venerdì 15 dicembre 2017

Dipendenza da Drama - To the Beautiful You

Buongiorno ♥ oggi voglio parlarvi di un titolo famoso che ho concluso qualche settimana fa: To the beautiful you, kdrama del 2012 (sempre e solo kdrama per me ♥), adattamento coreano al manga shoujo Hana Kimi di Hisaya Nakajo edito in Italia da Dynamic.


Anno: 2012
Episodi: 16
Sub ita: Viki
Cast: Sulli, Choi Min Ho,Le Hyun Woo, Kim Ji Won, Kang Ha Neul

"Go Jae Hee è una ragazza coreana che vive negli Stati Uniti con molto difficoltà a relazionarsi e ad ambientarsi. Un giorno in televisione vede Kang Tae Joon un atleta coreano di salto in alto che ha la sua stessa età. JaeHee comincia ad ammirarlo e questo le da forza per andare avanti, ma quanto il suo idolo resta vittima di un infortunio, la ragazza decide di trasferirsi in Corea per stargli accanto, l'unico vincolo però è l'istituto maschile in cui vive e frequenta lui. Ma non sarà questo a fermare Jae Hee, perché decide di travestirsi da ragazzo."

Fanservice come se non ci fosse un domani
Comincio con il dirvi che non ho letto il manga e non so se mai lo leggerò dopo la visione di questo adattamento, anche perché è parecchio lungo e temo che forse più di metà siano situazioni per allungare il brodo. I miei commenti di questo post quindi si basano solo ed esclusivamente su questo kdrama del 2012, anche se ho scoperto che esistono davvero un sacco di adattamenti di quest'opera.

Ci sono due motivi per cui ho deciso di guardare questo drama: il primo è la mia voglia di una serie scolastica e spensierata, il secondo è la presenza di Min Ho. Però non sono state queste due ragioni a farmelo continuare, perché già i primi episodi per quanto li abbia trovati simpatici, non sono riusciti a convincermi troppo, e anche andando a avanti il mio coinvolgimento non si è sbilanciato troppo. L'ho divorato e finito solo per il fan service pieno di bei flower boy, e per Lee Hyung Woo nei panni di Eun Gyeol, il second lead, il personaggio che ha meritato più di tutti e che, nonostante facessi il tifo per lui intuendo che sarei andata incontro ad una delusione, mi ha conquistata molto più dei protagonisti e di Min Ho.
Bellissimo Min Ho nonostante in questo ruolo non mi sia piaciuto

La trama è partita con parecchi buchi sin dall'inizio. Per cominciare potrei criticare le ragioni di fondo e insensate per cui la protagonista Jae Hee (Sulli) lascia l'America da sola per andare in Corea, mentendo alla sua famiglia e travestendosi da ragazzo per infiltrandosi in un istituto maschile con lo scopo di stare accanto e supportare il suo idolo di atletica: praticamente una fangirl!



Jae Hee ammira tantissimo l'atleta Tae Joon (Min Ho), è stato lui tramite le competizioni sportive viste in televisione a darle la forza per migliorare se stessa e andare avanti, visto che negli Stati Uniti aveva problemi con i compagni di scuola. Ovviamente arrivata all'istituto maschile sotto mentite spoglie di un effeminato fanciullo, diventa pure la compagna di stanza del suo idolo che si rivela tutt'altro che simpatico e amichevole, ma piuttosto schivo e freddo. L'inizio secondo me non ha niente di romantico, solo profonda ammirazione e voglia di sostenere una persona che si trova in una situazione difficile.

Il fatto che Jea Hee si sia travestita da ragazzo non mi ha disturbata troppo, amo questo genere di situazioni, segreti scomodi che creano situazioni divertenti ed equivoci. Il problema è stato la gestione di questa situazione tirata avanti fino alla fine. C'era momenti poco credibili e puntate su puntate dove i personaggi vanno avanti con "Ora gli dico il mio segreto" o "Ora le dico che so il suo segreto" oppure "Ora rivelo a tutti che so il suo segreto, tiè!", e soprattutto questo rimandare e rimandare la confessione mi ha esasperata, perché davvero la situazione viene portata avanti fino all'ultimo episodio concludendosi con un finale affrettato e incoerente.

