martedì 30 giugno 2015

Recensione: La freccia danzante - Dalla danza classica al kyudo

Buongiorno a tutti voi ♥ state passando bene l'estate? Io sto ancora studiando, i primi di luglio mi attende l'ultimo esame di questa maledetta sessione estiva: speriamo bene!
Oggi voglio parlarvi di un volume unico molto carino "La freccia danzante". Mi è capitato tra le mani qualche giorno mentre spolveravo la libreria e ho scoperto che è della stessa autrice del celebre Elettroshock Daisy O.O si, sto parlando di Kyousuke Motomi. Come avevo fatto a non farci caso?



Titolo: La freccia danzante
Titolo originale: Purikyuu
Autore: Kyousuke Motomi
Casa editrice: FlashBook
Anno di pubblicazione: 2009
Stato: concluso
Volumi: volume unico

"Anna è una liceale e in passato è stata una grande ballerina, ma a causa di un infortunio è stata costretta ad abbandonare la sua grande passione, ed assieme ad essa le emozioni e i successi che le regalava. Un giorno una sua compagna di classe la invita ad iscriversi al club di kyudo, e proprio lì Anna incontra il suo amico d'infanzia Takeru. Amico poi è una parola grossa dato che i due, fin da piccoli, non fanno altro che punzecchiarsi a vicenda.
Ferita nell'orgoglio dalle parole di lui, che nonostante gli anni non pare cambiato, Anna decide di tagliare i ponti con il suo passato che tanto non tornerà mai più, e si iscrive al club di kyudo. Riuscirà Anna a trovare una nuova passione dopo la danza? E perché Takeru continua a tormentarla?"




Questo volume unico, ai tempi della sua prima lettura, mi era piaciuto particolarmente: amo i manga sportivi che si mescolano alle love commedy, e soprattutto e quando viene trattata un'attività tipica giapponese. In questo caso abbiamo a che fare con il kyudo, che non è altro che il tiro con l'arco tradizionale nelle isolette del sol levante.
Il fumetto si presenta con una storia unica raccontata in quattro capitoli che bene o male mi ha soddisfatta, anche se mi sarebbe piaciuta molto una continuazione.
Nonostante sia una commedia scolastica, la scuola si vede ben poco, alla fine è tutto incentrato sul club pomeridiano e su una protagonista egocentrica, manesca e decisamente sgarbata, insomma Anna ha davvero un caratteraccio, eppure nasconde il dolore del fallimento, lo sport di tutta una vita andare a pezzi da un giorno all'altro: danza classica. Così, stuzzicata un po' dall'amico d'infanzia Takeru, si iscrive al club di kyudo della scuola. Spesso lei stessa si definisce il "genio danzante" elogiandosi in modo divertente, ma non è altro che una frase per nascondere il fallimento e la sofferenza per non poter più ballare.
Ho letto vari volumi unici di Motomi sensei ma tutti composti da storie brevi che più  di tanto non mi sono rimaste nel cuore forse per via del poco spessore dei personaggi, invece questo volume unico in cui si sviluppa un'unica vicenda mi è piaciuto molto di più, le cose sono molto più curate e sviluppate con calma. Quando sono arrivata alla fine mi è quasi dispiaciuto che sia finito, in un modo forse un po' frettoloso, perché meritava una piccola continuazione.
I disegni sono piacevoli nonostante lo stile acerbo dell'autrice, gli sfondi piuttosto assenti e ogni tanto qualche viso un po' spigoloso, ma si può sopravvivere. Lo consiglio se cercate qualcosa di fresco, auto conclusivo e se avete voglia di farvi un due risate, una piacevole lettura estiva.

2 commenti:

  1. Il disegno non mi piace molto e non sono una fan dei manga sportivi, ma qui l'idea sembra carina.

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