giovedì 18 ottobre 2018

Dipendenza da DRAMA - Come and Hug Me

Buongiorno! Torno finalmente con i drama, i veri drama, non i live action. Dopo una lunga pausa dalle mie amate serie tv asiatiche, torno più carica che mai con una perla da cinque stelle che pochi conoscono perché è stata ignorata da molti fansub e che io sono qui a suggerirvi di vederla: Come and Hug Me, entrata definitivamente tra le mie preferite!

Anno: 2018
Episodi: 32 da 30 minuti l'uno
Sub ita: Colorful sub

"Do Jin e Jae Yi si conoscono alle scuole superiori e subito instaurano un bel legame nonostante i caratteri molto diversi. Ma Do Jin sa che è meglio tenere a distanza la ragazzina perché suo padre nasconde un oscuro segreto: è un serial killer. Una notte il padre uccide entrambi i genitori della ragazza e se non fosse per Do Jin forse sarebbe morta pure lei: affronta il padre proteggendola e lo denuncia. 
 Passano gli anni, Do Jin e Jae Yi sono cresciuti, dopo essersi sfiorati una volta, si rincontrano definitivamente sulla soglia dei 30 anni, lui è un detective tormentato dall’essere giudicato sempre come il figlio di un assassino, lei è un’attrice in ascesa che cela i suoi attacchi di panico. Sono lontani eppure il passato tornerà a bussare alle loro porte e ai loro cuori. "


LA scena per eccellenza
Non tornavo alla carica con le serie drama da tanto perché ho avuto un blocco assurdo per tutta l’estate, non trovavo niente che mi appassionasse davvero nel periodo di maggio e giugno.
Come and Hug Me l'avevo messo nella watchlist proprio in quel periodo, ma nessun fansub italiano lo aveva tenuto in considerazione ed ero troppo pigra per il sub eng. Recentemente però ho scoperto che un fansub aveva iniziato la traduzione e mi ci sono buttata a capofitto nella sua visione sperando di uscire dal limbo senza drama. Ci sono uscita!! E vista la pubblicazione dei sub ancora in corso, ho finito per concluderlo in sub eng perché mi ha presa tantissimo.

Come and Hug Me è una storia con una scarica emotiva pazzesca che mescola con le giusti dosi thriller e romance, puntando tanto sull’introspezione piuttosto che sull’azione. Sei pur sempre il figlio di un serial killer che ha ucciso i genitori della ragazza che ami, ti farai un due domande? È un drama che parla molto a sguardi e gesti, rispetto alle parole, può dare l’impressione di essere lento ma non è affatto così, e non è nemmeno prevedibile come può apparire in un primo momento.

Do Jin e Jae Yi si incontrano alle scuole superiori, sono due ragazzini molto diversi: lui intelligente, schivo e silenzioso, lei allegra, furba e capricciosa. In tenera età diventano l’uno il primo amore dell’altra. Do jin però ha sempre provato a tenere a distanza la ragazzina perché sa che suo padre fa brutte cose. Molto brutte. È un serial killer. La famiglia di Jae Yi verrà presa di mira a causa del loro legame, e i due ragazzini verranno segnati a vita da quella sanguinosa vigilia di Natale. 

L’interpretazione degli attori bambini è stata bellissima, e gli attori adulti hanno interpretato il trauma altrettanto bene. La storia vera e propria però si svolge nel futuro, dove i protagonisti sono stati costretti a cambiare nome per celare la propria identità (ho evitato di dirvi i loro veri nomi per non fare confusione). Ora Do Jin è diventato un detective visto malissimo da tutti a causa di suo padre, come può il figlio di un assassino intraprendere questo ruolo? La follia è ereditaria? Mentre Jae Yi, dopo tante difficoltà, diventa un’affermata attrice seguendo le orme della sua defunta madre ma continuando a soffrire di attacchi di panico.

Se gli attori bambini hanno una buona chimica, quella degli attori adulti è qualcosa di pazzesco! Entrano in gioco i gesti, gli sguardi, i silenzi e i sospiri, la tensione di due persone che si amano, lo sanno, ma non lo dicono per non renderlo reale, perché una relazione tra di loro diventerebbe un caso mediatico. Si legge la sofferenza sui loro volti, lui bravissimo, e ogni volta che si scambiano un sorriso, un briciolo di felicità, avevo stretta al cuore.  

Ma un altro personaggio che non si può non nominare è il padre di Do jin, Yoo Hee jae, il serial killer. Un personaggio freddo, subdolo, calcolatore, cattivo fino alla fine, ossessionato dall’affetto del figlio prediletto che cerca di manipolare mentalmente in tutti i modi, dalla tenera età e da dietro le sbarre servendosi dei media, convinto del suo lato oscuro. Ed effettivamente Do Jin c'è l'ha, una parte di lui irascibile e violenta che cerca di combattere da sempre e che lo divora, con l'ombra del padre nei suoi pensieri che gli ripete quanto siano simili. Qua scatta il tema della famiglia, come sempre molto forte nei drama coreani ma che ho trovato diverso dal solito. Do jin, suo fratello maggiore e sua sorella minore hanno tutti un legame di sangue con il padre, ma non con la madre, essendo l’ultima compagna, e ho  adorato questa donna. La madre adottiva è una donna forte, una gran lavoratrice, che affronta le cose di petto, che ci tiene ai suoi figli adottivi, nel male e nel bene, e che non è disposta a sottomettersi ad un uomo del genere quando salta fuori la verità. Sbaglia anche lei, ma poi rimedia con una forza di volontà incredibile: in generale forse è il personaggio che mi è piaciuto di più!
Non sempre il sangue fa la famiglia. Non bisogna avere pietà di una persona così spietata solo perché si ha un legame di sangue, e questo lo capirà tardi il fratello maggiore di Do jin a care spese. Il cast è davvero molto buono, sono stati tutti molto bravi nelle loro parti, soprattutto gli psicopatici.

Altri temi importanti sono il perdono e l'espiazione dei peccati del padre. Do Jin vive con questo fardello: sarà sempre il figlio dii  un assassino nonostante lo abbia denunciato e affrontato in tenera età. Le famiglie delle vittime per disperazione non vedono altro che un possibile mostro, ma lui affronta in silenzio, continua a scusarsi con l'unica colpa di avere il suo stesso sangue. Ma non tutti vendono questo, Jae Yi che lo conosce vede altro, sa che non è così, ma intraprendere una relazione è difficile perché lui vive di sensi di colpa verso di lei, e lei rivive un ricordo doloroso quando vede lui. O almeno questo è quello che sembra, è quello che tutti pensano, ma la verità e che l'uno non può vivere senza l'altra, serratura e chiave per arrivare alla felicità. C'è tensione, passione, malinconia e soprattutto speranza, tanta speranza vana che le cose possano cambiare dopo anni e anni.

In conclusione, per me è stato davvero un bel drama, se vi piacciono le cose struggenti, intense ma anche romantiche, allora non lasciatevi scappare questa perla. Mi dispiace un sacco che venga tenuto poco in considerazione, sicuramente i mondiali di calcio lo hanno un po' messo in secondo piano e molti episodi sono stati rimandanti.


Voto: 
 ★★★★★

Avete qualche drama struggente da consigliarmi? Penso di essere in vena di pianti e drammi! Sempre sullo stesso genere angosciante mi era piaciuto molto anche Just Between Lovers.

martedì 16 ottobre 2018

Recensione: Il riccio innamorato - Il mio ragazzo mi ricorda il mio animale domestico

Buongiorno! Oggi recensione su una mini serie molto dolce edita a fine 2017 da Edizioni Star Comics e conclusasi a settembre 2018. Il Riccio Innamorato ha fatto debuttare in Italia Nao Hinachi, un'autrice di shoujo manga dallo stile molto zuccheroso che accompagna perfettamente quel tipo di commedia scolastica tenera. Scopriamo cosa ne penso!


