mercoledì 11 ottobre 2017

Recensione: Dolce Primo Amore - Amici d'infanzia o qualcosa di più?

Buongiorno ♥ oggi si recensisce, e il protagonista della giornata è Dolce Primo Amore di Ai Minase, shoujo dolce e zuccheroso concluso lo scorso agosto con dodici volumi pubblicati da Planet Manga. È uno dei fumetti più piacevoli degli ultimi anni e non vedevo l'ora di parlarvene in modo completo, penso di aver commentato tutti i volumi nella rubrica dei miei Acquisti.

Titolo: Dolce primo amore
Titolo originale: Hichimitsu ni Hatsukoi
Autore: Ai Minase
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2015
Stato: concluso
Volumi: 12

"Koharu e Natsuki sono amici fin da piccoli e sono sempre andati d'accordo, tanto che sono convinti che niente potrebbe rovinare il loro rapporto ...ma è davvero così?"

Questo shoujo è il secondo manga di Ai Minase ad arrivare in Italia, infatti la mangaka ha debuttato con Namida Usagi che, se mi seguite da un po', sapete quanto l'ho detestato. Quando è stato annunciato Dolce Primo Amore ero parecchio restia se prenderlo o no, ma dopo aver scoperto che la storia avrebbe ruotato attorno a due amici d'infanzia, mi sono convinta a dare una seconda possibilità a questa mangaka: e ho fatto bene!

La storiella di Koharu e Natsuki mi ha presa un sacco nonostante sia tremendamente sdolcinata a ricca di banalità, ancora non mi capacito come una storia simile, con i suoi cliché, i mille retini sbrilluccicosi e le paranoie per il primo bacio, mi abbia rapita totalmente. 


Il punto di forza sono i due protagonisti, due amici d'infanzia-vicini di casa-compagni di classe, un lui e una lei cresciuti insieme, migliori amici, quasi fratelli, complici, il loro rapporto è molto profondo, complesso e invidiato.

Kahoru e Natsuki sono due personaggi allegri, scherzosi ed energetici, con due belle famiglie alle spalle e senza troppi drammi. Tutto cambia al liceo, tutto cambia quando Natsuki diventa popolare e quando Koharu viene notata da qualche ragazzo, conosceranno la gelosia che li porterà a capire che c'è qualcosa di diverso tra loro. La consapevolezza dell'amore a mio parere arriva anche troppo presto, però forse meglio così, risparmiandoci paturnie inutili, sarà invece più interessante il dopo, quando i protagonisti decideranno di mettersi insieme, quando certi confini verranno superati e quando si renderanno conto che le cose non potranno più essere come prima.

Natsuki è molto più maturo di Koharu, comprende già il cambiamento e si impone dei paletti, di procedere con calma, la sua esperienza precedente con le ragazze lo tiene in vantaggio. Koharu invece si comporta come sempre, nonostante dica di essere innamorata del suo migliore amico ha un processo più lento nell'avvicinarsi a Natsuki in un certo modo, l'amicizia precedente le fa fare gesti naturali che d'ora in avanti assumono un significato diverso. Mi è piaciuto il modo in cui viene trattata la loro relazione, è da una vita che non leggevo una love story tra amici d'infanzia (e ora che ci penso non mi viene in mente nemmeno un manga a parte Stardust Wink, ma sono due cose completamente diverse...), quindi da questo punto di vista era qualcosa di nuovo, di diverso, di meno superficiale dai colpi di fulmine.


Abbiamo anche diversi personaggi secondari e ognuno ha un ruolo ben preciso nella storia. Rivali e amici saranno fondamentali per lo sviluppo dei personaggi principali, quasi ognuno avrà qualcosa da fare e da dire per aiutarli a maturare la loro relazione.

Per i disegni non spenderei troppe parole perché mi piacciono davvero un sacco. Il tratto della Minase mi aveva conquistata sin da subito, dolce, molto shoujo, tanto espressivo e attento ai particolari. Se c'è un buon motivo per provare uno dei manga della Minase, quello è certamente il suo modo di disegnare: sono caduta pure io nella trappola la prima volta!

Il fumetto in generale mi è piaciuto, sono stati dodici volumi molto scorrevoli, l'unica pecca però l'ho trovata alla fine dove vengono inseriti i classici cliché conclusivi delle storie d'amore, in questo caso superflui e veloci. Anche durante il manga spuntano tanti shoujo cliché ma stranamente li ho trovati sopportabili. Come dicevo però, lo stesso non posso dirlo per il finale, che si è rivelato un polpettone romantico superfluo, ho apprezzato un sacco il penultimo arco narrativo, dove i due protagonisti per motivi di studio e futuro devono allontanarsi (sarà che è un po' quello che sto vivendo io?!), quindi risolto quello l'autrice poteva farla finita.

È uno shoujo che consiglio se siete alla ricerca di qualcosa di molto dolce, se vi sono piaciute opere come Hiyokoi ad esempio. Se non siete romanticoni e amanti dei classici shoujo allora vi conviene stare alla larga, anche se, ripeto, il rapporto ben costruito tra i due protagonisti gli da una marcia in più.

1 commento:

  1. i due protagonisti sembrano molto simpatici, ma la parte sulla sdolcinatezza mi fa desistere con fermezza XD fosse stato breve magari, ma non so se reggerei per 12 volumi :/

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