martedì 27 marzo 2018

Recensione (parte due): Ale & Cucca vol. 3 e 4 - "La quiete prima della tempesta"

Buongiorno ♥ recensione parte due di uno dei manga italiani che mi sta appassionando di più, anzi il mio preferito. A fine aprile per Kasaobake uscirà il quinto volume di Ale & Cucca, quindi mi sembrava d'obbligo rinfrescarsi un po' l'idee, ricapitolare dove eravamo rimasti, con i volumi precedenti usciti del corso del 2017. Ricordo che escono due volumi l'anno, uno in primavera e l'altro in autunno, quindi annualmente vi beccherete una recensione ogni due volumi. Se vi siete persi la mia recensione sui volumi 1 e 2 dovete recuperarla, soprattutto se volete un parere iniziale sul fumetto, perché in questa seconda recensioni potrete imbattervi in qualche spoiler.


Titolo: Ale & Cucca
Autore: Elisabetta Cifone
Casa editrice: Kasaobake
Anno di pubblicazione: 2016
Stato: in corso
Volumi: 4

"La preadolescenza è un cammino difficile e pieno di ostacoli da superare: si è in quel limbo tra l’essere bambini e il diventare grandi, tra l’ingenuità e la voglia di fare nuove esperienze. Ale & Cucca è uno spaccato sulla contemporaneità dei ragazzini di oggi, fatto di social network, selfie, sigarette elettroniche, cellulari e vestiti alla moda, ma anche di dolci sentimenti come solo quelli vissuti alla loro età possono essere. Una realtà che ci circonda, raccontata senza peli sulla lingua attraverso gli occhi delle due giovani protagoniste."


Il titolo di questa recensione non l'ho scelto a caso, "la quiete prima della tempesta", ma l'ho pescato da uno dei due volumi, parole dell'autrice per scrivere la situazione a cui si trova la storia.
Se i primi due volumi ci hanno permesso di conoscere i personaggi, tanti personaggi, e le loro relazioni, questi due volumi avviano per bene le storyline delle nostre due protagoniste, Alessia "Ale" Porpora, femminile, solare ed emotiva, e Veronica "Cucca" Nereo, mascolina, grezza e amante dei videogiochi: due ragazze amiche ma totalmente opposte esteticamente e caratterialmente.

Ritorniamo tra i banchi della scuola media, ritroviamo i personaggi che ci hanno conquistato nei primi volumi più qualche new entry, si evolvono le situazioni, le relazioni e le emozioni, portando questi ragazzini a fare delle scelte.
Ale alla fine del secondo volume fa i primi passi disperati verso un limbo, tutto perché la sua relazione con Simo non va a gonfie vele, e in questi altri volumi il tutto peggiora, si amplifica. Cammina da sola al buio in una vita sempre più dissestata, le sue scene mettono un'ansia incredibile, un nodo alla gola, e mi chiedo come nessuno si accorga di tutto ciò. Cerca di non darlo troppo a vedere, ma sta veramente male dentro, tanto da arrivare ad un autolesionismo estremo diventato ormai un sollievo per il suo animo. Simo ha ancora poco spazio secondo me, nonostante sia la causa della situazione di Ale, e le sue amiche, Feddy e Nadia si rivelano inutili. Mi chiedo come il trio Ale, Feddy e Nadia possa funzionare, anche la loro amicizia è sul filo del rasoio, piena di cose non dette, e senza un equilibrio nelle parti. Feddy potrebbe essere un'altra bomba a orologeria pronta a scoppiare molto presto creando ancora più caos, è un personaggio che non ho ancora capito se mi piace o no, mi intriga.

