Buongiorno ♥ e dopo anni ce l'abbiamo fatta! Ma vi ricordate quando nel, forse, 2012 la JPOP aveva annunciato questo manga? E vi ricordate che non è mai stato poi pubblicato? Io si, molto bene (e non solo lui) anche perché era un titolo molto richiesto dal pubblico, un po' come Yona se ci pensate. E finalmente la Star Comics è riuscita a pubblicarlo.
Mi sono lasciata prendere dall'entusiasmo? Per l'arrivo di un nuovo shoujo sicuramente, ma ero un po' dubbiosa per questo titolo visto che l'anime anni fa non era riuscito a prendermi molto e la serie ha una pubblicazione lenta in patria e dopo parecchi volumi non si vede una fine. Ma è risaputo che io sono team "il manga è meglio" e quindi mi ci sono un po' lanciata a capofitto per sostenere il carente mercato shoujo e perché l'ambientazione fantasy mi intrigava, sommateci poi il prezzo di lancio.
Ma è la storia di Biancaneve? No, assolutamente no. Shirayuki nonostante voglia dire "Biancaneve" in giapponese non rappresenta un adattamento ispirato alla famosa fiaba, a dirla tutta la storia della mela avvelenata si esaurisce in un primo frettoloso capitolo e basta. Perché Shirayuki è una popolana, un'erborista, dai vistosi capelli rossi tanto rari che il re del suo regno la vorrebbe come sua concubina. Ma Shirayuki non è di nessuno, si taglia i capelli e scappa il più lontano possibile, una fuga che le cambierà la vita per sempre e che le farà incontrare il principe del regno vicino, Zen, e tanti altri personaggi collegati a lui. Insomma i principi non mancano, ma delle principesse nemmeno l'ombra dato che la nostra protagonista di umili origini ed è un tipino intraprendente e intelligente.
Una storia che ha delle basi interessanti ma non è iniziata nei migliori dei modi secondo me, è nata come one-shot, l'autrice non si l'aspettava che venisse serializzata, quindi il primo capitolo risulta molto affrettato sia nella fuga di Shirayuki, sia nel suo incontro con Zen e nello sviluppo del loro rapporto. È un primo volume davvero molto acerbo, quasi episodico perché la mangaka si è trovata dal nulla a scrivere la sceneggiatura di una storia che forse non aveva minimamente in mente. Questa è la nota dolente del manga, di questo primo volume nello specifico: la fretta nell'avviare la storia che rende i personaggi molto piatti e l'evoluzione della loro relazione rapida, e per ora non c'è uno scopo. Tra i personaggi mi piace molto Zen, e quello che trovo meglio caratterizzato, mentre tutti gli altri sono macchiette appena presentate con ruoli poco definiti. Una cosa che riscontro pure qua, e che mi aveva annoiata principalmente nell'anime, e Shirayuki stessa che ho sempre trovato un po' noiosa e poco interessante nonostante le premesse di eroina tosta. Non è un'eroina che si piange addosso anche se un principe viene spesso a salvarla, ma manca di qualcosa, di personalità e background che spero con tutto il cuore che i tanti volumi che ci attendono compensino questo vuoto che ho sempre sentito verso di lei. Attendo l'introduzione ufficiale di Obi, il mio personaggio preferito!
I disegni sono molto semplici e un po' rigidi, rispecchiano comunque lo shoujo diverso che vuole puntare su una storia d'avventura piuttosto che su retini ed occhioni, spulciando qua e là con le scan migliorerà nel tempo.
Concludo con il dire che è una storia che deve decisamente ingranare, non ci può fermare a questo primo volume viste le premesse con cui è nato, è quel tipo di manga a cui bisogna dare almeno una seconda possibilità, un secondo volume. A me intriga molto soprattutto per il world buiding in cui è inserita, volevamo qualche shoujo diverso dal classico scolastico? Eccolo qua! Spero solo che la storia si sblocchi e diventi avvincente perché le idee ci sono e i volumi anche. È sempre stato chiacchierato molto in patria e ho sempre avuto buone aspettative.
Non illudetevi di trovare una storia come quella di Yona La principessa scarlatta (2009) perché è tutto molto diverso, ciò che hanno in comune Yona e Shirayuki sono i capelli rossi, il coraggio e un'ambientazione fuori dai banchi di scuola, al trio dei capelli rossi ci possiamo anche aggiungere anche Rei di Dawn of the Arcana (2009) e ci sono tutte (Shirayuki è iniziato nel 2006).

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