martedì 20 marzo 2018

Recensione: Spicy Pink - Fare la mangaka e trovare il tempo per l'amore

Buongiorno ♥ e tempo di recensione e torna a farci compagnia un'altra opera di Wataru Yoshizumi (Marmalade Boy). Oggi abbiamo a che fare con un josei uscito quasi dieci anni fa che sono riuscita a recuperare ad un prezzo stracciato. Mi pento di non aver preso prima quest'opera, ma d'altra parte forse meglio così perché i josei che lessi a quindici e sedici anni non li apprezzai mai. Conoscete quest'opera? Avete letto altri josei di questa autrice o preferite i suoi classici shoujo?

Titolo: Spicy Pink
Autore: Wataru Yoshizumi
Casa editrice: Planet Manga
Anno di pubblicazione: 2009
Stato: conclusa
Volumi: due

"Sakura Endo ha 26 anni e di professione fa la mangaka shoujo. Per il momento si dedica a storie brevi ma il suo sogno è la serializzazione e si impegna con tutta se stessa per diventare una mangaka di successo come la sua migliore amica. L'ultima relazione sentimentale di Sakura però risale a cinque anni fa, così viene coinvolta in un incontro di gruppo finendo poi per scontrarsi con Iku Koreeda, un affascinante chirurgo plastico. L'uomo proverà interesse nei suoi confronti iniziando prima a stuzzicarla e poi a corteggiarla, ma Sakura è scettica, e nonostante tra i due ci sia una certa intesa ci metterà un po' a mettersi con lui, cominciando ad uscirsi senza chissà quali prospettive future, con lo scopo piuttosto di prenderlo come modello per il suo prossimo manga."



Questo josei è una piccola perla del genere che consiglio se avete voglia di evadere dagli shoujo. Mi ha sorpresa su tanti punti, dall'inizio alla fine, e ho trovato questi due volumi parecchio intriganti e mai noiosi, regalandomi così una piacevole lettura dinamica a tratti imprevedibile. Ho già apprezzato altri josei di Wataru sensei, Cappuccino e Cherish, ma Spicy Pink ha rapito il mio cuore.

La protagonista è Sakura, una mangaka shoujo che deve ancora sfondare nel mondo dei manga, non ha ancora una fama come la sua migliore amica e collega Misono, che avendo già raggiunto il successo ora vuole trovare un uomo e sposarsi. Sakura cerca ancora se stessa, cerca la storia vincente, cerca la serializzazione senza limitarsi a storie brevi. Sakura non ha tempo per l'amore, non ci pensa, non è la sua priorità, e da tanto single ma per il momento ha altri obiettivi nella vita. Sakura è un po' lo stereotipo cresciuto della classiche eroine shoujo di Wataru Yoshizumi: non particolarmente bella, ma allegra, sbadata, ironica e molto decisa, sa farsi valere e da sempre il meglio di se.
Mi piacerebbe sapere se c'è qualcosa di autobiografico in questo personaggio, visto che fa la stessa professione dell'autrice, mi ha suscitato parecchia curiosità.

Un giorno viene trascinata ad un incontro di gruppo organizzato da Misono tra donne mangaka e uomini medico, perché il sogno dell'amica è accaparrarsi un affascinante dottore che possa sostenere economicamente i suoi capricci. Lì Sakura, piuttosto svogliata, incontra Iku Koreeda, un affascinante chirurgo plastico bello, altezzoso, sicuro di se che si divertirà a stuzzicare la nostra protagonista e lei subito lo detesterà. Koreeda e Sakura però saranno destinati ad incontrasi finendo poi a frequentarsi approfittando dell'altro: lei è molto incerta su di lui, ma decide si usarlo come spunto per il personaggio maschile del suo prossimo manga, d'altra parte lui vuole presentare una ragazza qualsiasi ai genitori per tranquillizzarli sul suo futuro, ma finirà con l'affezionarsi trovando Sakura così diversa in tutto ciò che fa rispetto alle ragazze a cui era abituato in precedenza.
Tra i due si crea un bella complicità, un'intesa, che pian piano maturerà in un affetto sempre più intenso. L'evolversi di questa relazione, partita con basse aspettative, avrà il ritmo giusto, niente di affrettato, nessuno corre, nessuno ha fretta di sistemarsi. Sakura e Koreeda poi sono impegnatissimi con il lavoro tanto che fanno fatica a frequentarsi, alla ricerca di un equilibrio per capire se possono funzionare e andare avanti, risolvere porte del passato che dal nulla si aprono, fidarsi reciprocamente. Sono due protagonisti che funzionando molto bene e non annoiano, sono molto concentrati su se stessi e pronti ad aiutare il prossimo appena riescono. 

È un manga che è riuscito a sorprendermi, perché non è un josei melenso o sciocco, si la relazione tra Sakura e Koreeda è centrale, ma attorno ruotano tantissime cose, tantissimi personaggi, che riescono a trovare spazio senza restare sullo sfondo, riescono ad emergere anche essendo secondari, ognuno con i loro problemi della vita adulta. Ci sono personaggi e coppie di ogni tipo ben caratterizzati in pochi numeri. E questo mi ha sorpresa molto, mi sembrava quasi di leggere un manga più lungo, non di solo due volumi, perché il modo in cui la mangaka a concentrato tutto, dando senso a tutto, e non risultando mai banale, mi ha conquistata.

Yoshizumi riesce così a creare un'altra opera originale, con dei toni molto profondi e dei temi seri, perché dall'importanza della vita lavorativa e della professione di mangaka ancora agli inizi, si passa alla fiducia e trasparenza in una relazione, al passato da superare, fino ad inserire un episodio di violenza non banale.

Spicy Pink sarà un josei che rileggerò e penso che sia il migliore tra le serie brevi di questa autrice, per il momento. Lo consiglio agli amanti di questa mangaka, a chi cerca una storia incentrata sulla vita di una disegnatrice manga e a chi si vuole avvicinare ad una storia più matura, ad un josei.

2 commenti:

  1. Io non la riesco a digerire la Yoshizumi, ci ho provato, ho letto anche questo ma.. nulla, non ce la faccio! @_@

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    1. Peccato che nonostante la sua mole di opere di non ti vada niente giù, questione di gusti!

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