Manu che mette a dura prova il mio cuore da fangirl
Se la storyline di Ale è più psicologica e profonda, perché davvero l'autrice tocca un argomento davvero molto, ma molto delicato, d'altra parte abbiamo la Cucca con i problemi di cuore, insomma una situazione più leggera e fangirlante. Cucca è molto introversa con le sue emozioni e sentimenti, dietro quella facciata arrogante e grezza nessuna sa cosa le passi per la testa, e nemmeno noi lettori ancora. Si è lasciata con l'ex, Lollo, c'è l'amico di sempre, Diego, con cui ha una strana amicizia perché è evidente che c'è qualcosa di più ma tutto viene messo a tacere da battibecchi infantili, e alla fine del volume tre arriva una new entry interessante. Mentre Cucca sta in negozio di videogiochi incontra Manu, un ragazzo di un anno più grande di lei, dall'aria simpatica, allegra e impacciata. Cucca lo prenderà subito in simpatia e Manu si dimostrerà interessato a lei. Quindi la situazione alla fine del volume quattro la si può riassumere così: l'amico d'infanzia o il nuovo arrivato simpatico? Come sempre la nostra protagonista è enigmatica e ho come la sensazione che ci farà penare parecchio.

"Dicono che gli adolescenti vivano ogni giorno come se fosse l'ultimo. Agiscono con impulsività guidati dall'istinto e dall'egoismo. Dimenticando però che ad ogni azione, corrisponde una conseguenza"

Da entrambe le parti c'è un lento macchinare di ingranaggi, tutto tranquillo, tutto nascosto, creando due situazioni che prima o poi devono scoppiare, devono arrivare ad una svolta. Se dalla parte di Cucca io stessa sono parecchio indecisa su questo triangolo proposto, perché nonostante Diego sia il mio personaggio preferito, Manu è inevitabilmente entrato nelle mie simpatie; dalla parte di Ale la situazione mi interessa molto di più, perché davvero sono curiosa si cosa succedere una volta che salterà fuori la verità sul suo autolesionismo sempre più estremo (scena in bagno col compasso?): che ansia!
Entrambe sono situazioni di tensione, diverse, ma comunque situazioni che fanno camminare le nostre protagoniste in equilibrio sulle situazioni della vita, cullate da una preadolescenza sempre più vogliosa di bruciare tappe.

Nel volume 3 c'è anche un capitolo extra dedicato a Bibi "la ragazza invisibile", che ho trovato molto simpatico ma anche molto triste, qua nessun ha una gioia praticamente. Ad ogni modo ogni personaggio secondario riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo, riesce ad emergere e a conquistarci, mi piace un sacco questo dare spazio un po' a tutti. Ci sono alcuni che sicuramente devono essere ancora approfonditi ma già a questo volume quattro le situazioni sono molto buone e hanno pontenziale.

Ho notato poi un'evoluzione dello stile di Elisabetta per come vengono inchiostrate (in digitale, non so se c'è un termine preciso) le tavole e i disegni: il volume quattro ha delle linee più definite e più marcate, con un uso più corposo di ombre e retini. Resta il fatto che amo il suo modo di disegnare ed è terribilmente in sintonia con la storia, i personaggi e le vicende, con la solita cura maniacale nei dettagli, soprattutto per i vestiti e le scarpe, basta dare uno sguardo al personaggio di Ri.

Ale & Cucca si conferma ancora il mio fumetto preferito tra i manga italiani, capace di emozionarmi come pochi. Spero che continui con questo ritmo, spero che continui ad appassionarmi avanti, spero che non perda questo suo lato trasgressivo di raccontare la preadolescenza di oggi senza censure. È una serie molto valida se vi volete avvicinare a questi fumetti italiani con tecnica manga, ma in generale è un fumetto che consiglio anche solo per scoprire una piccola perla del nostro territorio.


Recensioni precedenti:

Pagina Facebook: Ale & Cucca
Pagina Instagram: Ale & Cucca | Elisabetta Cifone
CanaleYouTube: Wink in collaborazione con Giulia Della Ciana (Butterfly Effect ...di cui vi parlerò prossimamente)


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