Titolo: Il riccio innamorato
Titolo originale: Koi Suru Harinezumi
Autore: Nao Hitachi
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Anno di pubblicazione: 2017
Volumi: 5
Stato: conclusa

"Heiji Hozuki è un teppista molto temuto a scuola, dallo sguardo freddo e dal comportamento schivo verso tutti, noto anche per alzare le mani e provocare risse. Hozuki si comporta come un riccio, reagisce di conseguenza alle azioni degli altri stando sempre sulla difensiva. La dolce Kii però nota che dietro a tutto ciò si nasconde un ragazzo molto diverso che fa fatica ad emergere, riuscirà la ragazza a conquistare la sua fiducia facendo breccia nel suo cuore? Gli insegnerà la differenza tra piacere e amare?"


Non ero per niente convinta di questo fumetto quando decisi di acquistarlo, nelle Prime Impressioni vi ho espresso tutti i miei dubbi, eppure si è rivelata una lettura godibile che mi ha tenuto compagnia nei miei viaggi in treno rilassandomi. Non siamo di fronte al manga dell’anno, ma ad una mini serie molto dolce e simpatica, decisamente in linea con l’offerta editoriale di Edizioni Star Comics di questi ultimi tempi. Se fosse stata più lunga di questi cinque volumi, avrebbe finito per annoiarmi, e pur sempre una commedia scolastica shoujo ricca di cliché, invece le cose sono state gestite  bene.

Abbiamo una storia semplice, dove una ragazza molto carina e socievole è incuriosita dal classico teppista di turno odiato da tutti. Dopo un po’ di timore iniziare, Kii si rende conto che dietro gli aculei di Hozuki si nasconde un ragazzo segnato dalla vita e sensibile, e così decide di avvicinarsi ed aiutarlo. Kii associa Hozuki al suo animale da compagnia, un riccio, perché si comporta davvero come tale: sempre sulla difensiva e appena qualcuno si avvicina troppo si chiude in se stesso, assume un comportamento rude, e sfodera gli aculei. E i pugni. Ma Kii sa che c’è altro dietro a tutto ciò e si impegnerà per scoprirlo.

Kii mi è piaciuta come protagonista, non è la classica timida, senza amici e introversa, è una ragazza molto solare, sempre circondata da persone, emotiva, esaltata e impicciona. Si incolla ad Hozuki, lo sprona ad essere una persona migliore, a socializzare, indaga nella sua vita, scopre i suoi scheletri nell’armadio. Mi è piaciuta questa sua intraprendenza, di non essere in balia degli eventi, ma di prendere in mano la situazione e di arrivare fino in fondo quando qualcosa le interessa. 
Hozuki invece è tutto l’opposto, un turbolento riccio che si lecca le ferite da solo in privato. Sguardo cattivo, atteggiamento spavaldo e arrogante, bello e maledetto, insomma niente di nuovo finché non incontra Kii, finché lei non lo conosce fuori dal contesto scolastico. Penso che c’è poco da dire su di lui perché è stato un personaggio molto prevedibile, e con un'evoluzione e una crescita sviluppate molto bene in questi volumetti, trattando tutti gli aspetti principali dalla famiglia, agli amici, all’amore, riscoprendo un po' se stesso. Dovrà imparare a contenersi, a non reagire d'impulso e capire la differenza tra semplice affetto e amore.

La storia quindi è un’evoluzione continua del personaggio di Hozuki e della relazione tra lui e Kii, dall’amicizia, all’affetto, fino all’amore. Ci sono alcuni personaggi secondari centrali per una parte della storia ma che poi vanno nel dimenticatoio e ricompaiono di tanto in tanto.

Il manga è un alternarsi di scene dolci e comiche, con Kii come motore del manga, la sua allegria, carisma e reazioni bizzarre a certe situazioni mi hanno trascinata pagina dopo pagina. I disegni sono molto belli e adatti al genere, hanno influito molto sulla mia decisione di acquistarlo. Uno stile moderno, fresco, che trasmette una sensazione tranquilla e soffice.

È un fumetto carino se vi piacciono le commedie scolastiche, i belli e dannati e gli amori candidi e ingenui con un pizzico di comicità, se invece siete saturi del genere allora potete benissimo passare oltre: vi capisco! Ha la fortuna di essere una serie breve e coerente, quindi se volete avvicinarvi agli shoujo classici senza diventare matti tra lunghezza o reperibilità dei volumi, la consiglio.

venerdì 12 ottobre 2018

Dipendenza da DRAMA - live action "Marmalade Boy"

Buongiorno! Scrivo questo post dopo esser uscita fresca fresca da uno degli adattamenti shoujo a drama più attesi dell'ultimo anno, sia da chi ama shoujo e non visto che ho letto la notizia perfino su siti tipo Cosmopolitan. Marmalade Boy di Wataru Yoshizumi ha fatto la storia del genere shoujo, una colonna portante che ha fatto sognare molte ragazze degli anni '90 con il cartone animato Piccoli Problemi di Cuore. In molti mi chiedevano su Instagram i sottotitoli italiani e finalmente li ho trovati, segnalati sul gruppo Facebook Drama Italia Fandom, vi lascio il link qui sotto.


Titolo: Marmalade Boy
Nazionalità: giapponese
Uscita: 27 aprile 2018
Durata: 2 ore
SubIta: QUI
Cast: Ryo Yoshikawa, Hanako Sakurai, Taiki Sato, Miho Wakayama, Rei Dan, Shosuke Tanihara, Michitaka Tsutsui

"I genitori della giovane Miki, dopo essere tornati da una vacanza, decidono di separarsi facendo uno scambio di coppia con una famiglia conosciuta lì, i Matsura, entusiasti anche quest'ultimi di incrociare i rispettivi matrimoni. Per Miki quello che sta succedendo è pura follia, così cercherà inutilmente di far ritornare i suoi genitori sui loro passi ma fallendo in questo intento. In breve tempo la nostra protagonista sarà costretta ad andare a vivere insieme ai quattro adulti in una grande casa, dove troverà, coinvolto insieme a lei, il figlio dei Matsura: Yuu. Yuu ha la stessa età di Miki, bello, affascinante ma freddo, si divertirà un sacco a prendere in giro la sua nuova sorella acquisita ignari entrambi di un sentimento molto forte che pian piano nascerà l'uno verso l'altra."

Ma si dai
Precisiamo che le serie anime sono acqua per allungare il brodo mentre i live action di due ore non sono altro che un grande pezzo di carne che dopo averlo cucinato si restringe: è buono ma inevitabilmente hai ancora un languirono. Tutto ciò per non lamentami come sempre e tutti della velocità degli eventi nei film rispetto al manga, si sa che sarà sempre così e perché "trae ispirazione", ciò che fa la differenza e come le cose vengono trattate. Stranamente con Marmalade Boy sono riusciti a coprire abbastanza bene le parti salienti restando abbastanza soddisfatta alla fine della visione. A dire il vero a tratti l'ho trovato pure lento.

La storia è sempre quella: Miki e Yuu diventano fratellastri dopo uno scambio di coppie tra i loro pazzi genitori, e finiscono per innamorarsi dovendo però superare tanti ostacoli. Il live action si concentra molto sul rapporto dei due protagonisti, focalizzandosi sul loro progressivo avvicinamento passo dopo passo, scena dopo scena. Mi è piaciuta questa scelta, che è costata cara ai personaggi secondari, ma almeno hanno sviluppato tutto bene con un ritmo anche molto buono e non troppo frettoloso.

