siamo di fronte al manga dell’anno, ma ad una mini serie molto dolce e simpatica, decisamente in linea con l’offerta editoriale di Edizioni Star Comics di questi ultimi tempi. Se fosse stata più lunga di questi cinque volumi, avrebbe finito per annoiarmi, e pur sempre una commedia scolastica shoujo ricca di cliché, invece le cose sono state gestite  bene.

Abbiamo una storia semplice, dove una ragazza molto carina e socievole è incuriosita dal classico teppista di turno odiato da tutti. Dopo un po’ di timore iniziare, Kii si rende conto che dietro gli aculei di Hozuki si nasconde un ragazzo segnato dalla vita e sensibile, e così decide di avvicinarsi ed aiutarlo. Kii associa Hozuki al suo animale da compagnia, un riccio, perché si comporta davvero come tale: sempre sulla difensiva e appena qualcuno si avvicina troppo si chiude in se stesso, assume un comportamento rude, e sfodera gli aculei. E i pugni. Ma Kii sa che c’è altro dietro a tutto ciò e si impegnerà per scoprirlo.

Kii mi è piaciuta come protagonista, non è la classica timida, senza amici e introversa, è una ragazza molto solare, sempre circondata da persone, emotiva, esaltata e impicciona. Si incolla ad Hozuki, lo sprona ad essere una persona migliore, a socializzare, indaga nella sua vita, scopre i suoi scheletri nell’armadio. Mi è piaciuta questa sua intraprendenza, di non essere in balia degli eventi, ma di prendere in mano la situazione e di arrivare fino in fondo quando qualcosa le interessa. 
Hozuki invece è tutto l’opposto, un turbolento riccio che si lecca le ferite da solo in privato. Sguardo cattivo, atteggiamento spavaldo e arrogante, bello e maledetto, insomma niente di nuovo finché non incontra Kii, finché lei non lo conosce fuori dal contesto scolastico. Penso che c’è poco da dire su di lui perché è stato un personaggio molto prevedibile, e con un'evoluzione e una crescita sviluppate molto bene in questi volumetti, trattando tutti gli aspetti principali dalla famiglia, agli amici, all’amore, riscoprendo un po' se stesso. Dovrà imparare a contenersi, a non reagire d'impulso e capire la differenza tra semplice affetto e amore.

La storia quindi è un’evoluzione continua del personaggio di Hozuki e della relazione tra lui e Kii, dall’amicizia, all’affetto, fino all’amore. Ci sono alcuni personaggi secondari centrali per una parte della storia ma che poi vanno nel dimenticatoio e ricompaiono di tanto in tanto.

Il manga è un alternarsi di scene dolci e comiche, con Kii come motore del manga, la sua allegria, carisma e reazioni bizzarre a certe situazioni mi hanno trascinata pagina dopo pagina. I disegni sono molto belli e adatti al genere, hanno influito molto sulla mia decisione di acquistarlo. Uno stile moderno, fresco, che trasmette una sensazione tranquilla e soffice.

È un fumetto carino se vi piacciono le commedie scolastiche, i belli e dannati e gli amori candidi e ingenui con un pizzico di comicità, se invece siete saturi del genere allora potete benissimo passare oltre: vi capisco! Ha la fortuna di essere una serie breve e coerente, quindi se volete avvicinarvi agli shoujo classici senza diventare matti tra lunghezza o reperibilità dei volumi, la consiglio.

venerdì 12 ottobre 2018

Dipendenza da DRAMA - live action "Marmalade Boy"

Buongiorno! Scrivo questo post dopo esser uscita fresca fresca da uno degli adattamenti shoujo a drama più attesi dell'ultimo anno, sia da chi ama shoujo e non visto che ho letto la notizia perfino su siti tipo Cosmopolitan. Marmalade Boy di Wataru Yoshizumi ha fatto la storia del genere shoujo, una colonna portante che ha fatto sognare molte ragazze degli anni '90 con il cartone animato Piccoli Problemi di Cuore. In molti mi chiedevano su Instagram i sottotitoli italiani e finalmente li ho trovati, segnalati sul gruppo Facebook Drama Italia Fandom, vi lascio il link qui sotto.


