Letture del mese #42: maggio 2019

Buongiorno ♥ ecco il riassunto delle mie letture di maggio. Devo dire che ho letto davvero un sacco, tra manga e libri. Ho dedicato questo post solo ai manga, ma c'è da aggiungere due libri (Figlie di una nuova era di Carmen Korn e L'amore è un dio di Eva Cantarella) e due fumetti non manga (Cinzia di Leo Ortolani e Ms. Marvel volume 4). La maggior parte sono state tutte belle letture meno male, qualche pecca forse la troviamo tra i manga. E voi cosa avete letto questo mese?




Amami lo stesso 6: serie arrivata alla conclusione, dopo questo sequel, finiscono definitivamente le avventure di Shibata e Kurosawa. Mi sono spesso lamentata quanto non trovassi necessario questo sequel, ma ammetto che mi mancheranno tutti, e per avere un parere più completo vi invito a leggere la recensione.

Ale e Cucca 7: voi non potete capire quanto aspettavo questo volume! Il volume 6 ci aveva lasciati con la svolta che tutti stavamo aspettando, ovvero l'autolesionismo della Ale che viene alla luce, ritrovata in una pozza di sangue dalla Cucca. E tutto crolla. Crollano i personaggi. Crolla Cucca, Diego vicino a lei e Simo che si rende conto di ciò che ha fatto la sua ex ragazza. Emergono le fragilità. Ma crolla anche l'amicizia tra Feddy e Nadia, ed è prossima a crollare anche la relazione tra la Cucca e Manu. È un volume di rottura, si spezza un equilibrio tra i personaggi secondo me, rendendo la storia sempre più accattivante per come potrebbero evolversi le situazioni. La Ale non si rende davvero conto di cosa si stava facendo e dell'importanza che attribuisce a solo certe persone, la Cucca invece acquisisce una nuova consapevolezza dopo aver visto la morte davanti a se. È un volume complicato, ma forse uno dei più intensi usciti fino ad ora.

Yona 6: siamo alle prese con il Drago Verde, che non vuole unirsi alla gang di Yona. Questo volume si concentra sulla principessa che vuole rendersi utile, dimostrare alla ciurma di pirati di cui fa parte il Drago Verde che lei vale, e contemporaneamente bisogna liberare la città dagli oppressori che rapiscono le donne per venderle come schiave. Menzione d'onore a Hak e a quei sentimenti che cerca di nascondere verso la sua principessa: fangirliamo insieme!

Eden Zero 1: Hiro Mashima, conosciuto maggiormente per Fairy Tail, è un mangaka shonen che mi è sempre piaciuto, ho letto tutte le sue opere e ho comprato un po' ad occhi chiusi questa nuova, con la voglia di staccarmi finalmente dalla famosa gilda delle fate. Ma non sono andata troppo lontano. Nonostante un world building spaziale, letteralmente visto che ha ambientazione fantascientifica, ambientata nello spazio tra pianeti, nuove tecnologie e creature strane, i personaggi non sono stati granché. C'è di nuovo il cliché ragazza-ragazzo-Happy con interazioni e tratti davvero tanto simili a Natsu e Lucy, c'è la "gilda degli avventurieri" e una Elsa troppo simile all'originale. Si sa che Mashima ha sempre ripreso qualche personaggio dai suoi manga precedenti, ma così è troppo, sembra copia e incolla! Insomma una delusione come primo volume causa troppi richiami grafici a Fairy Tail.

Perfect World 1: nuovo josei di Star Comics che vuole raccontare una matura storia sentimentale con un ostacolo non da poco, ovvero il protagonista maschile è su una sedia a rotelle. Un primo volume mi ha fatto una bella impressione, e per saperne di più vi invito a leggere le mie prime impressioni in merito.

Card Captor Sakura Clear Card 1: sequel tanto atteso ma anche abbastanza deludente per me. Questo primo volume, oltre all'emozione di ritrovare i personaggi che ho tanto amato, mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, e per sapere il perché vi invito a leggere le mie prime impressioni. E comunque incrocio le dita per l'evoluzione della storia.

Captive Heart 2 e 3: questo fumetto continua a restare brutto per me. Dopo un primo volume deludente, il mio interesse si è un po' destato nel terzo dove, con una visione del passato, si scoprono le origini della maledizione che lega le famiglie dei nostri protagonisti, l'unica parte che ho trovato avvincente. Invece mi ha infastidita che nel volume secondo si tratta con una superficialità assurda, e senza un minimo approfondimento, il mercato nero dei bambini. La protagonista da bambina, nel periodo in cui è stata dispersa in Cina, è stata coinvolta in questo mercato, ma non viene approfondito niente, tanto che la faccenda si risolve in modo frettoloso in pochi capitoli. Mi attendono ancora due volumi, so già che lo stroncherò almeno un po' quando dovrò recensirlo.

Emma 1, 2 e 3: un recupero che volevo fare da anni e che finalmente mi sono decisa. Questo fumetto è un seinen ma può piacere molto a chi ama gli shoujo storici fatti di amori difficili, perché ciò che vuole raccontare questa storia è un amore difficile tra Emma e William, lei una cameriera e lui un nobile. Questo tipo di cliché a me piace un sacco, amo gli amori sofferti e combattuti, divisi dalle classi sociali, se poi come sfondo c'è la Londra Vittoriana non posso desiderare di meglio. In questi primi tre volumi conosciamo vari personaggi, c'è l'avvicinamento di Emma e William ma anche il loro improvviso allontanamento lasciandoci con il dubbio di quando e come si rincontreranno.

L'uomo che cammina: Jiro Tanigughi è un famoso fumettista giapponese venuto a mancare nel 2017, i suoi fumetti sono conosciuti per il tocco poetico che riesce a dare alle sue storie, e L'uomo che cammina ne è la prova. Era da un po' che volevo approcciare a questo autore, ma i suoi fumetti hanno sempre un certo prezzo. Quando il Corriere della Sera ha annunciato la collana a 9,90€ a volume ho preso la palla al balzo, e grazie ad un sorprendente contributo finanziario di mia madre, ho preso i primi 5 volumi su 30, e a questi 5 mi fermo. Questo primo volume, L'uomo che cammina, è composto da piccolo scorci di vita quotidiana, dialoghi quasi assenti e tavole che parlano da sole, perché l'uomo camminando diventa uno scrutatore silenzioso, osserva i dettagli che lo circondano: pure poesia!

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