Yuu mi è piaciuto molto, l'attore Ryo Yoshikawa è riuscito davvero a catturare bene il personaggio e farlo suo, entrando nella parte e trainando l'intera storia. Era proprio il nostro Yuu all'apparenza schivo, freddo e solitario, per poi rivelarsi apprensivo, divertente e innamorato. I modi di fare, le espressioni, le preoccupazioni, c'è tutto quello che ci si aspetta dal suo personaggio.
Miki invece per me è un tasto dolente, forse è stata davvero l'unica cosa che non mi è piaciuta per niente nel live action. Miki non era Miki, non era la ragazza allegra, imbarcata, emotiva e burlona, con la sua iconica coda di cavallo e i modi di fare da maschiaccio, ma piatta, musona e irritante. Hanako Sakurai sembrava tutto tranne che naturale nel suo ruolo, perfino l'affetto per Ginta e l'attrazione per Yuu non li ho percepiti: quando sono mutati i suoi sentimenti? È riuscita almeno ad avere una buona chimica con l'attore principale ma non quelle cose da farmi fangirlare allo sbaraglio semplicemente perché non era Miki, ma una ragazza taciturna, dolce e capricciosa che tutto sommato stava bene con Yuu. 

Un piccolo tributo ai personaggi secondari
Come ho già accennato i personaggi secondari sono trattati molto marginalmente, forse solo Meiko ha avuto un po' più di spazio e sono contenta che, nonostante il piccolo ruolo, l'attrice ha fatto un bel lavoro. Lo stesso non posso dire degli altri, con un Ginta piatto e una Arimi sfuggente. Ginta caratterialmente è un Miki al maschile, ma nemmeno qui l'attore ha dato prova di un po' di energia,  forse perché non aveva abbastanza spazio, l'ho apprezzato solo durante la partita di tennis insieme a Yuu. Per i genitori dei protagonisti niente da ridire, erano anche troppo seri e veri nel loro ruolo nonostante la situazione assurda che hanno creato, mi sono piaciuti molto, odiavo il loro lato demenziale nel manga.

L'unico e vero protagonista!
Nel complesso l'ho trovato abbastanza carino, una visione godibile per fare un bel tuffo nel passato con uno degli shoujo della mia infanzia.
Sono rimasta contenta della gestione degli eventi in queste due ore, della scelta di puntare sui protagonisti piuttosto che scenate con quadrangoli amorosi. Miki e Yuu alla fine sono stati sempre molto saldi dell'amore che provano l'una per l'altro anche nei momenti più critici che avrebbero potuto separarli.

Come tutti i live action tratti dai manga, non vi soddisferà mai appieno, quindi cercate di guardarlo come un film ispirato a Marmalade Boy perché bene o male sono riusciti ad essere coerenti con la storia se tralasciamo che Miki non è Miki, l'unica vera delusione che meno male non mi ha fatto bocciare tutto il film grazie alla presenza di questo Yuu perfetto, di una buona colonna sonora e di un buon montaggio.

Voi l'avete visto? Appena riuscite a vederlo mi piacerebbe commentarlo insieme!


mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione: De Gustibus - E tu che gelato scegli?

Buongiorno ♥ si torna con una recensione, questa volta con un josei italiano pubblicato da MangaSenpai nel 2017 e concluso nel 2018. Due volumetti molti gustosi ad opera di Chiaretta B. e Mircalla Conte, mai sentito parlare di De Gustibus? Se mi seguite vi ricorderete che avevo dedicato un post di Prime Impressioni e l'ho inserito nella Top Five dei 5 shoujo da leggere sotto l'ombrellone. Ho recentemente recuperato il secondo ed ultimo volume, quindi eccomi qui a tirare le somme di quest'opera!


Titolo: De Gustibus
Autore: Chiaretta B. e Mircalla Conte
Casa editrice: Manga Senpai
Anno pubblicazione: 2017
Stato: conclusa
Volumi: 2

"Milly è una tosta, una ragazza che affronta la vita "una sfida alla volta". Sì, perchè dietro ogni angolo ci può essere un pericolo in agguato e lei non vuole assolutamente andarsi ad impelagare in pasticci più grandi di lei. NO, Milly ha la sua gelateria e farla funzionare è già un bell'impegno, soprattutto alla luce del fatto che il suo ex usa le "armi non convenzionali" delle nuova attraente compagna ed ha aperto una gelateria concorrente che rischia di rovinarle gli affari. Meno male che Milly può avvalersi dell'aiuto del tecnico gelataio più capace della città, l'amico Cangiante, il quale riuscirà "per sbaglio" a creare tre gusti di gelato talmente buoni da "prendere vita" e dare una mano a Milly a risolvere i suoi guai... o a crearne di nuovi?"


Essendo una mini serie da due volumi, il parere non si discosterà molto dal post di Prime Impressioni, nel quale penso di essere stata più che esaustiva, ma tirerò a grandi linee le somme generali di come mi è sembrata questa serie.

Mi è piaciuto molto il tema strettamente attuale, dove una giovane imprenditrice, Milly, si ritrova nel bel mezzo della crisi ma non vuole arrendersi, vuole portare avanti la gelateria di famiglia in nome della tradizione (che cosa molto italiana!), ma senza cedere a trucchetti non-convenzionali. Un esempio da non seguire è quello del suo ex ragazzo, che dopo averla lasciata apre una gelateria vicina che sin da subito riscuoterà un enorme successo grazie alla sua nuova fidanzata che serve i clienti in bikini. Il gelato passa in secondo piano e non è più l'elemento di successo, e tutto ciò fa impazzire i valori a cui è legata Milly.

In aiuto allo nostra protagonista arriva un pizzico di magia: tre gusti di gelato prendono sembianze umane e diventano i suoi "fidati" consiglieri per rinnovarsi. Si resta così nella tradizione di un buon gelato ma stando al passo con i tempi senza perdere la propria identità. E così inizia questa gustosa avventura insieme a Cioccolato, un gusto molto dolce e attraente con la mania di spogliarsi, la capricciosa e piccola Fragola dalle idee originali e la formosa e grintosa Stracciatella dal temperamento difficile. Le risate sono assicurate perché questi tre personaggi non sanno vivere nel mondo umano, quindi ne vedremo di tutti i gusti.

Mi piace come tutti i personaggi principali che circondano Milly siano totalmente opposti a lei. La nostra protagonista è una persona seria, cinica e determinata, carattere che si scontra con la banda di pazzi che la circonda e con cui è alla costante ricerca di un punto d'incontro, di equilibrio. A cominciare dal tecnico dei gelati (?) Cangiante, che ricopre un po' il ruolo del professore pazzo, per poi passare ai tre gusti animati, Cioccolato, Stracciatella e Fragola, così fuori dagli schemi non conoscendo il mondo reale. La loro voglia di cambiare, di vedere le cose in modo diverso sarà utilissima a Milly per superare la paura del cambiamento, affrontare il nuovo ma restando comunque nella tradizione. Per non parlare poi di sua madre, dei suoi strani riti religiosi, e di quanto sia diversa e folle rispetto alla figlia, infatti non per niente sono in contrasto molto spesso. I personaggi sono ben caratterizzati e riconoscibili a colpo d'occhio, davvero un bel lavoro per un manga di pochi volumi con molti personaggi. 

Il primo volume l'ho trovato più coerente con la storia, mentre nel secondo volume mi ha dato l'impressione che mancasse qualcosa a livello di trama, forse perché il finale non è finale, ma un inizio. Milly scioglie tutti i nodi, accetta l'assurdo e si rimbocca le maniche, con la speranza che le cose possano andare sempre meglio ...o almeno io ho percepito questo! Ammetto che non sapevo che finale aspettarmi, sono rimasta un po' con l'amaro in bocca, con la voglia di un assaggio in più della storia. Ho trovato anche molto ma molto più humor e scenette comiche rispetto al primo, con le reazioni di Milly molto esagerate e buffe.

