giovedì 4 gennaio 2018

2017 Shoujo Recap ♥

Buongiorno ♥ come promesso, anche se in ritardo, ecco il recap shoujo 2017 dell'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle. È stato anche questo un anno di alti e bassi per il blog, ma grazie a voi continuo questa avventura. Cresciamo piano piano ma sempre di più quindi davvero non posso che ringraziarvi per esserci sempre!!

Quest'anno ci sono stati meno post e meno recensioni di quello precedenze, ma molti più acquisti e pareri sui nuovi manga. Sono entrati anche i drama sul blog, e diminuite le news singole che ormai condivido principalmente sulla pagina Facebook. Quest'ultima è cresciuta particolarmente e ricevo davvero un grande sostegno pure lì.

È stato un anno ricco di novità nella mia vita, molte delle quali hanno avuto notevoli ripercussioni anche sul blog, ma sono fiera di me stessa perché non mi sono mai arresa grazie la mia voglia di scrivere, di portare avanti questo progetto personale che dura ormai da tre anni e grazie a voi che trovate il tempo per leggermi.
Vorrei aumentare le recensioni nel 2018, vorrei veder crescere ancora di più questo piccolo blog, vorrei tante cose per questo spazietto e spero piano piano di realizzarle (come cambiare grafica!)
Ora bando alle ciance, godetevi il recap!


Miglior shoujo manga? 
Amami lo stesso di Aya Nakahara

Anno precedente: Hanayori Dango di Yoko Kamio
Recensione. Quest'anno avrei voluto premiare uno shonen, L'attacco dei giganti, ma visto che parliamo di shoujo restiamo in tema. Letture emozionanti che mi hanno scosso dall'interno non ci sono state, ci sono state belle letture ma niente come Hanadan dell'anno precedente.
Premio Amami lo stesso perché è un josei che si è fatto amare, che mi ha tenuto compagnia nei momenti malinconici e tristi, la mia dose di follia mensile. Quando è finito mi è mancato molto già il mese successivo, era davvero un'ottima compagnia!! Potrei riempire tutte le prossime categorie con i personaggi di questo josei, ma vi prometto che varierò, anche se è dura dimenticarsi di Shibata e del suo cuscino-bistecca.
Il 2018, grazie a Planet Manga, arriverà il sequel: Amami lo stesso R.



Peggior "non troppo appassionante" shoujo manga?
Creamy Mami di Kazunoti Ito e Yuko Kitagawa
Anno precedente: Wolf Girl & Black Prince di Ayuko Hatta
Recensione. Una grande delusione. Avevo aspettative molto alte vista la fama che circonda l'opera e mi sono ritrovata con un fumetto frettoloso e mal gestito.
Ho speso parecchio parole negative un po' ovunque, forse le ho esaurite anche perché nel complesso c'è ben poco da dire. Non è stato un manga vintage come mi aspettavo, non mi ha dato niente di più rispetto all'anime che guardavo da piccina in tv. Un maho shoujo di passaggio gestito come se fosse un insieme di vignette umoristiche.





Nuove serie:

