martedì 5 settembre 2017

GIORNATA SHONEN - Acquisti, Nisekoi e L'attacco dei giganti

Buongiorno ♥ oggi un post diverso che vede Claire immersa tra gli shonen. Anche se leggo un sacco di shoujo non ho mai disegnato gli shonen, anzi un volta compravo più questo genere, così ho deciso di parlarvene ogni tanto perché alla fine non mi è mai passata la mania e continuano ancora ora a piacermi. Di solito leggo cose mainstream, quelli popolari e chiacchierati, e se c'è una cosa che adoro di questo genere è il fandom che si crea attorno e il fangirling: sono la mia principale fonte di fangirl/ship/fanfiction nel mondo dei manga da sempre!!


Attualmente compro due shonen cartacei in corso pubblicati dalla Planet Manga, e poi vado a caccia di occasioni per le mie serie incomplete che mi piacerebbe finire prima o poi (Shaman King, Naruto, Fairy Tail, ecc...). Di quelli in corso leggo "Noragami" e "Fire force" di cui ve ne avevo già parlato in Acquisti #24. Ora sono a quota cinque volumi per il primo e due volumi per il secondo.

"Noragami" mi piace un sacco, è uno shonen che vi consiglio caldamente di provare se volete immergervi in questo genere e in un'opera più "morderna" rispetto ai classici. Finalmente dopo il volume 3 viene superata la prima serie dell'anime e quindi prende una piega del tutto nuova per me. Ho sempre amato gli shonen con divinità, forme demoniache di tutti i tipi e chi più ne ha più ne metta, dove si respira folklore nipponico. Come tutti gli shonen alterna umorismo, scene di lotta e momenti seri. Nonostante siano usciti cinque volumi lo considero un manga ancora agli inizi però,  a parte il primo arco narrativo incentrato su Yuki, il nuovo Strumento Divino di Yato, che deve accettare quella sua nuova "forma" dopo la prematura morte, non succede ancora niente di eclatante, ma essendo uno shonen con 18 volumi in corso (momentaneamente in pausa) tutto verrà sviscerato più avanti. Le cose che mi incuriosiscono di più sono due: il passato di Yato, il dio protagonista vestito in tuta e di come sia capitato in quelle condizioni, e come verrà risolta la situazione dell'umana Hiyori visto che la sua anima continua a staccarsi dal corpo.

"Fire force" al contrario del'altro shonen ha già dato qualche assaggio del mistero attorno al quale ruoterà la trama. I nostri pompieri continuano ad imbattersi in misteriose autocombustioni che non si fermano all'ardere soltanto, ma prendono vita assumendo un aspetto demoniaco. Piano piano ci vengono introdotti nuovi personaggi di altre brigate oltre alla Brigata 8 nella quale fa parte Shinra il nostro protagonista (il classico ragazzotto shonen). Il fumetto deve quindi entrare ancora nel vivo ma a quanto pare basi solite ci sono già, potrebbe rivelarsi un manga non troppo lungo  (spero). Adesso in settembre esce il terzo volume, in Giappone siamo a quota dieci in corso.
L'autore è Atsushi Ohkubo, lo stesso di "Soul Eater", motivo per cui ho deciso di acquistarlo visto che il suo shonen precedente mi era piaciuto. Se volete, se capiterà nuovamente un altro post dedicato agli shonen, potrei parlarvi di "Soul Eater".



Il triangolo per eccellenza
Nisekoi
Uno shonen in scan che ho finito qualche mese fa è stato "Nisekoi" di Naoshi Komi edito dalla Edizioni Star Comics a quota non-so-quanti-volumi e concluso in Giappone con 25 volumi quest'anno.

Non è uno di quei classici shonen di lotta e spade, ma cerca di buttarsi sul lato sciocco e sentimentale di adolescenti in crisi ormonale a cui piace finire in esagoni amorosi/harem che posso fare concorrenza a certi shoujo.
La storia è molto semplice, lineare e spesso episodica: il protagonista è il liceale Raku erede della Yakuza (la mafia giapponese), un combina guai simpatico e imbranato, alle prese con la vita scolastica e sentimentale. Raku porta sempre un lucchetto al collo simbolo di una promessa fatta ad una bambina durante l'infanzia: si erano promessi di sposarsi e come segno si erano scambiati una chiave e un lucchetto.  Tutta la vicenda ruoterà attorno a questo evento passato, al lucchetto di Raku e alle ragazze che compariranno nella sua vita con una chiave al collo, chi sarà quella giusta?
Un po' di fanciulle, ma non tutte
La co-protagonista di questo shonen è la bella e appariscente Chitoge, bionda occhi, occhi azzurri, con un carattere tsundere e figlia di Gangster, rivali della famiglia di Raku. La Yakuza e i Gangster per trovare una tregua decidono di far fidanzare i loro eredi: Raku e Chitoge metteranno in scena un finto fidanzamento per il bene delle famiglie e quello sarà solo l'inizio dei problemi, l'inizio di una commedia degli equivoci molto lunga, ripetitiva, troppo ripetitiva ma capace di strapparti molte risate.