Il tratto è molto semplice e moderno, sembra quasi abbozzato ogni tanto perché il tratto non è marcato, ma sopratutto è molto espressivo e deformed per adattarsi alla scenette comiche.

In complesso è un buon fumetto, spensierato, leggero e divertente, con un fondo di realtà accompagnato da un tocco di magia per risolverlo. Se volete avvicinarsi ai fumetti di MangaSenpai senza andare in serie lunghe (vi ricordo che purtroppo la loro serializzazione è lenta) De gustibus è un ottimo punto da cui iniziare, da leggere tutto d'un fiato pagine extra comprese.

Facebook: La gazzetta del criceto
Instagram: Chiaretta B. e Mircalla Conte

Attualmente la disegnatrice Chiaretta B. ha all'attivo un'altra serie manga questa volta shonen-ai pubblicata da Kasaobake dal titolo Banana? Banana.

venerdì 5 ottobre 2018

Letture del mese #37: settembre 2018

Buongiorno ♥ eccoci qua a ricapitolare cosa ho letto a settembre. Non ho letto molto causa esami universitari, è stata l'ultima sessione della mia vita e dovevo impegnarmi per passarla: meno male è andata bene! Ho letto un po' di arretrati, un po' di scan e qualcosa di nuovo.



Amarsi, lasciari 8: Yuna e Rio vivono la loro dolce vita di coppia, mi ha fatto tenerezza come lui sia totalmente perso di lei, tra reazioni, frasi e comportamenti, siamo abituati al ragazzo affascinante, un po' impertinente e figo, mentre Rio lo trovo così normale, simpatico e quasi imbarazzante. A farci fangirlare bene ci sono Akari e Inui a cui darei qualche testata, perché sono lì che si guardano, che si sorridono, in perfetta sintonia, innamorati l'uno dell'altra, ma continuano a rimandare la dichiarazione nonostante si siano già baciati. Mi piace come si sta evolvendo il personaggio di Akari, sta maturando molto e pensa prima di agire in campo amoroso!

Yona, la principessa scarlatta 1: volete che vi parli ancora di quanto sia entusiasta dell'arrivo di questo manga, oppure siete saturi dopo le mie Prime Impressioni? Ribadisco solo che è una bella novità da non lasciarsi scappare, soprattutto se volete staccare dal genere scolastico e buttarvi su uno shoujo storico-fantasy che da un po' non veniva pubblicato in Italia.

Il riccio innamorato 2 e 3: sono rimasta molto indietro con questa serie nonostante possieda tutti i volumi, conto ad ottobre di finirla e recensirvela. Nonostante non sia nulla di originale si è rivelata una lettura piacevole, di compagnia, e mi ha strappato qualche risata. Ho trovato divertente la protagonista Kii, che alla fine non è timida e impacciata, ma molto solare, amichevole e buffa, c'è una scena che forse rimarrà nella mia memoria per sempre, la sua reazione quando scopre di vivere un amore corrisposto. Un tipo di razione folle, tutta felice va in giro per la strada ad annunciare che i suoi sentimenti sono ricambiati, come se avesse appena assistito ad un miracolo. Questi due volumetti si concludono con i nostri protagonisti che finalmente iniziano una relazione. Date un'occhiata alle Prime Impressioni del primo volume.

Ranma 5 e 6: con questo manga mi prendo una pausa al volume 10, di 20 in totale, perché non riesco più a stare ad una spesa mensile di ben 7€. Sono molto indietro con la lettura perché mi porta via parecchio tempo un volume, però gli sono grata per le grosse risate che riesce a strapparmi, devo essere uno spettacolo in treno che leggo manga e rido da sola!  Quando mi fanno penare Ranma e Akane, e la serie è ancora lunga per qualcosa di concreto.


Slam Dunk 1 al 6: questo mese mi sono dedicata anche alle scan di uno dei shonen sportivi più famosi di sempre che ha fatto esplodere la passione per la pallacanestro in Giappone durante gli anni '90.
Non disdegno i manga sportivi, spesso mi piacciono, e complice il fatto che mi sono appassionata un po' di basket a causa il mio ragazzo, ho deciso di lanciarmi su Slam Dunk di Takehiko Inoue, che ha un numero di volumi contenuto e le scan sono tutte reperibili su internet. E mi è piaciuto! O meglio dire,  mi sta piacendo per il momento visto che ho letto 6 volumi se teniamo in considerazione l'edizione da 31.
Il protagonista è Hanamici Sakuragi, una testa calda, un teppista grande e grosso con i capelli rossi e la pettinatura a banana (tipo quella del protagonista di Non sono un angelo), che viene continuamente rifiutato dalle ragazze ma con il sogno di trovarne una e passare romantici pomeriggi con lei.
Dopo l'ennesima cotta platonica, questa volta per la dolce Haruko, viene persuaso ad entrare nella squadra di basket della scuola, e nonostante si riveli molto portato, un genio dello sport, sarà dura per lui lavorare in squadra essendo molto eccentrico, narcisista e infantile. Insomma il protagonista è un idiota completo per il momento, che predereste a sberle pagina dopo pagina ma che allo stesso tempo vi garantisce una risata assicurata e sa trasmettervi molta grinta quando si impunta su qualcosa. Il disegno è abbastanza deforme, shonen vecchio stampo dove sono tutti grandi e grossi e con i volti cattivi, ma molto curato nei particolari e nelle mosse sportive. Mescola sport e vita scolastica e nonostante le partite durino diversi capitoli, per il momento non mi annoia. Hanno già fatto la comparsa molti personaggi, ben caratterizzati e diversi, molte teste calde in generale, c'è un po' la sagra degli insulti e delle risse. Nonostante l'ambientazione nipponica e scolastica si nota tantissimo quanto l'autore si sia ispirato alla NBA americana, di cui è appassionato, dando al fumetto un'aria molto occidentale.
Conoscete Slam Dunk? Lo avete letto? So che in Giappone è uscita una nuova edizione, e semmai arriverà qui in Italia potrei farci un pensierino, il fumetto ha già avuto ben due pubblicazioni italiane.

Queste sono tutte le mie letture del mese di settembre, voi cosa avete letto del bello? Abbiamo qualcosa in come?

mercoledì 3 ottobre 2018

Prime impressioni #23: Yona, la principessa scarlatta

Buongiorno ♥ eccomi qui a parlare dell'uscita manga dell'anno che noi tutti shoujo lover, soprattutto quelli stufi dei manga scolastici, aspettavamo con trepidazione dallo scorso Lucca Comics & Games 2017 quando venne annunciato (quasi un anno!). Yona, la principessa scarlatta porta seriamente qualcosa di diverso tra le pubblicazioni shoujo del momento, una ventata d'aria fresca come si deve che, a parer mio, avevamo bisogno. Scopriamo insieme cosa ne penso di quest'opera tanto attesa, e lasciatemi nei commenti le vostre prime impressioni.

Titolo: Yona, la principessa scarlatta
Autore: Mizuho Kusanagi
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Volumi: 27 in corso
Uscita: 26 settembre 2017

"Yona è l'unica figlia del re del regno di Kouka, una principessa molto bella, capricciosa e circondata da ogni sorta di lusso. Trascorre le sue giornate in tranquillità lamentandosi dei suoi selvaggi capelli rossi, bisticciando con il generale Hak e sognando ad occhi aperti un felice matrimonio con suo cugino Suwon. Ma non sa che la sua vita sta per cambiare, basterà una notte a stravolgerle la vita, tra l'omicidio si sua padre, in tradimento di una persona importante e la fuga da palazzo per sopravvivere. Inizia così l'avventura di Yona tra i vari regni alla ricerca di un posto sicuro dove poter risorgere come l'alba."