Titolo: Marmalade Boy
Nazionalità: giapponese
Uscita: 27 aprile 2018
Durata: 2 ore
SubIta: QUI
Cast: Ryo Yoshikawa, Hanako Sakurai, Taiki Sato, Miho Wakayama, Rei Dan, Shosuke Tanihara, Michitaka Tsutsui

"I genitori della giovane Miki, dopo essere tornati da una vacanza, decidono di separarsi facendo uno scambio di coppia con una famiglia conosciuta lì, i Matsura, entusiasti anche quest'ultimi di incrociare i rispettivi matrimoni. Per Miki quello che sta succedendo è pura follia, così cercherà inutilmente di far ritornare i suoi genitori sui loro passi ma fallendo in questo intento. In breve tempo la nostra protagonista sarà costretta ad andare a vivere insieme ai quattro adulti in una grande casa, dove troverà, coinvolto insieme a lei, il figlio dei Matsura: Yuu. Yuu ha la stessa età di Miki, bello, affascinante ma freddo, si divertirà un sacco a prendere in giro la sua nuova sorella acquisita ignari entrambi di un sentimento molto forte che pian piano nascerà l'uno verso l'altra."

Ma si dai
Precisiamo che le serie anime sono acqua per allungare il brodo mentre i live action di due ore non sono altro che un grande pezzo di carne che dopo averlo cucinato si restringe: è buono ma inevitabilmente hai ancora un languirono. Tutto ciò per non lamentami come sempre e tutti della velocità degli eventi nei film rispetto al manga, si sa che sarà sempre così e perché "trae ispirazione", ciò che fa la differenza e come le cose vengono trattate. Stranamente con Marmalade Boy sono riusciti a coprire abbastanza bene le parti salienti restando abbastanza soddisfatta alla fine della visione. A dire il vero a tratti l'ho trovato pure lento.

La storia è sempre quella: Miki e Yuu diventano fratellastri dopo uno scambio di coppie tra i loro pazzi genitori, e finiscono per innamorarsi dovendo però superare tanti ostacoli. Il live action si concentra molto sul rapporto dei due protagonisti, focalizzandosi sul loro progressivo avvicinamento passo dopo passo, scena dopo scena. Mi è piaciuta questa scelta, che è costata cara ai personaggi secondari, ma almeno hanno sviluppato tutto bene con un ritmo anche molto buono e non troppo frettoloso.

Yuu mi è piaciuto molto, l'attore Ryo Yoshikawa è riuscito davvero a catturare bene il personaggio e farlo suo, entrando nella parte e trainando l'intera storia. Era proprio il nostro Yuu all'apparenza schivo, freddo e solitario, per poi rivelarsi apprensivo, divertente e innamorato. I modi di fare, le espressioni, le preoccupazioni, c'è tutto quello che ci si aspetta dal suo personaggio.
Miki invece per me è un tasto dolente, forse è stata davvero l'unica cosa che non mi è piaciuta per niente nel live action. Miki non era Miki, non era la ragazza allegra, imbarcata, emotiva e burlona, con la sua iconica coda di cavallo e i modi di fare da maschiaccio, ma piatta, musona e irritante. Hanako Sakurai sembrava tutto tranne che naturale nel suo ruolo, perfino l'affetto per Ginta e l'attrazione per Yuu non li ho percepiti: quando sono mutati i suoi sentimenti? È riuscita almeno ad avere una buona chimica con l'attore principale ma non quelle cose da farmi fangirlare allo sbaraglio semplicemente perché non era Miki, ma una ragazza taciturna, dolce e capricciosa che tutto sommato stava bene con Yuu. 

Un piccolo tributo ai personaggi secondari
Come ho già accennato i personaggi secondari sono trattati molto marginalmente, forse solo Meiko ha avuto un po' più di spazio e sono contenta che, nonostante il piccolo ruolo, l'attrice ha fatto un bel lavoro. Lo stesso non posso dire degli altri, con un Ginta piatto e una Arimi sfuggente. Ginta caratterialmente è un Miki al maschile, ma nemmeno qui l'attore ha dato prova di un po' di energia,  forse perché non aveva abbastanza spazio, l'ho apprezzato solo durante la partita di tennis insieme a Yuu. Per i genitori dei protagonisti niente da ridire, erano anche troppo seri e veri nel loro ruolo nonostante la situazione assurda che hanno creato, mi sono piaciuti molto, odiavo il loro lato demenziale nel manga.

