martedì 3 aprile 2018

Letture del mese #32: marzo 2018

Buongiorno ♥ eccomi qua a ricapitolare cosa ho letto questo marzo appena passato. Fuori sessione e con le lezioni appena iniziate, mi sono data alla pazza gioia, perché finalmente avevo seriamente tempo per leggere non solo manga: mi sono dedicata molto ai libri. Leggere è vitale per me e i manga sono solo una piccola parte di questa mia passione, l'unica che riesco a portare avanti in tempi impegnati. Ho solo alcuni mesi l'anno per leggere libri causa studio universitario, e uno di questi è marzo, aspettavo marzo con impazienza solo per poter metter mano sui libri accumulati.
Spero che vi faccia piacere se in fondo al post troverete un breve riassunto non-solo-manga, avevo voglia di condividere con voi la mia felicità di esser tornata a leggere!!


Il riccio innamorato 2: il fumetto è la sagra dei cliché e mi sa che lo continuerà mia sorella. A dire il vero ho dei vaghi ricordi proprio perché non è riuscito a colpirmi molto, il primo volume era meglio, questo secondo invece non ci porta niente di nuovo. C'è una gita scolastica, arriva un'antagonista, i sentimenti della protagonista sono sempre più forti vero il teppista, solo che quest'ultimo deve capire ancora cosa vuol dire amare.

Tsubaki Cho Lonely Planet 6: la storia finalmente fa un salto di qualità, una svolta gradita già accennata nel volume precedente. Anche questo numero mi è piaciuto fortunatamente, soprattutto per l'evolversi del rapporto tra lo scritture e Fumi: stanno insieme! Tra imbarazzi vari, intraprendono così questa relazione, che sembra già cadere in un cliché verso la fine, cliché che guarda caso mi ricorda in modo fastidioso Una stella cadente in pieno giorno. Io davvero ci sto provando, ci sto provando, ma non riesco a separare questi due manga, perché molte cose non fanno che richiamare il fumetto precedente, perfino questo antagonista finale che potrebbe mettersi in mezzo sarà il Mamura dalla situazione nonostante caratterialmente opposto. Non vedo davvero l'ora che la mangaka finisca questo shoujo e si dedichi ad altro.

Psicy Pink 1 e 2: miniserie di Wataru Yoshizumi che ho ripreso in mano dopo un po' e concluso. Davvero una bella lettura, un josei che è riuscito a conquistarmi, la mangaka sa davvero dare un tocco originale e personale a tutto. Non ha senso che vi parli di nuovo di questa serie visto che potete trovare la mia recensione completa uscita sul blog questo mese.

Amarsi, lasciarsi 5: quanto è bella Yuna in copertina? È la mia protagonista preferita, mi ci ritrovo un sacco e non fa che migliorare volume dopo volume. In questo numero Rio, dopo un sogno assurdo, comincia a provare un certo interesse per Yuna, mai si sarebbe aspettato che una ragazza così gli entrasse in testa e sono davvero divertenti le sue paranoie. Poi c'è la situazione tra Akari e Kazu, lei palesemente invaghita di questo ragazzo strano, e lui un personaggio tutto da scoprire. Kazu ha ancora molto da dire, appena in questo volume cinque conosciamo un po' di cose su di lui e del suo interesse, che cerca di reprimere, verso Akari. Sono una coppia che deve ancora svilupparsi, il loro rapporto non mi dice niente di che, quindi non ci resta che attendere.

Fruits Basket 4: fa finalmente il suo ingresso il misterioso Akito, il capofamiglia dei Soma, che si dimostra antipatico. Poi arriva anche il fratello di Yuki, Ayane dai lunghi capelli, amico d'infanzia di Shigure e Hatori. Mi incuriosisce sempre di più il passato traumatico di Yuki, mi intriga davvero un sacco e già mi immagino qualcosa di angosciante. Sbuca fuori anche il rapporto di Momiji con la sua famiglia, in special modo con sua madre, ed è un colpo al cuore. Fino ad ora non avevo notato l'assenza dei genitori, ma effettivamente è vero: questa famiglia Soma è composta da ragazzi di varia età però figure materne e paterne non sono state ancora rivelate. Atteno i prossimi volumi, nuovi personaggi e soprattutto non vedo l'ora che il fumetto entri nel vivo.