Non è il massimo dell'originalità, soprattutto per la quantità di ragazze che sbucano e si mettono in mezzo al triangolo amoroso, però mi è piaciuto il rapporto di amore-odio tra Raku e Chitoge, quelle coppie che litigano come cane e gatto. È un fumetto ricco di personaggi, tutti gestiti bene, con dei caratteri che ricoprono gli stereotipi di tsundere, moe, dandere per le ragazze. Il fan service per i maschietti non manca, ma nemmeno il fangirling per le ragazze perché ammetto di averlo letto soprattutto per capire chi Raku scegliesse alla fine e l'ho continuato solo perché il mio lato da fangirl aveva una ship da tifare.
È parecchio lungo per la trama in se, ma esiste di peggio sia tra gli shonen che tra gli shoujo. Alla fine si è rivelata una lettura godibile e spensierata, non l'avrei mai iniziato se prima non avessi conosciuto l'anime composto da due serie con una grafica strepitosa ♥
Nella vostra carriera di lettori manga potete anche saltarlo se non avete tempo, c'è sicuramente di meglio in giro, leggetelo giusto se volete svagarvi o se cercate qualche shonen sciocco, leggero e non classico, di quelli che senza volere potreste scambiare per uno shoujo.


L'attacco dei Giganti
Recentemente ho deciso di darmi ad un manga tremendamente mainstream negli ultimi anni, lo vedevo ovunque tra internet, le fiere e fumetteria, scatenando un enorme successo che io ho ignorato. Ho iniziato tempo fa a leggere il primo volume del manga, a scrocco, ma devo dire che non mi ha entusiasmata, solo inquietata e non ero in vena di fare incubi la notte, così lo abbandonai con la certezza che non lo avrei più ripreso. Qualche giorno fa vi chiesto su FaceBook se avevate qualche shonen da consigliarmi e una di voi mi ha rinominata questo manga, quindi perché non dargli una seconda possibilità tramite scan?

E questo è il gigante meno inquietante
"L'attacco dei giganti" è un'opera di genere dark fantasy post apocalittico, mi dice wikipedia, e posso concordare aggiungendo poi un po' di horror e splatter, ma entrambi davvero molto contenuti.

Il primo vero impatto spaventoso l'ho avuto con i disegni raffiguranti gli umani nei primi capitoli: mi sembrava un mangaka alle prime armi,  autodidatta, dove le proporzioni e il disegno in generale faceva davvero pena. Ho deciso di non abbattermi e sono andata avanti, attorno al 30esimo capitolo abbiamo un miglioramento completo meno male. Il tratto resta abbastanza "meh..." ma c'è da considerare che forse è fatto apposta per l'atmosfera, dove si respira: paura, orrore, inquietudine, morte, sopravvivenza.
I giganti son meglio disegnati degli umani, o almeno il tratto deforme e sproporzionato si addice di più, si vede proprio che Isayama sensei vuole focalizzare l'attenzione su di loro quando compaiono, vuole evidenziare la loro crudeltà, vuole spaventare i lettore proprio come si spaventano i suoi personaggi ...e ci riesce davvero troppo bene, in modo quasi esagerato.