L'unico e vero protagonista!
Nel complesso l'ho trovato abbastanza carino, una visione godibile per fare un bel tuffo nel passato con uno degli shoujo della mia infanzia.
Sono rimasta contenta della gestione degli eventi in queste due ore, della scelta di puntare sui protagonisti piuttosto che scenate con quadrangoli amorosi. Miki e Yuu alla fine sono stati sempre molto saldi dell'amore che provano l'una per l'altro anche nei momenti più critici che avrebbero potuto separarli.

Come tutti i live action tratti dai manga, non vi soddisferà mai appieno, quindi cercate di guardarlo come un film ispirato a Marmalade Boy perché bene o male sono riusciti ad essere coerenti con la storia se tralasciamo che Miki non è Miki, l'unica vera delusione che meno male non mi ha fatto bocciare tutto il film grazie alla presenza di questo Yuu perfetto, di una buona colonna sonora e di un buon montaggio.

Voi l'avete visto? Appena riuscite a vederlo mi piacerebbe commentarlo insieme!


mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione: De Gustibus - E tu che gelato scegli?

Buongiorno ♥ si torna con una recensione, questa volta con un josei italiano pubblicato da MangaSenpai nel 2017 e concluso nel 2018. Due volumetti molti gustosi ad opera di Chiaretta B. e Mircalla Conte, mai sentito parlare di De Gustibus? Se mi seguite vi ricorderete che avevo dedicato un post di Prime Impressioni e l'ho inserito nella Top Five dei 5 shoujo da leggere sotto l'ombrellone. Ho recentemente recuperato il secondo ed ultimo volume, quindi eccomi qui a tirare le somme di quest'opera!


Titolo: De Gustibus
Autore: Chiaretta B. e Mircalla Conte
Casa editrice: Manga Senpai
Anno pubblicazione: 2017
Stato: conclusa
Volumi: 2

"Milly è una tosta, una ragazza che affronta la vita "una sfida alla volta". Sì, perchè dietro ogni angolo ci può essere un pericolo in agguato e lei non vuole assolutamente andarsi ad impelagare in pasticci più grandi di lei. NO, Milly ha la sua gelateria e farla funzionare è già un bell'impegno, soprattutto alla luce del fatto che il suo ex usa le "armi non convenzionali" delle nuova attraente compagna ed ha aperto una gelateria concorrente che rischia di rovinarle gli affari. Meno male che Milly può avvalersi dell'aiuto del tecnico gelataio più capace della città, l'amico Cangiante, il quale riuscirà "per sbaglio" a creare tre gusti di gelato talmente buoni da "prendere vita" e dare una mano a Milly a risolvere i suoi guai... o a crearne di nuovi?"


Essendo una mini serie da due volumi, il parere non si discosterà molto dal post di Prime Impressioni, nel quale penso di essere stata più che esaustiva, ma tirerò a grandi linee le somme generali di come mi è sembrata questa serie.

Mi è piaciuto molto il tema strettamente attuale, dove una giovane imprenditrice, Milly, si ritrova nel bel mezzo della crisi ma non vuole arrendersi, vuole portare avanti la gelateria di famiglia in nome della tradizione (che cosa molto italiana!), ma senza cedere a trucchetti non-convenzionali. Un esempio da non seguire è quello del suo ex ragazzo, che dopo averla lasciata apre una gelateria vicina che sin da subito riscuoterà un enorme successo grazie alla sua nuova fidanzata che serve i clienti in bikini. Il gelato passa in secondo piano e non è più l'elemento di successo, e tutto ciò fa impazzire i valori a cui è legata Milly.