  1. Creamy Mami: due volumi che non mi hanno lasciato niente, è meglio conservare il ricordo dell'anime della nostra infanzia.
  2. Amarsi, lasciarsi: torna in Italia l'amatissima Io Sakisaka con la sua ultima fatica, e mi sta piacendo un sacco.
  3. 1/100.000: Miyasaka sensei ci delizia con uno spin off de Il filo rosso che ci farà piangere.
  4. Honey: quando dal nulla il teppista ti turno si prende una cotta per te, e ora cosa devi fare? Non mi sta entusiasmando molto, ma lo prende mia sorella quindi forse una possibilità a fine manga gliela do.
  5. Tsubaki Cho Lonely Planet: la Yamamori torna a farci sognare dopo Una stella cadente in pieno giorno con un'altra storia romance che coinvolge una studentessa e un uomo: non so perché ma le vedo molto simili.
  6. Non sono un angelo: recuperata completa ad un prezzo stracciato, la volevo tanto!
  7. I mille colori dell'amore: finisce Dolce Primo Amore e comincia questo nuovo shoujo. I disegni della Minase sono sempre una meraviglia, la storia in questo caso un po' menomi ricorda troppo Namida Usagi che ho detestato.
  8. Fruits Basket: ristampa dello shoujo più venduto al mondo, dovevo averlo!
  9. Partner: regalo di compleanno, mini serie di Miho Obana che mancava nella mia collezione.
  10. Sará perchè mi piaci: mini serie della Yoshizumi che ho finalmente recuperato.
  11. Spicy Pink: la Yoshizumi colpisce ancora.
  12. Butterfly Effect: shoujo-ai made in Italy, ma anche il mio shoujo-ai in assoluto.
  13. Impossibile amarsi: storia d'amore tra una studentessa ed un professore universitario ambientata nella nostra Torino.
  14. Sword Princess Amaltea: autrice svedese che crea uno shoujo fantasy dove il mondo è in mano alle donne e dove le principesse salvano principi da alte torri combattendo draghi.
  15. Universal Stone: shoujo fantasy italiano, quando le forze oscure si risvegliano bisogna combattere.
  16. De Gustibus: manga italiano, gusti di gelato prenderanno vita, forma umana, per aiutare la protagonista ad uscire dalle difficoltà.
  17. Somnia: altro shoujo fantasy italiano dalle tinte stempunk
  18. Bugie d'aprile: shonen ma adatto anche per un pubblico shoujo che ha come protagonista la musica.
  19. Arte: seinen ma che può piacere anche a noi shoujo lovers, può una donna diventare un'artista durante il periodo del rinascimento italiano?
  20. Noragami + Fire Force: due shonen


Serie concluse:
  1. Il filo rosso: uno shoujo che davvero mi è piaciuto molto, mi ha dato modo di rivalutare completamente un'autrice che prima non sopportavo. 
  2. Paradise Kiss: edizione deluxe introvabile ed esaurita che sono riuscita a concludere dopo anni grazie ad un miracolo trovato su Ebay. Ho fatto la follia di comprare il volume cinque ad un prezzo più alto di quello di copertina, era uno sforzo che si poteva fare.
  3. Creamy Mami: penso che ne avrete abbastanza di sentirmi parlare di questo maho shoujo.
  4. Dolce Primo Amore: mi è piaciuto davvero molto, mi ha fatto adorare un'autrice che inizialmente detestavo, quando avrò voglia di dolcezza lo rileggerò sicuramente.
  5. Shooting Star Lens: alti e bassi è stato questo manga, forse più bassi, ma non voglio sfatarlo completamente perché qualche volta è riuscito a coinvolgermi.
  6. Amami lo stesso: il fumetto dell'anno per eccellenza!!
  7. Tora e Ookami: da Kamio sensei, dopo il fantastico Hanadan, mi aspettavo di più. Simpatico ma niente di che.
  8. Non sono un angelo: devo ancora finire di leggerlo, spero di parlarvene nei primi mesi dell'anno nuovo.
  9. Spicy Pink: anche di questo josei incentrato sulla vita di una mangaka, spero di parlarvene presto.
  10. Sarà perché mi piaci: altra cosa da leggere, quindi attendete!
  11. Partner: lo lessi anni fa ma per avere le idee più chiare merita certamente una rilettura.


Volumi unici:
  1. Cappuccino: la mia fissa degli ultimi mesi per la Yoshizumi la trovate anche nei volumi unici, questo in particolare l'ho apprezzato dopo la rilettura fatta quest'anno.
  2. Cherish: primo josei della Yoshizumi, ottimo esperimento soprattutto per le tematiche.
  3. Orange 6: in verità è un volume extra incentrato su Suwa, nominarlo volume sei non lo trovo troppo coretto. Vi anticipo che sarà la prima recensione dell'anno.

Personaggio femminile preferito? 
Yukari Hayasaka di Paradise Kiss

Anno precedente: Serinuma di Kiss Him, Not Me
Sono sorpresa di me stessa di aver premiato questo personaggi tra tutte le protagoniste femminili che ho incontrato quest'anno. Yukari durante l'adolescenza, durante il mio primo approccio a Paradise Kiss l'ho odiata tanto, davvero non la sopportavo, ma la rilettura del manga mi ha fatto stravolgere completamente la mia opinione su di lei. Sarà che la Yazawa talvolta crea storie più mature di uno shoujo, complice forse anche l'ultimo volume che sbroglia tutti i nodi tra i personaggi, Yukari è riuscita a sorprendermi e io sono riuscita a comprenderla. 




