Buongiorno ♥ non riuscivo a parlare di questo josei solo su Instagram, poche frasi non davano giustizia per descrivere quest'opera, quindi eccomi qui con una bella recensione. Sakuran di Moyokko Anno era uno tra i manga che speravo di vedere pubblicato in Italia, affascinata dalla sua ambientazione e dalle sue tematiche, e meno male che ogni tanto le mie preghiere vengono ascoltate, anche se la sua uscita è stata rimandata di mese in mese, alla fine è stato pubblicato.
Titolo: Sakuran
Autore: Moyoco Anno
Casa editrice: Dynit
Anno di pubblicazione: 2019
Uscita: febbraio 2019
Volumi: volume unico
"Una giovane ragazzina viene venduta come sguattera presso un quartiere a luci rosse e messa sotto le cure dell'Oiran di Casa Tamakiko. Quello sarà solo l'inizio del suo percorso che la farà diventare la bellissima e richiesta cortigiana Kiyoha dal carattere forte e indomabile."
Chi ama i manga storici sull'Antico Giappone, non può perdersi questo volume unico che ci da un assaggio di vita di una figura ancora molto poco discussa. Si parla sempre molto delle delle geishe, artiste colte ma anche intrattenitrici nelle case da tè, dai capelli ben acconciati, sontuosi kimoni e dura disciplina. Esiste anche una figura molto simile ma allo stesso tempo altrettanto diversa: la cortigiana, anche loro cresciute con un'istruzione severa ma con lo scopo di apprendere principalmente l'arte della seduzione per intrattenere i clienti.
La prima volta in cui mi sono imbattuta in questa figura è stato leggendo il famoso libro Memorie di una Geisha di Arthur Golden che aveva distinto le prostitute dalle geishe per come legavano i loro obi (= cinture del kimono): le prime lo legano davanti per facilitare i clienti nel svestirle, mentre le seconde per dietro in modo molto più elaborato. Quando ho scoperto l'esistenza di Sakuran mi dissi che dovevo assolutamente leggerlo per approfondire questa figura femminile!
È la seconda opera che leggo di Anno sensei, mi piacerebbe recuperarne altre perché ho notato che è una autrice a cui piace molto variare, è passata da maho-shoujo, a shoujo, fino a josei molto maturi e con temi importanti. Con Sakuran si cimenta ulteriormente con qualcosa di altrettanto nuovo: un josei storico. Amo molto tutto ciò che è ambientato nel passato, se poi c'entra il mondo orientale ancora di più visto che non è un'argomento che viene approfondito nei libri di storia a scuola.
La storia ruota attorno alla vita della bella e tagliente cortigiana Kiyoha, la più richiesta di Casa Tamakiku. Non parliamo di prostitute di strada, ma di alto rango che vivono sotto il tetto di una casa chiusa e alla guida di una Oiran, cioè la "capo cortigiana" di quella Casa che si prende cura delle altre.
Il fumetto di apre con Kiyoha che, dopo un incidente avvenuto alla sua Oiran, le viene proposto di diventare lei stessa la Oiran di Casa Tamakiku, ma non sembra molto contenta di prendere quel posto a causa delle varie responsabilità. Dopo questo breve frammento iniziale, veniamo catapultati del passato e capitolo dopo capitolo verrà ricostruita tutta la storia di Kiyoha partendo dall'infanzia. Vediamo la piccola Kiyoha, al tempo chiamata Tameki, venduta al bordello per diventare sguattera di Casa Tamakiku. Una ragazzina pepata e ribelle, che sogna di scappare ma non ci riesce, e nonostante le numerose punizioni brutali non si arrende, continua a far arrabbiare tutti diventando insopportabile: forse è proprio questo carattere tenace a far sopravvivere la nostra protagonista a quella vita. Tomeki cresce, e man mano che il ruolo cambia all'interno della Casa anche il suo nome muta di continuo, fino ad arrivare a Kiyoha.
Vengono affrontate le varie tappe importanti della sua crescita in quanto prostituta, tra l'apprendere l'arte del sedurre e del piacere, le inimicizie con le altre "colleghe" e il rapporto con gli uomini, fondamentale nel suo lavoro, e l'amore. Quando si parla di prostitute l'amore impossibile è un cliché, nessun uomo può avere l'esclusiva con quella scelta di vita, e la maggior parte delle volte non finisce bene ed è un amore sofferto. Anche Kiyoha sarà vittima di questo cliché infatti si infatuerà di un uomo dandoci modo di conoscere il suo lato sensibile, ho apprezzato molto come di colpo si è addolcita ma allo stesso tempo è rinsavita non perdendo la testa: è rimasta nel suo personaggio.
Lo stile di disegno di Anno sensei l'ho trovato adatto alla storia, dettagliato quanto serve ma mai eccessivamente, erotico perché le circostanze lo richiedono ma mai volgare, ma soprattutto elegante. Il tratto è molto marcato con gran uso del nero che mette in risalto soprattutto gli occhi, mi ha ricordato molto la cura e l'attenzione con cui in passato si scrivevano gli ideogrammi con il pennello e l'inchiostro nero sulla pergamena.
In conclusione mi è piaciuto, penso che sia un ottimo fumetto anche per chi non legge i manga ma vuole avvicinarsi al mondo dell'Antico Giappone e poi per chi ha amato lo storie come Memorie di una Geisha. Il fumetto fa parte della collana Showcase della Dynit, ha un formato più grande rispetto ad un classico manga e costa la bellezza di 18,90€. È una bella spesa ma almeno è volume unico, mi dispiace solo che la copertina sia di cartonato semplice e non abbia sovracopertina, ho notato che le copertine in cartone tendono a rovinarsi con la polvere.
- Nel 2007 è stato adattato a film live action



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