Fire Force 4 e 5: in pari, o quasi, con questa nuova serie shonen dello stesso autore di Soul Eater. È un manga che non perde troppo tempo, volume dopo volume, il mistero degli incendiati si infittisce, vengono allo scoperto personaggi che non-sono-quello-che-sembrano dando alla società stessa dei pompieri un'aria di corruzione. Viene spiegata come si forma l'ottava brigata.

Biorg Trinity 1: era da un po' che volevo leggere questo fumetto, il disegnatore è lo stesso di Air Gear, che ho amato, e Inferno e Paradiso. Il genere è seinen e la storia, come immaginavo, è fantascientifica, ambientata nel futuro, ed è parecchio incasinata. Per avere un quadro più chiaro di tutto non dovete fermarmi alle prime pagine perché non si capisce niente, a volume concluso però sono rimasta soddisfatta e mi ha incuriosita molto. Una strana malattia si diffonde nel futuro chiamata bio bug, dando alle persone la capacità di fondersi con qualsiasi cosa tramite dei buchi sulle mani, il nostro protagonista, un liceale innamorato perso di una sua coetanea, ne verrà contagiato: con cosa deciderà di fondersi? Il manga ha avuto un periodo di pausa, per questo motivo non l'ho preso prima, ma recentemente ho scoperto che non solo ha ripreso ma si è pure concluso a fine anno con tredici volumi complessivi.

Ranma 1/2: esce di scena una vecchia e arriva un vecchio pervertito, così si può riassumere questo volume. Continuano le avventure di Ranma, di Akane e di tutti i personaggi, alle prese con le arti marziali e con del romance demenziale. Nonostante sia ripetitivo e sbuchino fuori sempre più nuovi e assurdi metodi di combattimento, questo fumetto continua a farmi ridere e a intrattenermi tantissimo. Ve lo ripeto di nuovo: recuperatelo e approfittate di questa ristampa!


NON-SOLO-MANGA ...a marzo

Eccoci alla parte speciale non dedicata ai manga. Cominciamo da sinistra, con il secondo volume di Aeon, fumetto italiano di Angela Vianello, parecchio incasinato, fantascientifico e intrigante. Spero di prendere questo mese gli ultimi due volumi e parlarvene meglio, perché secondo me è un'opera che si comprenderà meglio a lettura completa Non siamo soli sulla terra, non lo siamo mai stati, ci sono delle entità che non vediamo e che tirano i fili della nostra esistenza e solo Davide e Giada sembrano rendersene conto, due ragazzini comuni con dei modi di pensare e vedere il mondo molto affini.

Continuiamo con Magic (A darker shade of magic) di V.E. Schwab, saga fantasy di un'autrice che ho già apprezzato con Questo canto selvaggio. Il libro mi è piaciuto ma non troppo, penso che non ero in vena di saghe del genere, ho faticato a concluderlo anche perché questa autrice ha fatto di nuovo una cosa che ho odiato nel sul libro precedente: la trama prende e parte bene appena a metà libro, la prima parte si perde in descrizioni varie, capitoli superflui, prolungando l'attesa dell'incontro tra i protagonisti, Kell e Lila, e lo scopo del libro. È molto intrigante, vari mondi, varie Londra, varie dimensioni collegate che solo Kell, che è un mago Antari può attraversare. Un libro che parla di magia in tutte le sue forme. Avrei voluto essere più in vena per questo genere, perché tutto sommato l'universo fantasy è costruito molto bene e in modo originale.

Poi ho letto L'amica geniale di Elena Ferrante, celebre scrittrice italiana conosciuta in tutto il mondo, tanto che la HBO farà una serie tv di questa tetralogia. Ho letto il primo libro e ne sono rimasta entusiasta, non si sa chi sia veramente Elena Ferrante ma una cosa è certa: deve aver davvero vissuto quei periodi e quei luoghi per raccontare così minuziosamente la vita di un rione napoletano negli anni cinquanta e sessanta. Un romanzo famigliare, un romanzo di formazione, con due protagoniste amiche-nemiche indispensabili l'una all'altra, che la vita prima unisce e poi divide. Questo primo romanzo copre infanzia e adolescenza, appena avrò un po'di soldi da parte comprerò i seguiti. Ho scoperto questa autrice e questa serie all'università, causa un esame.