Personaggio maschile preferito? 
Kai Hichinose di Hatsu Haru

Anno precedente: Sazuku da Aruito
Se seguite la mia rubrica degli acquisti saprete quanto ami questo manga, davvero mi sta piacendo un sacco tra quelli attualmente in corso. Il motore di questo shoujo stranamente è un ragazzo, il classico donnaiolo di turno che di colpo si innamora della ragazza meno desiderata, ed è davvero divertente l'evoluzione del suo personaggio soprattutto perché niente è facile quando si tratta di vero amore. Kai è un protagonista fresco, vivace ma abbastanza confusionario, vittima di molte incomprensioni a causa della sua ottusa amata. Mi piace come protagonista, sta rendendo questo shoujo diverso dagli altri.





Coppia shoujo preferita?
Yuna e Rio di Amarsi Lasciarsi

Anno precedente: Chihiro e Hinase de Il filo rosso
Sappiamo ancora ben poco di questa coppia, sono usciti solo tre volumi in Italia e non c'è niente di certo tra di loro.
Non sapevo chi citare in questa categoria, se la sono giocata anche Natsuki e Kaoru di Dolce Primo Amore e Cucca e Diego di Ale & Cucca, fumetto made in Italy.
Ero davvero indecisa anche perché non c'è ancora niente di romantico tra di loro, sono due personaggi che soffrono per amore non corrisposto. Come posso giustificare la mia scelta? È una questione di complicità. La Sakisaka sta costruendo piano piano il loro rapporto non sull'amore ma sulla fiducia reciproca, su un'amicizia fatta di confessioni, sostegno e rispetto. In tre volumi sono stati capaci di costruire un rapporto così stretto, così confidenziale, che supera di gran lunga qualsiasi melensa storia d'amore. Questo mi piace di Yuna e Rio! Non mi sono fatta spoiler sul loro futuro, le probabilità di una storia d'amore sono prevedibili, però se queste sono le basi del loro rapporto, allora continueranno a piacermi molto di più degli altri due protagonisti.

- Recensioni pubblicate -
Ale & Cucca 1-2
Mata Ashita
Ultimi raggi i luna
Il filo rosso
Paradise Kiss
Creami Mamy
Dolce Primo Amore
Cherish 
Cappuccino

Se avete qualche titolo in particolare che volete veder recensito qui, segnalatemelo nei commenti!

- Post e rubriche interessanti -

Avete in mente qualche nuova rubrica? Cosa vorreste leggere sul blog? Scrivetelo nei commenti!

- Post Totali -
77



Grazie per aver seguito il blog quest'anno, spero di avervi di nuovo a bordo nel 2018 per una nuova avventura insieme ai nostri fumetti preferiti ♥

4 commenti:

  1. Ho adorato "amami lo stesso", l'ho trovato molto semplice ma anche molto dolce e come te sono rimasta delusa da creamy mamy..

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    Risposte
    1. Amami lo stesso è stata sicuramente una serie top dell'anno per molti :)

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  2. Ciao Chiara! Che anno ricco di letture interessanti ^^ tra tutti i titoli che hai citato, sto leggendo Bugie d'aprile, e poi Paradise Kiss è stato il primo manga che ho letto per intero e resta forse il mio preferito. Sono contenta che hai rivalutato tanto la protagonista da sceglierla come preferita. Io sono entrata molto in sintonia con lei e mi è piaciuto tantissimo il suo percorso di crescita, il modo in cui poco alla volta impara a conoscersi e scopre chi è davvero e cosa vuole diventare. Ai Yazawa è veramente una maestra!

    Tra quelli che non ho letto invece mi interessa ovviamente Amami lo stesso, ne parlate tutti così bene, e poi dopo Lovely Complex come non fidarsi della Nakahara?!

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    Risposte
    1. La Nakahara è una garanzia per il momento, non sbaglia un colpo :)
      Yukari l'ho apprezzata e capita adesso, è un personaggio facile da rispecchiarsi se sei un'adolescente e cerchi la tua strada, e mi rammarica il fatto di averlo capito ora e non a 16 anni quando lessi il manga. La Yazawa fa storie davvero molto mature e intense, e forse bisogna avere una certa età per apprezzarle.

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