Prime Impressioni

Partiamo da un fatto evidentissimo che fino ad ora forse ha frenato l'arrivo di questo shoujo in Italia: siamo quasi a quota 30 volumi e non è ancora stata annunciata la fine. Gli shonen numerosi tirano, gli shoujo no, o quei pochi sono rari e molte volte sono lenti. Poi, visti gli shoujo che pubblicano al momento le case editrici, e che apparentemente sono quelli che vanno per la maggiore, che piacciono al pubblico e che vendono bene, una serie shoujo fantasy-storica molto lunga è un azzardo rischioso. Però dopo continue suppliche la Star Comics ci ha accontentati, ci ha ascoltato e ha deciso di virare la sua linea editoriale verso una nuova rotta. Io considererei questa scelta come una prova, quindi cerchiamo di farla andare in maniera positiva.

Ho conosciuto quest'opera qualche anno fa grazie all'anime uscito nel 2014 e me ne sono subito innamorata. Le atmosfere orientali, i regni/clan, e la componente magica mi hanno ricordato opere come Magi, the labyrinth of magic o Avatar, che adoro, quindi non facevo altro che chiedermi quando sarebbe finalmente arrivato in Italia il manga (Top five: 5 shoujo inediti che vorrei in Italia)

Yona è il nome della protagonista, una principessa dai capelli rossi come l'alba, ma la sua storia inizia sul viale del tramonto. Una ragazza orfana di madre ma cresciuta con grande affetto dal padre, il re del regno che non le hai mai fatto mancare niente e stravede per lei. Yona cresce bella e capricciosa nella sua campana di vetro, il palazzo, e sogna di sposarsi per amore con il suo amico d'infanzia/cugino Suwon. Cosa potrà mai succedere alla sua tranquilla vita? Come ogni storico che si rispetti, il tradimento è dietro l'angolo, nessuno può fidarsi di nessuno e sono sempre tutti assetati di potere. Tutto ciò prende la dolce Yona di sorpresa, assistere all'assassinio di suo padre da parte di una persona fidata, sconvolge il suo mondo. E questo è solo l'inizio.

Insieme al generale/amico d'infanzia Hak riuscirà a scappare prima di subire la stessa sorte del re. Si ritroverà così nel mondo fuori dalle mura del palazzo. In questo primo volume assistiamo quindi allo stravolgimento della vita di questa ragazza, l'interruttore che farà scattare il bisogno di cambiamento, crescita personale e voglia di riprendere ciò che è suo. Mi è piaciuto come tutto ciò non sia immediato, lasciandola così sconvolta ed incapace di rialzarsi subito, portandola quindi ad una lenta evoluzione nel tempo, nel manga. Yona non è una guerriera ma dovrà imparare ad esserlo, dovrà abbandonare lo stereotipo della principessa indifesa nel castello e prendere la vita tra le mani rinascendo, risorgendo. Come l'alba. 
Un po' forse ricorda la trama di uno shonen, dove c'è l'eroe che dopo una delusione deve combattere, rialzarsi, trovare una soluzione incontrando vari personaggi sul suo cammino, ma questa volta è una storia tutta al femminile. E tutto ciò mi piace molto!

L'unica cosa che forse mi ha un po' delusa sono stati i disegni, abituata bene a quelli davvero belli dell'anime, l'impatto con quelli del manga non è stato dei migliori, però alla fine ci sta come stile vista la storia che non sarà il classico shoujo da retini sbrilluccicosi, e da quello che ho capito miglioreranno. Amo però la cura per i vestiti e gli accessori storici.

Vi consiglio Yona? Assolutamente! Non è un manga storico serioso, ma un'avventura alla ricerca di se stessi, alla riconquista di ciò che ci è stato portato via. Un alternarsi di momenti seri, comici e con un pizzico di romance. Se cercate qualcosa di diverso Yona è ciò che fa per voi, soprattutto se avete iniziato a leggere manga da poco e volete uscire dagli schemi dei soliti shoujo scolastici, ricordo soltanto che questo manga è una bella spesa da tenere in considerazione e occuperà anche parecchio spazio.

Conoscete Yona? Lo avete acquistato?

domenica 30 settembre 2018

Uscite ottobre 2018

Buongiorno ♥ nuovo mese, nuovi manga e un sacco di uscite! Questo mese tirerò la cinghia in vista del Lucca Comics & Games 2018 che ci sarà a fine mese, anche se ci sono un sacco di shoujo che mi allettano e aspettavo di leggere. Quale manga non vedete l'ora di stringere tra le mani?
-I fumetti in grassetto sono i miei acquisti-


Planet Manga
  • Takane e Hana 5 (11 ottobre)
  • Fruits Basket 12 (11 ottobre)
  • Tutti tranne te 4 (25 ottobre)
  • Amami lo stesso R 4 (25 ottobre)
  • Mamalade Boy Little 6 (25 ottobre)

Star Comics
  • Bugie d'aprile CODA (3 ottobre) - Novità!
  • Sailor Moon New Edition 12 (10 ottobre)
  • Requien of Rose King 9 (10 ottobre)
  • Yona La principessa scarlatta 2 (24 ottobre)
  • Hatsu Haru 11 (24 ottobre)

martedì 25 settembre 2018

Recensione: Non sono un angelo - Sorrisi, pianti e sudosauri

Buongiorno ♥ finalmente torno con una recensione di un manga che mi è piaciuto davvero tantissimo. Ai Yazawa è una garanzia sin dagli albori della sua carriera di mangaka, è questo fumetto ne è la prova, non per niente l'ha resa famosa! Non sono un angelo è uscito in Giappone negli anni '90 mentre in Italia è arrivato nel 2006. Oggi è molto difficile recuperare la serie e la Planet Manga non l'ha ristampato come ha fatto con le alte sue opere. Questo fumetto mi ha fatto riflettere su due cose: non esistono più gli shoujo di una volta, e che la pausa che si sta prendendo la Yazawa è uno spreco di talento.

Titolo: Non sono un angelo
Titolo originale: Tenshi Nanka Ja Nai
Autore: Ai Yazawa
Casa editrice: Planet Manga
Anno pubblicazione: 2006
Stato: conclusa
Volumi: 8

"Durante una giornata piovosa, Midori Saejima, studentessa al primo anno delle superiori vede un giovane studente affascinante prendersi cura di un micio randagio. Senza neanche sapere il nome del ragazzo, per Midori è colpo di fulmine, colpita da tanta dolcezza nonostante il suo aspetto da teppista.  Causa malessere, Midori torna a scuola tre giorni dopo le vacanze, scoprendo di essersi candidata volontariamente al consiglio degli studenti. Proprio il giorno delle elezioni, dopo imbarazzanti indicenti, Midori incontra l'affascinante ragazzo anche lui tra i membri candidati. Il giovane si chiama Akira Sudo e diventerà il presidente del consiglio studentesco di cui entrerà a far parte Midori. Inizia così questa avventura scolastica, essendo una nuova scuola sarà compito del consiglio creare eventi e tadizioni, che accompagneranno una coinvolgente storia d'amore."



Tutte le grandi mangaka hanno cominciato da storie semplici, e così è stato anche per la famosa Ai Yazawa facendo di Non sono un angelo il suo cavallo di battaglia per il successo. Infatti questo shoujo frizzante dalle tinte scolastiche, è stata l'opera che l'ha portata sotto i riflettori e devo dire che, nel suo essere una Yazawa ancora acerba, si possono già intravedere le caratteristiche principali che ritroveremo sempre i suoi futuri fumetti: caratterizzazione impeccabile dei protagonisti, personaggi secondari che non riescono a stare sullo sfondo e quell'alternarsi di dramma e comicità 

La protagonista di questa storia nostalgica, pubblicata agli inizi degli anni ’90, è Midori, una ragazza molto allegra, spigliata, emotiva e super estroversa, conosciuta per la sua personalità coinvolgente, per il suo sorriso da angelo e per le sue mutandine a quadri. Midori è una forza della natura che contagia e allevia tutti gli animi turbati che la circondano, un personaggio davvero molto positivo e solare. Vista la sue estrema emotività, ha la lacrima facile e man mano che il manga andrà avanti sarà un alternarsi di sorrisi e pianti. Stranamente questo suo lato non mi è pesato, al contrario, l'ha resa un personaggio molto vero e umano, perfettamente in linea con il suo carattere sin dalle prime pagine: un'adolescente con le emozioni amplificate che si comporta come tale. Mi è piaciuto molto anche come Yazawa sensei ironizzi su ciò facendo scherzare spesso e volentieri, gli altri personaggi sul suo lato piagnucolone.