In aiuto allo nostra protagonista arriva un pizzico di magia: tre gusti di gelato prendono sembianze umane e diventano i suoi "fidati" consiglieri per rinnovarsi. Si resta così nella tradizione di un buon gelato ma stando al passo con i tempi senza perdere la propria identità. E così inizia questa gustosa avventura insieme a Cioccolato, un gusto molto dolce e attraente con la mania di spogliarsi, la capricciosa e piccola Fragola dalle idee originali e la formosa e grintosa Stracciatella dal temperamento difficile. Le risate sono assicurate perché questi tre personaggi non sanno vivere nel mondo umano, quindi ne vedremo di tutti i gusti.

Mi piace come tutti i personaggi principali che circondano Milly siano totalmente opposti a lei. La nostra protagonista è una persona seria, cinica e determinata, carattere che si scontra con la banda di pazzi che la circonda e con cui è alla costante ricerca di un punto d'incontro, di equilibrio. A cominciare dal tecnico dei gelati (?) Cangiante, che ricopre un po' il ruolo del professore pazzo, per poi passare ai tre gusti animati, Cioccolato, Stracciatella e Fragola, così fuori dagli schemi non conoscendo il mondo reale. La loro voglia di cambiare, di vedere le cose in modo diverso sarà utilissima a Milly per superare la paura del cambiamento, affrontare il nuovo ma restando comunque nella tradizione. Per non parlare poi di sua madre, dei suoi strani riti religiosi, e di quanto sia diversa e folle rispetto alla figlia, infatti non per niente sono in contrasto molto spesso. I personaggi sono ben caratterizzati e riconoscibili a colpo d'occhio, davvero un bel lavoro per un manga di pochi volumi con molti personaggi. 

Il primo volume l'ho trovato più coerente con la storia, mentre nel secondo volume mi ha dato l'impressione che mancasse qualcosa a livello di trama, forse perché il finale non è finale, ma un inizio. Milly scioglie tutti i nodi, accetta l'assurdo e si rimbocca le maniche, con la speranza che le cose possano andare sempre meglio ...o almeno io ho percepito questo! Ammetto che non sapevo che finale aspettarmi, sono rimasta un po' con l'amaro in bocca, con la voglia di un assaggio in più della storia. Ho trovato anche molto ma molto più humor e scenette comiche rispetto al primo, con le reazioni di Milly molto esagerate e buffe.

Il tratto è molto semplice e moderno, sembra quasi abbozzato ogni tanto perché il tratto non è marcato, ma sopratutto è molto espressivo e deformed per adattarsi alla scenette comiche.

In complesso è un buon fumetto, spensierato, leggero e divertente, con un fondo di realtà accompagnato da un tocco di magia per risolverlo. Se volete avvicinarsi ai fumetti di MangaSenpai senza andare in serie lunghe (vi ricordo che purtroppo la loro serializzazione è lenta) De gustibus è un ottimo punto da cui iniziare, da leggere tutto d'un fiato pagine extra comprese.

Facebook: La gazzetta del criceto
Instagram: Chiaretta B. e Mircalla Conte

Attualmente la disegnatrice Chiaretta B. ha all'attivo un'altra serie manga questa volta shonen-ai pubblicata da Kasaobake dal titolo Banana? Banana.

venerdì 5 ottobre 2018

Letture del mese #37: settembre 2018

Buongiorno ♥ eccoci qua a ricapitolare cosa ho letto a settembre. Non ho letto molto causa esami universitari, è stata l'ultima sessione della mia vita e dovevo impegnarmi per passarla: meno male è andata bene! Ho letto un po' di arretrati, un po' di scan e qualcosa di nuovo.



Amarsi, lasciari 8: Yuna e Rio vivono la loro dolce vita di coppia, mi ha fatto tenerezza come lui sia totalmente perso di lei, tra reazioni, frasi e comportamenti, siamo abituati al ragazzo affascinante, un po' impertinente e figo, mentre Rio lo trovo così normale, simpatico e quasi imbarazzante. A farci fangirlare bene ci sono Akari e Inui a cui darei qualche testata, perché sono lì che si guardano, che si sorridono, in perfetta sintonia, innamorati l'uno dell'altra, ma continuano a rimandare la dichiarazione nonostante si siano già baciati. Mi piace come si sta evolvendo il personaggio di Akari, sta maturando molto e pensa prima di agire in campo amoroso!

