Recensione: Anna dai capelli rossi - Un adattamento nostalgico

Buongiorno ♥ nuova recensione di un grande classico della letteratura per ragazzi adattato a manga. Conoscete Anna dai capelli rossi (Anne the Green Gables/Anna di Tetti verdi)? Chi di voi ha passato l'infanzia in compagnia del cartone animato? Io sono una di queste persone, e devo dire che ho un ricordo di Anna molto tetro e infelice a causa di quell'anime, ma meno male questa miniserie mi ha fatto vedere la storia sotto una nuova luce, più vivace, tanto che ora sarei curiosa di leggere il romanzo originale.

Titolo: Anna dai capelli rossi
Titolo originale: Akage no Anne (manga) e Anne of the Green Gables (libro)
Autore: Lucy Maud Montgomery (storia) e Yumiko Igarashi (disegni)
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 1° ed 2003, 2° ed 2018
Volumi: 3 + 2 extra autoconclusivi (L'età meravigliosa e Il baule dei sogni)
Stato: conclusa

"I fratelli Marilla e Matthew di Avonlea decidono di adottare un ragazzo per aiutarli in fattoria, ma qualcosa va storto e si ritrovano una vispa bambina tutta sogni e fantasie con dei sgargianti capelli rossi: Anna Shirley. Il sogno di Anna è di avere una famiglia, un posto dove sentirsi a casa, e in primo momento sembra che Marilla e Matthew vogliano rispedirla indietro, ma ci ripenseranno perché la piccola entrerà molto presto nel loro cuore portando tanta gioia nelle loro vite."



Se decidete di leggere questo manga non fermatevi solo ai primi tre volumi ma acquistate assolutamente anche i due extra, perché se la prima serie compre la vita di Anna durante l'infanzia, i volumi autonclusivi seguenti si concentrano sull'Anna adolescente, la sua giovinezza e l’avvio verso l’età adulta (i loro titoli sono presi dai volumi successivi della saga).

Come tutti gli adattamenti di opere terze ricche di trama ed avvenimenti, anche questo manga risulta frettoloso e spesso gli episodi di risolvono in quattro pagine, ma stranamente non mi ha infastidita troppo, ho letto adattamenti peggiori e più riassuntivi. Anna dai capelli rossi invece si è rivelato una lettura godibile, spensierata, allegra, che è stata di ottima compagnia durante l’estate, avete presente quelle opere leggere e poco impegnative da leggere sotto l’ombrellone? Ecco, questo manga è proprio l’esempio perfetto.

Anna Shirley, la nostra protagonista, è il personaggio meglio caratterizzato, la mangaka ha fatto un buon lavoro su di lei volume dopo volume. È facile percepire la sua solitudine iniziale, il suo bisogno d’affetto che si nasconde dietro ai suoi modi estroversi e teatrali, la fantasia illimitata che sprigiona anche nella sua situazione di orfana infelice per vedere le cose in modo diverso: sempre carica di una positività contagiosa. La Anna ragazzina dei primi tre volumi è un vulcano di energia sin dalle prime pagine, mi è piaciuto molto il suo modo di andare oltre le regole, il suo modo di vedere il mondo e la vita, ed è percepibile anche la maturazione finale, dove troviamo una Anna più calma ma che non ha mai perso la sua creatività e intelligenza raggiungendo il suo obbiettivo: ora ha un posto a cui appartiene, una casa, una famiglia.

Insieme alla protagonista gli altri personaggi più di rilievo sono Marilla e Matthew, la coppia di fratelli che adotta Anna, in particolare ho rivalutato Marilla, un personaggio che da bambina, quando seguivo l’anime in tv, ho sempre detestato e consideravo al pari della signorina Rottermeier di Heidi, mentre qui nel manga leva presto la maschera della donna burbera dimostrandosi paziente e piena d’affetto. Infine nomino Diana, la migliore amica da sempre-e-per-sempre di Anna, così diverse sia caratterialmente che esteticamente ma inseparabili, nemmeno le strade future opposte riusciranno a dividerle. Nel manga poi compaiono altri personaggi che vanno, vengono o restano sullo sfondo, mi ha un po’ delusa Gilbert, il nemico iniziale della piccola Anna che poi si trasformerà in un amico fidato e infine nel grande amore. Poteva essere gestito meglio perché Anna fa presente a noi lettori spesso l’importanza che ha per lei, ma lui l’ho trovato relegato troppo sullo sfondo, vive più nelle frasi di Anna che disegnato su carta.

Ho trovato interessantissimi i volumi extra legati all'adolescenza e alla giovinezza di Anna che seguono principalmente il suo percorso scolastico e professionale costellato di successi e la sua realizzazione finale. Non conoscevo questa parte della vita della protagonista, i miei ricordi dell’anime in tv erano più legati alla sua infanzia, quindi anche se riassuntivi li ho trovati molto belli, mi hanno messo la giusta curiosità addosso per recuperare prima o poi i romanzi.

I disegni e lo stile di Igarashi sensei sono perfetti per l’opera, ci sta questo tocco vintage da shoujo anni 70-80, faticherei davvero a leggerlo con uno stile più moderno. Ho amato molto le ampie tavole con i paesaggi, la cura dell’espressività di Anna e per l'abbigliamento dei personaggi femminili sempre ricchi di dettagli.

In conclusione posso definire questo adattamento abbastanza ben riuscito e imperdibile se siete fan delle avventure di Anna Shirley. Non aspettatevi un capolavoro di profondità, ma semplicemente uno shoujo che sa intrattenere rispolverano una vecchia storia che fa parte dell’infanzia di molte di noi.


  • Il romanzo di Anna di capelli rossi è stato scritto dalla scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery e pubblicato per la prima volta nel 1908. In verità è una serie di libri, il primo è Anne of Green Gables.
  • Molti di noi hanno conosciuto Anna grazie alla serie d'animazione giapponese in tv che ci ha tenuto compagnia dagli anni '80 con repliche su repliche fino ad oggi. La serie è composta da 50 episodi e copre la vita di Anna dall'infanzia all'adolescenza.
  • Ci sono stati film e ci sono state serie tv, ma cito solo la più recente Anne with a E/Chiamatemi Anna prodotta da Netlix e composta da tre stagioni per il momento.

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