Recensione: Emma - Amori sofferti nell'era Vittoriana

Buongiorno ♥ eccoci con la recensione di un manga molto amato, etichettato come seinen ma che può accontentare benissimo il pubblico shoujo visto la travagliata storia d'amore protagonista tra una cameriera e un nobile nell'Inghilterra Vittoriana. Sto parlando di Emma di Kaoru Mori, manga che ha fatto conoscere al mondo questa talentuosa autrice e che dopo anni ho finalmente recuperato.


Titolo: Emma
Titolo originale: Eikoku Koi Monogatari Emma
Autore: Kaoru Mori
Casa editrice: 1° ed. Dynit, 2° ed. JPOP
Anno di pubblicazione: 1° ed. 2006, 2° ed. 2013
Volumi: 10 (7 + 2 extra)
Stato: concluso

"Emma è una cameriera dalle ignote origini, cresciuta e istruita dalla ex istitutrice Kelly Stower sia culturalmente che nella gestione della casa. La caratteristica principale sono gli occhiali che l'aiutano a colmare la sua debole vista, ma dietro di essi si nasconde una ragazza di grande fascino. Proprio nella casa in cui lavora incontrerà come ospite William Jones, giovane scapolo di una famiglia di commercianti arricchiti, definiti la nuova nobiltà. Tra i due scatterà subito qualcosa, qualcosa che non sarebbe mai dovuto nascere vista l'appartenenza a classi sociali differenti, ma qualcosa a cui sarà difficile fare a meno."


Sono amante delle storie con ambientazione storica, se sono a sfondo vittoriano ancora di più e se come fulcro hanno un amore complicato a causa di un divario di classi sociali allora ho fatto centro. Soprattutto quest'ultimo è un romance cliché che amo parecchio, che siano ambientati al passato o al presente, mi piacciono gli amori difficili che vogliono andare contro le regole, e la storia di Emma e William è stato amore a prima vista. Scoprii Emma anni fa perché il suo adattamento anime passò in tv con tanto di sigla cantata da Cristina D'Avena, seguii l'intera serie su Italia1 e molte scene restarono vivide nella mia mente. Non so perché ma appena nel 2019 mi sono decisa a recuperare questo fumetto che volevo da tempo, è stato un po' difficile ma ho affrontato sfide peggiori a dire il vero, e finalmente a inizio 2020 l'ho concluso leggendo i tre volumi extra.


Emma è il nome della protagonista, una cameriera dalle origini ignote cresciuta e istruita sotto l'ala protettiva di Kelly Stower, ex istitutrice ormai anziana. Emma è ragazza timida, silenziosa ed educata, che fa fatica a lasciarsi trasportare e conosce molto bene il suo posto nel mondo sentendosi anche molto fortunata. Emma riscuote molto successo tra gli uomini, nonostante i suoi emblematici occhiali e il suo aspetto un po' anonimo, il genere maschile la trova affascinante e difficilmente passa inosservata come vorrebbe, non sfuggirà nemmeno agli occhi di William Jones. William è il protagonista maschile, primo di cinque fratelli e appartenente ad una ricca famiglia di commercianti della classe media, gli arricchiti, che puntano a far parte della nobiltà inglese. William è destinato a sposare una nobile per portare stabilità nella sua famiglia, ma il ragazzo perderà la testa per Emma e nonostante le mille persuasioni e complotti per ostacolare la coppia, i due non si arrenderanno così facilmente, soprattutto William. Se inizialmente il ragazzo un minimo tentennerà a causa delle influenze famigliari e di un periodo di separazione dalla sua Emma, quando i due si rincontreranno capirà immediatamente che non può fare a meno di lei della sua vita, che il suo non è un capriccio o una sciocca infatuazione. William è l'eroe romantico che ogni donna amante di quelle storie alla Orgoglio e Pregiudizio ha bisogno, nonostante il fulcro della storia sia Emma, come da titolo, è William a muovere l'intera vicenda, a scuotere la trama, sarà il coraggio e la determinazione di questo bravo ragazzo a creare la felicità della coppia. Insomma penso che queste ultime righe trasudino il mio amore per lui, perché davvero mi è piaciuto tantissimo!!

I punti di forza di questo manga sostanzialmente sono due. Primo tra tutti la quantità di personaggi proposta che rende ricca e mai noiosa la storia, ognuno con un piccolo background interessante che ti fa desiderare di saperne ancora di più su di loro. Ci sono nobili, servitù, cittadini, bambini, davvero di tutto, a qualcuno è dedicata una storia nel tre volumi extra, altri ancora se la meriterebbero. Mi è piaciuta tantissimo la famiglia di origine tedesca, in particolare lady Dorothea, presso cui Emma andrà a lavorare, sia la famiglia nobile che tutta la servitù di cui è circondata.


Il secondo punto di forza di questo manga sono i disegni, uno stile moderno che sin dalle prime tavole mi ha totalmente ammaliata con uno stile raffinato e dettagliato, assolutamente perfetto con l'ambientazione e il tipo di storia proposta. Dagli sfondi, tra esterni ed interni sicuramente frutto di tanta ricerca nei libri di storia, tra piante e animali, fino ai dettagli di stile come acconciature e merletti. Pensateci un attimo, Emma è il primo manga di questa autrice, ma davvero sembra di avere a che fare con una sensei esperta, chissà cosa faceva prima nella vita o quanto si sia esercitata? I disegni scandiscono benissimo tutte le storie, le tavole create spesso sono prive di dialoghi ma parlano da sole in un'alternanza di disegni che valgono più di mille scritte nel loro significato, io stravedo per questo tipo di narrazione, è quello che cerco di solito in un manga.

Emma mi è piaciuto? Tantissimo! È una storia semplice, pulita e lineare, che non vuole strafare ma raccontare emozioni in un contesto storico che è stato l'ispirazione di molti. È un manga che consiglio davvero tantissimo se cercato uno shoujo storico (anche se shoujo non è!) che alterni un amore tormentato e momenti di spensierata quotidianità. Penso che Mori sensei sia un'autrice di grande talento a cui bisogna concedere una possibilità.

Conoscete questo manga? Cosa ne pensate? Avete letto altro di questa autrice? Ora mi sono messa in testa che voglio recuperare I giorni della sposa.

Per farvi capire il talento di cui è dotata questa donna

  • L'opera ha avuto un adattamento anime di due stagioni per un totale di 24 episodi. La prima è uscita in Giappone del 2005 mentre la seconda nel 2007, in seguito è arrivata pure in Italia con doppiaggio italiano, prima sul canale Hero del 2010 e poi su Italia1 nel 2012, con censure per alcuni nudi femminili (niente di volgare, eh) scombinando un po' il senso delle vicende. La sigla è stata cantata da Cristina D'Avena.

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