Yona, la principessa scarlatta 1: volete che vi parli ancora di quanto sia entusiasta dell'arrivo di questo manga, oppure siete saturi dopo le mie Prime Impressioni? Ribadisco solo che è una bella novità da non lasciarsi scappare, soprattutto se volete staccare dal genere scolastico e buttarvi su uno shoujo storico-fantasy che da un po' non veniva pubblicato in Italia.

Il riccio innamorato 2 e 3: sono rimasta molto indietro con questa serie nonostante possieda tutti i volumi, conto ad ottobre di finirla e recensirvela. Nonostante non sia nulla di originale si è rivelata una lettura piacevole, di compagnia, e mi ha strappato qualche risata. Ho trovato divertente la protagonista Kii, che alla fine non è timida e impacciata, ma molto solare, amichevole e buffa, c'è una scena che forse rimarrà nella mia memoria per sempre, la sua reazione quando scopre di vivere un amore corrisposto. Un tipo di razione folle, tutta felice va in giro per la strada ad annunciare che i suoi sentimenti sono ricambiati, come se avesse appena assistito ad un miracolo. Questi due volumetti si concludono con i nostri protagonisti che finalmente iniziano una relazione. Date un'occhiata alle Prime Impressioni del primo volume.

Ranma 5 e 6: con questo manga mi prendo una pausa al volume 10, di 20 in totale, perché non riesco più a stare ad una spesa mensile di ben 7€. Sono molto indietro con la lettura perché mi porta via parecchio tempo un volume, però gli sono grata per le grosse risate che riesce a strapparmi, devo essere uno spettacolo in treno che leggo manga e rido da sola!  Quando mi fanno penare Ranma e Akane, e la serie è ancora lunga per qualcosa di concreto.


Slam Dunk 1 al 6: questo mese mi sono dedicata anche alle scan di uno dei shonen sportivi più famosi di sempre che ha fatto esplodere la passione per la pallacanestro in Giappone durante gli anni '90.
Non disdegno i manga sportivi, spesso mi piacciono, e complice il fatto che mi sono appassionata un po' di basket a causa il mio ragazzo, ho deciso di lanciarmi su Slam Dunk di Takehiko Inoue, che ha un numero di volumi contenuto e le scan sono tutte reperibili su internet. E mi è piaciuto! O meglio dire,  mi sta piacendo per il momento visto che ho letto 6 volumi se teniamo in considerazione l'edizione da 31.
Il protagonista è Hanamici Sakuragi, una testa calda, un teppista grande e grosso con i capelli rossi e la pettinatura a banana (tipo quella del protagonista di Non sono un angelo), che viene continuamente rifiutato dalle ragazze ma con il sogno di trovarne una e passare romantici pomeriggi con lei.
Dopo l'ennesima cotta platonica, questa volta per la dolce Haruko, viene persuaso ad entrare nella squadra di basket della scuola, e nonostante si riveli molto portato, un genio dello sport, sarà dura per lui lavorare in squadra essendo molto eccentrico, narcisista e infantile. Insomma il protagonista è un idiota completo per il momento, che predereste a sberle pagina dopo pagina ma che allo stesso tempo vi garantisce una risata assicurata e sa trasmettervi molta grinta quando si impunta su qualcosa. Il disegno è abbastanza deforme, shonen vecchio stampo dove sono tutti grandi e grossi e con i volti cattivi, ma molto curato nei particolari e nelle mosse sportive. Mescola sport e vita scolastica e nonostante le partite durino diversi capitoli, per il momento non mi annoia. Hanno già fatto la comparsa molti personaggi, ben caratterizzati e diversi, molte teste calde in generale, c'è un po' la sagra degli insulti e delle risse. Nonostante l'ambientazione nipponica e scolastica si nota tantissimo quanto l'autore si sia ispirato alla NBA americana, di cui è appassionato, dando al fumetto un'aria molto occidentale.
Conoscete Slam Dunk? Lo avete letto? So che in Giappone è uscita una nuova edizione, e semmai arriverà qui in Italia potrei farci un pensierino, il fumetto ha già avuto ben due pubblicazioni italiane.

Queste sono tutte le mie letture del mese di settembre, voi cosa avete letto del bello? Abbiamo qualcosa in come?
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