Andromeda Eights di Banana Yoshimoto, il mio primo approccio a questa celebre scrittrice giapponese conosciuta in tutto il mondo. La Feltrinelli ha pubblicato tantissimi suoi libri, io ne ho scelto uno un po' alla cieca, ma tutto sommato si è rivelato carino, successivamente ho scoperto che è una specie di saga che ne comprende ben quattro. Per apprezzarlo pienamente forse bisogna avere un'idea della filosofia giapponese sulla vita e sulla  loro cultura spirituale. Lo stile della Yoshimoto mi ha rilassata tantissimo, mai successo!

Ultimo libro del mese, ma il più bello in assoluto di marzo, che è andato dritto nella mia top dei preferiti, Suite Francese di Iréne Némirovsky. È un romanzo di guerra e contiene due parti sulle cinque che l'autrice programmò di scrivere all'epoca, purtroppo non riuscì a finirlo perché venne deportata in campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1942, nonostante l'ambientazione di queste due parti sia rispettivamente 1940-41. Ma non disperatevi perché i racconti potrebbero considerarsi auto-conclusivi (e se non volete sapere altro non leggete note a appunti per spoilerarvi cose che non verranno mai scritte, nella mia edizione Adelphi del 2012 ci sono): il primo racconta l'esodo da Parigi di alcune famiglie francesi per la paura dei bombardamenti, mentre il secondo ci immerge nella vita di una cittadina di provincia alle prese con l'occupazione dei soldati tedeschi per alcuni mesi e condita con un po' di romance. Due racconti diversi, legati da alcuni personaggi e dalla guerra, narrati con uno stile coinvolgente, scorrevole e ansioso, si è sempre sul chi vive. Si sente, pagina dopo pagina, che l'autrice ha vissuto quei momenti, ha scritto contemporaneamente allo svolgersi della guerra. Leggerò sicuramente altro nella Némirovsky anche la voglia di rileggere Suite Francese è già fortissima. Avevo visto anche il film uscito del 2014 ambientato solo sul secondo racconto.

Queste sono le mie letture del mese scorso, voi cosa avete lette di bello tra fumetti e libri? Abbiamo letture in comune? Qual è stata la vostra miglior lettura di marzo 2018?

4 commenti:

  1. Banana Yoshimoto è una delle mie autrici preferite, ha un modo di scrivere molto particolare e nonostante i suoi libri siano spesso brevi sono pieni di emozioni carichi di significati profondi.. Mi piacerebbe molto leggere qualcosa della Ferrante, è un pò che l'ho adocchiata ma non mi sono ancora decisa del tutto..

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    1. Che libri mi consiglieresti della Yoshimoto? Uno che sicuramente ho il lista è il celebre Kitchen ma poi gli altri non so ancora come orientarmi, ce ne sono un sacco e sono in cerca di qualche parere. La Ferrante se hai la possibilità prova, sono rimasta davvero sorpresa di quanto mi sia piaciuto il suo libro :)

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  2. Capisco le perplessità sul riccio innamorato , effettivamente è proprio uno shojo classico , però sono convinta che non risulterà eccessivamente stancante , infondo sono pochi volumi , quindi la storia non dovrebbe tirarla troppo per le lunghe ( e sicuramente è un punto a suo favore ). Anche a me è piaciuto molto il 4° volume di Fruits Basket , nonostante al momento siano ancora volumi "introduttivi" trovo che siano gestiti molto bene , però come te vorrei si entrasse nel vivo della storia XD Amarsi e Lasciarsi continua proprio a non convincermi.. non lo so perchè , leggo le scan per stare al passo e sperare in quel qualcosa che mi faccia venire voglia di acquistarlo, ma fino ad ora non ho avuto successo =( spero di cambiare idea in futuro !

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    1. Mi consola che de Il riccio innamorato siano pochi volumi XD concordo che questi volumi introduttivi di Fruits Basket siano gestiti bene, almeno conosciamo i personaggi poco per volta e viene dedicato molto spazio a loro. Eh, Amarsi, lasciarsi ha la sfortuna di essere molto lento, ma se ti piace l'introspezione della Sakisaka non ci dovrebbero essere problemi, all'inizio non mi convinceva nemmeno a me, c'è voluto qualche volume in più per apprezzarlo ...risparmi sennò i soldini per qualcosa che ti appassiona di più ;)

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