Dipendenza da DRAMA - Come and Hug Me

Buongiorno! Torno finalmente con i drama, i veri drama, non i live action. Dopo una lunga pausa dalle mie amate serie tv asiatiche, torno più carica che mai con una perla da cinque stelle che pochi conoscono perché è stata ignorata da molti fansub e che io sono qui a suggerirvi di vederla: Come and Hug Me, entrata definitivamente tra le mie preferite!

Anno: 2018
Episodi: 32 da 30 minuti l'uno
Sub ita: Colorful sub

"Do Jin e Jae Yi si conoscono alle scuole superiori e subito instaurano un bel legame nonostante i caratteri molto diversi. Ma Do Jin sa che è meglio tenere a distanza la ragazzina perché suo padre nasconde un oscuro segreto: è un serial killer. Una notte il padre uccide entrambi i genitori della ragazza e se non fosse per Do Jin forse sarebbe morta pure lei: affronta il padre proteggendola e lo denuncia. 
 Passano gli anni, Do Jin e Jae Yi sono cresciuti, dopo essersi sfiorati una volta, si rincontrano definitivamente sulla soglia dei 30 anni, lui è un detective tormentato dall’essere giudicato sempre come il figlio di un assassino, lei è un’attrice in ascesa che cela i suoi attacchi di panico. Sono lontani eppure il passato tornerà a bussare alle loro porte e ai loro cuori. "


LA scena per eccellenza
Non tornavo alla carica con le serie drama da tanto perché ho avuto un blocco assurdo per tutta l’estate, non trovavo niente che mi appassionasse davvero nel periodo di maggio e giugno.
Come and Hug Me l'avevo messo nella watchlist proprio in quel periodo, ma nessun fansub italiano lo aveva tenuto in considerazione ed ero troppo pigra per il sub eng. Recentemente però ho scoperto che un fansub aveva iniziato la traduzione e mi ci sono buttata a capofitto nella sua visione sperando di uscire dal limbo senza drama. Ci sono uscita!! E vista la pubblicazione dei sub ancora in corso, ho finito per concluderlo in sub eng perché mi ha presa tantissimo.

Come and Hug Me è una storia con una scarica emotiva pazzesca che mescola con le giusti dosi thriller e romance, puntando tanto sull’introspezione piuttosto che sull’azione. Sei pur sempre il figlio di un serial killer che ha ucciso i genitori della ragazza che ami, ti farai un due domande? È un drama che parla molto a sguardi e gesti, rispetto alle parole, può dare l’impressione di essere lento ma non è affatto così, e non è nemmeno prevedibile come può apparire in un primo momento.

Do Jin e Jae Yi si incontrano alle scuole superiori, sono due ragazzini molto diversi: lui intelligente, schivo e silenzioso, lei allegra, furba e capricciosa. In tenera età diventano l’uno il primo amore dell’altra. Do jin però ha sempre provato a tenere a distanza la ragazzina perché sa che suo padre fa brutte cose. Molto brutte. È un serial killer. La famiglia di Jae Yi verrà presa di mira a causa del loro legame, e i due ragazzini verranno segnati a vita da quella sanguinosa vigilia di Natale. 

L’interpretazione degli attori bambini è stata bellissima, e gli attori adulti hanno interpretato il trauma altrettanto bene. La storia vera e propria però si svolge nel futuro, dove i protagonisti sono stati costretti a cambiare nome per celare la propria identità (ho evitato di dirvi i loro veri nomi per non fare confusione). Ora Do Jin è diventato un detective visto malissimo da tutti a causa di suo padre, come può il figlio di un assassino intraprendere questo ruolo? La follia è ereditaria? Mentre Jae Yi, dopo tante difficoltà, diventa un’affermata attrice seguendo le orme della sua defunta madre ma continuando a soffrire di attacchi di panico.

Se gli attori bambini hanno una buona chimica, quella degli attori adulti è qualcosa di pazzesco! Entrano in gioco i gesti, gli sguardi, i silenzi e i sospiri, la tensione di due persone che si amano, lo sanno, ma non lo dicono per non renderlo reale, perché una relazione tra di loro diventerebbe un caso mediatico. Si legge la sofferenza sui loro volti, lui bravissimo, e ogni volta che si scambiano un sorriso, un briciolo di felicità, avevo stretta al cuore.  

Ma un altro personaggio che non si può non nominare è il padre di Do jin, Yoo Hee jae, il serial killer. Un personaggio freddo, subdolo, calcolatore, cattivo fino alla fine, ossessionato dall’affetto del figlio prediletto che cerca di manipolare mentalmente in tutti i modi, dalla tenera età e da dietro le sbarre servendosi dei media, convinto del suo lato oscuro. Ed effettivamente Do Jin c'è l'ha, una parte di lui irascibile e violenta che cerca di combattere da sempre e che lo divora, con l'ombra del padre nei suoi pensieri che gli ripete quanto siano simili. Qua scatta il tema della famiglia, come sempre molto forte nei drama coreani ma che ho trovato diverso dal solito. Do jin, suo fratello maggiore e sua sorella minore hanno tutti un legame di sangue con il padre, ma non con la madre, essendo l’ultima compagna, e ho  adorato questa donna. La madre adottiva è una donna forte, una gran lavoratrice, che affronta le cose di petto, che ci tiene ai suoi figli adottivi, nel male e nel bene, e che non è disposta a sottomettersi ad un uomo del genere quando salta fuori la verità. Sbaglia anche lei, ma poi rimedia con una forza di volontà incredibile: in generale forse è il personaggio che mi è piaciuto di più!
Non sempre il sangue fa la famiglia. Non bisogna avere pietà di una persona così spietata solo perché si ha un legame di sangue, e questo lo capirà tardi il fratello maggiore di Do jin a care spese. Il cast è davvero molto buono, sono stati tutti molto bravi nelle loro parti, soprattutto gli psicopatici.

Altri temi importanti sono il perdono e l'espiazione dei peccati del padre. Do Jin vive con questo fardello: sarà sempre il figlio dii  un assassino nonostante lo abbia denunciato e affrontato in tenera età. Le famiglie delle vittime per disperazione non vedono altro che un possibile mostro, ma lui affronta in silenzio, continua a scusarsi con l'unica colpa di avere il suo stesso sangue. Ma non tutti vendono questo, Jae Yi che lo conosce vede altro, sa che non è così, ma intraprendere una relazione è difficile perché lui vive di sensi di colpa verso di lei, e lei rivive un ricordo doloroso quando vede lui. O almeno questo è quello che sembra, è quello che tutti pensano, ma la verità e che l'uno non può vivere senza l'altra, serratura e chiave per arrivare alla felicità. C'è tensione, passione, malinconia e soprattutto speranza, tanta speranza vana che le cose possano cambiare dopo anni e anni.

In conclusione, per me è stato davvero un bel drama, se vi piacciono le cose struggenti, intense ma anche romantiche, allora non lasciatevi scappare questa perla. Mi dispiace un sacco che venga tenuto poco in considerazione, sicuramente i mondiali di calcio lo hanno un po' messo in secondo piano e molti episodi sono stati rimandanti.


Voto: 
 ★★★★★

Avete qualche drama struggente da consigliarmi? Penso di essere in vena di pianti e drammi! Sempre sullo stesso genere angosciante mi era piaciuto molto anche Just Between Lovers.

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