Midori visto il suo carisma non poteva non candidarsi per consiglio studentesco, diventandone un membro insieme ad altri cinque studenti, ognuno di loro un po’ protagonista a sua volta, dotato di una propria storyline, sfaccettato nel modo giusto a cui sarà facile affezionarsi.
Il primo tra tutti da descrivere è Akira Sudo, il Sudosauro, il protagonista maschile, il badboy un po' grezzo e dallo sguardo malinconico, con la classica pettinatura a banana dei teppisti giapponesi di quegli anni e una moto nascosta da occhi indiscreti. Midori si infatuerà quasi subito di questo bel ragazzo, ma non per il suo apparente fascino trasgressivo e proibito, Midori non vede quello che Akira vuole far vedere, lei va oltre sorprendendo più volte il ragazzo in atteggiamenti e modi gentili.

La cotta adolescenziale sarà inevitabile, anche incoraggiata dal progressivo avvicinamento tra lei e Akira, sfociando sempre di più in un sentimento molto più forte. Un amore superficiale all'inizio, che si lascia prendere, coinvolgere e cullare, un rapporto che diventa indispensabile senza mai specificare cosa c'è veramente tra loro. Akira e Midori funzionano perché caratterialmente sono molto opposti ma in alcuni modi di fare restano simili, si chiudono in una loro realtà senza affrontare davvero i veri problemi accontentandosi che finché va tutto bene si può continuare così. Midori diventa il rifugio e il sollievo di Akira rendolo quasi egoista, ma Akira diventerà il tormento di Midori quando si renderà conto di essere ormai totalmente innamorata di lui, i segreti del ragazzo diventeranno l’ostacolo che farà scattare il dramma.

Nonostante la storia tra questi due protagonisti sia un po’ clichè, la scarica emotiva con cui la racconta la Yazawa è qualcosa di unico. Un amore semplice, giovane, vorace, letale, che arriva come una semplice cotta spensierata, un’attrazione, una complicità, investendo il lettore pagina dopo pagina, accompagnandolo nella sua evoluzione, nella sua crescita nella consapevolezza che è tutto tranne che semplice. Un altro punto a favore di questa storia è il disegno davvero tanto espressivo che usa l’autrice, penso che sia uno dei manga con un’espressività altissima, penso che sia la cosa che ho amato di più di questo shoujo.

Come ogni manga scolastico, la scuola è un elemento fondamentale, il luogo che mette in modo la vicenda dando vita ad incontri, scontri, riflessioni e legami tra personaggi. Ci sono Midori, Akira, la fredda, intelligente ma impaurita Mamirin, l’affascinante Takigawa che fa cadere tutte ai suoi piedi ma non sa cos'è l’amore e poi l'allegro giocatore di rugby Bunta: insieme compongono il primo comitato studentesco. Ma anche le due Hiroko, così diverse ma allo stesso tempo importanti per Akira, la famiglia di Midori, Ken e altri nuovi personaggi. La cosa bella è che tutti vengono un  minimo caratterizzati, nessuno viene lasciato sullo sfondo diventando importanti ai fini della storia.

I disegni sono quelli di una Yazawa acerba ma comunque simpatici e gradevoli , visi molto espressivi e abbigliamenti già molto ricercati e alla moda, qua e là poi ci sono riferimenti al suo manga precedente Blue Marine, ma si sa che l'autrice è nota per collegare in qualche modo tutti i suoi fumetti. 

In conclusione Non sono un angelo mi è piaciuto davvero molto, sono quasi tentata a rileggerlo, mi sono affezionata un sacco a tutti i personaggi. Viviamo in un periodo in cui siamo saturi di commedie scolastiche, eppure questa non mi è pesata per niente, sarà che l'autrice è una garanzia, sarà che essendo un manga vecchio si  respiri un'aria diversa da quella attuale. Consiglio questo shoujo non solo agli amanti della Yazawa, ma a tutti quelli che amano gli shoujo scolastici, romantici e con una punta di dramma, quei shoujo che puntano sulla crescita interiore, la ricerca di se stessi e con una tormentata amore.


  • Nel 1994 il manga ha avuto una trasposizione OAV di 30 minuti

mercoledì 19 settembre 2018

FlashBook: a ottobre arriva il josei "Cousin" di Ryo Ikuemi

Buongiorno grazie ad una delle mie lettrici ho scoperto che la FlashBook ha iniziato a dedicarsi ai josei. Visto il suo cambiamento di linea editoriale, ultimamente notavo che sfornava shonen-ai e yaoi, genere per cui andavo matta da adolescente ma che, con il tempo, il mio interesse è un po' scemato salvo eccezioni, quindi ignoravo le pubblicazioni di questa casa editrice. A quanto pare si sta dando un'ulteriore svolta questa volta dedicata ai josei, manga per donne mature, l'evoluzione dello shoujo insomma. Sono venuta a conoscenza di una imminente mini serie di un'autrice inedita in Italia ma su cui sono inciampata spesso in internet per i suoi shoujo.

Titolo: Cousin
Autore: Ryo Ikuemi
Casa editrice: Flashbook
Volumi: 3 completa
Uscita: ottobre 2018

"Tsubomi si sente complessata per il suo peso, si è appena diplomata e ha da poco iniziato un lavoretto part-time in un videonoleggio. A lavoro fa conoscenza di Shiro, un ragazzo di un anno più grande di lei, che sembra avere sempre i suoi stessi turni e che un giorno le dice che lei gli ricorda qualcuno di familiare. Qualche giorno dopo Tsubomi si scontra in negozio con un cliente, di cui scopre solo il nome, Nasukawa, e il fatto che è una conoscenza di Shiro. Tsubomi inizia a far amicizia con Shiro, il quale scopre che lei è la cugina della modella del momento, e a frequentare il locale di Nasukawa per il quale inizia a provare un certo interesse. La vita di Tsubomi può sembrare normale ma la sua tranquilla e noiosa vita da liceale ormai è un ricordo lontano, ogni giorno è diventato ricco e vivace in cui deve affrontare la sua prima amicizia maschile con Shiro, il suo innamoramento per Nasukawa, un uomo più grande e divorziato e il suo complesso del peso." 
trama: https://www.animeclick.it

Che ne pensate di questa nuova scia che sta prendendo la Flashbook? È sempre stata una casa editrice abbastanza affidabile con le uscite, che ha sempre portato manga di qualità in ottime edizioni, quindi sono contenta che si stia distinguendo dalle altre, anche se i suoi shoujo mi mancano. Però forse adesso c'è speranza che certi josei, molti josei, arrivino in Italia, e davvero tra i titoli che vorrei veder pubblicati qui da noi, molti sono di questo genere.
Ryo Ikuemi è un'autrice shoujo che ha sfornato parecchi manga ma non è mai arrivata in Italia. I suoi disegni non mi fanno impazzire a colpo d'occhio ma se ne avrò l'occasione mi piacerebbe darle una possibilità con questa mini serie josei.