Si trovano più foto dell'anime
che del manga
Forse avrei dovuto parlarvi prima della trama che dei disegni, ma era il fattore principale che mi ha portata a tentennare su questo manga. La trama ricorda tanto le saghe distopiche che vanno tanto di moda oggi dopo il boom di Hunger Games. In questo caso la distopia si lega all'elemento fantasy dei giganti che terrorizzano la popolazione costringendola a rintanarsi in una zona della terra fatta da spesse e alte mura per  fuggire al cannibalismo del giganti. Il nostro protagonista è Eren è un ragazzino inizialmente mal disegnato che sogna di vivere in libertà, nel "mondo esterno", sogna di trovare una soluzione al problema dei giganti che ha distrutto la sua famiglia e mangiato sua madre. Eren e altri ragazzi decidono di arruolarsi nell'esercito del paese contro i giganti, dove il rischio della vita è davvero molto alto e la percentuale di successo è quasi sempre pari a zero (non bisogna affezionarsi a nessuno). L'esercito è diviso in tre gruppi: la polizia interna nelle mura più interne al servizio del re, quelli che si occupano della difesa sulle mura e la legione esplorativa, ovvero chi esce nel "mondo esterno", fuori dalle mura, ad affrontare e cercare di contrastare/studiare/capire i giganti. In quale gruppo farà parte Eren? Ma ovviamente la legione esplorativa dove rischi di venir ammazzato due volte si e due volte ancora si.
Battaglie, morti, battaglie e morti, arriva il colpo di scena durante un attacco: compare un gigante  diverso che comincerà a contrattaccare gli altri giganti. Questo gigante diverso non sarà altri che Eren, che dopo esser stato divorato da un gigante durante il primo attacco, di colpo di trasforma. La storia comincerà ad entrare nel vivo proprio quando Eren verrà a conoscenza della sua abilità che avrà a che fare con suo padre scomparso, e prenderà una piega diversa fatta di esperimenti e cospirazioni interne allo stato. Il manga infatti ha cominciato a prendermi ossessivamente seriamente dopo 25 capitoli circa, perché davvero la trama si infittisce, quando cominciano a saltare fuori legami tra giganti e umanità, possibili segreti tenuti nascosti per anni e anni, uno Stato marcio alla base di tutto.
Mi inquieta assai!
Il manga in generale viene scandito dalle battaglie che durano anche parecchi capitoli e da più punti di vista, quando una battaglia viene conclusa una verità viene rivelata. Le prime battaglie con i titani le trovavo parecchio noiose, soprattutto nei primi capitoli, poi quando la trama comincia a snodarsi ho cominciato ad ingranare. È un fumetto molto dinamico, succede sempre qualcosa e i personaggi sono sempre in movimento, è una lotta continua, ma anche una scoperta e una ricerca.

I personaggi che ci vengono presentati sono un sacco, tra una battaglia e l'altra ogni tanto viene dedicato un capitoletto al loro background. L'autore, fino a dove o letto io, sta facendo un gran lavoro per gestirli tutti, muoverli tutti e coinvolgerli tutti. Cerca di dare molto spazio a ognuno e ciò ha però creato una piccola pecca: il protagonista, Eren, viene messo parecchio da parte, tanto che ammazza il suo primo gigante appena oltre il 30esimo capitolo. Insomma dovrebbe essere lui il motore della storia, invece sono gli altri, Eren è perennemente rapito, debole, protetto perché prezioso, spero che andando avanti lo curino di più psicologicamente.

È uno shonen che mi sta piacendo molto, non me lo sarei mai aspettata, trama e disegni sono in continuo miglioramento. Per il momento continuo a leggerlo in scan e forse, appena mi metterò in pari con la storia, (ho supero la metà dei capitoli) ve ne parlerò nuovamente in una "Giornata shonen". La cosa certa è che se si presenterà l'occasione mi prenderò tutta la serie cartacea!


Se leggete queste righe vuol dire che siete arrivati alla fine di questo lunghissimo post, e vi ringrazio davvero di averlo letto tutto!! Mi sono dilungata parecchio e forse avrei continuato ancora.
Vi è piaciuta questa tipologia di post dedicato a vari shonen? Vorreste nuovamente trovare sul blog una nuova "Giornata shonen"? Fatemelo sapere nei commenti! Conoscete e leggete questi shonen di cui ho parlato? Cose ne pensate?

2 commenti:

  1. De l'Attacco dei Giganti seguo l'anime e mi intrattiene parecchio! Il manga non l'ho ancora iniziato perché preferisco aspettare che finisca e graficamente preferisco l'anime.
    Hai ragione sui personaggi e aggiungo che Eren è fin troppo isterico come protagonista XD anche se lo si può anche capire... Non sono affezionata a molti personaggi, ma la storia mi incuriosisce parecchio e quindi seguo la serie più che altro per quello. L'idea di partenza, poi, mi piace moltissimo.

    Noragami lo tengo d'occhio ma, appunto, preferisco evitare serie lunghe ancora in corso, ancora peggio se shonen :/

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    Risposte
    1. Ero tentata a iniziare dall'anime però mi inquietava di più quindi ho optato per il manga, ma casomai se non ne avrò abbastanza mi guarderò pure l'anime! La storia man mano che va avanti incuriosisce sempre di più anche me, sembra un sacco intrigante :)

      La cosa che mi spaventa di Noragami è che ora è fermo/in pausa in Giappone e la Planet lo sta pubblicando con cadenza mensile o.o

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