La ragione per cui dovete dare una possibilità a questo drama!
Questa situazione abbastanza ridicola ammetto che mi ha strappato qualche risata essendo fan del genere "commedia degli equivoci", ma il vero motore del drama per me è stato l'eccentrico e aspirante calciatore Eun Gyeol (Lee Hyung Woo) compagno di classe dei due protagonisti. Eun Gyeol è social network dipendente, popular, molto alla moda, socievole, energetico, carismatico e il primo amico di Jae Hee nella nuova scuola. Potrei davvero parlare per ore del suo personaggio, soprattutto quando si rende conto di essersi preso una cotta per la protagonista non sapendo che in realtà è una ragazza nonostante i mille indizi. Il suo personaggio quindi si tormenterà sulla sua presunta omosessualità, cercherà di negarlo in tutti i modi a se stesso all'inizio, provando ad uscire anche con delle ragazze, però sarà costretto ad accettare i suoi sentimenti per Jae Hee versione ragazzo. Mi ha sorpreso trovare un argomento di questo tipo in un drama scolastico del genere, e anche il modo in cui è stato trattato non mi è dispiaciuto tanto che mi sono ritrovata a fare il tifo per Eun Gyeol fino all'ultima puntata.

È un drama semplice, senza troppe pretese o sviluppi di trama imprevedibili. Se un drama proprio non mi piace lo mollo, ma questo sono riuscita a guardarlo tutto anche con un ritmo spedito. Comincia in modo divertente e sa come coinvolgervi fino alla fine nonostante le puntante diventino piatte. Potevano fare di meglio, ma forse il materiale a disposizione del manga era limitato. Min Ho lo preferisco in ruoli più allegri, rende meglio, qui facendo la parte del ragazzo prima schivo e freddo che poi si addolcisce, non mi ha convinta troppo anche se ha dimostrato di essere molto versatile per i ruoli. Sulli come protagonista femminile travestita da ragazzo l'ho trovata simpatica anche se credibile a volte si e a volte no. Ha dei modi molto dolci ma le sue apprensioni per il protagonista maschile dopo un po' diventano quasi eccessive.

Una cosa che deve essermi sfuggita è quando i due protagonisti si sono innamorati seriamente, perché Jae Hee si è travestita per pura ammirazione e fino all'ultimo non ho mai capito se i suoi modi siano quelli di una mamma o di una ragazza innamorata. Forse per Tae Joon è diverso, in lui è più visibile questo cambiamento da quando ha scoperto di vivere insieme ad una ragazza. Si sono concentrati molti di più sull'evoluzione dei sentimenti di Eun Gyeol per intenderci!

Menzione speciale va per Kim Ji Won nei panni di Han Ha, la adoro e il ruolo della stronza le riesce sempre decisamente bene (tipo in The Heirs), e poi a Kang Han Neul che interpreta Hyun Jae, il rivale sportivo del protagonista, che neanche in questo drama non riesce a fare un personaggio totalmente cattivo perché ha motivazioni troppo nobili dietro.


Voto: 
 ★★★

Lo conoscete? Vi è piaciuto? Chissà se anche voi avete sofferto della second lead syndrome come me! Invece chi ha letto il manga?

4 commenti:

  1. Anche io l'ho visto.. ne ho un ricordo piacevole anche se nel dettaglio non ricordo proprio tutto, però, come te, sono d'accordo sui buchi iniziali.

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  2. Visto, è stato uno dei miei primi e, come te, mi ha lasciata piuttosto tiepida nonostante mescoli due temi che adoro: l'ambientazione scolastica e il gender bender (amo*-*). Il second lead è la vera e unica forza di questo drama, che è comunque un po' deboluccio. Carino ma senza pretese, c'è di molto meglio in giroxD

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    Risposte
    1. Amo anche io quei temi, che generano sempre situazioni divertenti a "commedia degli equivoci". Allora fine è una visione piacevole che si fa guardare fino all'ultimo, sicuramente per scoprire chissà quando scopriranno l'identità della protagonista XD

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