Cosa ne pensate di questa uscita? Conoscete l'autrice? Siete informati con le nuove uscite Flashbook?

martedì 11 settembre 2018

Let's Five: 5 shoujo scolastici

Buongiorno ♥ ieri per molti è iniziato l'anno scolastico quindi questa top five a tema ci sta! Si sa che la stragrande maggioranza degli shoujo sono ambientati a scuola, il luogo più comune dove nascono grandi amicizie e primi batticuori, quindi non è stata una top five facile da stilare vista la vasta scelta di titoli a disposizione. Sono riuscita infine a selezionare cinque shoujo diversi tra loro per temi e stile, spero che possa piacervi! Che shoujo scolastico mi consigliate?

B-Girl Private High School di Mayumi Yokoyama
Più che una scuola giapponese, l'atmosfera che si respira in questo manga sa più da college occidentale. Yokoyama sensei è nota per uscire dai canoni pacati orientali da classico shoujo e dare uno stile fresco e frizzante alle suo opere con ragazze grintose, estroverse, ribelli e alla moda, tra disegni e modi di fare che ricordano molto i film adolescenziali americani. Questo suo fumetto l'ho letto e riletto spesso, amo questa mangaka e amo il suo stile sbarazzino, fuori dagli schemi. In tre volumi ha creato una protagonista ribelle che si ritrova in una rigida scuola per signorine.


Horimiya di Hero e Daisuke Higiwara
Manga recente a sfondo scolastico, etichettato come shonen ma che può piacere anche a noi pubblico shoujo. Se avete voglia di qualcosa di comico e divertente, non eccessivamente romantico e senza retini sbrilluccicosi, allora Horimiya fa al caso vostro! Vi consiglio di leggere le miei Prime Impressioni sul primo volume per saperne di più, è certamente uno dei titoli recenti che mi sento di consigliarvi, soprattutto per l'aria scolastica diversa anche se gli sviluppi amorosi non mancheranno.


Crimson Hero di Mitsuba Takanashi
Shoujo e sport, ecco il mix che compone questo shoujo incentrato sul club di pallavolo della scuola. In un istituto famoso per la squadra di pallavolisti maschile, un piccolo club femminile cerca di emergere dalle ceneri e dalle ingiustizie, cerca di farsi conoscere, valere, perché le ragazze non sono da meno! Lo sport sarà davvero molto centrale all'inizio del manga, e la passione della protagonista per la pallavolo vi coinvolgerà pagina dopo pagina, sarà impossibile non fare il tifo per Nobara e per le sue ragazze. I disegni poi sono bellissimi, per non parlare dei personaggi maschili!


Youth Survival di Kyosuke Motomi
Volume unico, perché un volume auto-conclusivo ci sta sempre nelle liste! Questa volta ho scelto uno dei tanti usciti di Motomi sensei. Vi ho parlato recentemente dell'annuncio Star Comics di Queen's Quality consigliandovi di dare una possibilità a questa mangaka, quindi perché non cominciare da un volume unico? È stato difficile scegliere perché tutti i suoi volumi unici sono scolastici, vi consiglio anche La freccia danzante. Youth Survival è molto carino e divertente, soprattutto la prima storia, che da il titolo all'opera, è ambientata durante uno di quei famosi campeggi scolastici in mezzo al bosco.


Hiyokoi di Moe Yukimaru
Per ultimo non poteva mancare un dolce shoujo classico, con una protagonista carina, coccolosa e timidissima, che si innamorato di un popolare ragazzo estroverso e decisamente molto alto. I primi amici, le prime esperienze a scuola, il primo amore, i triangoli, San Valentino, insomma qualsiasi cosa vi venga in mente qui c'è. Hiyokoi nella sua sagra dei cliché ma non solo, perché ciò che vuole di più al mondo questa timida protagonista è la voglia di integrarsi in classe, di cambiare, di crescere, di fare amicizia e di creare bei ricordi tra i banchi di scuola. Vi lascio una mia vecchia Recensione.

Conoscete questi fumetti? Cosa ne pensate?  Mi rode il fatto di averne lasciati fuori molti, forse ancora due o tre li avrei messi. E voi che altri titoli inserireste?

domenica 9 settembre 2018

Star Comics: arriva "Queen's Quality" a gennaio 2019

Buongiorno ♥ post news con il recente annuncio di Edizioni Star Comics uscito questa settimana. A quanto pare la casa editrice porterà in Italia in sequel inedito di QQ Sweeper shoujo manga di Kyousuke Motomi edito dal 2016 da FlashBook. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta senza farci troppi spoiler.

Titolo: Queen's Quality
Autore: Kyousuke Motomi
Casa editrice: Edizioni Star Comics
Volumi: 7 in corso
Uscita: 5 gennaio 2018

"La studentessa povera Fumi Nishioka si è stabilita presso la famiglia del compagno di scuola Kyutaro Horikita. Da generazioni, gli Horikita sono “sweeper” specializzati nella pulizia dell’animo delle persone, e anche Fumi è entrata in squadra dopo aver dimostrato la sua attitudine per l’insolito “lavoro”. Ora, però, in Fumi si stanno risvegliando dei nuovi poteri: riuscirà a domarli o finirà per farsi soggiogare?"

Un annuncio insolito visto l'imminente Lucca Comics ma davvero molto bello per chi ha letto la prima serie, visti i vari cambiamenti di casa FlashBook si temeva un po' il suo arrivo. Queen's Quality ha iniziato la sua pubblicazione nel 2015 e ora conta 7 volumi ancora in corso in patria. Gennaio è ancora lontano quindi avete un po' di mesi davanti per recuperare la serie precedente che conta solo tre volumi: potrebbe essere un ottimo regalo di Natale. Se siete fan della Motomi poi non potete lasciarvelo scappare! È una mangaka che ho apprezzato molto negli ultimi anni, a parte QQ Sweeper ho letto tutto ciò che FlashBook ha portato qui da noi, tra cui molti volumi unici che potrebbero un buon inizio se volere provare a leggerla, però la sua serie di punta resta Elettroshock Daisy.

Ci sono state parecchie lamentele e dita puntate contro la Star per aver "rubato" il sequel alla concorrenza, io onestamente non sono rimasta troppo sorpresa, me l'aspettavo visti i cambiamenti degli ultimi anni delle due case tra personale e linea editoriale. E poi se proprio vogliamo dirla tutta, nessuno però ha detto niente quando il volume extra de Una stella cadente in pieno giorno è stato preso da Star Comics, tagliato in capitoli, ed inseriti in alcuni volumi de Tsubaki Cho Lonely Planet. Possiamo solo rallegrarci che in qualche modo almeno i seguiti arrivino da noi, perché ancora piango pensando che non leggero mai quello di Karin Piccola Dea.

Conoscete questa autrice? Cosa ne pensate di questa uscita?

giovedì 6 settembre 2018

Letture del mese #36: estate 2018 (luglio e agosto)

Buongiorno ♥ meglio tardi che mai, eccomi qui a riassumervi le letture di questi due mesi estivi appena trascorsi. Mi sono dedicata molto ai libri, soprattutto a luglio, mentre con i manga sono rimasta un po' indietro, ma piano piano sto recuperando gli arretrati. Ho deciso di raggruppare il tutto il questo post, dividendo i due mesi. Cercherò di essere più sintetica del solito visto che c'è un bel po' di roba, se abbiamo letture in comune vi aspetto nei commenti.

Manga luglio 
Non sono un angelo, completa: storico manga della Yazawa che la portata alla ribalta. Un serie scolastica degli anni '90 con una scarica emotiva e una espressività pazzesca, proprio un inizio degno della mangaka che poi è diventata. Arriverà una recensione completa molto presto sul blog, vi anticipo già che mi è piaciuto tantissimo.

Un bacio a mezzanotte 1: nuovo shoujo edito da casa Star Comics a luglio, portando finalmente in Italia Rin Mikimoto. Avevo grandi aspettative ma sono rimasta un po' delusa da questo primo volume, per saperne di più leggete le mie Prime Impressioni.

