giovedì 16 novembre 2017

Prime impressioni #12 - Arte

Buongiorno ♥ oggi parliamo di novità manga commentando il primo volume di una serie fresca fresca edita dalla Planet Manga. Sto parlando di Arte di Kei Ohkubo, un fumetto molto particolare di genere seinen, che però può piacere ad un vasto pubblico incluso noi amanti degli shoujo.

Titolo: Arte
Autore: Kei Ohkubo
Casa editrice: Planet Manga
Uscita: ottobre  2017

"XVI secolo, Firenze. Arte è una ragazza di sedici anni proveniente da una nobile famiglia. Invece di pensare al matrimonio e al suo ruolo di moglie, vuole inseguire il suo sogno e diventare una pittrice sfidando i pregiudizi culturali e le convenzioni sociali dell'epoca che affliggono le donne."



Prime impressioni

La prima cosa che mi ha spinta a comprare questo fumetto, ignorando totalmente che fosse un seinen, è stata l'ambientazione italiana, la Firenze rinascimentale già ben visibile in copertina. Quando vedo un  fumetto che ha come background l'Italia, non posso resistergli quindi ho dato una possibilità ad Arte praticamente a scatola chiusa. Mi è piaciuto, mi è piaciuto davvero molto!

Come prima cosa mi è piaciuto il disegno dettagliato sia negli sfondi che creano l'atmosfera giusta, sia nei costumi dei personaggi. Il tratto dei visi rimane invece molto manga e dolce scontrandosi ogni tanto con l'insieme della scena terribilmente realistica.
Mi sono piaciuti i dettagli dell'epoca, frutto di una minuziosa ricerca che spiega molto bene il ruolo della donna, della famiglia, delle botteghe degli artisti, della formazione del mestiere dell'artista, della cultura dell'epoca dal Carnevale, alle prime autopsie, alla vita di una cortigiana. Si respira davvero tanto l'Italia Rinascimentale e questo da davvero una marcia in più.

I personaggi che al momento spiccano sono principalmente due: Arte, la protagonista, e il signor Leo, il suo maestro.
Arte è una ragazza molto umana, ribelle ma non badass e questo mi è piaciuto molto. Conosce le convenzioni sociali dell'epoca, il suo ruolo in quanto donna, ed è disposta a sfidarle con determinazione e con il sorriso sulle labbra per farsi valere. Oltre la sua passione smisurata per la pittura c'è il suo desiderio di indipendenza. Arte mi piace per la sua allegria contagiosa, la sua curiosità verso il mondo e per il suo coraggio. Sa imparare dai suoi errori molto velocemente, ed è capace di cambiare il suo punto di vista e di comprendere situazioni nuove reinventando se stessa. Mi è piaciuto anche il fatto della scelta di farla nascere come nobildonna, quindi una persona che ha sempre avuto tutto ma che non si è mai adagiata sugli allori di una vita benestante, anzi non gliele frega proprio niente visto che vuole diventare una pittrice e non ci pensa due volte quando prende in mano la sua vita dopo la morte del padre, allontanandosi da sua madre che fa i conti sulla sua dote.
Il signor Leo, il cui nome forse è un omaggio ad un grande Leonardo di nostra conoscenza, è un pittore, proprietario di una bottega. Un tipo che si dimostra subito burbero nei modi, che mette subito alla prova Arte per disfarsene, essendo famoso per non prendere mai un apprendista sotto la sua ala. Il signor Leo non vede Arte come una donna, non è influenzato dai pregiudizi, ma la valuta in base alle sue potenzialità artistiche vedendo in lei del talento. È un personaggio che ha ancora tanto da dire e non vedo l'ora di scoprire altro su di lui.

Sapete cosa mi ha infastidita? Una cosa stupida: la scelta dei nomi. Sarà che ho una passione per i nomi storici e i nomi Arte e Leo stonano un sacco nella mia testa, poi chi chiamerebbe sua figlia nobildonna Arte? Anche se gioca con la passione della protagonista, davvero non mi piace. E lo stesso vale per Leo, che sembra un nomignolo e mi fa ridere associato al personaggio. Poi ci sono anche Veronica, la cortigiana, e Angelo, un apprendista, che già alleviano la situazione. Unica nota dolente che forse è solo una mia fissazione mentale che a voi non farà né caldo né freddo.