Tsubaki Cho Lonely Planet 8: finalmente i nostri protagonisti iniziano a muoversi piano piano, volume davvero molto dolce ed era ora che succedesse qualcosa di concreto.

Tutti tranne te 2: i personaggi non perdono tempo, a quanto pare Subaru si ritrova innamorata di Yoshida e se ne rende conto soprattutto quando una vecchia amica di lui si fa viva e vuole prenderselo. E a quanto pare anche questo manga ha il grande passo tra i due protagonisti. Vi starete chiedendo "Di già? Ma siamo solo al secondo volume!" questo perché la storia ora virerà su altro, su un fratello che si comporta tutto tranne che come un fratello. C'è aria di proibito!

Amarsi lasciarsi 7: per i fan di Rio e Yuna questo è un gran volume, un numero di svolta perché finalmente abbiamo il lieto evento, la dichiarazione finale, l'amore reciproco. Sono davvero contenta perché li adoro, non aspettavo altro che questo grande passo. Iniziano un po' le paranoie di coppia ma meno male in questo manga si parla e si risolve presto. La strada invece per Akari e Inui è ancora lunga, soprattutto quando il passato di lei viene a bussare alla porta del suo presente. Sono due personaggi che sanno cosa vogliono ma non se lo prendono, è frustrante nonostante siano estroversi.

Arte 5: la nostra protagonista arriva a Venezia sotto il servizio di Juri con il compito di prendersi cura di sua nipote Caterina. La bambina ha fatto scappare tutte le donne che hanno preceduto Arte, si mostra una ragazzina molto timida e senza buone maniere, ma cosa nasconde davvero Caterina? Il manga continua ad essere piacevole e pieno di sorprese, forse mi aspettavo di vedere qualcosa di più di Venezia a parte canali e gondole, i disegni sono sempre affascinanti.

Amami lo stesso 3: Shibata e Kurosawa risolvono i problemi con la terza incomoda di turno e si dedicano a se stessi, alla loro quotidianità, alla vita lavorativa e soprattutto all'idea che prima o poi si sposeranno.


Libri luglio
Ho divorato la serie young adult Thunder Road di Katie McGarry incentrata su un club di motociclisti. Amo questa autrice i libri mi sono piaciuti nonostante alcuni aspetti un po' troppo buonismi e maschilisti per i miei gusti. Il libro che mi è piaciuto di più è stato Di nuovo con te, molto diverso in quanto personaggi e in quanto scelte di vita di questi ultimi, più maturo e più serio, e soprattutto un modo diverso di vedere il club.

Poi c'è Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero, una storia new adult su un nerd e una instagirl, o meglio influencer. Ed è stata proprio lei a piacermi tanto, perché la figura dell'influencer, che vive di social, è molto discussa al giorno d'oggi e forse gli scrittori temono ad usarla, a metterla come protagonista, invece la Marconero ha fatto un lavoro fantastico con la sua Emilia, l'ha resa vera e piena di sfaccettature. Poi la storia d'amore è un sacco carina!

E per ultimo ho letto La poesia dell'anima, nuovo romance new adult di Patrisha Mar, autrice italiana a cui volevo dare già da tempo una possibilità. Non mi ha delusa, anzi mi ha letteralmente incanta con il suo stile di scrittura così poetico e adatto a questa fiaba romantica moderna, un po' cliché, ma con un personaggio davvero speciale, e merita solo per Tommaso, per la sua spontaneità e tenerezza.



Manga agosto 
I mille colori dell'amore 8: ad un volume dalla fine, proprio quando il rapporto tra Haruto e Mashiro sembra diventare più intimo, ecco spuntare la gelosia sotto forma di giovane insegnante che da subito entra in confidenza con Haruto. Cominciano il trip mentali su cosa scegliere, l'amore o il futuro? Miyu, che mi sta tanto simpatico poverino, prova di nuovo a concquisare Mashiro, ma tentativo inutile, giusto per allungare il brodo. Il tutto si conclude con la possibilità di una relazione a distanza tra i due protagonisti, e meno male che il prossimo è l'ultimo volume. 

1/100.000 6 e 7: la malattia di Rino sta peggiorando sempre di più, e nonostante sia un fumetto tragico mi piace come l'autrice riesca a sdrammatizzare il tutto con dei personaggi forti e positivi, pieni di speranza nella tragedia. Ci sono momenti in cui è facile provare pietà, ed altri in cui mi ritrovo ad incrociare le dita per un lieto fine. Mancano due volumi alla conclusione, e spero davvero che Miyasaka sensei trovi un finale all'altezza di questa storia. 

Tsubaki Cho Lonely Planet 9: se nei volumi precedenti c'erano stati dei passi avanti, con questo si fanno dei salti indietro, tra Akatsuki ottuso come al solito e Fumi che non riesce ad affrontare di petto le cose, tornano le mille incomprensioni accompagnate da una nuova antagonista femminile che genera l'ennesimo triangolo e nuove insicurezze. L'unica cosa che ho apprezzato è stata la riflessione sulla loro differenza d'età, il fatto che Fumi sia minorenne ed eventuali conseguenze sociali che potrebbe avere la loro relazione se si espongono troppo. Da un tocco realistico.

Horimiya 2: secondo volume davvero carino, all'altezza del primo che mi era piaciuto molto, leggete le Prime Impressioni per farvi un'idea. Era inevitabile che il rapporto tra i nostri protagonisti pian piano si trasformasse in qualcosa di più di semplice amicizia, anche vista la loro intima quotidianità, si può dire che facciano le prove generali per diventare marito e moglie. Mi piace l'atmosfera di questo manga, poco shoujo, molto comica ma che quando vuole sa essere tenera.

Disegna 3: Akiko si laurea ma il suo sogno di diventare mangaka sembra ancora lontano. Durante l'università si è cincischiata e trovare lavoro dopo aver fatto una scuola d'arte sembra molto dura. Così torna a casa nella sua città natale mantenendo una relazione a distanza con il suo ragazzo. Ritorna dal suo duro maestro diventando a sua volta insegnante e suo braccio destro. Ma non si può vivere di arte, così i genitori a forza la fanno entrare in un'azienda call-center, e finalmente scatta l'interruttore! Akiko disegna il suo primo manga con la speranza di andarsene il prima possibile da quell'azienda, lo invia alla rivista giapponese Boquet (ormai chiusa oggi) e vince un premio ottenendo la pubblicazione: che sia giunto il momento di veder il suo sogno realizzato? Certo che se Akiko non sbatte la testa contro la realtà della vita non riesce proprio a darsi una mossa!


Libri agosto
Ho rispolverato un fumetto della mia infanzia approfittando di questa nuova edizione della Panini Comics con il contributo di Mirka Andolfo, fumettista italiana che ammiro molto. Sei ragazze, una tradirà, rimarranno in cinque, quattro avranno la forza dei quattro elementi della natura, mentre una sarà la custode del Cuore di Kandrakar. Una storia d'amicizia e di magia. Di WITCH.

Ho letto Georiana di Deborah Bengali, presa dalla voglia di un romanzo storico. È iniziato anche bene avendo come protagonista una ragazza intelligente, non convenzionale e con la lingua tagliente, che si scontrerà subito con il protagonista maschile. Ad un certo punto però alcune cose non mi sono andate troppo a genio, chiedendomi se mi fossi imbattuta in un harmony.

E finalmente ho dato una possibilità ad Alessia Gazzola con il suo famoso L'Allieva, storia di Alice Allevi, medico legale imbranata a cui piace giocare alla detective. Me lo aspettavo più giallo, invece mi sono trovata davvero tanto romance, anche non necessario, e uno stile di scrittura troppo semplice. Insomma speravo meglio! Non so se leggerò gli altri romanzi, non ora almeno, intanto mi guardo la serie tv italiana davvero carina.
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