In conclusione è un manga che vi consiglio vivamente di cominciare, se cercate qualcosa di diverso sia come trama che come atmosfera, che vi sembrerà tutto tranne che seinen visto che la protagonista sembra più un'eroina storica shoujo, una Lady Oscar  che vuole farsi valere quanto un uomo nonostante sia nata donna in un'epoca difficile. Sicuramente non mancherà qualche nota sentimentale che già viene accennata qua e là all'interno di questo volume. 
Mi sono già spulciata le cover dei prossimi numeri e sono stupende, tutte con sfondo italiano che passano da Firenze a Venezia.

NB: a quanto pare la nostra protagonista Arte è ispirata ad un personaggio veramente esistito, la pittrice italiana rinascimentale Artemisia Gentileschi. Forse così anche il nome ha senso...

Conoscete questo manga? Lo avete letto? Sono curiosa dei vostri commenti!

8 commenti:

  1. Condivido quasi tutto ciò che hai scritto e anzi, la questione dei nomi è una cosa tutt'altro che stupida: anch'io come te ritengo che la scelta dei nomi dei due principali protagonisti non sia per nulla azzeccata ("Arte"?!?... ma andiamo!...). Certo ci si passa sopra se la storia è interessante, ma la scelta dei nomi dovrebbe essere sempre la più perfetta possibile, specialmente se ambienti una storia in un'epoca e in una cultura che non è la tua; bisognerebbe informarsi con molta accuratezza su quali fossero i nomi dell'epoca e poi magari anche inventarne uno, ma che non suonasse "stonato" per il luogo e il periodo.
    Poi, come detto, ci si passa sopra, ma credo anch'io come te che la faccenda sia piuttosto importante. Tra l'altro un nome ridicolo o "assurdo" fa perdere credibilità al personaggio (ricordo che anni fa ebbi un sussulto, non proprio positivo, quando scoprii il vero nome di Son Goku, di Dragon Ball ^_______^).
    Complimenti per la recensione e un caro saluto.

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    1. Grazie a te per essere passato di qua! Alla fine questo fatto dei nomi stona un po' a tutti ho notato, tralasciando anche il fatto che la protagonista sia ispirata al personaggio di Artemisia, che potrebbe giustificare la scelta ma se una cosa stona, stona e basta XD e lo stesso vale per il nome Leo dato ad un uomo burbero e tutto d'un pezzo. Consoliamoci comunque di avere un bel manga tra le mani :)

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  2. Questo titolo mi aveva già incuriosita quando lo vidi da qualche parte tra le future uscite, l'ambientazione e la storia mi piacerebbero sicuramente molto. Purtroppo al momento non sto comprando fumetti ed è già tanto se riuscirò a rimettermi in pari con le serie che seguo (sigh). Per il momento mi faccio bastare le belle recensioni come la tua, se più avanti potrò ci farò un pensierino :)

    P.s. Concordo con te sulla questione dei nomi, non è una cosa stupida. Credo che "Arte" e "Leo" abbassino un po' il livello di serietà dell'opera, rendendola un pelo meno credibile...

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    1. Ti terrò aggiornata allora su come proseguirà questo manga ;) è decisamente da tenere d'occhio e se poi avrai l'occasione anche recuperarlo!

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  3. Arte in realtà è un diminutivo!
    La protagonista è basata su Artemisia Gentileschi, pittrice rinascimentale realmente esistita ^^

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    1. Si, poco dopo aver pubblicato mi hanno alluminato sul mistero del nome e ho aggiunto una nota XD Mi era fuggito, grazie!

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  4. Grazie per questo tuo parere! Sono molto indecisa se prenderlo perché da una parte l'ambientazione mi incuriosisce parecchio e i disegni mi piacciono, mentre la storia in sé al momento mi sembra un po' "già vista" (anche se comunque sono storie sempre belle da leggere) per cui magari aspetto che esca qualche altro volume anche per capire quanto potrebbe durare (al momento preferisco evitare di imbarcarmi in serie ancora in corso in patria :/)

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    1. In effetti spero che la serie non abbia problemi in patria, ho notato che manga un po' più particolari dopo un po' cominciano a zoppicare con la pubblicazione <.< incrociamo le dita!

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